Quercetina & Vino, al Teatro degli Astrusi un passo avanti sul progetto Que-Stab

Questa mattina, a Montalcino, è stato fatto un bel passo avanti riguardo il progetto Que-Stab, nato dalla volontà dei produttori del territorio di raccogliere e aggiornare esperienze e conoscenze già acquisite per identificare strategie tecnologiche di produzione che possano evitare gli inconvenienti legati alla quercetina (un flavonolo tipicamente presente nel Sangiovese in elevate quantità, con documentati effetti salutistici) ma, al tempo stesso, preservare nel vino tutte le potenzialità qualitative dell’uva ed esaltare le qualità dei vini a base Sangiovese. Un Teatro degli Astrusi gremitissimo ha ospitato l’evento dal titolo “Quercetina & Vino – una qualità del Sangiovese per il consumatore, una sfida tecnologica per l’enologo”, promosso da Isvea, Vinidea, Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e Col d’Orcia. Quattro ore di interventi e dibattiti dove si è parlato della quercetina nei vini toscani e la genesi del progetto Que-Stab, gli effetti salutistici della Quercetina e la sua produzione in vigneto, l’evoluzione del quadro polifenolico del vino nel tempo, i risultati della sperimentazione Que-Stab e le strategie tecnologiche di gestione della quercetina.

E il Brunello di Montalcino vola a Beverly Hills!

Una vetrina prestigiosa, e dal sapore glamour e internazionale, è in arrivo per il Brunello di Montalcino. Ci sarà anche il Consorzio tra i partecipanti del “Rodeo Drive Concours d’Elegance”, evento molto popolare negli States, che animerà domenica 17 giugno Beverly Hills. Una visita in terra americana in una delle zone più famose del mondo. Sarà una vera e propria festa dedicata alle automobili di lusso ma anche al cibo e ai prodotti di qualità. E tra le varie eccellenze non mancherà il vino, con il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che sarà partner dell’evento. Ma non solo perché verrà allestito anche uno spazio privato per gli ospiti più importanti dove si berrà…il Brunello di Montalcino. Un vino da star!

Un prestigioso tris di riconoscimenti per la famiglia Colombini

Triplo e importante riconoscimento per l’intera famiglia Colombini e per la Fattoria dei Barbi: Stefano e Donatella Cinelli Colombini e la loro madre Francesca Colombini, sono stati nominati rispettivamente Accademici Ordinari e Accademico Emerito dell’Accademia Nazionale della Vite e del Vino nel corso di una cerimonia svoltasi il 9 giugno nell’Aula Magna della prestigiosa Scuola Enologica Conegliano (TV) nell’ambito della Tornata Inaugurale del 69° Anno Accademico.

“Da quando esiste l’Accademia Nazionale della Vite e del Vino c’è sempre stato un Colombini tra i suoi membri e ora ce ‘’è addirittura più di uno”, ha commentato a caldo Stefano Cinelli Colombini, il titolare della Fattoria dei Barbi dal 1999 e vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Si tratta di un ulteriore riconoscimento della centralità nel mondo del vino italiano di un’azienda che ha fatto la storia del Brunello e dell’enologia italiana e che accogliamo con grande orgoglio e onore”.

Stefano Cinelli Colombini ha raccolto il testimone da sua madre Francesca (che a sua volta lo aveva ricevuto da suo padre, l’avvocato Giovanni), proseguendo così una storia di famiglia che vede da più di sei secoli i Colombini legati a queste terre, il cui ultimo e più prezioso frutto è il Brunello. La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352 e la Fattoria dei Barbi dalla fine del ‘700. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne nella Toscana meridionale, a Montalcino e a Scansano con l’Aquilaia dei Barbi.

Dal 1892 i Colombini producono Brunello alla Fattoria dei Barbi e sono stati “pionieri” nell’esportarlo in Europa, America e Asia. Con 66 ettari vitati e una produzione annua tra le 600.000 e le 800.000 bottiglie, di cui un terzo a Brunello, l’azienda rimane un punto di riferimento.

“Benvenuto Brunello” a Bangkok, 160 gli operatori al tasting

   Prosegue con grande successo e curiosità l’evento di “Benvenuto Brunello” a Bangkok. Dopo la Masterclass di ieri, oggi è stato il gran giorno del tasting alla presenza delle aziende di Montalcino che hanno fatto una panoramica di tutti i vini prodotti in un dei territori enoici più prestigiosi a livello mondiale. 160 gli operatori presenti, ottima la risposta anche al Wine dinners…Bangkok ha un bel feeling con il Brunello, lo stesso dicasi per Montalcino nei confronti della capitale della Tailandia!

