“Jazz & Wine”: con Banfi la musica a Montalcino

Nata dalla collaborazione tra Banfi, la nota azienda vinicola di Montalcino, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino, la prestigiosa rassegna ha in serbo un ricco calendario che spazia tra varie forme jazz, con 6 concerti dal 12 al 17 luglio. Per il 19° anno consecutivo musicisti italiani ed internazionali di grande prestigio artistico,celebrano sul palco montalcinese l’incontro tra la grande musica jazz e il vino di qualità. L’appuntamento per il primo concerto, martedì 12 luglio, è all’interno delle storiche mura di Castello Banfi, con il trio del pianista e cantante afroamericano Johnny O’Neal. Dal 13 luglio il festival si trasferisce nella trecentesca Fortezza di Montalcino con una big band – 20 elementi in tutto – nata per celebrare il grande binomio che ha reso questo festival famoso nel mondo: la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini (ft. Ronnie Cuber e Susanna Stivali). Il 14 luglio la rassegna prosegue con Ronnie Cuber e Tonino Horta Quintet. Venerdì 15 luglioè la volta del livornese Bobo Rondelli che sul palco ilcinese presenta il suo progetto teatrale “Ciampi ve lo faccio vedere io”. Sabato 16 luglio si continua con il sax di Gaetano Partipilo in “Besides Live”. Ospite speciale per il festival Jazz&Wine la voce splendida e carica di groove di Simona Bencini, voce storica dei Dirotta su Cuba. Domenica 17 luglio ci attende un finale straordinario, con il debutto sul palco di Jazz&Wine in Montalcino del celebre jazzista italiano, di fama internazionale, Paolo Fresu Quintet. Questa edizione del festival si affianca ad una grande novità. Il 12 luglio, in occasione del concerto inaugurale a Castello Banfi, saranno presentati alla stampa i lavori realizzati durante la Montalcino Wine and Design Week in cui sei designers di fama internazionale, hanno sviluppato le loro opere in collaborazione con produttori toscani leader di marmo e metallo. Le opere, in mostra nei giorni successivi presso la sede di OCRA e Castello Banfi,saranno vendute all’asta durante la Fashion & Design Week di Londra,il prossimo settembre. Il progetto è frutto della collaborazione di Banfi con Matter of Stuff (piattaforma di design con sede a Londra, fondata nel 2014 dagli architetti Simona Autieri e Sofia Steffenoni) e OCRA (Officina Creativa dell’Abitare, un’officina di arte e cultura, punto di riferimento nel territorio di Montalcino, dove si coltivano talenti e idee legati al concetto dell’Abitare). Per il diciannovesimo anno consecutivo due piaceri così intimi ed intensi, la musica jazz ed il grande vino di qualità, celebrano con crescente successo il loro entusiasmante incontro nella città simbolo del Brunello, Montalcino. Confermato il gemellaggio tra Jazz & Wine in Montalcino, Jazz&Wine of Peace di Cormòns e Zola Jazz & Wine. Toscana, quindi, Friuli Venezia Giulia ed Emilia, unite all’insegna della musica di qualità e del buon vino. Un confronto imperdibile, con realtà territoriali e produttive diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa passione per il grande jazz.

Elezioni: 23 i candidati per il Consorzio del Brunello

Scaduti i termini per la presentazione, ed anche quelli per il ritiro delle candidature per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, è il momento di scoprire chi si è presentato per far parte del direttivo che guiderà uno degli enti più importanti del territorio per il triennio 2016-2019. I candidati sono, in totale, 23 e, tra coloro che si sono resi disponibili a far parte del direttivo, si celano i 15 futuri consiglieri ed il presidente che sarà, come da statuto, eletto durante l’insediamento del nuovo direttivo. A comporre il Consiglio direttivo saranno i candidati che si sono presentati nelle 3 diverse categorie che caratterizzano i soci del Consorzio e avranno, come rappresentanti nel Cda  2 dei candidati che si sono presentati nella sezione viticoltori, 2 tra coloro che concorrono in quella dei vinificatori e 11 dalla sezione imbottigliatori. Non resta, per sapere i nomi che faranno parte del direttivo, che attendere l’assemblea ordinaria del 31 maggio (ore 15, atrio della Biblioteca Comunale di Montalcino), durante la quale i soci del Consorzio del Brunello saranno chiamati alle urne.

