Vinitaly, ormai ci siamo! Tantissimi appuntamenti per il Consorzio del Brunello

Degustazioni rivolte ad operatori del settore, visite e appuntamenti con buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con Vinitaly International. E tanto, tanto altro. Per il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino si prospetta un Vinitaly 2018 ricchissimo di eventi. Lo stand, posizionato negli spazi della Toscana (padiglione 9, con oltre 800 mq suddivisi in cinque isole: B4, B5, B6, B7 e B8), accoglierà 65 aziende di Montalcino (le altre 71 hanno la propria location). E il Brunello sarà il grande protagonista, sia domani all’anteprima curata da Wine Spectator, Opera Wine (dove sono invitati al Palazzo della Gran Guardia diciassette produttori di Brunello di Montalcino: Allegrini, Altesino, Antinori, Banfi, Bertani, Biondi Santi, Carpineto, Casanova di Neri, Famiglia Cotarella, Gaja, Il Poggione, Frescobaldi, Mastrojanni, San Felice, Siro Pacenti, Tommasi Family Estates, Val di Cava), sia nei quattro giorni della Fiera, dal 15 al 18 aprile. Tra i tanti appuntamenti, segnaliamo la degustazione gratuita di Brunello di Montalcino da parte di Fondazione Italiana Sommelier-Bibenda, domenica 15 aprile (ore 12), nello stand del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, all’interno del Palaexpo. La degustazione è offerta dalla Tenuta Il Poggione.

A Verona o sul blog, vivi Vinitaly con il Consorzio del Vino Brunello!

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino sarà al Vinitaly, manifestazione italiana d’eccellenza dedicata al mondo del vino. Potrete trovarci al padiglione 9, stand B6. Saranno 136 le aziende di Montalcino presenti, oltre il 40% di quelle che arriveranno dalla Toscana. Ci saranno tanti eventi speciali e pure qualche sorpresa… Montalcino e la sua eccellenza enoica saranno rappresentate al meglio, venite a trovarci a Verona! E se proprio non potete…vi terremo aggiornati sul blog e sui nostri canali social con foto, post, video e interviste ai protagonisti. Stay tuned!

Vinitaly, una settimana e si parte. Ecco le cantine di Brunello presenti a Verona

Quasi 15.000 vini in esposizione, 4.365 aziende presenti, 714 toscane (la Regione italiana più rappresentata; seguono Piemonte e Veneto), 313 senesi. Delle quali ben 136 (oltre il 40%) di Montalcino. Sono i primi numeri che arrivano da Vinitaly 2018, il più grande salone internazionale di vini e distillati al mondo per superficie espositiva e operatori esteri, in programma a Verona dal 15 al 18 aprile. Dati che dimostrano la crescita della kermesse, giunta all’edizione n. 52, che già a due mesi dall’apertura aveva registrato un sold out degli spazi espositivi. Quest’anno poi non mancano le novità: dal catalogo online alle schede delle cantine tradotte in tre lingue (si è aggiunto il cinese), dall’allargamento dell’International Wine Hall, l’area dedicata alle aziende straniere, ai liquori provenienti da Perù, Giappone ed Etiopia.

 

Come da tradizione, il giorno prima dell’inaugurazione di Vinitaly, al Palazzo della Gran Guardia, si svolge Opera Wine, il Grand Tasting organizzato in collaborazione con la rivista Usa Wine Spectator, che nella sua prestigiosa lista di invitati ha scelto 107 vini d’Italia dei quali ben nove Brunello di Montalcino. E il Brunello sarà ovviamente protagonista anche nei giorni di Vinitaly con 136 aziende, la metà all’interno dello spazio del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, nel padiglione 9, quello della Toscana. Oltre 800 mq suddivisi in cinque isole (B4, B5, B6, B7 e B8) all’interno delle quali si trovano lo spazio consortile (isola B6) e i substand di 65 aziende del territorio. Il Consorzio organizzerà degustazioni rivolte esclusivamente a selezionati operatori del settore, oltre a visite e appuntamenti con buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con Vinitaly International.

