La Cena di Gala ha chiuso la prima giornata di Benvenuto Brunello

“Abbiamo avuto praticamente il tutto esaurito con circa 250 giornalisti provenienti da tutto il mondo. Siamo contenti per come sono andate le degustazioni, abbiamo incrementato i numeri rispetto alle annate precedenti e questo è molto positivo”. Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, ha tracciato il bilancio della prima giornata di Benvenuto Brunello durante la Cena di Gala di ieri sera, nell’affascinante cornice di Sant’Agostino, dove il Consorzio e i suoi produttori hanno dato il loro “benvenuto” a critici, giornalisti e addetti ai lavori arrivati a Montalcino per l’edizione n. 26 dell’anteprima delle nuove annate del Brunello. Da registrare tantissimi commenti positivi, sia sulla qualità del menù sia sulla capacità di servire così tante persone con celerità. In molti sono rimasti colpiti dai gusti particolari, dalla ricerca di novità rimanendo però nella tradizione della cucina locale, e hanno voluto fare i complimenti allo chef. “Mi fa molto piacere – ha risposto Roberto Rossi (ristorante Il Silene) – e vorrei racchiudere il mio pensiero in tre concetti: “onorato”, “orgoglioso” e “sono un po’ stanco”! Però sono contentissimo, le persone erano tantissime ma l’organizzazione è stata importante. Sento che c’è positività, voglia di fare, di divertirsi. Gli stessi invitati erano vogliosi di capire, di degustare i vini e di assaggiare i prodotti di un territorio fantastico, che offre zafferano, tartufo, formaggio… alimenti che si sposano tutti con il Brunello”.

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Benvenuto Brunello, le prime impressioni dei giornalisti stranieri

Nel primo giorno di Benvenuto Brunello, dedicato alla stampa, Montalcino ha ospitato oltre 200 giornalisti provenienti da tutto il mondo (Usa, Canada, Cina, Germania, Giappone, Russia, Danimarca, Repubblica Ceca, solo per citare alcuni Stati), che hanno degustato i nuovi vini in uscita: Brunello di Montalcino 2013, Brunello di Montalcino Riserva 2012, Rosso di Montalcino 2016, Moscadello e Sant’Antimo. Le opinioni sono diversificate, ma la maggior parte è d’accordo nel definire la 2013 un’annata tradizionale, classica, elegante, interessante e più leggera e più facile da bere della 2012. Per alcuni è rischiosa, perché ci sono alti e bassi, per altri è meglio di quanto ci si aspettava, con una buona freschezza e buona acidità. Per altri ancora, è davvero difficile trovare delle similitudini con altre annate, perlomeno quelle più recenti. Per farlo bisogna andare parecchio indietro nel tempo.

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Anteprima Brunello di Montalcino, la parola alla stampa italiana

Chiostri del Museo di Montalcino gremiti dalla stampa nazionale e internazionale per la giornata inaugurale di Benvenuto Brunello 2018. L’attesa tra gli addetti ai lavori, ovviamente, era alta per il primo incontro con il Brunello di Montalcino 2013, la Riserva 2012, il Rosso di Montalcino 2016, Moscadello e Sant’Antimo. Come è andata? Giudizi in larga parte decisamente positivi, per un’annata, parliamo del Brunello 2013, che ha incuriosito molti e che lascia ben sperare per il futuro. Pareri, comunque, che hanno avuto sfumature diverse come è logico che sia in situazioni simili. La degustazione si è tenuta in un clima disteso, con giornalisti in arrivo da tutto il mondo che si sono seduti e “mischiati” ai tavoli insieme alla stampa del Belpaese. Tablet e portatili accesi, commenti in tempo reale, taccuini pieni di appunti. Uno spazio “vivo” oltre che un bel colpo d’occhio complessivo per questo inizio di evento che ha lasciato una buona impressione sui presenti. E i commenti sui social network, con l’hashtag #BenvenutoBrunello2018 subito salito tra i trends del giorno, hanno confermato l’attenzione che il mondo enoico, e non solo, stanno rivolgendo all’Anteprima che animerà Montalcino fino a lunedì prossimo.