Focus – Ecco tutti i nomi che correranno per il cda del Consorzio

Sezione Viticoltori
Allegrini Maria – San Polo
Bellaccini Leonardo – Società Agricola San Felice
Cinelli Colombini Stefano – Fattoria dei Barbi
Dragoni Giuliano – Col d’Orcia
Furi Enrico – Pinino
Nardi Emilia – Tenute Silvio Nardi
Pallesi Simone – Castiglion del Bosco
Passeri Alberto – La Gerla
Pellegrini Elena – Cerbaia
Sassetti Lorenzo – Sassetti livio – Pertimali
Schwarz Fabian – La Magia
Talenti Riccardo – Talenti
Sezione Vinificatori
Allegrini Maria – San Polo
Bellaccini Leonardo – Società Agricola San Felice
Cinelli Colombini Stefano – Fattoria dei Barbi
Furi Enrico – Pinino
Ostan Marco – Bertani Domains
Pallesi Simone – Castiglion del Bosco
Passeri Alberto – La Gerla
Pellegrini Elena – Cerbaia
Sassetti Lorenzo – Sassetti livio – Pertimali
Schwarz Fabian – La Magia
Talenti Riccardo – Talenti
Zannoni Angelo – La Fortuna
Sezione Imbottigliatori
Allegrini Maria – San Polo
Bellaccini Leonardo – Società Agricola San Felice
Bernazzi Gianni – Azienda Bellaria di Bernazzi Gianni
Cencioni Patrizio – Capanna
Cinelli Colombini Stefano – Fattoria dei Barbi
Cortonesi Tommaso – La Mannella
Fanti Elisa – Tenuta Fanti
Furi Enrico – Pinino
Ghezzi Gualtiero – Camigliano
Machetti Andrea – Mastrojanni
Ostan Marco – Bertani Domains
Palazzesi Elia – Collelceto
Pallesi Simone – Castiglion del Bosco
Passeri Alberto – La Gerla
Pellegrini Elena – Cerbaia
Ricci Ferruccio – Capanne Ricci
Rubegni Adriano – Podere La Vigna
Sassetti Lorenzo – Sassetti Livio – Pertimali
Schwarz Fabian – La Magia
Talenti Riccardo – Talenti
Zannoni Angelo – La Fortuna

Montalcino: al via il “Progetto di Mappatura del Territorio”

24.000 ettari a disposizione del turista e dell’appassionato di vino per scoprire, conoscere, gustare e attraversare uno dei territori icona della Toscana nel mondo.
E’ il cuore del progetto di mappatura del territorio voluto dal Consorzio del Vino Brunello che ha siglato un accordo con la società montalcinese Copernico al fine di mappare nel dettaglio tutta l’area del comune di Montalcino. Un progetto unico del suo genere in Italia che renderà fruibile ai visitatori la localizzazione dei vigneti e di tutte le colture presenti rendendo onore ad un elemento caratterizzante Montalcino ed unico il Brunello: la biodiversità e l’equilibrio tra i vari ambiti territoriali.
L’idea di fondo è quella di partire dalla valorizzazione di questo concetto: Montalcino non è una vigna sterminata ma un unicum creato nei decenni che ha reso possibile l’affermazione mondiale del Brunello. Una realtà che il Consorzio vuole rendere sempre più fruibile sia per l’appassionato – che vuole visitare le cantine ma anche vedere le vigne da cui nascono i vini preferiti – sia per il turista che invece vuole godere al meglio di quanto il territorio può offrire.
In questa ottica la mappatura che sta per iniziare rappresenterà la banca dati di base per la creazione ed implementazione di importanti applicazioni web e mobile device dedicati al settore turistico ricettivo, da mettere a disposizione dei produttori e degli operatori montalcinesi.
Il sistema si avvarrà delle più alte tecnologie di geolocalizzazione ad uso privato attualmente a disposizione e sarà il primo nel suo genere a rendere in maniera interattiva la mappatura di un territorio ad altissima vocazione vitivinicola e con un grande valore ambientale.
Secondo il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci “è uno strumento che mettiamo a disposizione dei produttori per valorizzare al meglio i loro vini e soprattutto per dare ancora più risalto al grande concetto di terroir che anima il nostro territorio”.
Per il Vice Presidente Francesco Ripaccioli, che in questi anni ha coordinato la comunicazione e la promozione “si tratta di un progetto innovativo che riunisce la necessità di fruizione di un grande territorio da parte del turista appassionato e la prima vera mappatura del territorio montalcinese, esaltandone il grande valore della diversità, valore che rende grande Montalcino nel mondo e che lo ha portato negli anni a conquistarsi la posizione di leadership a livello internazionale”.
Per il Vice Presidente Patrizio Cencioni, che in questi anni ha coordinato la commissione tecnica del Consorzio, si tratta di una base di partenza implementabile, un servizio per i produttori che potranno sviluppare e customizzare per gestire al meglio il loro patrimonio.
Il progetto è già stato affidato e il risultato finale sarà presentato durante Benvenuto Brunello 2017, all’interno delle celebrazione dei 50 anni del Consorzio.

