E’ nata la Fondazione “Brunello di Montalcino”

Sarà aperta anche a contributi esterni e finanzierà progetti di crescita e sviluppo territoriale e di interesse sociale. La gestione sarà autonoma rispetto al Consorzio e verrà sostenuta grazie a contributi volontari da parte dei produttori. Previsto un budget iniziale tra i 150 ed i 200mila euro
Il “sistema Montalcino” da oggi è più forte. E stata infatti approvata dall’assemblea del Consorzio del Brunello la creazione della “Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino”
Sul modello di quelle bancarie, la Fondazione è nata per sostenere finanziariamente progetti di sviluppo del territorio su diversi fronti: dal turismo al recupero e restauro di beni artistici e culturali ma anche nel campo del sociale e dell’integrazione.
La Fondazione, pur essendo espressione del Consorzio, avrà una gestione autonoma e non sarà comunque chiusa a partecipazioni e contributi esterni. Il cda, che eleggerà il Presidente entro il mese di maggio, sarà composto da sette consiglieri di cui 5 indicati dal Consorzio ed uno dal il Sindaco di Montalcino, egli stesso membro del cda, scelto tra le realtà rappresentative del mondo imprenditoriale. La scelta di inserire il Sindaco di Montalcino nel board – in veste istituzionale e senza alcun ruolo politico – vuole essere un contributo alla migliore comprensione di quali siano ambiti e progetti che necessitano di maggiore intervento.
Le risorse da destinare al territorio verranno dal contributo volontario dei produttori, quantificabile in 1-2 centesimi a bottiglia, o meglio a “fascetta”, che, secondo le prime stime, consentirebbe di ottenere un budget iniziale di 150-200.000 euro all’anno. I contributi non saranno distribuiti a pioggia ma, di anno in anno, puntando su progetti e idee concrete e ben delineate. Obiettivo è sostenere la crescita del sistema economico e sociale di Montalcino.
Come sottolinea il Presidente Fabrizio Bindocci “questa iniziative evidenzia il nuovo ruolo dei consorzi che da ente di tutela stanno diventando attori insostituibili della crescita e promozione dei territori. Un’esperienza, quella di una Fondazione di un Consorzio del Vino, già sperimentata in passato (dal Consorzio del Chianti Classico che, nel 1991, ha lanciato una sua Fondazione, per la tutela del territorio e valorizzazione dei suoi beni artistici, culturali e ambientali). Ma – prosegue Bindocci – che con alcune peculiarità, e con il valore del brand del Brunello di Montalcino, tra i più forti a livello mondiale, potrebbe aprire una strada virtuosa che altre importanti denominazioni del vino italiano che, in qualche modo, diventano “banche” per i loro territori. E’ un modello innovativo perché il valore aggiunto creato da Brunello rimane sul territorio e lo fa crescere.”
Per il Vicepresidente Bernardo Losappio – che ha curato tutto l’iter che ha portato alla creazione della Fondazione – “è uno strumento importante ed interessante per il territorio, uno strumento innovativo che vorremmo lasciare come ultimo segno di questo Consiglio che concluderà il proprio mandato a maggio 2016. Noi crediamo nel ruolo del Consorzio come forza economica che deve essere parte attiva dello sviluppo del territorio, territorio che nel suo complesso è uno dei grandi elementi che danno valore al Brunello di Montalcino e lo rendono unico, così come il Brunello continua a rendere importante Montalcino nel mondo”.

Brunello & “SalumiAmo con Bacco – Top of the Dop”

Fa tappa a Torino, al circolo Canottieri Esperia, il tour di degustazioni di salumi d’eccellenza abbinati a grandi vini “SalumiAmo con Bacco”, iniziativa che rientra nella campagna europea “Top of the dop”, promossa dall’Istituto valorizzazione Salumi Italiani (Isvi) e da Federdoc (Confederazione nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani). Nella degustazione di questo pomeriggio verranno offerte le Igp Bresaola della Valtellina, Mortadella Bologna, Salame Piemonte e le Dop Crudo di Cuneo, Coppa Piacentina e Pancetta Piacentina; tutti abbinati al Brunello di Montalcino e al Franciacorta. Il tour, che si concluderà a Catania, è già stato tre volte a Londra e ha toccato le tedesche Monaco di Baviera e Dusseldorf.

