Autumn in Montalcino, Brunello’s land

“Il vino è la poesia della terra”. Viene in mente questo, uno degli aforismi più celebri di Mario Soldati, a guardare la vigna a Brunello, in questa stagione. Un terra, quella di Montalcino, che nel video balla sulle note “The way you look tonight” di Fred Astaire, che muove foglie, luci e panorami d’autunno che hanno incantato tanti prima di noi: da Luigi Veronelli “sono caduto in ginocchio come davanti ad un piccolo miracolo” ad Alfonso Gatto “paese di confidenza e insieme un davanzale per l’apocalisse”, da Adolfo Sarti “rammaricato come piemontese di aver trovato il meglio di ogni altro vino” a Musiani che, prevedendo il futuro, definì il nettare di Montalcino: “vino destinato a grande avvenire”. Ma nel girare queste immagini, spostati dal vento che sferzava nella telecamera è venuto alla mente anche Vittorio Sgarbi, secondo cui è il vento il tesoro più “artistico” e insospettabile Montalcino.

Barolo & Brunello insieme per la prima volta, in Italia e in Europa

Cownt down per l’evento enoico più blasonato, e ricercato, del 2014. Domani arriva Barolo & Brunello la doppia e straordinaria prima volta insieme dei due vini-icona dell’enologia italiana che si danno appuntamento in Italia e in Europa. Il questo weekend, 21 e 22 novembre, i due grandi rossi italiani saranno i protagonisti di una degustazione unica dedicata solo a loro, e aperta al pubblico, al Castello di Barolo, in Piemonte, protagonisti, con oltre 30 produttori, per “BaroloBrunello”, evento promosso da Wine-Zone e già domani, il 21 novembre, al Borsen Palace di Copenhagen, dove debutterà la partnership tra il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, il Consorzio I Vini del Piemonte e la Strada del Barolo, sancita dai vini di oltre 20 produttori di Brunello e altrettanti di Barolo protagonisti di un evento-degustazione esclusivo, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero partner ufficiale, dedicato a wine lovers, ristoratori, sommelier e importatori e giornalisti specializzati.
L’evento di Copenhagen segna l’inizio di una partnership tra i Consorzi dei due famosi rossi italiani per la promozione all’estero, sullo sfondo di un mercato, quello danese, che ha dimostrato di essere fra i più ricettivi per i vini rossi di eccellenza e destinato a far segnare il tutto esaurito: ci sarà un “Walk Around Tasting” con il quale i produttori di Brunello e Barolo presenteranno le loro migliori Docg ai consumatori finali e ad operatori professionali invitati, accanto a laboratori di approfondimento, degustazioni verticali e comparative.

Focus – I Barolo & Brunello in Italia (Barolo, 21-22 novembre)
Le griffe del Brunello di Montalcino
Claudia Ferrero
Campi di Fonterenza
Canalicchio di Sopra
Casa Raia
Casanova di Neri
Col d’Orcia
Corte dei Venti
Donatella Cinelli Colombini
Il Marroneto
La Mannella
Lisini
Mastrojanni
Poggio di Sotto
Salvioni
Uccelliera
Le griffe del Barolo
Boroli
Castello di Verduno
Ceretto
Comm. G.B. Burlotto
Cordero di Montezemolo
Domenico Clerico
Giovanni Rosso
Giuseppe Rinaldi
La Spinetta
Marengo
Massolino
Rivetto
Roberto Voerzio
Scarzello Giorgio e Figli
Edoardo Sobrino
Vietti