Sandro Chia dal Brunello a Barolo per l’etichetta dedicata a Joe Bastianich

“Sono molto felice che un prestigioso consorzio,vanto della tradizione e cultura di questo paese mi abbia chiesto di creare l’immagine per un’etichetta che celebri un così importante evento. Ho pensato di lavorare sul tema del panneggio, una tovaglia prima di essere stesa sul tavolo ed essere imbandita con cibi e vivande. L’immagine della tovaglia mi è sembrata la più adatta ad evocare la gioia della tavola e il rito antico della degustazione dei prodotti del lavoro e della terra. Mi ricordo che quando in casa appariva la tovaglia era per tutti noi un momento di grande allegria”. Così Sandro Chia, eccellente esponente della Transavanguardia che si divide tra l’Italia e gli Usa, e produttore di Brunello a Castello Romitorio a Montalcino, ha raccontato a WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del wine&food, la genesi di una nuova opera davvero speciale. Il celebre artista-vigneron è stato chiamato a “vestire” un Barolo, molto particolare: la Selezione Ufficiale del Barolo Docg 2012, una limited edition numerata dedicata a Joe Bastianich, uno dei personaggi più eclettici del mondo del wine & food, restaurant man con base in Usa, anche lui vip & vigneron, e anche lui in Italia. Due destini incrociati, con Bastianich che, ospite d’onore il 12 giugno all’Enoteca Regionale del Barolo al Castello Falletti a Barolo, sarà testimonial della nuova annata del “re” dei vini – a 50 anni dal conferimento della Doc, il 23 aprile del 1966 – firmando l’etichetta d’artista di Chia, “felice – dice Sandro Chia – che un prestigioso territorio, vanto della tradizione e cultura di questo Paese mi abbia chiesto di creare l’ immagine per un’etichetta che celebri un così importante evento”. La Selezione Ufficiale sarà la bottiglia istituzionale negli eventi dell’Enoteca Regionale del Barolo. “Un’Annata alla Vostra Attenzione” è l’evento promosso dall’Enoteca Regionale del Barolo per presentare agli operatori del settore e al grande pubblico il Barolo 2012 (annata che WineNews ha già assaggiato e che, apparentemente “piccola”, potrebbe venir fuori bene tra qualche anno, un po’ come è accaduto con il 2008, con vini meno alcolici e strutturati, ma dotati di buona acidità e di un tannino non graffiante, ndr), e nel quale ci sarà l’ideale passaggio di consegne da Alessandro “Map Man” Masnaghetti, padrino del Barolo 2011, a Joe Bastianich, testimonial della nuova annata. Ogni anno la Selezione viene dedicata ad un personaggio particolarmente noto e stimato della società, della cultura, della scienza, dello spettacolo o dell’economia e per questa edizione è stato scelto Bastianich. Un’idea, spiega Federico Scarzello, presidente dell’Enoteca, “nata perché con il suo importante ruolo di imprenditore al top della ristorazione mondiale, con oltre 30 locali sparsi tra Stati Uniti, Friuli ed Estremo Oriente, ha fatto dell’eccellenza italiana e della produzione vinicola il suo fiore all’occhiello, sostenendo i prodotti di qualità e conferendo particolare visibilità ed attenzione al Barolo nelle carte dei vini dei suoi ristoranti in giro per il mondo. Abbiamo iniziato il nostro percorso con il wine writer e critico Ian D’Agata, seguito dalla regina dei wine writer Jancis Robinson, dalla corrispondente italiana per “The Wine Advocate” Monica Larner e da Masnaghetti, il principale esperto delle grandi vigne d’Italia e del Barolo”. A firmare le etichette grandi artisti come Francesco Tabusso (Barolo 2000), Carlo Sismonda (Barolo 2001), Nevio Doz (Barolo 2002), Ugo Nespolo (Barolo 2003), Silver (Barolo 2004), Beverly Pepper (Barolo 2005), Park Eun Sun (Barolo 2006), Mikhail Shemyakin (Barolo 2007), Kyoji Nagatani (Barolo 2008), Joe Tilson (Barolo 2009), Enzo Gribaudo (Barolo 2010) e Zhang Hong Mei (Barolo 2011). Per la Selezione Ufficiale un Comitato Tecnico ha valutato 20 campioni di Barolo 2012, “nella maggioranza dei casi di media struttura, ma decisamente godibile sin da subito, con una freschezza di fondo che fa però ben sperare su una discreta tenuta nel tempo”. La sua consegna, nel “Tempio dell’Enoturista” al Castello Falletti, segna l’avvio della “Settimana del Barolo” (12-18 giugno), con l’assaggio della Selezione guidato dall’enologo Armando Cordero, il tu per tu tra Bastianich ed i giornalisti Sergio Miravalle e Giancarlo Montaldo, e il grande banco d’assaggio dedicato all’annata 2012.