Fondazione Brunello di Montalcino, ecco quanto raccolto finora e i prossimi obiettivi

60 adesioni (44 produttori di Brunello, 6 privati cittadini e 10 titolari di partita Iva), per un totale di 75.500 euro raccolti. Sono i primi dati che arrivano dalla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino, ente benefico espressione del Consorzio, nato con la nobile idea di promuovere i beni artistici e culturali del territorio, il turismo, il sociale e l’integrazione. Dopo aver stabilito i criteri di autofinanziamento, lo scorso gennaio, durante la concessione della cittadinanza onoraria a James Suckling, la Fondazione ha mosso il primo passo di sostegno al territorio, sotto forma di contributo economico all’opera di restauro della facciata della Chiesa della Madonna del Soccorso, per un importo di 30.000 euro. Un successivo intervento è previsto a favore di un progetto, in via di definizione, riguardante l’Ospedale della Comunità di Montalcino, che prevede l’acquisto di macchinari per la riabilitazione. “Stiamo lavorando in sinergia con la sanità pubblica e l’amministrazione comunale – spiega alla Montalcinonews il presidente Fabrizio Bindocci – e se le nostre sono scelte veloci, dalla Regione ci sono ancora questioni da risolvere. A breve faremo un altro CdA, se la cosa non si sblocca andremo per la nostra strada. Quello della sanità è un tema che ci sta molto a cuore”.

Tre le modalità per aderire al progetto della Fondazione. Come Partecipanti Fondatori, cioè coloro che sono iscritti all’albo del Consorzio del Brunello di Montalcino, versando una quota annua minima fissa di 500 euro più 50 euro per ogni ettaro iscritto a Brunello e 20 euro per ogni ettaro iscritto a Rosso di Montalcino. Come Partecipanti Sostenitori, cioè cittadini residenti, versando una quota minima annua di 500 euro (1.500 euro per non residenti). O come Partecipanti Aderenti, cioè i titolari di partita Iva con una quota minima annua di 500 euro se con sede a Montalcino o una quota minima di 2.000 euro se con sede fuori dal Comune. È possibile inoltre contribuire ai singoli progetti, sempre su base volontaria, con una quota a discrezione del singolo.

Per aderire al progetto come Socio Fondatore c’è tempo fino al 30 giugno (le cantine, successivamente, potranno aderire ma non più con lo status di “Socio Fondatore”). Saranno poi resi pubblici i nominativi delle varie categorie di conferitori.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, al momento dell’istituzione della Fondazione, ha versato 50.000 euro nel Fondo di Dotazione, una sorta di capitale di riserva che, come previsto dalla normativa in materia, costituisce parte intangibile del patrimonio dell’Ente e pertanto non è spendibile.

Queste le coordinate bancarie della Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino: MPS filiale di Montalcino IBAN IT71C0103025500000000720310.

Il giudizio sul Brunello di Montalcino di Vini Buoni d’Italia

Dopo il Gambero Rosso e Slow Wine, a far visita al Consorzio del Brunello di Montalcino è stata la volta della delegazione della guida Vini Buoni d’Italia, edita da Touring Club Italiano. “Ci siamo concentrati su Brunello 2013 e Riserva 2012”, spiega Daniele Bartolozzi, uno dei coordinatori regionali della guida, che andrà in stampa a novembre, dopo la presentazione ufficiale durante il Merano Wine Festival. “Devo dire che la qualità media è molto alta, ormai diffusa nella stragrande maggioranza dei produttori, oltre 120, che hanno presentato i loro vini – continua Bartolozzi -. La 2013 è molto interessante, un’annata classica. La 2012 è una bella annata, forse di maggior prontezza. Messe l’una accanto all’altra, probabilmente avrei dato le 5 stelle alla 2013, che forse è stata più sottovalutata. Le condizioni climatiche misero a dura prova i viticoltori ilcinesi, ma ormai la conoscenza del vigneto e il lavoro di qualità fatto in vigna permette di vedere risultati molto interessanti”.

Vini Buoni d’Italia, intervista a Daniele Bartolozzi (audio intervista).

“Benvenuto Brunello Bangkok”, 85 operatori alla Masterclass del 1° giorno

Grande successo nel primo giorno di “Benvenuto Brunello” a Bangkok. Oggi, all’Hotel Grand Hyatt Erawan, il direttore del Consorzio del Brunello Giacomo Pondini e il sommelier Luca Martini hanno guidato una Masterclass dal titolo “Classic & Cool: the 2013 vintage of Brunello di Montalcino”. Si è trattato di un approfondimento su Montalcino, i suoi terroir e la sua storia. Gli 85 operatori presenti (per lo più dalla Thailandia, ma anche Malesia e Vietnam) hanno degustato 9 Brunello di Montalcino delle aziende Musico, Piancornello-Podere del Visciolo, SassodiSole, Tenute Silvio Nardi, Villa al Cortile, Banfi, Cortonesi e Pian delle Querci. Domani cominciano i Walk Around Tasting. “Benvenuto Brunello Bangkok” continua fino all’8 giugno.

