Col di Lamo, un nuovo concept architettonico per il Brunello

Un progetto innovativo per Montalcino dedicato, e pensato, una realtà imprenditoriale interamente “al femminile”, attiva nel mondo del vino da più di 15 anni. E’ la nuova cantina Col di Lamo, un concept architettonico nato dalla volontà di creare un nuovo modo di “fare vino”, in un ambiente che prende le distanze dalle realtà vernacolari e si rivolge al mondo internazionale dei cultori del vino. Il progetto che Gianna Neri e la figlia Diletta hanno voluto per la cantina Col di Lamo mira ad essere una sfida al mondo delle wineries, firmato dallo studio milanese guidato da Giovanni del Boca e Alessandra Amoretti. Perfettamente integrata nel paesaggio, la cantina Col di Lamo è in parte inserita nel declivio naturale delle colline coltivate a Brunello che la circondano. Gli ambienti interni sono organizzati seguendo il ciclo di produzione del vino, dal conferimento dell’uva agli ambienti dedicati alla vinificazione, poi all’invecchiamento nelle botti, all’affinamento in bottiglia e infine imbottigliamento, secondo un percorso “rotatorio” organizzato intorno alla corte interna, per portare un inaspettato contributo di aria e di luce nel cuore della cantina, un giardino interno dove ulivi ed essenze tipiche omaggiano il paesaggio toscano. Un edificio che non dimentica però di riservare spazi alla degustazione e all’accoglienza dei visitatori e dei clienti cui è dedicato tutto il fronte principale, composto da una facciata vetrata a tutta altezza, sormontata da una lama in acciaio corten che si piega seguendo la conformazione naturale del paesaggio circostante. La copertura praticabile a verde diventa terrazza affacciata sulle coltivazioni e occasione per ospitare eventi all’aperto. Lo studio Rondini, guidato da Emilio Rondini, è stato, come dice Giovanna Neri, fondamentale nella realizzazione in tempi record della cantina.

“Top of the Dop” vola ad Edimburgo

Ieri, oggi e domani nei colori del BrunelloNuovo appuntamento per la campagna di informazione e valorizzazione sui vini e sui salumi a denominazione d’origine “Top of the Dop”. Dopo che Montalcino ha ospitato, i giorni scorsi, l’incoming per giornalisti ed addetti ai lavori provenienti dal Regno Unito, con l’obiettivo di implementare la conoscenza dei prodotti vinicoli e di salumeria italiani più prestigiosi per un maggior mercato europeo, è arrivato il momento, per i produttori di Montalcino di volare ad Edimburgo. L’appuntamento con il Brunello e le etichette Argiano, Camigliano, Capanna, Caparzo, Caprili, Le Macioche e Tenuta San Giorgio è per giovedì 2 luglio 2015 con la MasterClass di Italian Wine, dalle ore 15 alle 17.30 all’Assembly Rooms. Il relatore sarà Tom Canavan, scrittore di vino e pioniere, già nel 1995, della diffusione in rete di notizie riguardanti l’enogastronomia.

Chef for a Day by Banfi

Chef for a Day è una competition, promossa da Castello Banfi, una delle più importanti cantine di Brunello di Montalcino in collaborazione con Stoca Cucine, azienda senese tra le cinque realtà più importanti del settore in Italia, e uno degli Chef più celebri della gastronomia e della televisione italiana, Simone Rugiati. Scopo del concorso, destreggiarsi, di fronte ad una selezione di vini della tenuta di Montalcino nella scelta del giusto abbinamento con le ricette proposte da Riccardo Cappelli, chef dei due ristoranti di Banfi. Il primo premio? L’evento di questa sera al Food Loft Milano quando due squadre, di cui faranno parte anche i primi due estratti del concorso, si sfideranno nella preparazione di tre gustosi piatti scelti per loro proprio dallo chef toscano, conduttore e giudice della serata.
L’idea del concorso, che ha riscosso un successo quasi inaspettato, è frutto dell’evoluzione nel modo di comunicare adottato da Banfi negli ultimi due anni, periodo in cui l’azienda ha fortemente consolidato la sua presenza su web. Infatti, a luglio 2013 esce la versione completamente rinnovata del sito castellobanfiilborgo.com, relativo a tutta la parte di ospitalità di Castello Banfi a Montalcino. Segue, solo qualche mese dopo, la messa on line del rinnovato sito istituzionale di Banfi. In contemporanea l’azienda inizia a lavorare sui principali social media in maniera costante e organizzata, tanto che nella classifica stilata da Fleishman-Hillard nel 2015 balza dal n.10 al n.4, unica realtà a guadagnare delle posizioni.