Giornalisti e Master of Wine Uk a Montalcino

“Non si può bere un vino senza conoscere e visitare il territorio dove viene prodotto. I luoghi, le persone, i terreni, la passione… ti fanno apprezzare maggiormente il sapore e ti fanno capire chi c’è dietro al Brunello”. Questo, in sintesi, è il messaggio che i giornalisti e i Masters of Wine inglesi hanno lasciato alla MontalcinoNews durante l’incoming voluto dal Consorzio del Brunello di Montalcino per far degustare le ultime produzioni di Brunello. Quello che ha più impressionato gli ospiti delle cantine è stata però la professionalità dei winemakers, la loro passione e il loro impegno, nel fare sì che dalle vigne esca un prodotto di eccellenza.
“La cosa più utile di questo viaggio è stata vedere Montalcino, le sue vigne e i suoi territori – ammette Demetri Walters – fino ad ora ho sempre bevuto Brunello non conoscendo il luogo dove si produce. I paesaggi di Montalcino sono sorprendenti e i panorami sembrano usciti da qualche dipinto famoso. E sono molto colpito anche dalla qualità molto alta del vino”. “Potendo assaggiare il Brunello di annate passate – commenta Justin Keay – siamo riusciti a capirne l’evoluzione e il vero potenziale”. “Nonostante io non sia un’amante del Sangiovese – dice Lilyane Weston – sono rimasta molto colpita dai vini di Montalcino. Oltre ad essere molto gradevoli, mi ha impressionato la loro diversità”. “Quello che ho apprezzato di più è stata la diversità di suoli che possiamo trovare nelle vigne di Montalcino – ha concluso Patricia Stefanowicz – e questa è la vera forza che hanno i diversi produttori di Brunello”.

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“Bottiglie che fanno la storia dell’enologia mondiale”: Aste Bolaffi e Slow Food si incontrano all’incanto

“Parlare di aste di vini può sembrare solo un esercizio di stile, addirittura un po’ snob e modaiolo. Non è così se l’interlocutore è Bolaffi, il primo che in Italia ha catalogato le più grandi bottiglie e fatto una guida con Luigi Veronelli. Diventa un esercizio di cultura per far conoscere un pregiato patrimonio vinicolo italiano, ancora poco considerato nelle altre aste internazionali. È chiaro che l’acquisto non sarà possibile per tutti, ma si potranno, attraverso catalogo e sito, scoprire bottiglie che contribuiscono a creare la storia dell’enologia mondiale”. Così Carlo Petrini, uno dei più importanti personaggi ed intellettuali del nostro tempo, fondatore e presidente internazionale di Slow Food, ha commentato la vendita primaverile di vini rari e pregiati organizzata da Aste Bolaffi in collaborazione con Slow Food Editore che andrà in scena il 25 e il 26 maggio a Torino. Il catalogo, composto da 862 lotti per una base complessiva di 575.000 euro, spazia dall’intero panorama enologico italiano a quello francese, unendo ai produttori più blasonati interessanti cantine di riferimento per gli intenditori. Biodiversità, nomi prestigiosi e annate importanti sono le caratteristiche della selezione dei 456 vini che, già dall’apertura, conferma l’alto livello delle etichette proposte. Quasi ogni regione italiana o grande denominazione è rappresentata, a partire dal Piemonte con un bell’assortimento di Barbaresco Gaja dal 1962 al 2001, Barolo Monfortino Giacomo Conterno dal 1934 al 2008, Barolo dal 1958 al 1981 della cantina Mascarello, e vari Barolo di Vietti dal 1986 al 2009. Dal Veneto, Amarone di Quintarelli e di Dal Forno, anche in formati particolari. Dalla Toscana molte bottiglie importanti, il Brunello sarà protagonista con alcune bottiglie speciali, ma anche Masseto, oltre a un’ampia proposta di Sassicaia, inclusa una bottiglia del 1985, etichetta che ogni appassionato di vino vorrebbe nella propria collezione (base 700 euro). Per quanto riguarda i vini francesi, nella selezione dei Bordeaux si trova uno dei lotti più importanti della vendita, costituito da 12 bottiglie di Château Lafite Rothschild 2010 (base 6mila euro). Tra i Bourgogne, una verticale di otto Chevalier Montrachet Grand Cru, DomaiLne Leflaive dal 1996 al 2010 (base 2.500 euro) e una selezione del celebre Domaine de la Romanée Conti 1990 (base 15mila euro). A partire dal lotto 457, i vini, tutti provenienti da un’unica, eccezionale, cantina emiliana, rappresentano altrettante tappe di un tour attraverso i Grands Crus e Premiers Crus di Borgogna, un po’ di Côte du Rhone e alcuni italiani, con Bruno Giacosa a fare da padrone. Presenti il Domaine Georges Comte de Vogué con, tra gli altri lotti, tre bottiglie di Musigny Blanc Grand Cru 1990 (base 3mila euro), Dugat-Py con 10 Chambertin 2007 (base 5mila euro) e la maison Dominique Laurent con sei magnum di Bonnes Mares Grande Cuvée Vieilles Vignes Grand Cru 2009 (base 1500 euro). Tra i Bordeaux, il top lot della vendita: sei magnum di Château Le Pin 1989 (base 12mila euro), cui si affiancano quattro Château Cheval Blanc 2006 (base 2mila euro) e tre Petrus 1989 (base 3mila euro). Infine, una selezione di Domaine Leroy 1999 (12 bottiglie, base 3.900 euro). Chiude la vendita un prestigioso insieme di whisky e distillati, tra cui spiccano un raro imbottigliamento di St James 1885 (base 8.400 euro) e due bottiglie di The Macallan 1940 (base 5.500 euro ciascuno).

