Il gelato più buono d’Italia è con il Moscadello

Il gelato più buono d’Italia? È fatto con il Moscadello di Montalcino. A produrlo è Luca Bernardini, titolare della gelateria “Fuori dal centro” di Chifenti (Lucca) che si è affermato al “Gelato Festival di Milano”, proponendo un prodotto assolutamente nuovo e rivisitato in chiave garfagnina: il gelato al ricciarello, come il famoso dolce originario di Siena. “Il Cavalier Ricciardetto”, questo il nome della nuova produzione che ha incantato tutti, è un gusto che si ispira al Ricciarello: “si tratta – dice Bernardini – di una crema a base di uova, scorza di arancia biologica candita fatta in casa, miele di Montefegatesi, Moscadello di Montalcino Doc e variegata con un amaretto morbido alle mandorle amare. La leggenda narra che fu il cavaliere Ricciardetto Della Gherardesca a introdurre questi dolci, al ritorno dalle crociate, nel suo castello vicino a Volterra. I ricciarelli venivano appunto accompagnati con Moscadello di Montalcino”.

Un Brunello da Re

Pranzo a Roma per Juan Carlos. L’ex Re di Spagna, è stato fotografato (come riporta Il Messaggero) al ristorante “Nino” di  via Borgognona, a due passi dall’ambasciata spagnola presso la Santa Sede. Juan Carlos, che ha governato in Spagna dal 22 novembre 1975 al 19 giugno 2014, è conosciuto per essere un gran viveur e si è regalato un pranzo in pieno centro in compagnia di una comitiva di amici. Cosa ha mangiato? Riso al curry e sformato di pomodoro, “annaffiati” da un buon Brunello di Montalcino

Accordo Governo-eBay per tutela Made in Italy sul web

Brunello di Montalcino ancora tutelato sul web. È stato infatti rinnovato l’accordo biennale tra il Mipaaf, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (ICQRF), l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG), la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc) ed eBay a difesa del Made in Italy agroalimentare sul web. Grazie alla cooperazione con eBay, in questi due anni di attività l’ICQRF ha ottenuto la rimozione dalla piattaforma commerciale di eBay di 368 inserzioni irregolari che evocavano o usurpavano denominazioni italiane protette sia nel nostro Paese che all’estero, come ad esempio i finti Prosecco e Aceto Balsamico di Modena in Germania; i wine kit Valpolicella, Barolo e Brunello di Montalcino, il Parmesan e il falso Asiago negli Stati Uniti; i finti salumi di Calabria, mozzarella di bufala campana, Olio dolce di Rossano Dop e Pecorino siciliano in Italia.
A firmare l’accordo sono stati il Ministro Maurizio Martina, il Capo dipartimento dell’ICQRF Stefano Vaccari, il Presidente dell’AICIG Giuseppe Liberatore, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e il Direttore degli Affari legali di eBay in Italia Andrea Moretti. L’obiettivo è rafforzare la protezione, la promozione e la valorizzazione delle produzioni italiane Dop e Igp online, attraverso il programma di verifica dei diritti di proprietà (Verified Rights Owner – VeRO), tutelando i consumatori che utilizzano eBay.
“La nostra battaglia contro l’italian sounding – afferma il Ministro Maurizio Martina – non si ferma. Contrastiamo con determinazione e con tutti i mezzi a disposizione questo fenomeno tutelando le nostre eccellenze agroalimentari, i produttori onesti e i consumatori. Il rinnovo dell’intesa di oggi va proprio in questa direzione e la realizzazione di una sezione dedicata al cibo sulla piattaforma italiana di eBay dimostra la crescente attenzione per il settore. Siamo l’unica istituzione ad avere accordi con i maggiori player del web per rimuovere i falsi prodotti di denominazioni d’origine dagli scaffali virtuali. Vogliamo garantire sempre di più ai nostri marchi geografici la tutela che hanno i grandi brand commerciali, ponendo l’Italia alla guida nel campo della tutela innovativa. Ringrazio eBay – conclude – per aver voluto rinnovare questa collaborazione, che ha il primario obiettivo di consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente e al sicuro dalle frodi”.

