Il Consorzio del Brunello di Montalcino vola in Canada

Il Brunello, ed i suoi produttori non riposano mai e sono in costante movimento per promuovere, presentare e far conoscere le nuove annate in giro per il mondo. E questi primi mesi dell’anno sono sempre molto frenetici e densi di impegni e iniziative. Dopo essere approdati, in gennaio, negli Stati Uniti con Benvenuto Brunello in Usa e l’anteprima a Montalcino appena archiviata, alla fine del mese di febbraio i produttori voleranno ad Ovest per partecipare a varie iniziative per presentare le nuove annate in Canada.
Si inizia il 27 e 28 febbraio a Montréal con dei Walk Around Tasting ed un seminario tenuto Nick Hamilton, giornalista e Wine Educator, per poi trasferirsi a Calgary dove proseguiranno le degustazioni e dove il giornalista Tom Firth terrà un secondo seminario.
Presenti a Montréal le etichette di Argiano, Barbi, Capanna, Caparzo, Carpineto, Castelgiocondo – Marchesi Frescobaldi, Celestino Pecci, Col d’Orcia, Cortonesi – La Mannella, Fanti, Il Paradiso Di Frassina, Il Poggione, La Fiorita, La Magia, Le Macioche, Palazzo, Pian Delle Vigne, San Polo, Tenute Piccini, Tenute Friggiali e Pietranera, Tenute Silvio Nardi, Val Di Suga, Villa I Cipressi. Mentre a Calgary ci saranno Altesino, Argiano, Barbi, Capanna, Caparzo, Caparzo, Castelgiocondo – Marchesi Frescobaldi, Celestino Pecci, Cortonesi – La Mannella, Fanti, Il Paradiso Di Frassina, Il Poggione, La Fiorita, La Magia, Le Macioche, Paradisone – Colle Degli Angeli, Pian Delle Vigne, San Polo, Sassetti Livio Pertimali, Tenute Friggiali e Pietranera, Tenute Silvio Nardi, Villa Poggio Salvi.

“Donne vino e motori”: in arrivo la prima festa nazionale by “Le Donne del Vino”

“Donne vino e motori”. Il titolo di questa festa anche se d’ispirazione e promozione tutta al femminile, si rifà ad un detto, specie nella seconda parte, prettamente maschile nella quale si nasconde, non troppo velatamente, anche una buona dose di maschilismo.
Ma è proprio per sconfiggere i luoghi comuni che “Le Donne del Vino”, hanno scelto un tema forte per la prima festa nazionale dell’associazione che riunisce produttrici, enotecare, giornaliste, comunicatrici del vino per promuovere la cultura enologica, di scena sabato 4 marzo, con più di 70 eventi in 12 regioni d’Italia: decine le cantine, i ristoranti, le enoteche e i musei dove Le Donne del Vino sono protagoniste e aspettano i wine lovers, ma soprattutto le wine lovers, per brindare con loro (www.festadonnedelvino.it).
“Una festa per mostrare in modo alternativo il lato femminile del vino italiano” ha spiegato la presidente Donatella Cinelli Colombini, riunito nell’associazione nazionale “Le Donne del Vino”, che ne coordina la comunicazione. Le nuove protagoniste di un settore produttivo tradizionalmente maschile, sono preparate, inclini all’internazionalizzazione e attente all’ambiente e alla qualità. E vogliono farsi conoscere con questa festa della donna anticipato, mettendo in rilievo il proprio talento e diffondendo la cultura del vino e il consumo responsabile.
Ma il vino al femminile quanto si discosta da quello maschile? E’ la presidente dell’associazione, Donatella Cinelli Colombini, che offre la risposta proponendo quelle ricevute in un sondaggio condotto fra le signore del mondo enologico: “Conferme e sorprese anche sulle donne consumatrici di vino prese in esame attraverso le interviste di ristoranti, enotecarie e sommelier. Tutte valutano le wine lovers donne in crescita quantitativa e qualitativa anche per l’abbandono di luoghi comuni che vedevano sconveniente il calice di vino in mano femminile in pubblico. Al ristorante la donna dice la sua nella scelta del vino solo se è in coppia, mentre quando è in gruppo è ancora l’uomo a decidere. A tavola le scelte femminili si orientano sui bianchi e in seconda battuta sulle bollicine. Per la consumatrice donna conta il gusto personale e il nome del produttore perché nella stragrande maggioranza dei casi sceglie i brand che conosce”.
Da sempre le donne hanno avuto un ruolo di primo piano nell’agricoltura, basti pensare che sono donne il 35% della forza lavoro agricola, il 28% dei titolari delle imprese rurali e circa il 10% nelle posizioni dirigenziali. Sempre più donne al timone delle imprese, dunque, e sempre più donne capaci di scegliere e apprezzare le bottiglie migliori come dimostra la loro presenza nei corsi da sommelier dove hanno superato gli uomini.