Focus – I Barolo & Brunello in Europa (Copenhagen, 21 novembre)
Le griffe del Brunello di Montalcino
Capanna
Caparzo
Casanova di Neri
Castiglion del Bosco
Cerbaia
Ciacci Piccolomini d’Aragona
Col d’Orcia
La Gerla
Le Chiuse
Lisini
Marchesi de’ Frescobaldi, Tenuta di Castelgiocondo
Ridolfi
Tassi – Franci Franca
Tenuta San Giorgio
Tenute Silvio Nardi
Terre Nere
Tornesi
Uccelliera
Val di Suga
Villa I Cipressi
Villa Le Prata
Le griffe del Barolo
Agricola Brandini
Alessandro Veglio
Casa Eredi di Mirafiore
Conterno Fantino
Domenico Clerico
Franco Conterno
Ettore Germano
Giacomo Borgogno & Figli
Le Strette
Malvirà
Manzone Giovanni
Michele Chiarlo
Olivero Mario
Parusso
Podere Ruggeri Corsini
Renato Ratti
Pietro Rinaldi
Rivetto
Rocche Costamagna
Fratelli Seghesio
Tenuta L’Illuminata
Terre del Barolo

Rosso e Brunello di Montalcino per “Sette Note in Sette Notti”

Rosso e Brunello di Montalcino protagonisti di “Sette Note in Sette Notti”. Il terzo appuntamento della kermesse senese che vede l’incontro suggestivo e virtuoso tra il patrimonio storico-artistico del Museo Civico, le eccellenze agroalimentari ed enologiche del territorio senese e la qualità delle realtà locali operanti in ambito musicale, sarà di scena il 20 novembre, alle ore 21.15, quando le guest star saranno i vini di Montalcino, l’affresco del Buon Governo e una formazione della Fondazione Siena Jazz. Con una importante e significativa novità, rispetto alla passata edizione, in termini di accessibilità e cittadinanza attiva: il servizio di interpretariato per non udenti fornito da Mason Perkins Deafness Fund nella lingua italiana dei segni (LIS). Al centro della proposta culturale della serata, uno dei più celebri dipinti legati alla storia della pittura senese: l’affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, fonte di ispirazione e riflessione etica e politica sul rapporto di convivenza armonica tra il bene proprio e il bene comune. Saranno le storiche dell’arte Veronica Randon e Paola Gepponi, addette dello stesso Museo Civico, ad accompagnare il pubblico nella Sala della Pace per la visita monografica sul tema “Ambrogio Lorenzetti, il bene di tutti”. In questa occasione “sperimenteremo – commenta l’assessore al Turismo, Sonia Pallai – il servizio di interpretariato per i non udenti, con un’attenzione che denota profonda sensibilità e volontà di includere anche chi, generalmente, può incontrare difficoltà a seguire gli appuntamenti dell’offerta culturale cittadina”. A seguire, la “Pausa del gusto” con gli assaggi della docg Brunello di Montalcino e della doc Rosso di Montalcino, curati dai sommelier di Enoteca Italiana. Terzo elemento della serata, il contributo della Fondazione Siena Jazz per l’esecuzione di musiche di Oscar Petersen con le partecipazioni di Matteo Addabbo (pianoforte), Giovanni Benvenuti (sassofono) e Franco Fabbrini (contrabbasso). “Dopo la Maestà di Simone Martini – aggiunge l’assessore Pallai – e il Guidoriccio da Fogliano, protagonisti delle prime due serate, in questo terzo appuntamento tratteremo un approfondimento sull’affresco del Buon Governo che, nei secoli, ha costituito un paradigma iconografico per ogni ordine di riflessione sul concetto di bene comune e di buona politica. Grazie alle competenze del personale del Museo Civico, potremo offrire un’occasione di visita e fruizione davvero unica a quest’opera eccezionale per i valori che esprime, accompagnata dal piacere enologico dei vini di Montalcino e dalla performance di musicisti noti e apprezzati”. Il costo del biglietto è di 6 euro; nel caso di acquisto contemporaneo di ulteriori due ingressi successivi, il prezzo unitario per ciascuna serata scende a 4,50 euro. Anche il ridotto per studenti è fissato a 4,50 euro. Sono gradite le prenotazioni, tramite e-mail, da inviare a museocivico@comune.siena.it