“Eat Parade”: ecco la puntata sul Brunello di Montalcino

“Eat Parade” (www.tg2.rai.it), la rubrica del Tg2 curata dal direttore Marcello Masi e condotta da Bruno Gambacorta, racconta il Brunello di Montalcino. Un viaggio attraverso i 50 anni dal riconoscimento della Denominazione Brunello di Montalcino raccontati da Jacopo Biondi Santi, patriarca del Brunello, Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio, e Alessandro Regoli, direttore di WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del wine&food, con sede nella patria del Sangiovese più famoso al mondo.

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Tg2 – Eat Parade

Vino, Italia giù dal podio dei consumatori. Negli Stati Uniti, tra i vini più apprezzati c’è il ‪Brunello‬ di ‪Montalcino

Il Belpaese, secondo Coldiretti, scende dal terzo gradino del podio e si classifica al quarto posto, dopo Germania, Usa e Francia, nella lista mondiale dei paesi consumatori, con poco meno di 20,5 milioni di ettolitri nel 2015. L’Italia deve quindi abbandonare il podio dei maggiori consumatori di vino del mondo: raggiunta dalla Germania, è ormai preceduta da Stati Uniti, dove, invece, si beve sempre più volentieri e tra i vini più apprezzati ci sono Chianti, Brunello di Montalcino, Pinot Grigio, Barolo e Prosecco, e Francia.
La crescita dei consumi in Italia è stata infatti troppo bassa per tenere testa a quella più rapida avvenuta in Germania, come indica l’analisi di Coldiretti, basata sui dati dell’Organizzazione Mondiale del Vino e della Vite (Oiv). Sulla classifica dei maggiori consumatori di vino si sono fatti sentire l’aumento dell’1% dei consumi negli Stati Uniti e la contemporanea riduzione dell’1,2% dei consumi in Francia. Nello stesso periodo in Italia i consumi hanno registrato un aumento molto debole, di appena lo 0,3%, contro quello decisamente più consistente della Germania pari a +1,1%.
“Il risultato – rileva l’associazione – è che la quantità di vino Made in Italy consumato in Italia è risultata addirittura inferiore di quella bevuta fuori dei confini nazionali”.

“SiGira”: la promozione turistica attraverso i video emozionali

Raccontare il territorio attraverso il prodotto che lo caratterizza, utilizzare la narrazione come strumento di marketing. Questo il tema dell’incontro di ieri, di scena nell’atrio della Biblioteca Comunale del Comune di Montalcino, organizzato da “SiGira. Il tuo viaggio a portata di click” (www.sigira.it), il portale online di promozione turistica che raccoglie esperienze originali e particolari e le “racconta” attraverso video emozionali che consentono di far vivere, in anteprima, un’esperienza ai viaggiatori che vogliono avventurarsi anche al di fuori degli itinerari consueti.
All’incontro è stata presenta anche la Case History di una tra le più note cantine di Montalcino: Tenute Silvio Nardi.
“Sono sempre di più – ha spiegato Valentina Mencaccini, marketing communications specialist – le grandi e le piccole aziende che decidono di stupire, coinvolgere ed emozionare attraverso la loro storia o quella dei propri prodotti. E sono sempre di più i consumatori che scelgono di acquistare un prodotto, per i valori che quel prodotto porta con sé, per la sua storia o per quella dell’”eroe” che lo ha costruito o narrato. L’antica arte del narrare si trasferisce nel marketing e raccontare, anzi “raccontarsi”, diventa il modo migliore per stimolare “l’esperienza d’acquisto”.
Un servizio rivolto ad imprese del settore turistico o collegate e complementari al mondo dell’ospitalità promuovendo itinerari, rotte turistiche ed esperienze inconsuete.
“Nel 2016 – commenta Valentina Mencaccini – la gente è “affamata” di genuinità e sincerità. Siamo tutti bombardati da milioni di informazioni e veniamo conquistati solo quando riconosciamo una storia vera, di valore, autentica. Storytelling è questo: saper costruire delle storie. Per incuriosire e stimolare il visitatore il quale, ancor prima di trovarsi sul posto, sarà in grado di assaporare le sfumature e le caratteristiche principali delle mete o dei prodotti prescelti”.