 

Focus: le aziende presenti negli spazi del Consorzio del Brunello

 

  1. ABBADIA ARDENGA
  2. AGOSTINA PIERI
  3. BARTOLI GIUSTI – TENUTA COMUNALI
  4. BEATESCA
  5. BELPOGGIO
  6. CANALICCHIO DI SOPRA
  7. CAPANNA
  8. CASTELLO TRICERCHI
  9. CAVA D’ONICE
  10. CELESTINO PECCI
  11. CITILLE DI SOPRA
  12. COL DI LAMO
  13. COLLEMATTONI
  14. COLLOSORBO
  15. CORTE DEI VENTI
  16. CORTONESI
  17. CUPANO
  18. ELIA PALAZZESI COLLELCETO
  19. FANTI
  20. FATTOI
  21. FORNACINA
  22. FOSSACOLLE
  23. FRANCO PACENTI CANALICCHIO
  24. GIANNI BRUNELLI AZIENDA AGRICOLA LE CHIUSE DI SOTTO
  25. IL BOSCO DI GRAZIA
  26. IL COLLE
  27. IL PINO – FATTORIA DEL PINO
  28. IL POGGIOLO
  29. LA COLOMBINA
  30. LA FIORITA
  31. LA FORTUNA
  32. LA GERLA
  33. LA LECCIAIA
  34. LA MAGIA
  35. LA PALAZZETTA
  36. LAZZERETTI
  37. LE CHIUSE
  38. LE MACIOCHE
  39. LUCIANI
  40. PALAZZO
  41. PIANCORNELLO PODERE DEL VISCIOLO
  42. PIETROSO
  43. PININO
  44. POGGIARELLINO
  45. POGGIO DELL’AQUILA
  46. QUERCECCHIO
  47. SAN LORENZO
  48. SAN POLINO
  49. SCOPONE
  50. SESTA DI SOPRA
  51. SOLARIA
  52. TALENTI
  53. TASSI
  54. TENUTA BUON TEMPO
  55. TENUTA CROCEDIMEZZO
  56. TENUTA DI SESTA
  57. TERRE NERE
  58. TIEZZI
  59. TORNESI
  60. UCCELLIERA – VOLIERO
  61. VALDICAVA
  62. VASCO SASSETTI
  63. VENTOLAIO
  64. VERBENA
  65. VILLA LE PRATA

Il saluto del Consorzio del Brunello ad Assunto Pieri

Anche il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino piange la scomparsa di uno dei fondatori, Assunto Pieri, conosciuto da tutti come Sunto, che lo scorso 16 gennaio aveva compiuto 96 anni. Personaggio “storico” di Montalcino, Pieri aveva creato la propria azienda, Bellaria, nel 1963, poi passata al nipote Gianni Bernazzi agli inizi del 2000. “Il suo impegno per il territorio – si legge in una nota del Consorzio – lo aveva portato anche a ricoprire ruoli pubblici ed entrare in Consiglio Comunale. Fra i pionieri del Brunello di Montalcino, convinto assertore del sistema dell’eccellenza montalcinese, è stato fra i più consapevoli protagonisti della crescita internazionale della denominazione. La sua competenza, il suo entusiasmo, i suoi racconti sulla Montalcino del passato hanno tramandato nei giovani il senso dello sforzo comune per crescere insieme, nonostante le difficoltà, come persone e come comunità”.

Ciao Sunto, se ne va uno dei padri fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

