2015: annata al top

“Forse è ancora un pochino troppo presto per festeggiare ma, anche se con un po’ di prudenza e cielo permettendo, l’estate 2015 potrebbe essere da annoverare tra quelle migliori qui a Montalcino da quando, sul territorio, si produce Brunello”. Questa la riflessione del presidente del Consorzio del Brunello, Fabrizio Bindocci, raccolta dalla Montalcinonews: “dopo un’estate caratterizzata da benefici sbalzi di temperature (molto caldo di giorno e notti fresche) e dalle piogge degli ultimi giorni, siamo fiduciosi e attendiamo impazienti il taglio del primo grappolo del Sangiovese, atto a divenire Brunello, che dovrebbe avvenire intorno al 15 – 20 settembre”.

A Giusi Nicolini il Casato Prime Donne 2015

Giusi Nicolini Premio Casato Prime Donne 2015Giuseppina Maria Nicolini è una lampedusana ambientalista battagliera che ha dimostrato coraggio e impegno civile nel difficile compito di gestire i primi soccorsi per chi scappa dalle coste africane. Ed è lei che si aggiudica il 17° Premio Casato Prime Donne, un premio, che viene dal mondo agricolo, comparto che si è dimostrato particolarmente capace di integrazione ed ha dato lavoro a 322mila migranti.
Il 13 settembre a Montalcino il Premio Casato Prime Donne festeggia i suoi vincitori proponendo, anche quest’anno, un personaggio femminile che esce dal coro ed è capace di dare l’esempio e scuotere le coscienze, proprio Giusi Nicolini il sindaco del comune più a Sud d’Italia – Lampedusa e Linosa – la prima linea dell’accoglienza dei migranti che cercano rifugio nel nostro Paese.
Insieme al Sindaco di Lampedusa e Linosa, verranno premiati 4 divulgatori di altissimo profilo che hanno raccontato al mondo, Montalcino e il suo Brunello.
Costanza Calabrese è diventata caporedattore del TG5 a soli 30 anni ed è oggi uno dei personaggi di punta del telegiornale Mediaset. Gaia Pianigiani, giornalista del New York Times e pioniera di un giornalismo “responsive” che dialoga con i lettori, è originaria del Chianti. Walter Speller da sommelier in un ristorante italiano a Berlino a wine writer del reputatissimo www.jancisrobinson.com è quasi un ambasciatore del vino italiano in UK. Infine la fotografia che meglio rappresenta i territori del Brunello e dell’Orcia scelta da una giuria popolare che sta votando on line. Il vincitore arriverà il 31 agosto.
“La giuria composta da Francesca Colombini Cinelli (Presidente), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione ha saputo accendere i riflettori, anche quest’anno, su una donna straordinaria” ha detto Donatella Cinelli Colombini titolare della prima cantina italiana con organico tutto al femminile, che organizza il premio “i tre giornalisti e il fotografo che con lei verranno premiati, hanno colto spunti nuovi del nostro territorio e dei suoi personaggi, riaccendendo l’interesse del pubblico. Per i vincitori abbiamo preparato una festa campestre al Casato Prime Donne con 7 eccellenze della gastronomia toscana e naturalmente il Brunello”

Difendere e diffondere i gusti antichi: torna “Orcia a Tavola”