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Il ruolo di apripista del Brunello di Montalcino sul web

Questa mattina il giornalista del Corriere della Sera e curatore del blog divini.corriere.it Luciano Ferraro ha dialogato con i protagonisti della rete sull’incidenza dell’e-commerce sul mercato mondiale del vino (clicca qui per rivedere la versione integrale dell’incontro). Il dibattito si è svolto al Teatro degli Astrusi all’interno di Benvenuto Brunello 2018, l’anteprima del Brunello di Montalcino che si è aperta oggi e si chiuderà lunedì 19 febbraio. “Il Brunello di Montalcino ha una porzione importante dei volumi fatti su Tannico – spiega Marco Magnavacallo, amministratore delegato di Tannico -. Nella fascia dei vini ultra-premium è la denominazione più venduta, ancor più del Barolo e dell’Amarone. Quello che beve il Brunello è un cliente particolare, che spende due volte tanto la media degli altri clienti e per ogni euro speso in Brunello ne spende un altro in champagne”. “Dal 2016/17 il Brunello è in grande crescita – sottolinea Andrea Nardi Dei, fondatore di Vino75 – e il suo ruolo è fare da apripista, per comunicare l’eccellenza della produzione vitivinicola italiana e dimostrare che anche l’Italia può competere con i grandi vini francesi”. “I cinesi non hanno ancora le competenze per riconoscere le diverse aziende. Comprano quindi o per prezzo o per marca – commenta Manfredi Minutelli, responsabile food & wine di Alibaba – e il Brunello è percepito come marca. Una marca posizionata nel settore premium che rappresenta il top della produzione vitivinicola italiana, e per questo è molto ricercato”. Domani, sabato 17 febbraio, sarà la volta del dibattito, guidato sempre da Ferraro, con il meteorologo Paolo Sottocorona, l’esperto Robert Camuto dell’autorevole rivista Wine Spectator e alcuni giovani produttori montalcinesi su prospettive e proposte sulle nuove modalità di viticoltura alla luce dei cambiamenti climatici in atto. Guarda il video:

Benvenuto Brunello, sabato si parlerà di clima e nuove generazioni

Domani, giorno di apertura di Benvenuto Brunello, sarà anche la volta della prima tavola rotonda in programma al Teatro degli Astrusi alle ore 11. Il tema, come abbiamo approfondito nei giorni scorsi, è “Il Brunello nel mondo, dalle cantine al Web. Incontro con i protagonisti della Rete”. Sabato 17 febbraio, alla stessa ora e nella medesima location, sarà invece la volta del dibattito “Il futuro del vino e del clima, visto dalle nuove generazioni”, guidato dall’esperto Robert Camuto dell’autorevole rivista Wine Spectator e ad alcuni giovani produttori montalcinesi con la partecipazione al dibattito anche del meteorologo de La 7 Paolo Sottocorona. Condurrà, come nella giornata precedente, il giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro. “Sarà un convegno interessante – spiega lo stesso Ferraro – che vuole guardare al futuro. Le nuove generazioni sono diverse dai padri, hanno viaggiato di più e possiedono competenze linguistiche diverse. E poi c’è il fattore clima che è di stretta attualità”. Si discuterà, dunque, su cosa bisogna fare per vendere meglio nel mondo, valutando le prospettive e le proposte sulle nuove modalità di viticoltura alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Seminari di Benvenuto Brunello, lo chef Roberto Rossi illustra i piatti abbinati ai vini