Ciao Sunto, Montalcino non ti dimenticherà. Se ne è andato Assunto Pieri, colui che ha dato vita all’azienda agricola Bellaria e tra i padri fondatori del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Aveva 96 anni. Un uomo conosciuto e apprezzato da tutti, un simbolo della Montalcino che si è rimboccata le maniche e che, con sacrifici e tanto lavoro, ha contribuito al successo di un territorio. Insieme all’amata moglie Bruna Tempori, Sunto, così era chiamato da tutta Montalcino, nel 1963 comprò il casolare e il terreno su cui poi si è sviluppata l’azienda. Una filosofia rigorosa e “tutta di un pezzo” nella produzione del vino, basata sul rispetto del territorio e della vigna. Dal 2000 la conduzione dell’azienda è passata nelle mani del nipote, Gianni Bernazzi, che, nonostante abbia contribuito a una forte modernizzazione di Bellaria, ha tenuto fede agli insegnamenti del nonno. A cui era veramente molto attaccato. “Mi ha insegnato, come produttore, a seguire la natura e a rispettarla. Come uomo l’importanza e il valore della correttezza”. Queste le parole di Gianni, pronunciate con voce commossa, alla Montalcinonews. Pieri, 97 anni, lascia la figlia Paola e i nipoti Gianni e Claudio. Oltre a un grande vuoto in tutta la città. Ma il suo insegnamento e i suoi valori dureranno per sempre. I funerali si terranno lunedì alle ore 15.30 al Santuario della Madonna di Montalcino. (Fonte: Montalcinonews)

Il Brunello di Montalcino presente ad Opera Wine 2018

Sono nove i Brunello di Montalcino che saranno degustati durante Opera Wine 2018, la grande degustazione-evento del 14 aprile che fa da anteprima a Vinitaly. La lista dei vini da assaggiare è stata pubblicata dagli organizzatori e la Toscana, con 25 vini, è la più rappresentata, seguita da Piemonte (16) e Veneto (15). Opera Wine aveva già svelato lo scorso dicembre le 107 cantine partecipanti, selezionate dalla rivista americana Wine Spectator, delle quali erano presenti diciassette produttori di Brunello di Montalcino: Allegrini, Altesino, Antinori, Banfi, Bertani, Biondi Santi, Carpineto, Casanova di Neri, Famiglia Cotarella, Gaja, Il Poggione, Frescobaldi, Mastrojanni, San Felice, Siro Pacenti, Tommasi Family Estates, Val di Cava.

Focus – Le nove etichette di Brunello di Montalcino a Opera Wine 2018

Brunello di Montalcino Montosoli 2011 di Altesino

Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Riserva 1997 di Biondi-Santi

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2006 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2012 di Castello Banfi

Brunello di Montalcino 2010 de Il Poggione

Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2012 di Marchesi de’ Frescobaldi

Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2010 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino PS Riserva 2010 di Siro Pacenti

Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 1988 di Valdicava

(Fonte Montalcinonews).

Tre 100/100 negli assaggi di Brunello di Montalcino di Kerin O’Keefe (Wine Enthusiast)

L’annata 2013 del Brunello di Montalcino continua a raccogliere consensi. L’ultimo arriva dalla penna di Kerin O’Keefe, italian editor di “Wine Enthusiast”, che ha comunicato i suoi 10 migliori assaggi, insieme alle 5 migliori Riserve 2012. Da notare ben tre punteggi perfetti, quei 100/100 che la wine writer americana, in tutta la sua carriera, aveva assegnato solamente altre cinque volte. Al top troviamo il Brunello di Montalcino 2013 Le Chiuse, il Brunello di Montalcino Riserva 2012 Ciacci Piccolomini d’Aragona Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro ed il Brunello di Montalcino Riserva 2012 Conti Costanti. Appena un gradino più in basso, tra i Brunello 2013, troviamo l’Altesino Montosoli, con 99 punti, seguito da Baricci, Conti Costanti e Salvioni, con 97 punti. Ed ancora, i Brunello di Montalcino 2013 Pieve Santa Restituta Sugarille, San Polo, Salicutti Piaggione e Castelgiocondo, con 96 punti. Tra i Brunello di Montalcino Riserva 2012, invece, troviamo Padelletti, Le Gode e Gianni Brunelli a quota 96 punti. “Si tratta di un’annata classica dove i migliori 2013 hanno un notevole potenziale di invecchiamento, come non ho visto da anni – scrive Kerin O’Keefe -. Ho assaggiato 181 dei Brunello appena usciti e ho dato a 112 vini 90 punti o più, con ben 21 che hanno ricevuto 95 punti o più, compreso un punteggio perfetto di 100. I vini migliori sono sorprendenti, con una radiosità che è mancata in molti dei Brunelli più muscolosi, più accessibili e più alcolici a cui ci siamo abituati nelle ultime annate. Il 2013 richiederà pazienza per raggiungere il suo massimo potenziale. A differenza di anni estremamente caldi e secchi, che sono diventati la norma a Montalcino dalla metà degli anni Novanta, il 2013 è stato un tuffo nel passato: un anno fresco, con abbondanti piogge in primavera e la prima parte dell’estate. I viticultori che sono arrivati a settembre con uve sane – continua O’Keefe – hanno potuto godere del clima mite e soleggiato, e hanno prodotto vini fragranti di medio corpo, carichi di finezza. I migliori sono impeccabilmente equilibrati, con acidità vibrante e tannini fermi ma nobili”.