Carlo Giovanni Pietrasanta: nuovo presidente Mtv

Daniela Mastroberardino e Carlo Giovanni PietrasantaE’ Carlo Giovanni Pietrasanta il nuovo presidente del Movimento Turismo del Vino, l’associazione che riunisce circa 1000 fra le più prestigiose cantine d’Italia – che dal 2012 ha la sede della propria segreteria nelle stanze dell’antico Palazzo Comunale di Montalcino, e di cui, sempre dal 2012 la Montalcinonews cura la comunicazione social – guidata, negli ultimi 3 anni, da Daniela Mastroberardino. Lo ha deliberato oggi l’Assemblea nazionale dei soci riunita a Roma al Ministero delle Politiche Agricole. Al fianco di Pietrasanta, già presidente del Movimento Turismo Vino Lombardia, la nuova vicepresidente, Serenella Moroder, presidente di Mtv Marche e i consiglieri Stefano Celi (Valle d’Aosta), Nicola D’Auria (Abruzzo), Sebastiano de Corato (Puglia), Giorgio Salvan (Veneto) e Elio Savoca (Sicilia).
“Sotto il mio triennio di presidenza – ha detto Daniela Mastroberardino – l’enoturismo italiano ha confermato il suo fascino e le sue potenzialità. Le prospettive, sia in campo agricolo che turistico, sono enormi ma è proprio a causa di questa bicefalia che il settore risente della mancanza di una guida. Occorrerebbe perciò una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, a cominciare dal Ministero delle Politiche Agricole. Allo stesso tempo sarebbe necessario affiancare alla promozione unitaria del brand italiano dell’enoturismo, un monitoraggio quali-quantitativo del fenomeno e una maggiore specializzazione nella formazione dell’offerta che finora ha progredito sulla base di iniziative personali”.
Per il neo presidente Pietrasanta: “So che l’impegno che mi aspetta è importante. Ringrazio Daniela Mastroberardino per aver portato il Movimento Turismo del Vino a questo livello di maturità e per aver rafforzato la nostra coesione”.

Focus – Carlo Giovanni Pietrasanta
Classe 1962, titolare dell’azienda agricola Pietrasanta nella collina di Milano, a San Colombano, Carlo Giovanni Pietrasanta è tra i soci fondatori di MTV Italia. E’ stato presidente del Movimento Turismo Vino Lombardo, prima associazione regionale costituita nell’aprile 1997, fin dalla sua nascita; nel 2013 torna ad essere consigliere di MTV Italia. Da sempre promotore dell’enoturismo, ha ideato nel 1997 il format della manifestazione nazionale “Benvenuta Vendemmia” (ora “Cantine Aperte in Vendemmia”) e nel 2001 quello del “Giro Cantine” a livello regionale.

Focus – Il Movimento Turismo del Vino
L’Associazione Movimento Turismo del Vino, nato a Montalcino dalla mente della Signora del Brunello Donatella Cinelli Colombini, più di 20 anni fa, è un ente non profit ed annovera circa 1000 fra le più prestigiose cantine d’Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

Brunello per l’inaugurazione del Forum Fondazione Bertarelli

Fabrizio Bindocci, Claudio Tipa, Silvio Franceschelli, Alessandro NafiAnche il Consorzio del Brunello di Montalcino all’inaugurazione del Forum Fondazione Bertarelli, l’auditorium incastonato in un contesto ambientale suggestivo, nella zona di Poggi del Sasso, Cinigiano, nel cuore della Maremma Grossetana. A rappresentare Montalcino, il sindaco Silvio Franceschelli, il vice sindaco della città del Brunello, Alessandro Nafi, il presidente del Consorzio del Brunello, Fabrizio Bindocci, e Claudio Tipa, vice presidente della Fondazione Bertarelli e proprietario, nel territorio del Brunello, della cantina Poggio di Sotto. Il Forum Fondazione Bertarelli è un gioiello di acustica circondato da vigneti a perdita d’occhio, che ospiterà musica da camera, ma anche sinfonica, jazz e pop. Progettato dallo studio Edoardo Milesi & Archos, l’auditorium è nelle immediate vicinanze delle precedenti sedi dell’Amiata Piano Festival, la sala da musica San Giuseppe e la Cantina di ColleMassari (la prima verrà d’ora in poi utilizzata per registrazioni discografiche, la seconda sarà visitabile su prenotazione). La sala del Forum risponde a sofisticati criteri acustici naturali oltre che energetici e la capienza di 300 posti permetterà di andare incontro alla crescente affluenza del pubblico di Amiata Piano Festival, che nella scorsa edizione ha registrato il tutto esaurito, con lunghe liste d’attesa, in tutte le date del calendario.
Dal 25 al 28 giugno, i primi quattro imperdibili concerti di Amiata Piano Festival: tra classica, jazz e tanghi di Piazzolla. Tra pochi giorni prenderà il via l’undicesima edizione di Amiata Piano Festival, la prestigiosa rassegna internazionale che quest’anno è intitolata “Baccus”, la prima serie di concerti comincia giovedì 25 giugno con la Sonata op. 19 di Rachmaninov e una prima assoluta di 150 Decibel del compositore Nicola Campogrande, eseguiti dalla violoncellista Silvia Chiesa e dal pianista Maurizio Baglini. La serata avrà poi come protagonisti il pianista Carlo Guaitoli e il contrabbassista Attilio Zanchi, che insieme rileggeranno musiche da Bach a Gulda, in un’inedita jam session tra “classica” e jazz.
Il festival fondato e diretto da Maurizio Baglini e sostenuto dalla Fondazione Bertarelli proseguirà venerdì 26 con un omaggio alle donne in musica in cui si potranno ascoltare brani di compositrici come Clara Schumann, Fanny Mendelssohn e Lera Auerbach, oltre che di Chopin. Sul palco il Quartetto del Teatro San Carlo di Napoli con la pianista Enrica Ciccarelli. Sabato 27 è di scena l’insolito duo composto da Bethany Wiese, tuba, e Karol Gaida, trombone, che spazieranno da Schumann ai tanghi di Piazzolla, in collaborazione con il prestigioso Concorso Internazionale di strumenti a fiato “Città di Porcia”. Domenica 28 arriva un ensemble tra i più blasonati: il Quartetto del Teatro alla Scala di Milano, che interpreterà alcune pagine tra le più amate di Mozart, Beethoven e Schumann.
Nell’intervallo di ciascun concerto pubblico e interpreti potranno degustare insieme i pregiati vini offerti dalla Cantina ColleMassari, Cantina dell’anno 2014 nella Guida ai vini d’Italia del Gambero Rosso. Un brindisi con vista mozzafiato: il nuovo Forum Fondazione Bertarelli domina le distese di vigneti e uliveti a perdita d’occhio della tenuta di proprietà della famiglia Bertarelli – Tipa, che si trova in una posizione panoramica unica alle pendici del Monte Amiata.
Il cartellone di Amiata Piano Festival proseguirà con le consuete tre serie di concerti – sempre dal giovedì alla domenica, con inizio alle h. 19 – chiamate Baccus (25/26/27/28 giugno), Euterpe (30/31 luglio, 1/2 agosto) e Dionisus (27/28/29/30 agosto). Novità di quest’anno: il Concerto di Natale, il 12 dicembre 2015.

“Jazz&Wine”: torna la kermesse firmata Castello Banfi

Jazz&Wine in Montalcino Dal jazz manouche di Angelo Debarre, agli straordinari The Cookers, fino all’atteso ritorno di Sergio Cammariere accompagnato per l’occasione dalla tromba di Fabrizio Bosso a Montalcino per celebrare la musica ed il nettare di Bacco.
Una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale italiano, ma anche un connubio tra musica, paesaggi mozzafiato e vino d’eccellenza. Tutto questo è Jazz&Wine in Montalcino, il festival, nato dalla collaborazione tra Castello Banfi, la nota azienda vinicola di Montalcino, una delle cantine leader del territorio, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino che torna, nella città del Brunello, dal 14 al 19 luglio 2015. Per il diciottesimo anno consecutivo due piaceri così intimi ed intensi, la musica jazz ed il grande vino di qualità, celebrano con crescente successo il loro entusiasmante incontro nella città simbolo del Brunello, Montalcino. L’edizione 2015, che propone, come ogni anno, una programmazione di assoluto livello, con artisti italiani e internazionali di indiscussa fama, inaugura come di consueto, con il concerto tra le mura del prestigioso Castello Banfi con “Aspettando Jazz&Wine”, mercoledì 8 Luglio 2015, con il sound di RadioTrio by Enrico Zanisi, Marco Siniscalco ed Emanuele Smimmo. La Kermesse vera e propria inizia il 14 luglio 2014 ancora al Castello con il latin jazz del Sin Saudade Duo (Mangalavite & Zamora feat: Israel Varela) per poi trasferirsi, dal 15 Luglio nella trecentesca Fortezza di Montalcino con una big band – 20 elementi in tutto – espressamente nata per celebrare il grande binomio che ha reso questo festival famoso nel mondo: la Jazz & Wine Orchestra di Mario Corvini (featuring Jesse Davis). Si prosegue giovedì 16 luglio 2015 con un imperdibile concerto jazz manouche, in cui l’acclamato chitarrista Angelo Debarre, si esibirà in un omaggio a Django Reinhardt accompagnato da Miraldo Vidal, Simone Magliozzi e Paride Furzi. A salire sul palco di Jazz&Wine, venerdì 17 luglio, sarà il musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva Sergio Cammariere, accompagnato da Luca Bulgarelli, Bruno Marcozzi e Amedeo Ariano, special guest la tromba di Fabrizio Bosso. Sabato 18 luglio è la volta di The Cookers (Billy Harper, Eddie Henderson, David Donald Harrison, George Cables, Cecil Mc Bee, Billy Hart), uno straordinario gruppo che riunisce insieme alcuni dei più celebrati ed iconici strumentisti del jazz dei nostri giorni. A chiudere questa grande edizione del festival, domenica 19 luglio, il Paixao Trio, feat: Maurizio Giammarco, in un concerto che spazierà tra i ritmi del jazz e la musica brasiliana. Una chicca dell’edizione 2015, dedicata a Giampiero Rubei, ideatore, anima e cuore del Jazz&Wine, sarà la Master Class sul Jazz (15 luglio, dalle 15.30 alle 17) nelle sale dell’Officina Creativa dell’Abitare, quando il maestro Debarre, guiderà una lezione alla scoperta di Django Reinhardt.

Focus – Gli Artisti
Il RadioTrio – Enrico Zanisi al piano, Marco Siniscalco al basso ed Emanuele Smimmo alla batteria – (mercoledì 8 luglio 2015, Castello Banfi), si ispira al divertimento che ogni radio offre ai propri
ascoltatori, un mix continuo e selezionato di brani che spesso hanno in comune solo il background stilistico.
Natalio Mangalavite, voce e piano, Juan Carlos Zamora, harmonica, violino e voce, accompagnati dalla special guest Israel Varela alla batteria formano il Sin Saudade Duo (martedì 14 luglio 2015, Castello Banfi): due musicisti dotati di grande personalità e talento ma anche due amici, compagni di avventure sonore sempre piene di passione e sensibilità. Natalio argentino, Juan Carlos cubano. Un mix di ritmi e melodie che porta a chi ascolta a viaggiare con la mente. Un bel encuentro latino che per l’occasione invita Israel Varela, originario di Tijuana, Messico, raffinato compositore, batterista, e cantante considerato uno dei migliori talenti della scena musicale internazionale.
La Jazz & Wine Orchestra, formata da ben 20 elementi, sarà la protagonista del primo concerto dell’edizione 2015 nella trecentesca Fortezza di Montalcino. Una formazione musicale sotto la guida del trombonista e arrangiatore Mario Corvini, e costituita da giovani talentuosi musicisti provenienti da varie regioni italiane quali Lazio, Toscana e Sicilia. Un concerto con un ospite di eccezione: Jesse Davis, il grande sassofonista di New Orleans.
Mercoledì 16 luglio 2015 sarà la volta di Angelo Debarre & Miraldo Vidal trio un ensemble stellare che propone ambientazioni della Parigi fine anni ’30, raccontando tra standard dell’epoca e brani tradizionali di questo stile, un periodo magico per il jazz in tutta Europa. Alla devil guitar, Angelo Debarre, alla chitarra Miraldo Vidal e Simone Magliozzi e, al contrabbasso, Paride Furzi.
La data più attesa è forse quella di venerdì 17 luglio 2015 quando Sergio Cammaiere tornerà ad esibirsi con il suo “quintet” (Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi alle percussioni Amedeo Ariano alla batteria). Special guest l’eclettica tromba di Fabrizio Bosso. Sergio Cammariere, musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, ha nella sua anima l’eco delle note dei grandi maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, la musica classica e lo stile della grande scuola cantautoriale italiana. E, soprattutto, un’innata predisposizione per la composizione musicale. Una figura elegante, quasi d’altri tempi, creativa e in continua evoluzione e ricerca, destinata a lasciare un segno sui binari della grande musica d’autore.
La kermesse 2015 di Jazz&Wine in Montalcino prosegue sabato 18 luglio con The Cookers All Stars Ensamble from nyc (Billy Harper al sax tenore, Eddie Henderson e David Weiss alla tromba, Donald Harrison al sax alto, George Cables al piano, Cecil Mc Bee al basso e Billy Hart alla batteria). Al centro del repertorio dei Cookers, è la gloriosa stagione dell’hard bop della metà degli anni 50. Cinque veterani, nati fra il 1935 e il 1944, e due under 50, ripercorrono e rinnovano lo spirito dell’hard bop, anello di congiunzione fra be bop e free jazz storico, ricco di energie funky e soul nell’accezione nera dei due termini. Il suono d’insieme, compatto e scintillante, alterna brani originali di Harper e McBee con omaggi a trombettisti hard bop come Freddie Hubbard e Lee Morgan.
L’edizione n.18 si conclude domenica 19 luglio 2015 con Alfredo Paixao trio. Il trio del bassista carioca presenterà il suo nuovo progetto inedito che sarà registrato nel prossimo inverno. La musica ovviamente viaggia tra il jazz (particolarmente Cool & bop) e la musica brasiliana stile in cui Alfredo è un’indiscusso punto di riferimento a livello mondiale. Il repertorio è tutto originale e melodico, con una ricerca ritmica elaborata ma mai irraggiungibile anche per il pubblico meno specificamente preparato. Insomma un progetto in cui la bellezza della musica è l’unico ed esclusivo obbiettivo. Special guest della serata Maurizio Giammarco, accompagnato da Ettore Carucci al piano e Roberto Pistolesi alla batteria.

“Rainbow evening”: in Piazza del Campo con Argiano

I colori dell’arcobaleno e le eccellenze enogastronomiche saranno il cuore di “Rainbow evening” la serata aperitivo con musica in programma a Siena sabato 20 giugno, a partire dalle ore 19.30. Nella suggestiva Piazza del Campo dieci ristoranti, si tingeranno dei colori dell’arcobaleno, per accogliere gli ospiti con un aperitivo speciale a base di piatti della tradizione senese, preparati con ingredienti a Km 0. A fare da filo conduttore un’eccellenza della nostra gastronomia: il Pecorino Toscano DOP, che sarà accompagnato dai prodotti offerti e selezionati da Simply Etruria e dai vini della Cantina Argiano. L’iniziativa, rientra nell’ambito della festa “Toscana, Arcobaleno d’Estate”, organizzata dalla Regione ed è promossa dal Consorzio Il Campo.
Tutte le sfumature di gusto del Pecorino Toscano DOP in dieci ristoranti. L’aperitivo sarà caratterizzato da abbinamenti colorati che esalteranno il gusto del Pecorino Toscano DOP. A “vestirsi” di rosso sarà il Ristorante “Lo Speziale” che proporrà un aperitivo a base di Pecorino fresco, accompagnato da pomodoro e olio, ‘Il Cencio’ si tingerà di arancione con l’abbinamento Pecorino stagionato e miele, “Il Bandierino” e “Key Largo” dal colore giallo presenteranno uno dei piatti più “classici” della tradizione povera senese: Pecorino e pere. La Birreria e il ristorante “La Spada Forte”, di verde vestiti, abbineranno al Pecorino la composta di fichi. Il “Bar Manganelli” e “Liberamente Osteria”, “tinteggiati” di azzurro, hanno scelto un abbinamento dal sapore grintoso e deciso: Pecorino stagionato e acciughe sotto pesto. Per gli amanti della cucina vegetariana l’Osteria “Bigelli”, dal colore indaco proporrà il binomio Pecorino Dolce e melanzane mentre Il Campo, vestito di viola, abbinerà una marmellata di fragole con il Pecorino Toscano Dop.
Musica, balli ed allegria nella serata arcobaleno di Siena. Il brindisi “istituzionale” per dare avvio ufficialmente a “Rainbow evening” si svolgerà a Fonte Gaia, mentre tutta “la Conchiglia” farà festa e accoglierà tutti coloro che vorranno trascorrere qualche momento di relax e divertimento. Oltre all’aperitivo e agli assaggi la serata sarà caratterizzata da molte altre iniziative. A partire dalle ore 21, i dieci locali partecipanti si avvicenderanno nello spazio di Fonte Gaia in un’esibizione per la preparazione dei cocktail colorati. A partire dalle ore 23, inoltre, la musica dal vivo sarà protagonista con gruppi locali che accompagneranno la festa.
Organizzazione. L’iniziativa, rientra nell’ambito della festa “Toscana, Arcobaleno d’Estate”, organizzata dalla Regione ed è promossa dal Consorzio Il Campo, in collaborazione con il Comune di Siena. L’aperitivo è stato reso possibile grazie all’adesione del Consorzio del Pecorino Toscano DOP, da Simply Etruria e della Cantina Argiano che hanno offerto e selezionato i loro prodotti.

Top of the Dop: i giudizi degli inglesi

A Montalcino gli ospiti inglesi del nuovo appuntamento di “Top of the Dop”, l’educational per consumatori ed esperti organizzati dal Consorzio del Brunello con il Consorzio di Tutela del Franciacorta, un progetto promosso da Federdoc e l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, che a giugno ha visto arrivare a Montalcino 6 “Brunello addicted”. Il giudizio degli inglesi, al termine della loro visita a Montalcino e delle tante degustazioni è unanime. Tutti concordano nel confermare l’ottimo giudizio della critica sull’annata 2010. Un’annata che è definita eccezionale, e dall’incoming hanno appreso la diversità dei vigneti e degli stili dei produttori che concorrono tutti verso un unico obiettivo: la grande qualità del Brunello di Montalcino. Buoni anche i feedback sulla città e il suo territorio che danno vita a caratteristiche varie e affascinanti.

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Bulgheroni: dopo Chianti Classico e Brunello, approda anche a Bolgheri?

Stando ai rumors raccolti da WineNews a Vinexpo, l’imprenditore argentino Alejandro Bulgheroni starebbe perfezionando l’acquisto di una realtà agricola con 30 ettari di vigneto in una delle più belle zone di Bolgheri (un investimento stimato tra i 15 ed i 20 milioni di euro). Non una realtà già affermata, ma un progetto vinicolo di grande pregio da costruire (l’enologo sarà Alberto Antonini, uno dei winemaker di maggior successo nel mondo, e soprattutto in Sudamerica), e per completare così il trittico dei tre territori più prestigiosi della Toscana. Quindi, dopo il Chianti Classico con Dievole (a Vagliagli) ed il Brunello di Montalcino con Poggio Landi e Podere Brizio, Bulgheroni, uno degli uomini più facoltosi al mondo, cala il tris in Italia.
Con Bulgheroni che, nel complesso, metterebbe così a sistema quasi 150 ettari dei vigneti più pregiati d’Italia: 35 quelli a Montalcino (i 25 di Poggio Landi ed i 9 di Podere Brizio, di cui 7 a Brunello di Montalcino Docg, 1 ettaro a Rosso di Montalcino Doc e 1,25 ettaro a Sant’Antimo Doc), 80 quelli di Dievole e i 30 ettari di Bolgheri.
Una passione per il vino italiano, quella di Bulgheroni, che come ha raccontato a WineNews è nata dall’olio: l’imprenditore, grande appassionato, insieme alla moglie, di olio di oliva, era arrivato in Toscana alla ricerca di terreni collinari per la produzione simili a quelli dell’Uruguay. E poi innamorarsi del vino italiano e della passione da cui nascono quelli di qualità, il passo è stato breve.

Brunello Night in London: il re del Sangiovese parla di Montalcino

Sulla scia delle popolari serate in cui si degusta Barolo, grazie alla eccezionale annata 2010, il re del Sangioveseo sbarca a Londra per la Brunello Night by Jancis Robinson & Walter Speller. Domenica 14 giugno 2015, i 100 fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un posto, hanno avuto la possibilità di degustare ben 40 Brunello 2010, selezionati personalmente da Speller, giornalista inglese, esperto di vino italiano, e firma dell’autorevole Jancisrobinson.com e gustare splendidi piatti dal sapore tradizionale italiano della celebre cucina di Caravan King Cross. La degustazione è iniziata con il Metodo Classico Sangiovese rosato secco by Le Chiuse (in esclusiva nel Regno Unito) ed è proseguita con una lunga lista di Brunello mozzafiato: da
Altesino a Barbi, da Biondi Santi Tenuta Il Greppo a Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto, da Brunelli a Campi di Fonterenza, da Canalicchio di Sopra a Caparzo, da Casa Raia a Celestino Pecci, da Donatella Cinelli Colombini Prime Donne a Le Chiuse, da Ciacci Piccolomini d’Aragona a Collosorbo, da Conti Costanti a Crocedimezzo, da Fattoi a Fornacina, da Fossacolle passando per Friggiali, Fuligni, Lazzeretti, Le Macioche, Il Marroneto, Mastrojanni, Máté, Silvio Nardi Poggio Doria, Padelletti, Il Palazzone, per arriva a Il Paradiso di Frassina, Il Poggione, Le Potazzine, Querce Bettina, San Giorgio Ugolforte, San Polino, San Polo, Sesti, Talenti, Terralsole, Tiezzi Poggio Cerrino, Uccelliera, Villa i Cipressi Zebre e Villa Poggio Salvi.