Brunello “Eat Parade”

Protagonista su “Eat Parade” (www.tg2.rai.it) , la rubrica del Tg2 curata dal direttore Marcello Masi e condotta da Bruno Gambacorta, il Brunello di Montalcino. Un viaggio attraverso i 50 anni  dal riconoscimento della Denominazione Brunello di Montalcino che andrà in onda venerdì 22 aprile (ore 13:30) su Rai2 e in replica sabato 23 aprile a mezzanotte, mercoledì 27 (ore 18:30) e venerdì 29 (ore 3). Protagonisti del servizio Jacopo Biondi Santi, patriarca del Brunello, Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio, e Alessandro Regoli, direttore di WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del wine&food, con sede nella patria del Sangiovese più famoso al mondo.

Pif: a Montalcino 5.869.756,46 euro dalla Regione Toscana

Oltre 5 milioni di euro, nello specifico 5.619.691: sono le risorse della Regione Toscana (su un totale di 12.730.842 euro) assegnate ai Progetti Integrati di Filiera (Pif) partiti dalla culla del Brunello ed erogati grazie al bando regionale per le risorse europee dedicato ai Pif – che aggregano gli attori di una filiera agroalimentare o forestale, come agricoltori, imprese di trasformazione, commercializzazione, per affrontare i problemi della filiera stessa e per migliorare le relazioni di mercato – a cui vanno ad aggiungersi altri 250.065 euro, che arrivano nelle casse di cantine di Montalcino che hanno scelto di partecipare a progetti promossi da aziende non del territorio. Risorse pubbliche importanti che dovrebbero attivare almeno 15 milioni di euro di investimenti nel territorio del Brunello.
Entrando nel dettaglio delle erogazioni, su Montalcino, oltre alle varie aziende che hanno aderito a progetti nati e sviluppati nei territori circostanti, sono due i Pif, presentati in Regione Toscana tra ottobre e novembre 2015, che coinvolgono diversi “attori” del territorio, tra imprese agricole, commerciali e di altro genere – per l’interesse pubblico di entrambi questi progetti che nascono nella culla del Brunello ed il loro alto valore aggiunto per il territorio, senza oneri economici per l’Ente, partecipa anche il Comune di Montalcino – che hanno ottenuto i finanziamenti. “Investimenti aziendali nella filiera del Vino Brunello di Montalcino Docg, atti ad incrementare la qualità del prodotto, a ridurre i costi di produzione e promuovere le produzioni a marchio di qualità” è il titolo del Progetto Integrato di Filiera con cui il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino si è candidato a capofila nel comparto vitivinicolo e che, su una spesa totale di 5.003.144,60 euro ha ricevuto un contributo di 2.262.012,14 euro. I partecipanti diretti al progetto sono, come ovvio, il Consorzio del Vino Brunello, che ha ricevuto, singolarmente, un totale di 323.515 euro, Le Chiuse (200.000 euro), Verbena (198.264,80 euro), Ricci (89.400 euro), Salvioni (71.280 euro), Pietroso (89.040 euro), Col d’Orcia (236.290 euro), Sassodisole (65.600 euro), Solaria (199.200 euro), Poggiolo (122.536 euro), Fornacina (79.712 euro), Caprili (80.400 euro), Rasina (23.320 euro), Rasa (14.800 euro), Casato Prime Donne (123.720 euro), Collemattoni (83.061 euro), Bartoli Giusti (64.000 euro) e Isvea (197.872,74 euro).
Il secondo progetto che ha preso vita sul territorio è quello dal titolo “Montalcino: alta qualità sostenibile” che partecipa nel comparto vitivinicolo e olivo-oleicolo con, a fare da capofila, la cantina di Brunello di Montalcino Siro Pacenti. Su un ammontare totale di spesa pari a 7.727.698,00 di euro ha ottenuto un contributo pari a 3.357.679,20 euro. Tra i partecipanti diretti che fanno parte del progetto  e che hanno ricevuto il contributo regionale ci sono: Siro Pacenti (854.849,50 euro), Canalicchio di Sopra (830.498,90 euro), Talenti (76.500 euro), Franci Franca (220.468,80 euro), Martoccia (262.161 euro), Tenuta Fanti (224.196,50 euro), San Filippo (70.712 euro), Podere La Vigna (47.880 euro), Tenuta di Sesta (66.748 euro), Casanova di Neri (433.340,50 euro), Università degli Studi di Firenze (97.200 euro), Copernico Srl (148.824 euro), Confederazione Italiana Agricoltori Toscana (24.300 euro).
Ci sono, poi, alcune cantine che hanno partecipato a progetti che non partivano direttamente da Montalcino ma che hanno ugualmente ottenuto finanziamenti regionali. Con il progetto “Val d’Orcia: la Fonte dell’Olio” hanno ottenuto contributi Agostina Pieri per 68.700,72 euro e Azienda Agraria Innocenti Luciano 37.460,40 euro; con il progetto “Agr-eat – Agri-ristorazione e Vendita diretta” sono arrivati 33.600 euro a La Gerla e 23.512 a Marco Lazzeretti; al Palazzo, che ha partecipato al bando regionale con il progetto “S.M.A.R.T. Sistema multitasking agroalimentare toscano”, sono arrivati 30.000 euro, mentre a Mantengoli 11.000 euro con il progetto “Filiera frumento Verna” ed a Podere Giardino, con il progetto “Peter baby bio – Nutriamo il futuro”, arriveranno 45.792 euro.
Tirando le somme si può dire che per le cantine del Brunello questo è un ottimo risultato, indice di una grande vitalità del settore. Ma, occasioni di questo genere sono anche motivo di riflessione. Considerando che i produttori, grazie è vero al proprio al lavoro ma anche al nome del vino e del territorio, riescono ad ottenere un ritorno, non solo di immagine ma anche economico, sarebbe forse opportuno che con progetti di questo genere si puntasse alla valorizzazione, attraverso un piano di comunicazione e di marketing che punta a promuovere, nel mondo, il Brunello ed il territorio, non frazionato tra i vari marchi e le varie cantine, ma nella sua interezza.