“Benvenuto Brunello”: sold out per l’edizione n. 25

La formula che puntava su nuovi contenuti e sull’apertura al pubblico ha dato ragione al Consorzio del Brunello di Montalcino. Si è infatti conclusa con numeri sicuramente molto positivi l’edizione n. 25 di Benvenuto Brunello, che quest’anno per la prima volta ha aperto le porte ai wine lovers di tutto il mondo. Più di 3.300 le presenze nei 4 giorni dell’anteprima tra giornalisti italiani e internazionali, operatori del settore e semplici appassionati, tutti accorsi ad assaggiare il Brunello 2012 e il Rosso 2015, grandi protagonisti di Benvenuto Brunello 2017.
“C’era molta attesa per l’annata a 5 stelle del 2012, che ha ampiamente soddisfatto le aspettative – ha commentato il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni. Sono molti i giornalisti ed i critici che hanno espresso giudizi positivi, condividendo la nostra indicazione data cinque anni fa. Lo stesso vale per la vendemmia 2016 che pare abbia incontrato il gradimento di molti esperti. Riteniamo ottima anche la risposta da parte del pubblico di wine lovers, per la prima invitati a partecipare. L’introduzione del biglietto ed una maggiore attenzione al pre-accredito hanno consentito infatti di poter avere flussi notevoli senza però andare ad intaccare la qualità delle degustazioni e dell’evento. Siamo sulla strada giusta ed ogni anno lavoreremo per migliorare anche l’aspettodelle relazioni con il nostro appassionato estimatore. La volontà è quella quindi di replicare anche il prossimo anno”.
Le giornate di venerdì e sabato hanno visto protagonista la stampa, con più di 250 giornalisti provenienti dall’Italia e dal mondo, dall’Australia agli USA passando da Russia, Cina, Francia, Germania, UK, India, Hong Kong, Norvegia ecc. Sabato e domenica gli stand dei produttori sono invece stati presi d’assalto dagli operatori del settore, tra ristoratori, importatori, proprietari di enoteche, e dai wine lovers, accorsi a Montalcino per non perdere questa straordinaria opportunità.
Protagonista dei lavori anche il Convegno “Che Brunello Sarà il territorio di Montalcino nel futuro” condotto da Luciano Ferraro del Corriere della Sera e blog Divini, esperto di vino, che ha moderato e stimolato la giornalista e critica per The Wine Advocate Monica Larner, il sommelier di fama internazionale ed attore Charlie Arturaola (The duel of Wine), il giornalista e responsabile della rubrica TG5 Gusto Giacchino Bonsignore e il Direttore della Comunicazione Michelin Italia Marco Do. Tutti concordi con Monica Larner, che ha parlato di un nuovo capitolo per il Brunello, e che ha indicato, insieme a Bonsignore ed Artuaraola, la necessità di trasformare l’unicità ed eccellenza del territorio e della sua comunità di produttori nella strada maestra per valorizzare il brand. Anche perché, come ha aggiunto Marco Do, la grande gastronomia legata ai territorio solo in Italia muove 280 milioni di euro.
Insieme al vino, l’altro grande protagonista della manifestazione è stata la Guida Rossa Michelin, che ha firmato la piastrella celebrativa della vendemmia 2016 a 5 stelle. Nel suo intervento Marco Do, Responsabile della Comunicazione Michelin Italia, ha commentato: “abbiamo accettato con molto entusiasmo l’invito fattoci dal Consorzio del Brunello perché crediamo ci sia un forte legame tra i nostri due brand. La missione di entrambi è quella di garantire sempre e comunque il massimo della qualità perché la credibilità e la reputazione passano proprio dalla capacità di essere trasparenti e rigorosi adottando criteri e comportamenti condivisi e riconosciuti in tutto il mondo. Lo stesso vale per le partnership ed i progetti editoriali che portiamo avanti. Lo vogliono i nostri lettori, lo vogliono i wine lovers e gli appassionati. Non è un caso che da oltre 60 anni Michelin sia il riferimento assoluto per la gastronomia mondiale, e lo stesso valga per il Brunello che è uno dei brandi italiani più conosciuti a livello internazionale”.

Enrico Viglierchio in videochat parla di vino italiano, promozione e mercati

Il vino italiano, si sa, è apprezzato in ogni parte del mondo e si trova negli scaffali di tutto il Pianeta. Molto, è vero, negli anni, è stato fatto per promuovere l’eccellenza enoica italiana all’estero ma molto ancora deve essere fatto. E proprio di vino italiano e promozione sui mercati esteri si parla oggi (ore 14.15) a “Web&food”, la videochat firmata Rai TG1 Online. Ospite della trasmissione Enrico Viglierchio, direttore generale di Castello Banfi, una delle aziende leader del territorio del Brunello e dell’Italia enoica. Modera Anna Scafuri.