Il Brunello vola in Brasile

A Montalcino il mondo del vino non si ferma mai: si lavora alacremente in vigna ed in cantina ma senza trascurare il marketing. E la promozione dei vini del territorio porta, spesso, i produttori di Brunello in giro per il mondo. Nei prossimi giorni, con il Consorzio del Brunello, si vola a San Paolo per tastare il polso del mercato brasiliano, per una due giorni (27 e 28 giugno) di seminari, degustazioni e “walk around tasting”. A partecipare all’evento, che vedrà i produttori impegnati nell’esame accurato di uno dei mercati più vivaci, le cantine Altesino, Barbi, Belpoggio, Brunelli, Camigliano, Caparzo, Col d’Orcia, La Magia, La Palazzetta, Pian delle Querci e Sassodisole.

Focus – Il Programma
Lunedì 27 giugno:
Ore 14-16 _ Seminario con degustazione guidata da Arthur P. Azevedo
Ore 15-20 _ Walk around tasting
Ore 20.30 _ Gala dinner
Martedì 28 giugno:
Visita ai punti vendita e a negozi specializzati
Incontri programmati con responsabili delle catene di distribuzione ed importanti negozi come di seguito:
Ore 9.15 _ Incontro con I produttori e con gli importatori presso l’ Hotel Melia Jardim Europa 5*
Ore 10 _ Incontro con il Sig. Carlos Cabral, consulente responsabile di uno dei più importanti negozi del paese: Casino/Pao De Acucar. Il Sig. Cabral fornirà dettagli riguardo il mercato brasiliano con un focus particolare sui vini italiani.
Ore 11.30 _ Incontro con il Sig. Alessandro Moretti, General Manager di Eataly. Visita del negozio e del target di consumatori frequentatori di Eataly. A seguire pranzo a carico dei partecipanti.
Ore 15 _ Incontro a Empório Santa Luzia, uno dei negozi più eleganti di San Paolo. Incontro con il Sig. Mr Marcelo Lopes Marcelino responsabile del reparto acquisti.
Ore 17 _ Visita a Metapunto. Uno dei commercianti più affermati di prodotti importati, in particolare vini. I proprietari sono italiani.

Cencioni: “ecco cosa faremo per il Consorzio”

“Il ruolo di agenzia di sviluppo territoriale, per il Consorzio del Brunello, dovrà crescere, per questo sarà fondamentale intraprendere un nuovo modo di fare promozione attraverso la valorizzazione. In questo percorso il ruolo dei giovani sarà fondamentale, e la scelta dei vicepresidenti parla chiaro. Vogliamo far capire al mondo che il Brunello è unico perché frutto di un sistema basato sulla complementarietà tra i grandi produttori e i piccoli vignaioli”. Così Patrizio Cencioni, neo presidente del Consorzio del Brunello, ha raccontato, alla MontalcinoNews, la linea programmatica del consiglio che amministrerà una delle realtà più importanti ed influenti del territorio per i prossimi 3 anni. “Il nostro impegno – ha spiegato Cencioni – sarà mirato ad spingere e sostenere la collaborazione tra produttori, Consorzio e istituzioni, portando avanti importanti iniziative intraprese dall’amministrazione precedente. In aggiunta vogliamo ampliare e consolidare il brand Brunello sui mercati internazionali. Già la settimana prossima ci incontreremo per avviare progetti e definire il lavoro che vogliamo portare avanti all’interno del Cda, anche sulla base di possibili collaborazioni con altri Consorzi”.