Littizzetto: “no al BLunello, vendiamo il vino ai cinesi”

“I cinesi ci cercano per il vino … Bisogna accaparrarci questa enorme fetta di mercato altrimenti è un attimo che arrivano e ci copiano i nostri prodotti e ci ritroviamo sugli scaffali dei nostri supermercati il BaLolo, il BaLbaLesco, il BLunello di Montalcino”. Così, nella puntata di “Che tempo che fa” di domenica 17 aprile, la comica Luciana Littizzetto, ha interpretato, nel suo personalissimo ed esilarante modo di vedere le cose, l’incontro tra il premier Matteo Renzi e Jack Ma, guru dell’e-commerce cinese e padre della piattaforma Alibaba, avvenuto la scorsa settimana a Verona, durante Vinitaly, la mostra dei vini e dei distillati più importante d’Italia.

“Un video ti racconta”: arriva un corso di comunicazione

Sono sempre di più le grandi e le piccole aziende che decidono di stupire, coinvolgere ed emozionare attraverso la loro storia o quella dei propri rodotti. E sono sempre di più i consumatori che scelgono di acquistare un prodotto, per i valori che quel prodotto porta con sé, per la sua storia o per quella dell’”eroe” che lo ha costruito o narrato. L’antica arte del narrare si trasferisce nel marketing e raccontare, anzi “raccontarsi”, diventa il modo migliore per stimolare “l’esperienza d’acquisto”. Per capire come utilizzare la narrazione come strumento di marketing giovedì 21 Aprile 2016 sarà di scena nell’atrio della Biblioteca Comunale del Comune di Montalcino, da SiGira, il portale online che raccoglie esperienze originali e particolari e le “racconta” attraverso video emozionali, nell’evento di formazione dal titolo “Un video ti racconta: come le aziende conquistano nuovi mercati grazie ad un video emozionale”. Nel 2016 la gente è “affamata” di genuinità e sincerità. Siamo tutti bombardati da milioni di informazioni e veniamo conquistati solo quando riconosciamo una storia vera, di valore, autentica. Storytelling è questo: saper costruire delle storie. Per incuriosire e stimolare il visitatore il quale, ancor prima di trovarsi sul posto, sarà in grado di assaporare le sfumature e le caratteristiche principali delle mete o dei prodotti prescelti. Un’occasione importante dunque per capire come si possa uscire fuori da quelli che sono gli stereotipi della comunicazione ed emozionare ed informare allo stesso tempo. Ma non solo. Un momento di formazione che sarà utile anche per capire come realizzare il video in termini pratici e come veicolarlo, per attrarre nuovi visitatori e clienti. Sarà presentata anche una Case History di una tra le più note cantine di Montalcino. L’evento di formazione inizierà alla ore 16.30 e terminerà intorno alle 19.30 con un aperitivo per gli ospiti. La partecipazione è gratuita previa registrazione.