“È un esperimento introdotto per vivacizzare ancora di più la manifestazione, concentrato su tutte le denominazioni, dal Brunello al Rosso fino al Moscadello, e le eccellenze del territorio come la new entry, il tartufo”. Così Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, ha spiegato la novità dell’edizione 2018 di Benvenuto Brunello, i quattro seminari di approfondimento (due domenica 18 e due lunedì 19 febbraio) condotti dal sommelier Luca Martini. Quattro incontri dove i vini saranno abbinati a piccoli piatti realizzati con ingredienti del territorio dallo chef Roberto Rossi (ristorante Il Silene), che curerà anche la Cena di Gala del venerdì sera. Si comincia domenica 18 febbraio, alle ore 11, con l’incontro emozionante tra Brunello e tartufo. In abbinamento battuta cruda al coltello con tartufo di San Giovanni d’Asso, tortelli al pecorino stagionato e tartufo di San Giovanni d’Asso. “Brunello e tartufo non è un abbinamento che viene naturale – spiega Rossi – ma se il tartufo viene cucinato e lavorato bene, può dare grandi soddisfazioni al palato. Ho creato questo piatto per andare sul sicuro e per dimostrare come il Sangiovese possa andar bene anche con la carne cruda. Non c’è nessuna intenzione di fare un confronto con la cucina piemontese. Il dualismo Piemonte-Toscana viene facile, ma ognuno ha le proprie caratteristiche. Vantano entrambi prodotti di altissima qualità”. Lo stesso giorno, alle ore 14.30, spazio al divino e leggiadro Moscadello, il più antico dei moderni.  “Il menù – continua lo chef – offre pathé al fegatino di faraona e insalatina di verdure e germogli, che si sposa perfettamente con un moscatello fermo. Preparerò poi un panettone a lunga lievitazione (54 ore), alle albicocche, che rimandano a uno dei profumi primari del Moscadello. Il panettone è senza chimica, col lievito madre, ha pochi ingredienti tra i quali spicca il burro, che è grasso. Ho voluto abbinarlo alle bollicine per pulire il palato”. Lunedi 19 febbraio, alle ore 11, il terzo seminario dedicato a vino che non teme il tempo, il Rosso di Montalcino. In abbinamento due piatti toscanissimi, la pappa al pomodoro (con germogli di barbabietola fresca e basilico) e raviolini di piccione all’olio nuovo di Montalcino. “Il Rosso è un vino fresco, meno impegnativo – sottolinea Rossi – ho voluto dargli la stessa importanza del Brunello. Anche perché non si può bere tutti i giorni il Brunello!”. Sempre lunedì l’ultimo seminario, alle ore 14.30, dove il Rosso si confronterà direttamente con il Brunello, in una degustazione alla cieca. “Qui si va su qualcosa di più osè – conclude Roberto Rossi – e ho preparato due piatti: uno spiedino di carne e verdura e una vellutata di zucca con uovo in camicia e tartufo, così si ritorna al concetto di tartufo e vino. La vellutata pulisce il palato e, come la patata, si può abbinare a tutto senza che crei imbarazzo. L’uovo invece si sposa perfettamente col vino”. Si ricorda che possono accedere ai seminari solo le persone munite già del biglietto di Benvenuto Brunello (ticket disponibili al seguente link). Per prenotare i seminari o ricevere ulteriori informazioni, invia una email a info@consorziobrunellodimontalcino.it o chiama il 0577 848246.

Benvenuto Brunello, accrediti per operatori quasi sold out. Biglietti ancora disponibili

Aggiornamenti sul fronte biglietti e accrediti, a soli tre giorni dall’inaugurazione di Benvenuto Brunello (16-19 febbraio). È stata registrata una forte richiesta da parte degli operatori, le cui prenotazioni sono andate esaurite già venerdì scorso. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, per dare l’opportunità a tutti gli operatori di partecipare, ha deciso di concedere dei posti extra, destinati a terminare nel giro di poco tempo (questo il link per richiedere l’accredito). Buoni riscontri anche dagli enoappassionati, che possono ancora acquistare i ticket online per tutti e tre i giorni (sabato, domenica e lunedì, clicca qui per comprare il biglietto), dove potranno gustare 431 vini offerti da 135 aziende di Montalcino.

Grande successo anche per gli accrediti riservati alla stampa. Circa 200 giornalisti da tutto il mondo (Usa, Canada, Cina, Germania, Giappone, Russia, solo per citarne alcuni) sono pronti a seguire le degustazioni e gli incontri di Benvenuto Brunello. Sono attese le migliori firme di Repubblica, Corriere della Sera (Luciano Ferraro, a tal proposito, condurrà i due dibattiti sul futuro del vino, clicca qui per saperne di più), Stampa, Sole 24 Ore, ma anche giornalisti di testate internazionali come il New York Times.

Si registra quindi un aumento di richieste significativo rispetto alla scorsa edizione, che testimonia il crescente interesse verso il Brunello e le ricchezze enogastronomiche del territorio di Montalcino.

Montalcino I love you! Dietro le quinte di Benvenuto Brunello 2018…

Tutti amano il Brunello! Sono giorni di grande fermento e mobilitazione a Montalcino dove la macchina organizzativa sta facendo gli straordinari per rendere speciale un evento tanto atteso dal mondo del vino internazionale. Operai che caricano e scaricano, telefoni sempre “bollenti”, linee intasate e ore piccole che diventano una costante abitudine. Ma anche grandi sorrisi perché c’è la consapevolezza di essere al centro di una manifestazione speciale che dà lustro a tutto il territorio di Montalcino. E questa è una grande soddisfazione. Abbiamo curiosato un po’ tra le “retrovie” per mostrarvi i lavori dietro le quinte di Benvenuto Brunello, un evento che si consuma in quattro giorni ma la cui organizzazione, in realtà, dura un anno intero. Un piccolo regalo per voi che ci seguite quotidianamente e per farvi conoscere un po’ più da vicino il nostro mondo. Ovviamente questo è solo un piccolo antipasto, da venerdì si parte e vi vogliamo vedere uno per uno qui con noi perché Benvenuto Brunello è nostro, vostro, di tutti. Ci vediamo a Montalcino! Avete già il biglietto in mano? Qui tutte le informazioni per acquistare il ticket online!