Il ritorno alla cucina di una volta e ai sapori del passato, riscoprendo le bellezze di piccoli borghi come Sant’Angelo Scalo, piccola frazione nel Comune di Montalcino. Questo il compito di “Orcia a tavola”, la maratona gastronomica d’eccellenza giunta all’edizione n. 13, di scena (a partire dalle ore 20) venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre 2015.
La kermesse, quest’anno dal titolo “Senza Sprechi”, ispirato dal tema profondo di Expo Milano 2015, che si svolge da ben 13 anni in uno dei weekend di fine estate, è organizzata dalla Pro Loco di Sant’Angelo Scalo e prevede cene lungo la via principale del paese durante le quali saranno offerti piatti tipici della tradizione culinaria locale accompagnati dai prestigiosi vini della zona.
“Lo scopo della manifestazione – dicono gli organizzatori – è quello di “difendere e diffondere” i gusti antichi. Come ci insegna il tema principale di Expo 2015, “Nutrire il Pianeta”, sfamarsi è il bisogno primario dell’umanità. La prima azione, sicuramente possibile e urgente, è ridurre gli sprechi. Proponiamo quindi in queste 3 serate di OrciaTavola alcuni piatti dove l’avanzo non è uno scarto ma un alimento a pieno titolo; piatti che aggiungono al gusto del palato quello più profondo e persistente del rispetto e del non spreco. Piatti meravigliosi e indimenticabili che con tanta pazienza e saggezza solo le nostre nonne erano in grado di realizzare anche in situazioni di ristrettezze economiche, quindi quanto più questa memoria è consapevole, tantomeno la cultura gastronomica si smarrirà nel futuro. Ricordiamo dunque questi buoni sapori altrimenti saremo sempre più incapaci di scegliere il Buono perchè già la maggior parte di noi è incapace di riconoscerlo. “Il cibo abbia un forte valore sociale e culturale e non debba mai essere usato come strumento di pressione politica ed economica”. Dalla “Carta di Milano” Expo 2015”.
Davvero un bel progetto che mantiene viva la tradizione della grande cucina toscana e del piacere di gustare i sapori mediterranei lontano dalla frenesia e dai cibi precotti che sembrano oggi essere padroni delle tavole. Il piacere di assaporare i gusti antichi, rimasti immuni allo scorrere del tempo, accompagnati dagli eccellenti vini di Montalcino e gruppi di musicisti itineranti.

Focus – I Menù
Venerdì 4 Settembre 2015
Fegatelli
Pasta e Fagioli
Locio alla Contadina con Patate
Latte alla Portoghese
Vino Rosso di Montalcino Argiano e Poggio dell’Aquila

Sabato 5 Settembre 2015
Collo del Locio Ripieno
Tagliatelle al Ragù di Cinghiale
Lesso rifatto con Sedani fritti
Torta di Mele
Vino Rosso di Montalcino Col d’Orcia e Talenti

Domenica 6 Settembre 2015
Pappa al Pomodoro
Tortelli al Ragù
Polpette e Spinaci
Zuppa Inglese
Vino Rosso di Montalcino Banfi e Ferrero
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Gianni Pittella in Fiaschetteria a gustare il Brunello di Montalcino

Nato il 19 dicembre 1958 a Lauria, in provincia di Potenza Gianni Pittella è stato eletto per due volte consecutive Vice Presidente vicario del Parlamento europeo ed è attualmente membro del Bureau del Parlamento europeo. Il Presidente Martin Schulz gli ha affidato le responsabilità per il bilancio del Parlamento e la politica immobiliare, per la conciliazione legislativa, per i rapporti con l’America Latina e per il network delle università mediterranee. Ieri, in visita a Montalcino, si è fatto immortalare, con ovviamente una bottiglia di Brunello in mano, nella cantina della Fiaschetteria Italiana, il noto locale inserito tra quelli storici italiani, insieme al proprietario Franco Pazzaglia. Molti sono i personaggi famosi, del jet set e star che scelgono la culla del Brunello per trascorrere qualche giorno in relax tra colline e paesaggi mozzafiato e sempre di più sono i personaggi di spicco della politica, italiana ed internazionale ad approdare a Montalcino per trascorrere anche solo qualche ora a degustare un calice del prestigioso Sangiovese.

Vendemmia “in bianco”

Countdown per la vendemmia a Montalcino. In attesa della raccolta del Sangiovese, che avverrà, salvo imprevisti, non prima della metà di settembre, a fine della settimana prossima si parte con i bianchi. “Siamo lievemente in anticipo di qualche giorno, rispetto allo scorso anno” spiega Rudy Buratti, enologo di Castello Banfi. “Sarà un’annata eccellente, un ritorno alla tradizione dopo anni di vendemmie anticipate, con un’uva bellissima e molto equilibrata. Fondamentale per l’esito dell’annata è l’andamento climatico degli ultimi giorni prima della raccolta, ma non siamo preoccupati, ci sono tutte le caratteristiche perché il 2015 sia un’ottima annata”.