Focus – I lotto di Montalcino al dettaglio
Lotto n. 254

Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Biondi Santi
Riserva 1964 – 1 bottiglia
Riserva 1970 – 2 bottiglia
3 bottiglie
Base d’asta 375 euro
Lotto n. 255
Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Biondi Santi
Riserva 1982 – 1 bottiglia
1 bottiglia
Base d’asta 150 euro
Lotto n. 256
Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Biondi Santi
Riserva 1982 – 3 bottiglie
3 bottiglie
Base d’asta 450 euro
Lotto n. 257
Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Biondi Santi
Riserva 1982 – 1 bottiglia
Riserva 1985 – 8 bottiglie
9 bottiglie
Base d’asta 1.350 euro
Lotto n. 258
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova Casanova di Neri
2010 – 3 bottiglie
3 bottiglie
Base d’asta 200 euro
Lotto n. 259
Brunello di Montalcino Case Basse Soldera
Riserva 1986 – 1 bottiglia
Riserva 1993 – 2 bottiglie
3 bottiglie
Base d’asta 450 euro
Lotto n. 260
Brunello di Montalcino Case Basse Soldera
Riserva 1987 – 12 bottiglie
12 bottiglie
Base d’asta 1.800 euro
Lotto n. 261
Brunello di Montalcino Case Basse Soldera
Riserva 1990 – 3 bottiglie
Riserva 1994 – 3 bottiglie
6 bottiglie
Base d’asta 900 euro
Lotto n. 262
Brunello di Montalcino Case Basse Soldera
Riserva 1995 – 1 bottiglia
Riserva 1997 – 1 bottiglia
Riserva 1998 – 1 bottiglia
Riserva 2000 – 1 bottiglia
Riserva 2001 – 2 bottiglia
6 bottiglie
Base d’asta 1.200 euro
Lotto n. 263
Brunello di Montalcino Il Poggione
2010 – 2 bottiglie
2010 – 3 bottiglie
2 bottiglie e 1 Magnum
Base d’asta 150 euro
Lotto n. 264
Brunello di Montalcino Vecchie Vigne Siro Pacenti
2010 – 5 bottiglie
5 bottiglie
Base d’asta 200 euro
Lotto n. 265
Brunello di Montalcino Tenuta Col d’Orcia
Riserva 1968 – 3 bottiglie
1 bottiglia
Base d’asta 100 euro
Lotto n. 266
Luce, Tenuta Luce della Vite
2001 – 2 bottiglie
2004 – 1 bottiglia
3 bottiglie
Base d’asta 125 euro
Lotto n. 267
Selezione Toscana
Riserva 1993 – 1 Magnum di Brunello di Montalcino Frescobaldi e Ferrè
1999 – 3 bottiglie Percarlo San Giusto a Rentennano
2000 – 1 bottiglia L’Apparita, Castello di Ama
2005 – 2 bottiglie Tignanello, Antinori
6 bottiglie e una Magnum
Base d’asta 350 euro
Lotto n. 268
Selezione Toscana
Riserva 1982 – 1 bottiglia di Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Biondi Santi
1990 – 1 bottiglia Sassicaia Tenuta San Guido
2 bottiglie
Base d’asta 300 euro
Lotto n. 269
Selezione Toscana
1996 – 2 bottiglie Luce, Tenuta Luce della Vite
2004 – 2 bottiglie Vigna D’Alceo, Castello dei Rampolla
4 bottiglie
Base d’asta 250 euro