La città del Brunello icona del made in Italy

Montalcino è una icone del territorio e delle produzioni tipiche italiane, un simbolo d’identità. A eleggere la città del Brunello tra i cinque paesaggi più riconosciuti nel mondo per produzioni uniche ed inimitabili, oggi, sono Google e Coldiretti che portano su Street View (un’evoluzione di Google Maps che consente di esplorare il mondo attraverso fotografie panoramiche scattate a livello stradale, ruotando la visuale a 360°) la possibilità virtuale di immergersi in uno dei più bei paesaggi d’Italia, appunto, Montalcino. Ma la città del “re” del Sangiovese non è sola, entrano in questa collezione speciale anche i pendii delle langhe di Barolo, la natura selvaggia e incontaminata della Maremma, lo spettacolare altopiano di Castelluccio di Norcia dove in primavera avviene la fioritura delle lenticchie e gli aranceti della Sicilia. “Questa collezione speciale di Street View si sviluppa in continuità con un percorso più ampio che Google ha intrapreso da ormai tre anni per avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale economico e di export – dichiara Giorgia Abeltino, Responsabile Relazioni istituzionali e Affari regolamentari di Google in Italia – il futuro del Made in Italy sta in una sempre maggiore apertura verso i mercati internazionali e il digitale può giocare un ruolo importante in questo processo: valorizzando le eccellenze della tradizione italiana, anche quando si tratta di paesaggi che testimoniano il legame imprescindibile fra produzione e territorio d’origine, internet può rappresentare un importante fattore di sviluppo economico”. “Il Made in Italy prende forza dai caratteri distintivi che rendono il nostro Paese fortemente identitario e per questo unico ed inimitabile. Il paesaggio è uno di questi: dalle Langhe alle terre siciliane, l’Italia si presenta come l’icona della bellezza per antonomasia e come quella culla di saperi e tradizioni che rendono competitive le nostre produzioni agroalimentari, e non solo, nel panorama internazionale – afferma la delegata nazionale dei giovani della Coldiretti Maria Letizia Gardoni – Coldiretti da sempre si propone interprete delle capacità intrinseche del nostro Paese che sono sinonimo di eccellenza e che stanno dando risposte positive in termini occupazionali ed economici ad una società fortemente in crisi, ma che può trovare le sue opportunità di riscatto se punta sugli asset strategici nazionali, fatti di territorio, cultura e cibo”.

Brunello Cordella “Light & Wine”

“Light & Wine”, scatti di luci e vino, di momenti di vita, di vendemmia, in un luogo che sembra nato per riprogettare l’umanità: i vigneti di Brunello di Montalcino, in cui la vita sembra scorrere serena come nel Medioevo, un luogo in cui se di giorno il passo e le mani sono affrettati per il lavoro, la sera c’è il tempo per pensare al futuro. È la mostra fotografica firmata da Silvio Rugolo, noto per le collezioni fine-art di scene urbane dislocate in tutto il mondo, che apre le porte sabato 15 novembre (ore 16), in una location d’eccezione: Cordella winery, la cantina di Maddalena Cordella, è lei che ha fortemente voluto questa mostra che sarà visitabile fino al 15 aprile 2015.

“Notizie istoriche della città di Montalcino in Toscana”: uno dei capisaldi della città del Brunello