A Ermanno Olmi il “Premio Città di Montalcino”

Per la sua “attenzione all’universo degli umili e al recupero delle dimensioni tradizionali e territoriali”, il regista Ermanno Olmi, uno dei più apprezzati registi al mondo, sarà premiato, domenica 6 settembre (ore 17.30) in Piazza del Popolo a Montalcino. Un riconoscimento speciale quello a lui dedicato dalla giuria, composta tra gli altri da personalità intellettuali come Massimo Montanari, Giuliano Pinto, Alfio Cortonesi e Sandro Ruotolo, del “Premio Città di Montalcino per la storia della civiltà contadina” (edizione n. 16). Il premio, articolato in due sezioni, andrà quest’anno allo storico Francesco Panero, ricercatore e professore universitario all’Università di Milano, per la sezione storiografica, e al Gruppo Teatro Angrogna di Torre Pellice, che si esibirà in una performance dal vivo, per la sezione spettacolo.

La vita di Sunto: presentato il libro a Montalcino

“Ora ci so’ le rose, ma prima c’erano i rovi”. Con questa frase, buttata là con semplicità, Sunto di Bellaria, al secolo Assunto Pieri, sintetizza il trascorrere del tempo in cui si intreccia la sua storia personale con quella del Paese: il Fascismo, la Seconda Guerra Mondiale, le lotte agrarie, la fine della mezzadria, la produzione del pregiato Brunello. Questa l’essenza di “Vite, L’esistenza è fermentazione”, il libro di Michele Masotti, edito da Betti Editrice presentato questo pomeriggio nel chiostro del complesso di Sant’Agostino in una sala gremita di persone. Attraverso lo sguardo e gli occhi di Sunto i lettori divengono testimoni del trascorrere del tempo e del rincorrersi delle epoche.
Nelle pieghe dei ricordi è nato questo romanzo dove il vino è simbolo di autenticità, di quella Toscana terra di storia e fatiche, terra che si trasforma e trasforma la sua gente.
In compagna dell’autore e dell’editore, scopriremo la genesi di questo testo, nato dal desiderio della famiglia di Sunto di non far dimenticare un pezzo di storia importante per territorio toscano.
Parole, storie, emozioni, hanno coinvolto la popolazione della città del Brunello che si è stretta accanto ad un personaggio, Assunto Pieri, che ha contribuito alla storia del Brunello di Montalcino.
“Il valore della patria, insieme a quello della politica, inteso nel senso più alto del termine, a quello della famiglia e dell’attaccamento alla terra: questi i punti cardine della vita di Sunto che possiamo ritrovare nelle pagine del romanzo”. Così Urbano Padelletti, mediatore dell’incotro, ha introdotto la presentazione del volume dedicato ad uno dei fondatori del Consorzio del Brunello.
“L’idea di fare uin libro sulla vita di Sunto – spiega Michele Masotti – nasce da un incontro conviviale con Francesco Fagnani (lo chef senese conosciuto con il nome di Bagoga e nipote del Pieri). Abbiamo deciso immediatamente di raccontare una vita di un uomo semplice ma anche intensa e dai parallelismi coinvolgenti con la vita del nostro Paese. Con Sunto si percorre la strada che porta Montalcino, da paese di provincia legato alla mezzadria a luogo d’eccellenza conosciuto e apprezzato in ogni angolo del mondo”.
“Ringrazio Michele che mi ha tenuto sotto torchio per un anno intero ma anche le autorità e tutti gli intervenuti a questa serata per la dimostrazione di rispetto e stima che mi hanno mostrato”. Così, con poche semplici parole, Sunto di Bellaria ha concluso la presentazione del libro a lui dedicato.