Consorzio: parola ai vicepresidenti

“Portare avanti nel modo migliore i progetti già avviati (la nuova sede del Consorzio in primis), lavorare per far crescere la Docg Brunello nel mondo, far partire al meglio la Fondazione del Brunello, mantenere salde le colonne portanti del territorio e supportare il presidente Patrizio Cencioni”. Questi i punti da dove vuole partire il nuovo consiglio d’amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino, nelle parole dei 3 neo eletti vice presidenti: Andrea Machetti, Riccardo Talenti e Tommaso Cortonesi.
“Siamo un trio ben amalgamato – commenta Andrea Machetti – sapremo dare un contributo forte a questo consiglio e al presidente Cencioni. Io, da parte mia, ci metto l’esperienza e rappresento la continuità del vecchio mandato”. “Questo assemblaggio di nuovi e “vecchi” e quel che ci voleva per produrre idee nuove – ammette Riccardo Talenti – ora bisogna entrare subito in azione perché c’è tanto da lavorare, soprattutto per portare a termine i progetti già avviati dal vecchio consiglio”. “Sarà una bella sfida, soprattutto per me che sono al primo consiglio – dice alla Montalcino News Tommaso Cortonesi – ma, se sapremo fare squadra, tutto sarà più facile. L’importante è spingersi in avanti e non adagiarsi”. Primo passo? Il primo cda in programma la prossima settimana per definire i ruoli dei consiglieri.

“Decanter World Wine Awards 2016”

Tanto Montalcino nella classifica 2016 dei “Decanter World Wine Awards”, uno tra i concorsi più prestigiosi del mondo del vino, organizzato dal magazine britannico “Decanter”. Tra le 16.000 etichette arrivate ai giudici (tra i quali c’erano anche 69 Masters of Wine e 26 Master Sommeliers), ben 2 vini di Montalcino si sono aggiudicati la medaglia “Platinum: Cantina di Montalcino – Brunito 2014 premiato nella categoria “Best Red Tuscany Igt sotto le 15 sterline” e Il Poggione, Brunello di Montalcino 2011 come “Best Brunello di Montalcino sopra le 15 sterline”. Un ottimo risultato se si pensa che sono stati selezionati tra i “Platinum” solo 14 vini italiani. Tra i “Gold”, sono ben 5 i vini di Montalcino premiati tra i 58 italiani selezionati: Marchesi Frescobaldi – Castel Giocondo 2011, Podere Brizio – Brunello di Montalcino 2011, Podere Le Ripi – Lupi E Sirene Riserva 2010, Tenute Silvio Nardi – Brunello di Montalcino 2011 e Cantine Leonardo – Rosso 2014.

Silver
Abbadia Ardenga Brunello di Montalcino 2011
Abbadia Ardenga “Vigna Piaggia” Brunello di Montalcino 2011
Bonacchi Brunello di Montalcino 2011
Camigliano Brunello di Montalcino 2011
Cantine Bonacchi “Molino della Suga” Brunello di Montalcino 2011
Corte dei Venti Brunello di Montalcino 2011
Fattoria dei Barbi “Vigna del Fiore” Brunello di Montalcino 2011
Fortius “Il Grappolo Sassocheto” Brunello di Montalcino 2011
Il Greppone Mazzi Brunello di Montalcino 2011
La Togata “Togati” Brunello di Montalcino 2011
Pinino Brunello di Montalcino 2011
Poggio Il Castellare Brunello di Montalcino 2011
Tenuta di Sesta Brunello di Montalcino 2011
Vini Italiani da Sogno “Seconda Stella a Destra” Brunello di Montalcino 2011
Abbadia Ardenga Brunello di Montalcino Riserva 2010
Castello Romitorio Brunello di Montalcino Riserva 2010
Cerbaia “Vigna Cerbaia” Brunello di Montalcino Riserva 2010
Il Poggione “Vigna Paganelli” Brunello di Montalcino Riserva 2010
Pret-À-Porter Brunello di Montalcino Riserva 2010

Bronze
Biondi Santi “Greppo” Brunello di Montalcino 2011
Cantina di Montalcino Brunello di Montalcino 2011
Fattoria dei Barbi Brunello di Montalcino 2011
Fattoria dei Barbi Brunello di Montalcino 2010
Il Poggione Brunello di Montalcino 2009
Le Macioche Brunello di Montalcino 2008
Pacenti Franco “Canalicchio” Brunello di Montalcino 2011
Ridolfi Brunello di Montalcino 2011
Paradisone Brunello di Montalcino 2011
Sensi Vigne e Vini “Bosco Selvo” Brunello di Montalcino 2010
Sensi Vigne e Vini “Orbitali” Brunello di Montalcino 2010
Tenute Silvio Nardi “Poggio Doria” Brunello di Montalcino 2010
Biondi Santi Brunello di Montalcino Riserva 2010
Fattoria dei Barbi Barbi Brunello di Montalcino Riserva 2010
Marchesato degli Aleramici Brunello di Montalcino Riserva 2010
Piccini Villa al Cortile Brunello di Montalcino Riserva 2010
Podere Brizio Brunello di Montalcino Riserva 2010
Corte dei Venti Rosso di Montalcino 2014
Renieri Rosso di Montalcino 2013