Cantine Aperte: torna a Montalcino l’evento firmato Mtv

In Vespa alla scoperta dei territori del vino toscano. E’ il motivo scelto dal Movimento Turismo del Vino della Toscana per la nuova edizione di Cantine Aperte che torna dal 28 al 29 maggio con la sua ventiquattresima edizione, per allietare le giornate di tutti gli appassionati di turismo all’aria aperta e per i migliaia di wine lovers che come ogni anno affolleranno le oltre 80 cantine del Movimento che già hanno aderito all’iniziativa. L’ultimo fine settimana di maggio sarà dunque all’insegna del cosiddetto “enoturismo” con tanti programmi di diversa natura organizzati dalle aziende vitivinicole, ma tutti con un comune denominatore: far conoscere da vicino il vino e far vivere esperienze uniche in cantina. “Una manifestazione che cresce di anno in anno, di pari passo con la conoscenza del vino da parte dei sempre più appassionati presenti – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – e visto che per noi è fondamentale unire il territorio al vino, nell’anno dei 70 anni dalla prima Vespa abbiamo deciso di coinvolgere alcuni Vespa Club di tutta la regione per unire il fascino delle nostre cantine a quello dei bellissimi paesaggi che le circondano utilizzando un cult del Made in Italy, la Vespa appunto”. In vespa in cantina. Saranno centinaia, o forse di più, le vespe che arriveranno in contemporanea nelle cantine aperte toscane in questi due giorni. MTV Toscana ha infatti deciso, in occasione del 70esimo anno dalla nascita della Vespa, di mettere insieme gli appassionati di questo storico motociclo, simbolo del Made in Italy nel mondo, attraverso i vari Vespa Club che aderiranno all’iniziativa portando nei territori di riferimento i propri soci che potranno scoprire non solo le cantine, ma anche le bellissime strade che si percorrono per arrivarci. E per chi vorrà acquistare il vino nessun problema per il trasporto: un accordo tra Movimento Turismo del Vino Toscana e l’agenzia di spedizioni Speedy srl di Firenze infatti permetterà di organizzare spedizioni in tutto il mondo a prezzi speciali durante il periodo di Cantine Aperte. Dalle terre del Brunello a quelle del Nobile, passando per Chianti e arrivando fino alla Maremma e alle coste nord della Toscana. Un territorio così vasto e così variegato, quello del vino toscano, che grazie a Cantine Aperte potrà essere scoperto con i programmi promossi dalla aziende aderenti. Si va dalla musica all’arte, dagli spettacoli alle cacce al tesoro nei vigneti, passando per show cooking e giochi di una volta. Inoltre attivata la collaborazione con l’associazione Club Amici del Toscano con degustazioni di sigaro in abbinamento ai vini (riservate agli iscritti, maggiorenni, vecchi e nuovi soci del Club). Cantine Aperte offre ai visitatori e agli enoturisti non solo la possibilità di degustare i grandi vini della Toscana, ma soprattutto un modo insolito e unico di vivere la campagna e il vino in particolare. Ogni azienda che aderisce all’iniziativa organizzerà in uno dei due giorni o in entrambi, eventi di varia natura, tutti legati al vino. Focus – Le Cantine Aperte di Montalcino Col di Lamo Casato Prime Donne Castello Banfi Col d’Orcia Fattoria dei Barbi Il Poggione Podere le Ripi Tenuta Silvio Nardi Val di Suga Villa Le Prata

Brunello nell’indice “Wine Lister”

Si chiama Wine Lister, ed è il sistema definitivo, in millesimi, guidato da dati e tecnologia, per giudicare i fine wines, un indice sintetico, che armonizza e mette insieme tutti i dati sensibili su un vino – dalla forza del marchio al prezzo, passando per la liquidità e, ovviamente, i giudizi dei maggiori critici enoici del mondo, da Jancis Robinson ad Antonio Galloni, passando per Bettane & Dessauve – pensato dalla wine writer Ella Lister, che al progetto ha dedicato quattro anni di lavoro e studio. E come poteva mancare il Brunello in questa “super lista”. “Ogni discussione – racconta la Lister alla pubblicazione Uk “The Drinks Business” – ha rivelato un diverso insieme di sfide, ma ciò che ha messo tutti d’accordo è stata la necessità di uno strumento più completo per valutare i vini. È grazie al contributo dei tanti input che hanno guidato la mia ricerca che posso dire che Wine Lister raccoglie, analizza e aggrega tutti i dati sensibili realmente importanti in un vino”. Così, per capire la popolarità di una certa etichetta verranno usati i dati di Wine-Searcher, mentre i risultati delle aste saranno forniti dal Wine Market Journal e l’andamento dei prezzi di mercato sarà monitorata attraverso la piattaforma Wine Owners. I dati acquisiti attraverso questa rete di collaborazioni e ricerche vengono poi armonizzati attraverso un algoritmo, ed i risultati presentati, come detto, su una scala di 1.000 punti, con l’obiettivo di garantire il massimo della trasparenza ed oggettività nel modo di giudicare un vino. “Abbiamo una tale quantità di dati – spiega Henry Woodsend, direttore tecnologico di Wine Lister – che possiamo realmente differenziare i punteggi con un livello di precisione simile: la scala di 100 punti, in realtà, non è sufficiente a comprendere appieno le sfumature tra un vino e l’altro, specie perché di quei 100 punti nella maggior parte dei casi si utilizza solamente il 20% superiore”. Lanciato alla fine di aprile racchiude decine di migliaia di annate, che coprono, ad oggi, 2.000 diverse etichette da tutto il mondo. Ed il Brunello di Montalcino non può certo mancare. Una intera sezione, infatti, è dedicata al “re del Sangiovese”.