A fine febbraio il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino vola in Canada

Il Brunello, ed i suoi produttori non riposano mai e sono in costante movimento per promuovere, presentare e far conoscere le nuove annate in giro per il mondo. E questi primi mesi dell’anno sono sempre molto frenetici e densi di impegni e iniziative. Dopo essere approdati, in gennaio, negli Stati Uniti con Benvenuto Brunello in Usa e l’anteprima a Montalcino appena archiviata, alla fine del mese di febbraio i produttori voleranno ad Ovest per partecipare a varie iniziative per presentare le nuove annate in Canada.
Si inizia il 27 e 28 febbraio a Montréal con dei Walk Around Tasting ed un seminario tenuto Nick Hamilton, giornalista e Wine Educator, per poi trasferirsi a Calgary dove proseguiranno le degustazioni e dove il giornalista Tom Firth terrà un secondo seminario.

Brunello: parlano ristoratori, enotecari e sommelier

Ultimo giorno di kermesse, sta per essere archiviata l’edizione 2017 di “Benvenuto Brunello”. E quale migliore occasione per dare voce agli operatori e scoprire quale posto occuperanno, le annate presentate in questi giorni a Montalcino, sulla carta dei vini dei ristoranti di tutto il mondo? Dal complesso di Sant’Agostino, ai microfoni della MontalcinoNews, sono ristoratori, enotecari e sommelier a commentare le annate in degustazione. Per molti di loro il giudizio riguarda il Brunello 2012 e la Riserva 2011 che risultano essere ottime vendemmie con enormi potenzialità di invecchiamento, mentre altri preferiscono puntare sul Rosso di Montalcino 2015, eccellente annata che può avere un grande riscontro nelle carte dei vini e che lascia già pregustare le potenzialità del Brunello che verrà. Molti i giudizi positivi anche per il Rosso 2014 che dicono essere ottimo e reputano una scelta lungimirante quella di postdatarne di un anno l’uscita sui mercati. C’è, poi, anche chi scommette sull’“internazionalità” della vendemmia 2012 che strizza l’occhio sia ai palati stranieri sia a chi si approccia per la prima volta al Brunello ed ha bisogno di sapori e sentori più immediati e “comprensibili” di quelli che solitamente caratterizzano il “re” del Sangiovese.

Critici per un giorno

È con le annate speciali come quella del 2012 che tutti i wine lovers vorrebbero vestire i panni dei critici e recensire quelle vendemmie destinate a passare alla storia. E proprio dalla kermesse del Brunello, che per la prima volta ha aperto le porte agli appassionati tutti gli amanti del Brunello hanno potuto realizzare il sogno di degustare e valutare il proprio vino del cuore. Condividete la vostra classifica personale su info@montalcinonews.com.

Gli eventi del Brunello

Volge al termine questo Benvenuto Brunello, ma lascia il posto ad altri imperdibili appuntamenti per i winelovers del Brunello. Già a Marzo, sarà possibile trovare il Brunello, in Canda per Wine Tasting Canada, e a Düsseldorf, con ProWein. Tornerà, nuovamente, in suolo italiano per l’evento più atteso del panorama nazionale, Vinitaly, ad Aprile, e successivamente a Montalcino, per la celebrazione ufficiale del 50° Anniversario. Di nuovo, oltre i confini di casa, in Giugno, a Bordeaux, per Vinexpo, e a Tokyo ed Osaka, a Novembre, con Wine Tasting Giappone.

Montalcino, territorio di vino e di sport

Montalcino, culla del Brunello ma anche terra di sportivi, luogo dove sempre più spesso nascono iniziative che legano l’unicità del paesaggio e delle eccellenze del territorio allo sport. Ed il 2017 ha visto e vedrà la nascita di eventi importanti che andranno ad affiancarsi alla ormai “navigata” e internazionale Granfondo del Brunello, la classicissima italiana in mountain bike promossa da Orso on Bike giunta all’edizione n. 28. Ancora la bicicletta, sarà la protagonista, a maggio, di “Eroica Montalcino”, un vero e proprio festival dedicato al ciclismo d’altri tempi che si concluderà con una corsa, rigorosamente su bici d’epoca, nel territorio di Montalcino. Paesaggi mozzafiato e strade bianche sono state, qualche giorno fa, lo scenario suggestivo della prima edizione di “Brunello Crossing”, la Trail Running di Montalcino che ha permesso a trailer professionisti e dilettanti di correre in un paesaggio da cartolina e che ha tutte le carte in regola per divenire un appuntamento fisso per tutti gli amanti di questo genere di corsa.

50 anni di Consorzio

Il Consorzio del Brunello di Montalcino compie mezzo secolo. 50 anni fa nasceva, infatti, dopo il riconoscimento della Doc, alcuni tra i più lungimiranti produttori dell’epoca, riconobbero le grandi potenzialità che il Brunello aveva e vollero creare un ente che tutelasse la produzione enoica del territorio. Da allora il Brunello è cresciuto divenendo uno dei vini più amati al mondo e con lui è cresciuto anche il Consorzio nella sua funzione, non solo di tutela ma anche di promozionee valorizzazione. Ed il Consorzio, oggi, festeggia i suoi primi 50 anni, nel migliore dei modi, presentando al mondo, con Benvenuto Brunello, delle annate a 5 Stelle.