Progetti di Filiera, Montalcino c’è

Oltre 21 milioni di euro, nello specifico 21.243.679 euro. Sono le risorse, su un totale di 81.387.166,16 di euro, che sono state assegnate alle aziende agricole senesi, comprese quelle in terra di Brunello, e ad altri soggetti ad esso legati, grazie al bando regionale per le risorse europee e dedicato ai Pif, Progetti Integrati di Filiera che aggregano gli attori di una filiera agroalimentare o forestale, come agricoltori, imprese di trasformazione, commercializzazione ecc., per affrontare i problemi della filiera stessa e per migliorare le relazioni di mercato. Sul territorio di Montalcino, oltre alle varie aziende che hanno aderito a progetti nati e sviluppati nei territori circostanti, sono due i Pif che coinvolgono diversi “attori” del territorio, tra imprese agricole, commerciali e di altro genere – per l’interesse pubblico di entrambi questi progetti che nascono nella culla del Brunello ed il loro alto valore aggiunto per il territorio, senza oneri economici per l’Ente, partecipa anche il Comune di Montalcino – che hanno preso vita, sono stati presentati in Regione ed hanno ottenuto i finanziamenti. “Investimenti aziendali nella filiera del Vino Brunello di Montalcino Docg, atti ad incrementare la qualità del prodotto, a ridurre i costi di produzione e promuovere le produzioni a marchio di qualità” è il titolo del Progetto Integrato di Filiera con cui il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino si è candidato a capofila nel comparto vitivinicolo e che, su una spesa totale di 5.003.144,60 euro riceverà un contributo di 2.262.012,14 euro. I partecipanti diretti al progetto sono Le Chiuse, Verbena, Ricci, Salvioni, Pietroso, Col d’Orcia, Sassodisole, Capanna, Poggiolo, Fornacina, Caprili, Rasina, Rasa, Casato Prime Donne, Collemattoni, Bartoli Giusti e Isvea, tra i partecipani indiretti e enti a supporto del progetto ci sono Monte dei Paschi di Siena, Fossacolle, La Magia e ChiantiBanca. Il secondo progetto che ha preso vita sul territorio è quello dal titolo “Montalcino: alta qualità sostenibile” che partecipa nel comparto vitivinicolo e olivo-oleicolo con, a fare da capofila, la cantina di Brunello di Montalcino Siro Pacenti. Su un ammontare totale di spesa pari a 7.727.698,00 di euro ha ottenuto un contributo pari a 3.357.679,20 euro. Le altre imprese ed i soggetti che, tra partecipanti diretti ed indiretti fanno parte del progetto sono: Canalicchio di Sopra, Talenti, Franci Franca, Martoccia, Tenuta Fanti, San Filippo, Podere La Vigna, Tenuta di Sesta, Casanova di Neri, Podere Agresta, Drogheria Franci Università degli Studi di Firenze, Copernico Srl, Confederazione Italiana Agricoltori, Banca Cras, Agritea, Brookshaw & Gorelli. “Si tratta sicuramente – spiega Simone Bezzini, Consigliere regionale del Partito Democratico – di un ottimo risultato delle aziende del settore nella nostra provincia, che hanno saputo dimostrare spirito imprenditoriale, innovazione e qualità dei prodotti. Un dato – conclude – su cui non si può non essere soddisfatti, dal momento che indica una significativa vitalità del settore agroalimentare, indubbiamente uno dei capisaldi dell’economia nella nostra provincia”.