I migliori Brunello per Wine Spectator

È cosa ormai nota che gli americani hanno una speciale predilezione per il Brunello ed è piuttosto palese il motivo. Il Sangiovese in purezza che si produce a Montalcino è il vino rosso più famoso e apprezzato al mondo e chi più degli americani sa riconoscere i prodotti di eccellenza? E Bruce Sanderson, successore di James Suckling alla guida di Wine Spectator, una delle riviste più autorevoli del mondo del vino capace di influenzare i mercati, dopo aver degustato Brunello di Montalcino annata 2011 e Riserva 2010, ha stilato una sua personale classifica.
Focus – Tutti i Punteggi
Brunello Riserva 2010 98_ Uccelliera Brunello di Montalcino Riserva 2010
97_ Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino Riserva 2010
96_ Altesino Brunello di Montalcino Riserva 2010
96_ Camigliano Brunello di Montalcino Riserva 2010 Gualto
96_ Renieri Brunello di Montalcino Riserva 2010
96_ San Filippo Brunello di Montalcino Riserva 2010 Lucère
96_ Val di Cava Brunello di Montalcino Riserva 2010 Madonna del Piano
95_ Biondi Santi Tenuta il Greppo Brunello di Montalcino Riserva 2010
95_ La Fortuna Brunello di Montalcino Riserva 2010
95_ Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Riserva 2010 CastelGiocondo Ripe al Convento
95_ La Gerla Brunello di Montalcino Riserva degli Angeli 2010
95_ Sesta di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Caprili Brunello di Montalcino Riserva 2010 Ad Alberto
94_ Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino Riserva 2010 Millecento
94_ Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Riserva 2010 Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro
94_ Collemattoni Brunello di Montalcino Riserva 2010 Vigna Fontelontano
94_ Collosorbo Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Fanti Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ La Fornace Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Eredi Fuligni Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Mocali Brunello di Montalcino Vigna delle Raunate Riserva 2010
94_ Silvio Nardi Brunello di Montalcino Riserva 2010 Poggio Doria
94_ Siro Pacenti Brunello di Montalcino PS Riserva 2010
94_ Il Palazzone Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Poggio di Sotto Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Poggio Salvi Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Poggio San Polo Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Il Poggione Vigna Paganelli Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ Castello Romitorio Brunello di Montalcino Riserva 2010
94_ San Felice Campogiovanni Il Quesrcione Brunello di Montalcino Riserva 2010 94_ Livio Sassetti Brunello di Montalcino Pertimali Riserva 2010
93_ Brunello di Montalcino Pian delle Vigne Brunello di Montalcino Riserva 2010 Vigna Ferrovia
93_ Castello Banfi Brunello di Montalcino Riserva 2010 Poggio alle Mura
93_ Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2010
93_ Caparzo Brunello di Montalcino Riserva 2010
93_ Conti Costanti Brunello di Montalcino Riserva 2010
93_ Martoccia di Brunelli Brunello di Montalcino Riserva 2010
93_ Mocali Brunello di Montalcino Riserva 2010
93_ Terralsole Brunello di Montalcino Riserva 2010
92_ Argiano Brunello di Montalcino Riserva 2010
92_ Castello Banfi Brunello di Montalcino Riserva 2010 Poggio all’Oro
92_ Fattoria dei Barbi Brunello di Montalcino Riserva 2010
92_ Fattoi Brunello di Montalcino Riserva 2010
92_ La Serena Brunello di Montalcino Riserva 2010 Gemini
92_ La Togata Brunello di Montalcino Riserva 2010
Brunello di Montalcino 2011
94_ Fattoi Brunello di Montalcino 2011
93_ Altesino Brunello di Montalcino 2011 Montosoli
93_ Caparzo Brunello di Montalcino 2011 La Casa
93_ Caprili Brunello di Montalcino 2011
93_ Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino 2011
93_ Donatella Cinelli Colombini Prime Donne Brunello di Montalcino 2011