Commended
Scopone “L’Olivare” Brunello di Montalcino 2011
Tiziana Pecci “Celestino” Brunello di Montalcino 2011
Le Macioche Brunello di Montalcino Riserva 2006
Pinino “Pinone” Brunello di Montalcino Riserva 2010
Cantina di Montalcino Rosso di Montalcino 2014
Tenuta di Sesta Rosso di Montalcino 2014

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Patrizio Cencioni è il nuovo presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

Consolidare quanto di positivo è stato fatto nell’ultimo triennio (nuova sede, mappatura del territorio, crescita mercato internazionale, Fondazione) e potenziare il ruolo trainate del Consorzio per sviluppare l’economia montalcinese “perché solo con un territorio forte c’è un Brunello vincente”. Questi i punti caratterizzanti il nuovo mandato.
Il Consiglio di Amministrazione ha eletto Patrizio Cencioni alla guida del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Cencioni resterà in carica fino al 2019. Il Consiglio ha inoltre eletto i tre Vicepresidenti: Tommaso Cortonesi (31 anni alla guida della tenuta La Mannella), Andrea Machetti (50 anni Amministratore Delegato di Mastrojanni, Gruppo Illy), Riccardo Talenti (37 anni è il proprietario dell’omonima azienda).
Patrizio Cencioni, 60 anni, alla guida dell’azienda Capanna, una delle tenute storiche della terra del Brunello era già stato Presidente nel 2008 e vicepresidente durante lo scorso mandato.
Il Presidente per tre anni sarà alla testa di una realtà che nel 2015 ha prodotto 9,8 milioni di bottiglie di Brunello (+11% rispetto al 2014) e 4.500.000 (+ 17%) di Rosso di Montalcino, 20.000 bottiglie di Moscadello e 300.000 bottiglie di Sant’Antimo per un giro di affari di 187 milioni di Euro ed una quota export del 70%.
Quello di Cencioni sarà un mandato all’insegna della continuità. Come il presidente stesso ha voluto sottolineare “sarà un impegno che fa leva sulla sinergia e collaborazione tra produttori, Consorzio, istituzioni e che da un lato porterà avanti alcune iniziative molto importanti già avviate dal precedente CDA come il progetto mappatura del territorio e la Fondazione Brunello di Montalcino, altro grande strumento di crescita del “sistema montalcinese”. Dall’altro sarà impegnato a ampliare e consolidare il brand Brunello sul mercato internazionale, soprattutto in quelle aree potenzialmente molto interessanti ma dove la concorrenza è forte. L’obiettivo del Consorzio è infatti quello di svolgere un ruolo oggi sempre più cruciale cioè di agenzia di sviluppo territoriale perché solo con un territorio forte c’è un Brunello vincente. Ciò anche attraverso un nuovo modo di fare promozione e raccontare il vino. Puntando sui giovani, come dimostra la scelta dei vicepresidenti. Vogliamo far capire al mondo che il Brunello è unico perché è frutto di un sistema basato sulla complementarietà tra i grandi produttori, che rappresentano alcuni dei player più importanti del sistema vitivinicolo nazionale, e i piccoli vignaioli, custodi della tradizione e dell’alto artigianato enologico. Ma non solo, ci sono le storie, i saperi, le competenze e le strutture di un territorio secolare. In tal senso la ricorrenza dei 50 anni dalla fondazione saranno un’occasione eccezionale intorno cui costruire nuove iniziative di valorizzazione del Brunello e del territorio”.