“Notizie istoriche della città di Montalcino in Toscana”A Montalcino arriva una delle pietre miliari della cultura della città del Brunello: è la riedizione dell’opera di Tullio Canali, realizzata nella convinzione che le opere e i testi conservati nell’Archivio comunale di Montalcino siano i fondamenti delle coscienza civica locale. Ecco perché l’opera di Tullio Canali, sarà riportata alla luce, in una nuova e raffinata veste, con il titolo: “Notizie istoriche della città di Montalcino in Toscana”. A promuovere l’iniziativa sono il Comitato di Tutela delle Feste Identitarie di Montalcino, in collaborazione con il Consorzio del Brunello e l’associazione ProLoco Montalcino, partendo dalla prima trascrizione dattiloscritta effettuata quaranta anni fa da don Antonio Brandi mentre oggi è Annibale Parisi, che da tempo lavora alla riedizione di opere di storia montalcinese (tra cui quelle di Domenico Cerratti o Luigi Santi), che ha portato a termine l’edizione del ponderoso testo arricchito dalla consulenza grafica di Giuditta Parisi. La pubblicazione dell’opera, che sarà presentata il 13 dicembre, mira ad arricchire la conoscenza e la coscienza civica dei cittadini di Montalcino. “Quest’opera fa parte di un percorso iniziato nel 2012 – spiega Bianca Ferretti, Consigliere comunale con delega alle Feste identitarie – che vede la pubblicazione di documenti presenti nell’Archivio storico di Montalcino, non accessibili ai cittadini, perché chiuso. Grazie ai produttori di Brunello e ai cittadini questa operazione culturale è a costo zero per il Comune di Montalcino: una sensibilità e un interesse da parte dei cittadini che ha permesso di andare ben al di là delle aspettative, aumentando sensibilmente il numero di stampe delle copie”. Una iniziativa importante, capita e apprezzata dai cittadini, mossi dalla volontà di salvaguardare il patrimonio storico-artistico del territorio, la vera risorsa di Montalcino.

San Polino e Ciacci Piccolomini d’Aragona per Suckling

Due cantine: al n. 39 San Polino Brunello di Montalcino Helichrysum 2009 e al n. 60 Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva 2007. È la performance del Brunello nella “Top 100 Wines of 2014” by James Suckling che raccoglie i migliori 100 assaggi fatti dal guru del vino – spesso definito come “one man show” del settore nonché uno dei più seguiti critici enologici del mondo – durante l’anno a consacrare, ancora una volta, il Belpaese enoico rappresentato con ben 43 etichette. La classifica di Suckling tiene in considerazione la valutazione qualitativa unita a parametri come la reperibilità, la presenza su scaffali e ristoranti e, ovviamente, il prezzo. Protagonista assoluta è la Toscana, rappresentata da ben 20 etichette, ma va benissimo anche il Piemonte, a quota 16 (14 Barolo e 2 Barbaresco);  rappresentato, poi, anche il Trentino Alto Adige, con 4 vini in classifica, il Veneto, con 2, e l’Umbria, a quota 1.

Tempo di regali, quale vino scegliere? Il Brunello di Montalcino

Tempo di regali, quale vino scegliere? Gli italiani scelgono il Brunello di Montalcino. A dirlo è un’interessante ricerca di AstraRicerche (www.astraricerche.it ) elaborata per il Consorzio del Franciacorta (www.franciacorta.net ) che, con 1.500 interviste online su un campione rappresentativo di italiani tra i 18 ed i 70 anni, pari a 40,9 milioni di adulti,  assegna al Brunello di Montalcino il 55% delle preferenze nel ranking dei vini ritenuti più adatti per un regalo. Una co-leadership che Montalcino condivide con il Franciacorta  che si attesta al 54% e lo champagne (quasi 54%), posizionamenti che vanno nettamente a staccarsi dagli altri vini, che creano la classifica composta da: Chianti 40%, Prosecco Docg e Barolo 38%, Nero d’Avola 31%, Montepulciano d’Abruzzo 30%, Asti 25%, Amarone 25% e gli altri, tutti al di sotto del 10%.  Dall’indagine sul Franciacorta, re degli spumanti metodo classico italiani, con cui il Consorzio del Brunello di Montalcino lavora al progetto “Top of the Dop”, emerge un generale rafforzamento del posizionamento di alto livello del Franciacorta, sia da un punto di vista strettamente enogastronomico (gusto, abbinamenti, eccellenza del prodotto) che da un punto di vista più valoriale, per cui Franciacorta è sinonimo di qualità e prestigio. Inoltre, quando Franciacorta è associato a brand di categoria merceologiche diverse, questi sono di alto profilo e con un ottimo standard qualitativo. In altre parole l’indagine evidenzia che in tre anni, la denominazione ha rafforzato il suo posizionamento nell’alto livello, e, nel dettaglio, vediamo che il 95,3% del campione dichiara di conoscere il Franciacorta, percentuale più alta rispetto a tutti i competitor tradizionali (Prosecco, Asti, Champagne, Trento), ed in crescita del +8% sulla stessa indagine condotta nel 2011. E a dimostrazione di quanto il territorio, per il vino e non solo, sia importante, dall’indagine emerge che nell’immaginario degli italiani la Franciacorta è una zona caratterizzata soprattutto dalla popolazione seria, laboriosa e onesta (94%), segue a stretto giro la valutazione molto positiva sulla qualità del cibo e sulle bellezze paesaggistiche e naturalistiche (92,1%). E, nonostante il 91,6% degli intervistati pensi che possa ancora crescere da un punto di vista turistico, l’87,7% la considera già un’ottima meta per week end o brevi vacanze.