93_ Mocali Brunello di Montalcino 2011
93_ Renieri Brunello di Montalcino 2011
93_ La Serena Brunello di Montalcino 2011
92_ Altesino Brunello di Montalcino 2011
92_ Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2011
92_ Col d’Orcia Brunello di Montalcino 2011
92_ Conti Costanti Brunello di Montalcino 2011
92_ Eredi Fuligni Brunello di Montalcino 2011
92_ Lisini Brunello di Montalcino 2011
92_ Martoccia di Brunelli Brunello di Montalcino 2011
92_ Siro Pacenti Brunello di Montalcino 2011
92_ Agostina Pieri Brunello di Montalcino 2011
92_ Le Ragnaie Brunello di Montalcino 2011 Fornace
92_ Le Ragnaie Brunello di Montalcino 2011 Vecchie Vigne
92_ San Filippo Brunello di Montalcino 2011 Le Lucère
92_ Uccelliera Brunello di Montalcino 2011
91_ Castello Banfi Brunello di Montalcino 2011 Poggio alle Mura
91_ Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2011 Tenuta Nuova
91_ Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino 2011
91_ Le Chiuse Brunello di Montalcino 2011
91_ Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino 2011
91_ Collemattoni Brunello di Montalcino 2011
91_ Collosorbo Brunello di Montalcino 2011
91_ Fanti Brunello di Montalcino 2011
91_ La Fiorita Brunello di Montalcino 2011
91_ Marchesi de’ Frescobaldi CastelGiocondo Brunello di Montalcino 2011
91_ La Mannella Brunello di Montalcino 2011
91_ La Mannella Brunello di Montalcino 2011 I Poggiarelli
91_ Il Marroneto Brunello di Montalcino 2011 Madonna delle Grazie
91_ Mocali Brunello di Montalcino 2011 Vigna delle Raunate
91_ Poggio San Polo Brunello di Montalcino 2011
91_ Il Poggione Brunello di Montalcino 2011
91_ Tenuta Le Potazzine Brunello di Montalcino Gorelli 2011
91_ Livio Sassetti-Pertimali Brunello di Montalcino 2011
91_ La Togata Brunello di Montalcino 2011
90_ Castello Banfi Brunello di Montalcino 2011
90_ Camigliano Brunello di Montalcino 2011
90_ Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino 2011
90_ Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino 2011 Campo del Drago
90_ Centolani Brunello di Montalcino 2011 Pietra Nera
90_ Centolani Brunello di Montalcino 2011 Tenuta Friggiali
90_ Col di Lamo Brunello di Montalcino 2011
90- La Colombina Brunello di Montalcino 2011
90_ Donna Olga Brunello di Montalcino 2011
90_ Fanti Brunello di Montalcino 2011 Vallocchio
90_ La Gerla Brunello di Montalcino 2011
90_ Lazzeretti Brunello di Montalcino 2011
90_ Il Marroneto Brunello di Montalcino 2011
90_ Mastrojanni Brunello di Montalcino 2011
90_ Silvio Nardi Brunello di Montalcino 2011
90_ Silvio Nardi Brunello di Montalcino 2011 Casale del Bosco
90_ Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2011
90_ Poggio Salvi Brunello di Montalcino 2011
90_ Poggio Salvi Brunello di Montalcino 2011 Pomona
90_ Le Ragnaie Brunello di Montalcino 2011
90_ San Felice Campogiovanni Brunello di Montalcino 2011
90_ Terralsole Brunello di Montalcino 2011
90_ Podere La Vigna Brunello di Montalcino 2011

Con “Top of the Dop” il Brunello vola in Germania

Nuovo appuntamento per la campagna di informazione e valorizzazione sui vini e sui salumi a denominazione d’origine “Top of the Dop”. Dopo che Montalcino ha ospitato, i giorni scorsi, l’incoming per giornalisti ed addetti ai lavori provenienti dal Regno Unito, con l’obiettivo di implementare la conoscenza dei prodotti vinicoli e di salumeria italiani più prestigiosi per un maggior mercato europeo, è arrivato il momento, per i produttori di Montalcino di volare in Germania. L’appuntamento con il Brunello e le etichette Bottega, Capanna, Caparzo, Caprili, Castelgiocondo, Loacker Corte Pavone e Talenti è per il 23 maggio 2016 ad Amburgo, il 24 a Berlino e il 25 a Monaco con i seminari condotti dal giornalista Christian Eder e sono organizzati in cooperazione con la rivista Vinum. Alla degustazione guidata sarà possibile degustare il Brunello di Montalcino 2011 ed il Brunello di Montalcino Riserva 2010.