Mtv Toscana, Violante Gardini di nuovo presidente

Sarà ancora una volta Violante Gardini a guidare il Movimento Turismo del Vino Toscana. La riconferma (all’unanimità), per i prossimi tre anni, è avvenuta dopo l’assemblea elettiva di scena oggi a Siena. Vicepresidenti del Mtv regionale sono stati eletti Emanuela Tamburini (Agricola Tamburini) e Federico Taddei (Borgo Santinovo).
“Sono orgogliosa di poter guidare ancora per tre anni questa Associazione e mi sono ricandidata proprio per lo spirito con il quale abbiamo lavorato nello scorso mandato – dice il presidente Violante Gardini – tre anni in cui abbiamo cercato di promuovere in modo giovane e con nuove iniziative ogni zona vinicola toscana dando ad ogni evento un tema toscano che attraesse i wine lovers ed anche la stampa e ci presentiamo con il nuovo consiglio che è più grande, ha al suo interno aziende di diverse zone della Toscana, realtà più piccole e realtà più grandi ed anche degli esperti che potranno darci nuove intuizioni che tramuteremo in grandi progetti, sono emozionata e pronta a partire perché sono sicura che possiamo fare ancora meglio. Ma quello che mi fa più piacere è anche di avere figure differenti dai proprietari di azienda – dice alla Montalcino News – in modo da avere punti di vista differenti”.
Il consiglio di amministrazione del MTV Toscana, oltre ai due vicepresidenti ha tra le sue fila anche Serena Contini Bonacossi (Capezzana), Giulia Zingarelli (Rocca delle Macìe), Maria Paoletti (Cosimo Maria Masini), Ulrich Kohmar (Tuscan Tasting), Barbara Luison (Antinori), Nicola Giannetti (Col d’Orcia).

“Brunello Crossing” nasce il sito internet

Tutto è pronto per la prima edizione della gara di Trail Running sul territorio di Montalcino. L’appuntamento con la “Brunello Crossing”, tra i panorami mozzafiato ed i filari del prestigioso Brunello, è per il 12 febbraio 2017, e, da qualche giorno, è consultabile il sito internet www.brunellocrossing.com. Una importante iniziativa per Montalcino. “Il nostro territorio non farà da cornice alla gara, ma sarà esso stesso la gara. Lavoreremo perché i tracciati studiati ad hoc per la competizione, diventino fruibili a tutti, anche per escursioni e trekking. Montalcino, con i suoi affascinanti scorci e suggestivi paesaggi deve, anche grazie a questa corsa, farsi portavoce di un turismo sostenibile”. Così l’assessore allo sport del Comune di Montalcino, Christian Bovini, ha commentato questo nuovo appuntamento, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, supportata dall’aiuto e dall’esperienza di SienaRunners. Il comitato organizzatore, coordinato da Giacomo Paccagnini e Roberto Amaddii, responsabile della Tuscany Crossing, ha raccolto l’idea di Alessio Strada, atleta Montalcinese e collaboratore SienaRunners, che ha trasmesso la sua passione e il suo entusiasmo agli altri componenti. “Sono 20 anni che corro intorno alla collina di Montalcino – racconta Strada – e vecchie mulattiere, sentieri e piccole carrabili sono l’ideale per una disciplina (il Trail Running), in piena espansione e la più slow nel mondo della corsa, per questo ben conciliabile con le risorse principali di Montalcino: natura, cibo e vino”. Fondamentale il contributo dell’imprenditoria del territorio, che risponde come sempre ai bisogni di Montalcino e del Consorzio del Vino Brunello che ha accolto l’idea di buon grado ed è subito entrato a far parte dell’organizzazione della corsa. Il mondo del vino di Montalcino, per la prima volta nella sua storia ha deciso di sostenere un evento sportivo dai connotati turistici e promozionali nel e per il nostro territorio. Non era mai accaduto e per noi è motivo di grande vanto. È l’amore per Montalcino, dunque l’elemento trainante: “il nostro intento è di creare un evento che includa 2 gare, due corse del vino (42 km e 21 km ) e una passeggiata di 12 km che non siano solo competizione ma che portino soprattutto a conoscere i paesaggi, la storia, la cultura e i luoghi dove si produce uno dei vini più famosi e apprezzati nel mondo”, ha spiegato Roberto Amaddii organizzatore della Tuscany Crossing, manifestazione ormai conosciuta a livello internazionale nel mondo del Trail Running.