Convegno di storia agraria su “I paesaggi del vino”

Fiore all’occhiello di Montalcino, evento culturale di alto livello, capace di coniugare la storia agraria e la civiltà contadina al futuro. Stiamo parlando del “Laboratorio internazionale di storia agraria” che, quest’anno cambia forma rispetto a ciò che Montalcino, per 17 anni, ha conosciuto e apprezzato, con la soppressione del Laboratorio internazionale di studi, di cui la Montalcinonews, da quando è nata, è media partner per la comunicazione.

Negli anni, solo per citare due tra i più importanti esponenti, il “Laboratorio di storia agraria” ha visto la direzione scientifica affidata ai professori Massimo Montanari, uno dei massimi storici dell’alimentazione a livello europeo, e Alfio Cortonesi, direttore del Centro di Studi. Quello che si preannuncia quest’anno è, invece, un format molto ridotto rispetto al passato: non più Laboratorio, ma un unico convegno dal tema “I paesaggi del vino tra storia e attualità”, di scena domenica 6 settembre (Scuola Permanente dell’Abitare), con relazioni scientifiche su Veneto, Toscana e Piemonte. A seguire la tavola rotonda politico-culturale con personalità della politica regionale e nazionale. La Montalcinonews sarà media partner dell’evento.

“A tavola sulla spiaggia”, chef stellati e vini made in Montalcino

Vip e turisti con la passione per i fornelli si sfidano sulle sabbie di Forte dei Marmi per l’edizione numero ventitrè di “A tavola sulla spiaggia”, la gara gastronomica ideata da Gianni Mercatali che torna anche quest’anno giovedì 20 e venerdì 21 agosto nella località più chic della Versilia: Forte dei Marmi.
Nell’anno di Expo il contest gastronomico andrà ala ricerca delle migliori tradizioni gastronomiche italiane, dando spazio al tema recupero, della cucina del riciclo, del preparare pietanze buone e salutari senza buttare via niente.

I concorrenti sono tutti dei non professionisti della cucina, mentre in giuria si trovano giornalisti, opinion leader, produttori di vino e ristoratori per un totale di circa 13 stelle Michelin rappresentate, fra cui Italo Bassi dell’Enoteca Pinchiorri (3 stelle Michelin), Valeria Piccini, Aimo Moroni di Aimo e Nadia di Milano (2 stelle michelin), Davide Oldani lo chef simbolo di Expo e inventore della cucina pop.Ad accompagnare i piatti un blasonato parterre di vini dai migliori produttori toscani e italiani tra cui Castello Banfi, una delle cantine leader del territorio di Montalcino.

Montalcino sostiene il Comitato Grandi Cru Educational

In questi giorni nelle cantine più prestigiose d’Italia si parla cinese, per la presenza in visita educativa del gruppo di professionisti cinesi che partecipano al primo corso organico per imparare i segreti del vino italiano. Un corso di Educational al vino italiano promosso e organizzato dal Comitato Grandi Cru d’Italia (www.grandicruditalia.it), i 100 migliori produttori della penisola, grazie al sostegno di Padiglione Italia Expo 2015 e Ice, Italian Trade Agency.

Il progetto, che mira a formare professionisti cinesi che a loro volta diventino formatori di altri professionisti in patria, ha visto la partecipazione attiva anche dei grandi brand di Montalcino, soci del Comitato, fra cui: Allegrini, proprietario a Montalcino della cantina San Polo, Altesino, Castello Banfi, Col d’Orcia e Marchesi de’ Frescobaldi, che a Montalcino possiede la Tenuta Castelgiocondo.

Il primo corso terminerà a fine agosto e sarà seguito da altri nei prossimi mesi in modo da creare in Cina un nucleo di formatori che faccia fare un salto alla conoscenza e alla notorietà del vino in Italia. La durata del programma è di un mese: per tre settimane i professionisti cinesi hanno seguito e seguiranno le lezioni di docenti e formatori dell’Università degli Studi di Milano e di AIS – Associazione Italiana Sommelier, mentre i fine settimana e l’ultima di corso sono dedicati a esperienze sul campo, presso le aziende socie del Comitato Grandi Cru. In prima linea per il supporto all’incoming dei professionisti cinesi sono le Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana.