Mantova, Udine e nel 2015 Sondrio. Le tappe del Brunello

Il Consorzio continua con gli appuntamenti promozionali di degustazione e approfondimento dei vini del territorio attraverso le serate realizzate in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier. L’ultima, di scena a Montava, al Tesoro Living Resort di Rivalta, si è svolta il 6 novembre e ha visto la partecipazione di un centinaio di winelovers, sommelier, operatori ed appassionati, mossi dalla voglia di avvicinarsi e capire il mondo del vino. L’approfondimento sul territorio e la degustazione di Brunello sono state guidate da Massimo Castellani, con la collaborazione di Ais Lombardia. Sempre Castellani ha guidato l’approfondimento del 28 novembre di scena all’Executive Meeting Centre di Udine, grazie alla collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia. I protagonisti assoluti di entrambe le iniziative sono stati: il Brunello di Montalcino annata 2009 delle cantine  Cerbaia, Col d’Orcia, Fanti, Ferrero, Il Poggione, Le 7 Camicie, Loacker – Corte Pavone e SanCarlo. Il prossimo appuntamento sarà di nuovo in Lombardia, nel 2015 a Sondrio.

Il Brunello di Montalcino festeggia 60 anni di Guida Michelin Italia

A rendere omaggio alla Rossa d’Italia, oltre allo stato maggiore Michelin, il gotha dei cuochi italiani, i ristoranti “tristellati”, anche il Brunello di Montalcino. Ben 47 le etichette di Brunello volate all’East End, di Milano, per assistere all’evento nell’evento: il servizio “live” dei maestri della cucina italiana che hanno abbinato ogni piatto a un decennio. La “Guida Rossa”, nata nel 1956, d’altronde ha un legame particolare con queste terre, 60 anni fa è nata con il nome “Dalle Alpi a Siena” con l’obiettivo di aiutare gli automobilisti nella scelta dei ristoranti in cui sostare e, dall’anno successivo, il 1957 la Guida Michelin ha iniziato a copre tutto il territorio nazionale per, nel 1959, cominciare ad assegnare le prime stelle. Tanto che oggi la Guida non solo rappresenta il “termometro” della cucina italiana ma, guardando alla sua storia, rappresenta anche un’enciclopedia di trasformazioni, cambiamenti, stili, modi di vita, scelte di gusto e tendenze in voga in 60 anni di storia enogastronomica d’Italia. Il Brunello di Montalcino, partner e vino “ideale” di questo evento “pluristellato” ha fatto da cornice ai tanti piatti – uno al finger food – preparati dai grandi chef dello Stivale: Nadia Santini con il figlio Giovanni, Enrico Crippa, Annie Feolde, Niko Romito, Heinz Beck, Massimiliano Alajmo (il più giovane a conquistare le tre Stelle), Chicco e Bobo Cerea, Massimo Bottura. Ecco cosa hanno preparato i “tristellati”: I tortelli di zucca (Dal Pescatore); Riso alla piemontese (Piazza Duomo); Crostino di piccione con la sua coscia condita nell’olio, cipolla fondente, spinaci e marmellata di prugne (Enoteca Pinchiorri); Brodo leggero di vitello e cannella con ravioli di manzo (Reale); Tonno tonnato (La Pergola); Involtini di scampi fritti con salsa di bottarga (Le Calandre); Spuma di pancetta con carpaccio di baccalà, croccante di nocciole e caffè (Da Vittorio) e Croccantino di foie gras (Osteria alla Francescana). Tra i finger food, invece, c’erano: Tuilles di Parmigiano Reggiano e Spiedini di anguilla in carpione al profumo di arancia (Dal Pescatore); Crocchette di baccalà e Crema di patate, uovo di quaglia, Lapsang Souchong (Piazza Duomo); Sfera di pecorino, gelatina di zafferano, riso croccante e Polenta morbida con intingolo di lumache alle spezie (Enoteca Pinchiorri); Spezzatino croccante al pomodoro e Alice impanata (Reale); Tapioca soffiata con fegato grasso d’anatra, fava di cacao e Tartare di ricciola, tofu di mandorle e olive disidratate (La Pergola); Wafer di riso nero con crudo di pesce e Battuta di vacchetta piemontese al curry (Le Calandre); Meringa rosa con crema di zola e Patata calda con crema acida e caviale di aringa (Da Vittorio); Ricordo di un panino alla mortadella e il Borlengo, proteina di Parmigiano Reggiano croccante, pesto modenese e tartufo (Osteria alla Francescana).
Le etichette di Brunello che hanno preso parte ai festeggiamenti di Guida Michelin Italia sono: Abbadia Ardenga, Agostina Pieri, Argiano, Baccinetti, Bottega, Camigliano, Campogiovanni, Canalicchio di sopra, Canalicchio Franco Pacenti, Capanna, Caparzo, Castelgiocondo, Cerbaia, Col di lamo, Col d’orcia, Collemattoni, Donatella Cinelli Colombini, Fanti, Il grappolo fortius, Il poggione, La gerla, La magia, La palazzetta, La poderina, Lambardi, Le chiuse, Luce della vite, Mastrojanni, Pian delle querci, Pian delle vigne, Pietroso, Pinino, Sancarlo, Scopone, Siro Pacenti, Talenti, Tassi – Franci Franca, Tenuta la fuga, Tenuta le potazzine, Tenuta San Giorgio, Tenute piccini, Tenute Silvio Nardi, Tiezzi, Uccelliera, Valdicava, Villa i cipressi e Villa poggio salvi.

Cantine Aperte a Natale: wine lovers tra le botti del Brunello

Brunello di Montalcino per il lungo weekend di “Cantine Aperte a Natale”: l’evento del Movimento Turismo del Vino Toscana dedicato agli amanti del vino di scena nelle più prestigiose tenute del Granducato in occasione del ponte dell’Immacolata (6,7 e 8 dicembre). Con “Cantine Aperte a Natale” si realizza un’occasione unica per vivere una indimenticabile esperienza natalizia in cantina, respirando la magica atmosfera del Natale e assaporando le emozioni in bottiglia che nascono dall’assaggio dei grandi vini toscani: oltre al Brunello anche Chianti Classico, Chianti, Nobile di Montepulciano, vini di Maremma e Doc Orcia. “Un’esperienza unica – spiega la Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – per visitare le cantine che riceveranno i visitatori come amici speciali, e buona per gratificare il palato, pensare ai regali da portare sotto l’albero e scegliere i nettari da servire sulle tavole del Natale. Musica dal vivo, degustazioni itineranti, cene di beneficenza, laboratori di cucina, anteprime di assaggio dei vini, degustazioni con prodotto a km 0 e molto altro. Quest’anno c’è davvero l’imbarazzo della scelta nelle cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana”. Tante le iniziative, a Siena, l’appuntamento (6, 7 e 8 dicembre) è alla nuovissima Enoteca Emporio Mediterraneo, un nuovo progetto legato alla diffusione della cultura del vino e della gastronomia Toscana. Dalla degustazioni di bollicine ai mini corsi guidati di degustazione, presentazione articoli da regalo e video proiezione di foto artistiche a cura di Enocuriosi Siena con accompagnamento musicale. Restando in Val d’Orcia, alla Fattoria del Colle (6 e 7 dicembre) di Donatella Cinelli Colombini a Trequanda l’appuntamento è doppio: sabato 6 dicembre, subito dopo l’aperitivo (19:30) nella villa cinquecentesca della Fattoria sarà possibile partecipare ad una cena di beneficenza nella veranda dell’Osteria di Donatella. Il ricavato della cena, che vedrà accompagnare ai piatti serviti Aglianico del Vulture di Elena Fucci e il Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini, sarà a sostegno dell’associazione Daniele Mariano Onlus e del suo progetto di ricerca ‘Il posto delle Favole’ sulle leucemie infantili nell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. Domenica 7 dicembre la Fattoria del Colle propone una lezione di cucina sui pinci, la tipica pasta fresca senese, visita guidata dell’azienda e degustazione verticale di Brunello, fra cui l’anteprima del Brunello 2010. Nella terra del Brunello di Montalcino l’appuntamento è a Col d’Orcia (6 e 8 dicembre) dove gli ospiti saranno accompagnati in tour privati alla scoperta delle tenute di Col d’Orcia e, a seguire, degustazione di Rosso e Brunello di Montalcino, alla Fattoria dei Barbi (6, 7 e 8 dicembre) di Stefano Cinelli Colombini dove sarà possibile visitare la cantina e degustare i vini aziendali, e al Casato Prime Donne (6 dicembre) di Donatella Cinelli Colombini dove, a partire dalle ore 16 si potrà partecipare alla degustazione itinerante di 4 vini;  4 assaggi, accompagnati da formaggi e salumi tipici, che avvengono all’ingresso delle cantine, nelle tinaie, nella bottaia e nella sala da degustazione. Per informazioni, visite & degustazioni, a pagamento e gratuite, e per scoprire tutte le location della Toscana che aderiscono a Cantine Aperte a Natale: www.mtvtoscana.com.

The Reds & The White: Brunello al Gala dinner Four Seasons Hotel Firenze

Location d’eccezione nel cuore di Firenze, pregiato Tartufo Bianco di San Miniato e uno dei più grandi rossi al mondo, il Brunello di Montalcino. Sono i punti cardinali per “The Reds & The White”, il matrimonio tra i vini rossi d’eccellenza ed il Tartufo Bianco di San Miniato che, dal 2008, nel lussuoso hotel fiorentino, Four Seasons Hotel Firenze, celebra, nel mese di novembre, l’arrivo dell’autunno con un evento che, il 29 novembre (dalle ore 19,30), vedrà protagonista il Brunello di Montalcino della cantina Cupano, firmato Ornella e Lionel Cousin. Abbinare un buon vino e un tartufo perfetto è come sentire una elegante sinfonia eseguita in modo impeccabile, con tutti gli strumenti in perfetta sintonia giocare con note profonde che coinvolgono anima e intelletto. E al Four Seasons Hotel Firenze questa sinfonia diviene una delizia anche per la vista e per il palato: “Deus ex Machina” dell’unione tra i vini rossi ed il “Bianco” di San Miniato è l’Executive Chef dell’Hotel Vito Mollica supportato dal team del ristorante dell’Hotel Michelin Il Palagio. Il tema dell’edizione 2014 della manifestazione è “La Francia in Toscana”, il filo rosso che tesse, attraverso la selezione di vini, la più alta espressione della produzione del vino rosso in Toscana con i principali produttori di vino francesi, come Caiarossa con Dominique Genot, Tolaini con Michel Rolland e Cupano, con il proprietario ed enologo Lionel Cousin. Oltre al Brunello, di scena Pol Roger Champagne, il preferito della famiglia reale britannica: stile raffinato, espressione di purezza ed eleganza. Altro protagonista indiscusso il Tartufo Bianco di San Miniato che sarà presente in ogni piatto: un mix di sapori delicati sapientemente combinati con le potenti note dei vini e del tartufo.

Focus – Il Brunello di Montalcino Cupano raccontato da  Ornella e Lionel Cousin

“La nostra storia con Montalcino è cominciata nei primi anni settanta. Viviamo su una collina di sassi sopra l’Ombrone, che assicura drenaggio, ricchezza di minerali e una vista meravigliosa, e che anno dopo anno si rivela essere “un vrai, grand terroir”.
Il nostro mentore è stato Henri Jayer di Borgogna con le sue ferree convinzioni: pochi ettari, vino fatto in vigna, nessun pesticida o fertilizzante chimico, rese limitate in vendemmia eliminando ancora sulla tavola di cernita ogni traccia di uva non matura o ammuffita, lieviti autoctoni, malolattica sulle fecce fini in barriques francesi di media tostatura. Carlo Ferrini ha scelto i terreni e le barbatelle, il sesto d’impianto, l’altezza dei cordoni. François Bouchet fino alla sua recente scomparsa ci ha iniziato alla biodinamica, la biodinamica semplice ed efficace di un vecchio vagnaiolo quale lui era. E quando Giulio Gambelli, fissandoci in silenzio con il bicchiere in mano, si avvita l’indice sulla guancia, imbottigliamo.
Grazie a questi maestri cerchiamo di mettere nel vino una stagione, la memoria, il paesaggio, un incanto”.
Azienda
Superficie totale azienda: 34 ha
Superficie vigna: 7ha (di cui 3ha nuovo impianto)
Produzione annua: 13.000/14.000 bottiglie
Viticoltura
Altitudine media del vigneto: 200m
Composizione del terreno: argillo-sabbioso con molto scheletro acciottolato
Tipo di coltivazione: biologica, certificata ICEA
Forma di allevamento: cordone speronato
Densità media ceppi: 6250 ha.
Produzione media per ha.: 40 ql
Vendemmia: manuale, differenziata per particelle, in cassetta
Vinificazione
Macerazione: prefermentazione a freddo
Lieviti: solamente lieviti naturali autoctoni
Temperatura di fermentazione: 25/30°C
Vasi vinari: acciaio inossidabile, troncoconici
Barriques: Bourguignonnes, legno centro Francia a grana fine ed extra fine
Fermentazione malolattica: in barriques, sulle fecce fine
Affinamento: in bottiglia, variabile a seconda del vino.

A Copenhagen Brunello & Barolo insieme

Nella prestigiosa cornice del Børsen Palace di Copenhagen, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino,  il Consorzio I Vini del Piemonte e la Strada del Barolo uniscono le forze per dar vita a un evento esclusivo.
Un’occasione straordinaria: i due vini simbolo dell’eccellenza enologica italiana, il Brunello e il Barolo, per la prima volta in assoluto si presentano insieme in un evento istituzionale di promozione. Succede oggi a Copenhagen, dove oltre 40 cantine di eccellenza offriranno ai wine-lover danesi un’esperienza di altissimo livello.
Oltre venti produttori di Brunello e altrettanti di Barolo, grazie alla partnership siglata dal Consorzio I Vini del Piemonte e la Strada del Barolo con il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, sono i protagonisti della degustazione dedicata ai consumatori finali e ad alcuni rappresentanti del settore, quali giornalisti, ristoratori, sommelier e importatori.
Partner ufficiali dell’evento il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, la Confederazione Italiana Agricoltori – sede di Alba e l’Agenzia di Accoglienza e Promozione Locale “Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero”.
L’Ambasciata d’Italia a Copenhagen, che ha sostenuto fin da subito l’iniziativa, ha dato il proprio patrocinio. “Ritengo la Danimarca un mercato potenzialmente perfetto per i nostri due “fuoriclasse” del vino italiano – dichiara l’Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas – simbolo di due Regioni che anche per altri aspetti sono sinonimo di buone prospettive di successo sui mercati internazionali. L’attenzione al vino italiano in questo paese è talmente aumentata che, negli ultimi anni, le nostre esportazioni hanno superato sia in volume che in valore quelle di tutti i principali competitor, inclusi quelli d’Oltralpe. Vorrei esprimere pertanto il mio più grande apprezzamento per questa alleanza tra i produttori dei due grandi rossi, che fanno squadra a tutto vantaggio del Sistema Italia. Spero che l’esempio sia contagioso in questo ed in altri campi”.
La Danimarca è infatti uno dei paesi nei quali il vino italiano è maggiormente conosciuto e apprezzato e la crescita costante della domanda di vino di qualità negli ultimi anni ha fatto sì che l’Italia divenisse il principale esportatore di vino in questo paese. Il pubblico danese, inoltre, può contare su un’alta capacità di spesa, è piuttosto preparato e ama in particolare i prodotti enogastronomici d’eccellenza. Lo dimostrano i numeri dell’evento di oggi, a cui sono attese oltre 1.200 persone.
“L’evento nasce da tre parole d’ordine – ha dichiarato Nicola Argamante, vice-presidente del Consorzio  I Vini del Piemonte. La prima è Export, non soltanto perché la maggior parte del nostro prodotto si vende all’estero, ma anche perché i vini di eccellenza sono uno dei biglietti da visita del “Made in Italy” e dunque il loro successo nei mercati esteri rappresenta un traino fortissimo per tutta l’economia del nostro paese. La seconda parola è Intelligenza: nonostante non godiamo di contributi pubblici per la promozione nei paesi dell’UE, riteniamo che sarebbe controproducente per noi trascurare i mercati scandinavi, troppo spesso infatti si fanno eventi di dubbia efficacia dall’altra parte del mondo, dimenticando paesi strategici, anche dal punto di vista turistico, come la Danimarca o la Svezia. Il terzo elemento chiave sono le Alleanze: pur potendo contare su un prodotto leader come il Barolo, siamo convinti che quando andiamo all’estero sia utile e sempre più necessario allearsi con realtà di cui condividiamo valori e cultura dell’eccellenza, per risultare ancora più competitivi e rappresentare ancora meglio il “life style italiano”. Se tutto il mondo vuole bere italiano, quale risposta migliore se non offrire in un unico evento i due prodotti di punta dell’enologia italiana? Con gli amici del Consorzio del vino Brunello di Montalcino ci stiamo intendendo alla perfezione e siamo convinti che questa esperienza sia l’inizio di una collaborazione proficua e duratura”.
“In questi anni il Brunello e il Barolo hanno saputo conquistare la leadership internazionale in un settore difficile come quello dell’enogastronomia grazie alla competenza e al duro lavoro dei propri produttori, uniti al rispetto del territorio e ai valori della tradizione – ha commento Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Presentarci insieme all’estero alla vigilia di un anno importante per l’Italia come è il 2015 con l’Expo, è un esempio della volontà di fare sistema per difendere e valorizzare, come altre realtà da tempo fanno, la grande eccellenza italiana con la storia, le emozioni e la cultura che pochi brand al mondo possono vantare”.

Autumn in Montalcino, Brunello’s land

“Il vino è la poesia della terra”. Viene in mente questo, uno degli aforismi più celebri di Mario Soldati, a guardare la vigna a Brunello, in questa stagione. Un terra, quella di Montalcino, che nel video balla sulle note “The way you look tonight” di Fred Astaire, che muove foglie, luci e panorami d’autunno che hanno incantato tanti prima di noi: da Luigi Veronelli “sono caduto in ginocchio come davanti ad un piccolo miracolo” ad Alfonso Gatto “paese di confidenza e insieme un davanzale per l’apocalisse”, da Adolfo Sarti “rammaricato come piemontese di aver trovato il meglio di ogni altro vino” a Musiani che, prevedendo il futuro, definì il nettare di Montalcino: “vino destinato a grande avvenire”. Ma nel girare queste immagini, spostati dal vento che sferzava nella telecamera è venuto alla mente anche Vittorio Sgarbi, secondo cui è il vento il tesoro più “artistico” e insospettabile Montalcino.

Barolo & Brunello insieme per la prima volta, in Italia e in Europa

Cownt down per l’evento enoico più blasonato, e ricercato, del 2014. Domani arriva Barolo & Brunello la doppia e straordinaria prima volta insieme dei due vini-icona dell’enologia italiana che si danno appuntamento in Italia e in Europa. Il questo weekend, 21 e 22 novembre, i due grandi rossi italiani saranno i protagonisti di una degustazione unica dedicata solo a loro, e aperta al pubblico, al Castello di Barolo, in Piemonte, protagonisti, con oltre 30 produttori, per “BaroloBrunello”, evento promosso da Wine-Zone e già domani, il 21 novembre, al Borsen Palace di Copenhagen, dove debutterà la partnership tra il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, il Consorzio I Vini del Piemonte e la Strada del Barolo, sancita dai vini di oltre 20 produttori di Brunello e altrettanti di Barolo protagonisti di un evento-degustazione esclusivo, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero partner ufficiale, dedicato a wine lovers, ristoratori, sommelier e importatori e giornalisti specializzati.
L’evento di Copenhagen segna l’inizio di una partnership tra i Consorzi dei due famosi rossi italiani per la promozione all’estero, sullo sfondo di un mercato, quello danese, che ha dimostrato di essere fra i più ricettivi per i vini rossi di eccellenza e destinato a far segnare il tutto esaurito: ci sarà un “Walk Around Tasting” con il quale i produttori di Brunello e Barolo presenteranno le loro migliori Docg ai consumatori finali e ad operatori professionali invitati, accanto a laboratori di approfondimento, degustazioni verticali e comparative.

Focus – I Barolo & Brunello in Italia (Barolo, 21-22 novembre)
Le griffe del Brunello di Montalcino
Claudia Ferrero
Campi di Fonterenza
Canalicchio di Sopra
Casa Raia
Casanova di Neri
Col d’Orcia
Corte dei Venti
Donatella Cinelli Colombini
Il Marroneto
La Mannella
Lisini
Mastrojanni
Poggio di Sotto
Salvioni
Uccelliera
Le griffe del Barolo
Boroli
Castello di Verduno
Ceretto
Comm. G.B. Burlotto
Cordero di Montezemolo
Domenico Clerico
Giovanni Rosso
Giuseppe Rinaldi
La Spinetta
Marengo
Massolino
Rivetto
Roberto Voerzio
Scarzello Giorgio e Figli
Edoardo Sobrino
Vietti

Focus – I Barolo & Brunello in Europa (Copenhagen, 21 novembre)
Le griffe del Brunello di Montalcino
Capanna
Caparzo
Casanova di Neri
Castiglion del Bosco
Cerbaia
Ciacci Piccolomini d’Aragona
Col d’Orcia
La Gerla
Le Chiuse
Lisini
Marchesi de’ Frescobaldi, Tenuta di Castelgiocondo
Ridolfi
Tassi – Franci Franca
Tenuta San Giorgio
Tenute Silvio Nardi
Terre Nere
Tornesi
Uccelliera
Val di Suga
Villa I Cipressi
Villa Le Prata
Le griffe del Barolo
Agricola Brandini
Alessandro Veglio
Casa Eredi di Mirafiore
Conterno Fantino
Domenico Clerico
Franco Conterno
Ettore Germano
Giacomo Borgogno & Figli
Le Strette
Malvirà
Manzone Giovanni
Michele Chiarlo
Olivero Mario
Parusso
Podere Ruggeri Corsini
Renato Ratti
Pietro Rinaldi
Rivetto
Rocche Costamagna
Fratelli Seghesio
Tenuta L’Illuminata
Terre del Barolo

Rosso e Brunello di Montalcino per “Sette Note in Sette Notti”

Rosso e Brunello di Montalcino protagonisti di “Sette Note in Sette Notti”. Il terzo appuntamento della kermesse senese che vede l’incontro suggestivo e virtuoso tra il patrimonio storico-artistico del Museo Civico, le eccellenze agroalimentari ed enologiche del territorio senese e la qualità delle realtà locali operanti in ambito musicale, sarà di scena il 20 novembre, alle ore 21.15, quando le guest star saranno i vini di Montalcino, l’affresco del Buon Governo e una formazione della Fondazione Siena Jazz. Con una importante e significativa novità, rispetto alla passata edizione, in termini di accessibilità e cittadinanza attiva: il servizio di interpretariato per non udenti fornito da Mason Perkins Deafness Fund nella lingua italiana dei segni (LIS). Al centro della proposta culturale della serata, uno dei più celebri dipinti legati alla storia della pittura senese: l’affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, fonte di ispirazione e riflessione etica e politica sul rapporto di convivenza armonica tra il bene proprio e il bene comune. Saranno le storiche dell’arte Veronica Randon e Paola Gepponi, addette dello stesso Museo Civico, ad accompagnare il pubblico nella Sala della Pace per la visita monografica sul tema “Ambrogio Lorenzetti, il bene di tutti”. In questa occasione “sperimenteremo – commenta l’assessore al Turismo, Sonia Pallai – il servizio di interpretariato per i non udenti, con un’attenzione che denota profonda sensibilità e volontà di includere anche chi, generalmente, può incontrare difficoltà a seguire gli appuntamenti dell’offerta culturale cittadina”. A seguire, la “Pausa del gusto” con gli assaggi della docg Brunello di Montalcino e della doc Rosso di Montalcino, curati dai sommelier di Enoteca Italiana. Terzo elemento della serata, il contributo della Fondazione Siena Jazz per l’esecuzione di musiche di Oscar Petersen con le partecipazioni di Matteo Addabbo (pianoforte), Giovanni Benvenuti (sassofono) e Franco Fabbrini (contrabbasso). “Dopo la Maestà di Simone Martini – aggiunge l’assessore Pallai – e il Guidoriccio da Fogliano, protagonisti delle prime due serate, in questo terzo appuntamento tratteremo un approfondimento sull’affresco del Buon Governo che, nei secoli, ha costituito un paradigma iconografico per ogni ordine di riflessione sul concetto di bene comune e di buona politica. Grazie alle competenze del personale del Museo Civico, potremo offrire un’occasione di visita e fruizione davvero unica a quest’opera eccezionale per i valori che esprime, accompagnata dal piacere enologico dei vini di Montalcino e dalla performance di musicisti noti e apprezzati”. Il costo del biglietto è di 6 euro; nel caso di acquisto contemporaneo di ulteriori due ingressi successivi, il prezzo unitario per ciascuna serata scende a 4,50 euro. Anche il ridotto per studenti è fissato a 4,50 euro. Sono gradite le prenotazioni, tramite e-mail, da inviare a museocivico@comune.siena.it

La città del Brunello icona del made in Italy

Montalcino è una icone del territorio e delle produzioni tipiche italiane, un simbolo d’identità. A eleggere la città del Brunello tra i cinque paesaggi più riconosciuti nel mondo per produzioni uniche ed inimitabili, oggi, sono Google e Coldiretti che portano su Street View (un’evoluzione di Google Maps che consente di esplorare il mondo attraverso fotografie panoramiche scattate a livello stradale, ruotando la visuale a 360°) la possibilità virtuale di immergersi in uno dei più bei paesaggi d’Italia, appunto, Montalcino. Ma la città del “re” del Sangiovese non è sola, entrano in questa collezione speciale anche i pendii delle langhe di Barolo, la natura selvaggia e incontaminata della Maremma, lo spettacolare altopiano di Castelluccio di Norcia dove in primavera avviene la fioritura delle lenticchie e gli aranceti della Sicilia. “Questa collezione speciale di Street View si sviluppa in continuità con un percorso più ampio che Google ha intrapreso da ormai tre anni per avvicinare le imprese del Made in Italy alla rete e al suo grande potenziale economico e di export – dichiara Giorgia Abeltino, Responsabile Relazioni istituzionali e Affari regolamentari di Google in Italia – il futuro del Made in Italy sta in una sempre maggiore apertura verso i mercati internazionali e il digitale può giocare un ruolo importante in questo processo: valorizzando le eccellenze della tradizione italiana, anche quando si tratta di paesaggi che testimoniano il legame imprescindibile fra produzione e territorio d’origine, internet può rappresentare un importante fattore di sviluppo economico”. “Il Made in Italy prende forza dai caratteri distintivi che rendono il nostro Paese fortemente identitario e per questo unico ed inimitabile. Il paesaggio è uno di questi: dalle Langhe alle terre siciliane, l’Italia si presenta come l’icona della bellezza per antonomasia e come quella culla di saperi e tradizioni che rendono competitive le nostre produzioni agroalimentari, e non solo, nel panorama internazionale – afferma la delegata nazionale dei giovani della Coldiretti Maria Letizia Gardoni – Coldiretti da sempre si propone interprete delle capacità intrinseche del nostro Paese che sono sinonimo di eccellenza e che stanno dando risposte positive in termini occupazionali ed economici ad una società fortemente in crisi, ma che può trovare le sue opportunità di riscatto se punta sugli asset strategici nazionali, fatti di territorio, cultura e cibo”.

Brunello Cordella “Light & Wine”

“Light & Wine”, scatti di luci e vino, di momenti di vita, di vendemmia, in un luogo che sembra nato per riprogettare l’umanità: i vigneti di Brunello di Montalcino, in cui la vita sembra scorrere serena come nel Medioevo, un luogo in cui se di giorno il passo e le mani sono affrettati per il lavoro, la sera c’è il tempo per pensare al futuro. È la mostra fotografica firmata da Silvio Rugolo, noto per le collezioni fine-art di scene urbane dislocate in tutto il mondo, che apre le porte sabato 15 novembre (ore 16), in una location d’eccezione: Cordella winery, la cantina di Maddalena Cordella, è lei che ha fortemente voluto questa mostra che sarà visitabile fino al 15 aprile 2015.