Grande interesse e tanti appuntamenti: il successo del Brunello a ProWein 2018

Una forte presenza di buyers dall’Asia e dal Nord Europa e tantissimi appuntamenti fissati durante i tre giorni di manifestazione. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino si è ritagliato un ruolo da protagonista anche a Düsseldorf, durante ProWein 2018 (18-20 marzo), uno degli eventi, rivolti agli addetti ai lavori e al pubblico specializzato, più importanti al mondo. Dopo gli Stati Uniti, Montalcino, il Canada e la Germania, non c’è un attimo di tregua per il Brunello che è adesso pronto per un altro viaggio. Destinazione Verona, con Vinitaly 2018 (15-18 aprile).

Il Brunello di Montalcino protagonista al “ProWein” di Düsseldorf

Dopo la trasferta in Canada per il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è arrivato il momento di ritornare in Europa e presenziare al “ProWein” di Düsseldorf, Germania, uno degli eventi, rivolti agli addetti ai lavori e al pubblico specializzato, più importanti al mondo. I numeri della rassegna sono importanti: nel 2017 sono stati contati 6.616 espositori, 60 Paesi espositori, 400 specialità alcoliche, 58.500 visitatori specializzati, 130 Paesi visitanti. Il Brunello di Montalcino intanto è stato già protagonista con una degustazione-seminario condotto da Christian Eder, giornalista di “Vinum”. Ma non mancheranno altre iniziative nei prossimi giorni della fiera!

Sanguis Jovis, parte la Winter School con al centro la comunicazione del vino

Ad Ocra, Montalcino, questa mattina è partita la Winter School Sanguis Jovis, il progetto, ideato dalla Fondazione Banfi, ripetuto in versione “invernale” dopo l’esordio dello scorso settembre. Ma la formula questa volta è cambiata, parliamo in particolar modo dei contenuti: il marketing e la comunicazione saranno al centro della tre giorni di approfondimento che vedrà la presenza di relatori ed esperti del mondo del vino. Questa mattina, prima dell’inizio delle lezioni, c’è stata la presentazione dell’iniziativa davanti ai venti partecipanti in arrivo da tutta Italia (oltre ottanta le domande). “Il nostro – dice Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi – è un progetto ambizioso che coniuga formazione, ricerca scientifica e comunicazione, un tema, quest’ultimo che sta crescendo moltissimo. Venti anni fa Montalcino era uno dei territori più poveri della Toscana, oggi è il più ricco grazie al vino. Sapersi muovere nel labirinto della comunicazione è importante, e la Winter School viene incontro a questa esigenza”. Alberto Mattiacci, direttore di Sanguis Jovis, entra nello specifico. “Vogliamo staccarci dai soliti corsi di formazione moltiplicando i vari punti di vista. Lo storytelling aiuta la maturazione dei ricavi di un’attività. La forma è sostanza, è questo principio vale ancora di più nel mondo del vino”. Lo storytelling del Sangiovese nell’era digitale è l’argomento chiave della Winter School e ogni giorno sarà sviluppato con professionisti del settore che racconteranno la loro esperienza. Numerose saranno le attività formative per analizzare a 360° un tema decisamente attuale. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è partner del progetto.