Le stelle Michelin brindano con il Brunello

Brunello di Montalcino per la Guida Michelin 2015. La presentazione di scena oggi al Principe di Savoia, celebre hotel milanese, aveva tra i partner il Consorzio del Brunello di Montalcino che ha brindato alle 27 nuove “1 stella Michelin” della sessantesima edizione della guida gourmand più famosa al mondo, che propone in tutto 6.500 esercizi distribuiti su più di 2.000 comuni italiani, tra cui si contano 8 tre stelle Michelin, 39 due stelle (con due novità, Il Piccolo Principe di Viareggio e laTavernia Estia di Bruciano, 285 una stella, 296 Bib Gourmand (cucina di qualità a carattere regionale con menù completo a meno di 30 o 35 Euro nelle città capoluogo o mete turistiche) e 1.330 che offrono un pasto semplice a meno di 25 Euro (circa il 50 % della selezione). E se con i suoi 332 ristoranti stellati, l’Italia si conferma secondo paese al mondo per quantità di riconoscimenti Michelin, mentre nella classifica di donne stellate in cucina l’Italia è al primo posto (47 stellate su 110 nel mondo), tra i nuovi c’è anche uno chef che ha lavorato a Montalcino. È il caso di Giovanni Luca Di Pirro, oggi a Castello del Nero di Tavarnelle (Fi), tra i 27 premiati, a cui si sono aggiunti due nuovi bi-stellati, che ha lavorato anche nella terra del Brunello. Giovanni Luca di Pirro, dopo aver guidato il ristorante “Al Giardino” di Montalcino, con sua moglie Paola Angelini, aveva gestito anche il ristorante Poggio Antico.

“Top of the Dop”: Brunello incoming Germania

Nuovo appuntamento a Montalcino per la campagna di informazione e valorizzazione sui vini e sui salumi a denominazione d’origine “Top of the Dop”. Il 5 e il 6 novembre sarà la città del Brunello a fare incoming per giornalisti ed addetti ai lavori provenienti dalla Germania, con l’obiettivo di implementare la conoscenza dei prodotti vinicoli e di salumeria italiani più prestigiosi per un maggior mercato europeo. Gli eventi, infatti, che hanno visto altri importanti incontri con la Gran Bretagna, comprendono anche corsi di cucina, educational per consumatori, seminari e sono organizzati con il Consorzio di Tutela del Franciacorta, un progetto promosso da Federdoc e IVSI e cofinanziato dalla Comunità Europea e dallo Stato Italiano. Ad accogliere i giornalisti tedeschi saranno le etichette: Caprili, Banfi, Le Macioche, Col d’Orcia, Capanna, Caparzo, La Gerla, Cerbaia e Tenuta San Giorgio.