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La creatività di Sting e Trudie Styler per un Benvenuto Brunello che guarda al futuro del vino e del mercato

Quest’anno Benvenuto Brunello sarà l’occasione per fare il punto sul futuro dell’enologia da due prospettive: quella dell’incidenza dell’e-commerce sul mercato mondiale del vino e quella dell’influenza dei cambiamenti climatici sulla produzione vitivinicola.

Venerdì 16 febbraio, alle ore 11 al Teatro degli Astrusi, il giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro dialogherà con Manfredi Minutelli, responsabile food & wine di Alibaba, Andrea Nardi Dei, fondatore di Vino75, e Marco Magnacavallo, CEO di Tannico durante la tavola rotonda dal titolo “Il Brunello nel mondo, dalle cantine al Web. Incontro con i protagonisti della Rete”.

Sabato 17 febbraio, alla stessa ora e nella medesima location, sarà la volta del dibattito “Il futuro del vino e del clima, visto dalle nuove generazioni” guidato da Ferraro insieme al meteorologo Paolo Sottocorona de La7, all’esperto Robert Camuto dell’autorevole rivista Wine Spectator e ad alcuni giovani produttori montalcinesi. Obiettivo: valutare prospettive e proposte sulle nuove modalità di viticoltura alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Il convegno chiuderà il consueto programma del sabato di Benvenuto Brunello che prevede l’assegnazione dei premi Leccio d’Oro, la presentazione delle stelle alla vendemmia 2017 e lo svelamento della formella celebrativa dell’annata che quest’anno, com’è noto, vede protagonisti il celebre artista Sting e la moglie Trudie.

Il calendario di appuntamenti quest’anno non finisce qui: per tutti gli operatori e i wine lovers in possesso del biglietto d’accesso a Benvenuto Brunello, ancora disponibile online (clicca qui per acquistare il ticket), anche le giornate di domenica e lunedì saranno all’insegna di seminari e occasioni di confronto.

Domenica 18 febbraio, alle ore 11 al Teatro degli Astrusi, sarà la volta dell’incontro dal titolo “Territorio, eccellenza, unicità: Brunello e tartufo, incontro emozionante” (costo 50,00 Euro), per proseguire alle ore 14.30 con il seminario “Quel si divino e leggiadretto”: Moscadello, il più antico dei moderni” (costo 20,00 Euro).

Lunedì 19, sempre alle ore 11, sarà invece la volta del Rosso di Montalcino con l’incontro “Rosso di Montalcino: un vino che non teme il tempo” (costo 50,00 Euro), mentre alle 14.30 l’appuntamento è con “La sfida intrigante alla cieca: Brunello giovane vs Rosso vecchio” (costo 30,00 Euro).

Come si venderà il Brunello nel mondo? Venerdì lo scopriremo a Montalcino

Benvenuto Brunello 2018 sarà anche un’occasione di approfondimento. Perché il mondo va avanti e insieme a lui tutte le dinamiche che interessano il pianeta vino. Il domani è già oggi e per giocare sempre un ruolo da protagonisti è necessario farsi trovare pronti alle prossime sfide. La prima tavola rotonda è in programma per venerdì 16 febbraio alle ore 11 al Teatro degli Astrusi di Montalcino. “Il Brunello nel mondo, dalle cantine al Web. Incontro con i protagonisti della Rete” è il titolo dell’iniziativa condotta dal giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro. Al dibattito parteciperanno anche Manfredi Minutelli,responsabile food & wine Alibaba; Andrea Nardi-Dei founder di Vino75 e Marco Magnacavallo CEO di Tannico. Quali saranno gli argomenti chiave che saranno affrontati nel corso della tavola rotonda? “In primo luogo – spiega Luciano Ferraro – apriremo un dialogo per dimostrare e far vedere che c’è un’altra via per vendere il Brunello nel mondo. Fra l’altro l’Unione Europea ha recentemente approvato la legge che rimuove il geoblocking, una pratica che almeno il 70% dei siti utilizza e che verrà bloccata. Si apriranno nuove prospettive per il mondo del vino”. Ovvero un mercato senza più restrizioni e allo stesso tempo più libero. Nel corso della tavola rotonda di venerdì verranno anche svelati i risultati di un’interessante ricerca sul Brunello nella Rete. Un’iniziativa che arricchisce il ricco programma di Benvenuto Brunello 2018 e dedicata agli addetti ai lavori ma anche agli appassionati di vino e nuove tecnologie.