Brunello On Tour, che successo a Verona! E adesso tappa in un’altra città d’arte…

Continua Brunello di Montalcino “On Tour”, l’evento che vi guida in un emozionante viaggio tra vino e storia, alla scoperta di una delle eccellenze italiane più famose del mondo. La prima tappa in calendario è stata quella di Verona, il 23 e il 24 maggio, con una Master Class sul Brunello di Montalcino arricchita da aperitivi con i nostri Rosso e Moscadello. Verona, città del Vinitaly, ha accolto calorosamente l’iniziativa entusiasmando i wine-lovers, che non si sono voluti perdere l’appuntamento a “La Soffritta – Social Cooking School” in Vicolo Carmelitani. E ora qualche giorno di pausa e poi si riparte! La seconda tappa di Brunello “On Tour” è prevista il 9 giugno in un’altra città d’arte, ricca di fascino e amante della qualità: Ferrara. Quattro le sessioni che si terranno a Palazzo Roverella (Via Giovecca 47), ciascuna con 25 posti a disposizione. Questi gli orari: 11.30, 15, 16.15, 17. Ci sarà, anche questa volta, aperitivo con Rosso e Moscadello. Le Master Class sono ad ingresso gratuito. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino vi aspetta: venite a trovarci!

Benvenuto Brunello, da Roma fino a Bangkok!

Continua il giro del mondo del Brunello di Montalcino, che stavolta fa tappa in Thailandia, con “Benvenuto Brunello Bangkok”. La partenza è prevista la sera del 4 giugno da Roma Fiumicino, con atterraggio nella capitale tailandese il giorno dopo, alle 18.15, e la cena all’Hotel Grand Hyatt Erawan, sede dei numerosi eventi dei giorni successivi. Il 6 giugno si comincia con la Masterclass dal titolo “Classic & Cool: the 2013 vintage of Brunello di Montalcino” con la degustazione dei vini di nove aziende in quest’ordine: Musico, Piancornello-Podere del Visciolo, SassodiSole, Tenute Silvio Nardi, Villa al Cortile, Banfi, Cortonesi e Pian delle Querci. Il seminario sarà condotto da Giacomo Pondini e Luca Martini. Il 7 giugno, dopo un incontro con i produttori e il benvenuto dell’Ambasciatore, iniziano i Walk Around Tasting. La sera, doppia cena: una a Sheraton con Luca Martini, Tamara Demeo e le cantine Cortonesi, Musico, Pian delle Querci, San Polo, l’altra a Grand Hyatt con Giacomo Pondini, il titolare di Texica e le cantine SassodiSole, Tenute Silvio Nardi, Villa al Cortile e Piancornello-Podere del Visciolo. L’8 giugno è il momento di conoscere alcune delle più famose mete turistiche della città, prima del ritorno in albergo e il viaggio verso Roma, con l’atterraggio il 9 giugno mattina.

I giudizi di Slow Wine, in visita al Consorzio del Brunello di Montalcino

Dopo il Gambero Rosso, a far visita al Consorzio del Brunello di Montalcino è toccato alla squadra di Slow Food, ospite, ieri e oggi, nella sala degustazione della sede del Consorzio. Due giornate intense di assaggi, degustazioni e valutazioni sul Brunello Riserva 2012 e sul Brunello 2013. “Le impressioni sono a doppia faccia – spiega Fausto Ferroni – l’anno scorso, nonostante le 5 stelle, la 2012 ci era sembrata un’annata impegnativa. Molto matura, tanto calore, ma una struttura tannica non adeguatamente bilanciata che ci ha lasciati perplessi. Gli assaggi di ieri e oggi ci hanno dato conferma, anche se chi ha una mano più felice è riuscito a creare delle belle Riserve”. Ottimi invece i giudizi sul Brunello 2013. “Siamo rimasti impressionati dalla freschezza e dalla classicità della 2013, con una bella prospettiva di invecchiamento”. Il suo collega, Fabio Pracchia, si è invece soffermato sul Rosso di Montalcino 2016. “L’attesa della critica era trepidante perché il Rosso è un vino contemporaneo, finalmente interpretato dalla stragrande maggioranza dei produttori nei termini di fragranza, freschezza e leggerezza gustativa. E il Rosso 2016 risponde a queste caratteristiche. Se devo dare un consiglio dico: tenete a lungo il Brunello 2013 e bevete tanto e subito il Rosso 2016”.

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