Ocm: chi accede e chi no ai finanziamenti

La grande macchina della promozione del vino italiano nel mondo non si ferma mai e sono le graduatorie per accedere ai finanziamenti dei progetti per la promozione del vino italiano nei Paesi terzi che verranno elargiti dalla Regione, attraverso i fondi Ocm per l’anno 2016/2017 ad essere, in questi giorni, argomento saliente tra vignaioli ed esperti. E Montalcino, come ogni anno, attraverso le sue cantine di Brunello, è ben rappresentata – tra le Ati (Associazioni Temporanee di Impresa) che hanno partecipato al bando – sia tra i progetti che sono stati finanziati sia tra quelli esclusi. In Toscana, sono ben 34 i programmi ammessi a finanziamento, per un totale di contributo comunitario di 8.234.857,50 di euro, che attiverà una somma complessiva di investimenti pari a 16.809.261 di euro. Ma, andando a guardare nello specifico, quali sono le cantine di Montalcino che hanno ottenuto il finanziamento? Partiamo dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che usufruirà di 457.829,74 euro su un progetto del valore di 934.346,40 euro. Ci sono, poi, Argiano, che riceverà un finanziamento di 105.462,90 su un importo di 215.230,40 euro e San Felice con 195.838,30 su 399.670 euro. Tra i gruppi con interessi a Montalcino ci sono Tenuta Poggio al Tesoro della famiglia Allegrini, che a Montalcino produce Brunello a San Polo, che si vedrà finanziati 146.994 euro su un totale di 299.988, Collemassari Spa, proprietaria della cantina Poggio di Sotto (100.287,71 euro su un totale di 204.668,80) e Tenute del Cerro SpA (La Poderina) con un totale di 196.000 euro su un progetto di 400.000. Ma, se da una parte c’è chi ha ottenuto il finanziamento, dall’altra, ci sono anche Ati che non sono riuscite ad ottenere il nulla osta dalla Regione Toscana. Tra i bocciati, progetti dichiarati non ricevibili per difetti burocratici, compaiono La Magia e Marco Mantengoli. Questo un primo “assaggio” sul panorama dei progetti Ocm. Nei prossimi giorni, scaveremo più a fondo per raccontare nel dettaglio tutte le cantine che hanno partecipato al bando per l’anno 2016-2017.

Calici di stelle: in Toscana arriva il binomio vino e cibo da strada

Cibo da strada e vino di qualità? Una strana coppia possibile. È la scommessa che il Movimento Turismo del Vino Toscana lancia insieme all’Associazione nazionale Streetfood (l’unica in Italia a certificare la qualità di questi cibi della tradizione) per la serata clou dell’evento più atteso dell’anno: Calici di Stelle. E non è finita. Per quest’anno l’evento, promosso in tutta Italia da Città del Vino e Movimento Turismo Vino, per tutta la settimana dal 6 al 14 agosto vede in Toscana la partecipazione di oltre venti aziende appartenenti al Movimento che proporranno iniziative dal tramonto in poi per avvicinare, far conoscere e far divertire le migliaia di visitatori che in quei giorni approfitteranno dell’ormai tradizionale evento dell’estate. “Una partecipazione più ampia del solito che sottolinea l’importanza del turismo del vino per le nostre imprese – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – e proprio per questo quest’anno abbiamo deciso di presentarci come una costellazione, perché così pensiamo come Movimento le nostre aziende, una rete in grado di promuovere il sistema vino di questa regione che in quei giorni raggiungerà il picco di visitatori da tutto il mondo”. Cibo da strada con Calici di Stelle. Come detto sarà il momento di punta di tutta la settimana dei festeggiamenti. Un abbinamento insolito pensato dal Movimento Turismo del Vino Toscana per questa edizione che nella sola giornata del 10 agosto vedrà alcune delle cantine aderenti all’iniziativa ospitare un cibo di strada abbinato ai propri vini. Così capiterà di assaggiare l’Orcia Doc o il Brunello di Montalcino abbinati al cibo di strada greco, o il Vino Nobile di Montepulciano alla paella e alle tapas spagnole, o il Chianti alla trippa e al lampredotto, passando poi per i grandi rossi toscani abbinati agli hamburger di Chianina. Un ricco programma realizzato con la collaborazione dell’Associazione nazionale Streetfood, che da dieci anni riunisce in Italia i migliori produttori internazionali di cibo di strada. I programmi. Dal 6 al 14 agosto la festa di Calici di Stelle toccherà le terre del vino toscano. Dal Brunello al Nobile, passando per Chianti, Val d’Orcia e arrivando fino alla Maremma e alle coste nord della Toscana. Le tante aziende che prenderanno parte all’iniziativa organizzeranno inoltre, nel periodo dal 6 al 14 agosto, numerose iniziative, dalla musica all’arte, passando per lo spettacolo, con degustazioni particolari che avranno come filo conduttore il cielo stellato della Toscana. Calici di Stelle. E’ l’evento nato oltre dieci anni fa per promuovere il vino italiano durante il periodo estivo. Il 10 agosto di ogni anno, la notte di San Lorenzo, nelle piazze e nelle cantine italiane gli enoappassionati sono protagonisti del brindisi più atteso dell’estate. Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, l’associazione dei comuni vitivinicoli d’Italia, si uniscono per dare vita ad un evento che si sviluppa con una miriade di appuntamenti, dalla Val d’Aosta alla Sicilia. Vino e offerta culturale, insieme alla magia dei territori sotto le stelle, sono l’abbinamento vincente della manifestazione, in una formula che unisce la filosofia del buon bere a eventi, spettacoli, design e arte. Focus – Le cantine di Montalcino propongono … Col di Lamo Mercoledì 10 – Venedì 12 e Sabato 13 agosto L’evento si svolgerà interamente all’interno della cantina. Mercoledì 10 agosto dalle 10:00 tutta la giornata La cantina rimarrà aperta tutto il giorno, dalle 10:00 in poi. Sarà possibile degustare due calici di vino (Brunello DOCG e Rosso DOC) al costo di 10 € a persona e visitare gratuitamente la cantina. Street Food Sarà presente in cantina Torotosco con Bico (torta al testo versione toscana) con salsiccia e verdure saltate e hot dog con wurstel di Chianina Venerdì 12 dalle ore 18:00 L’Apertura sarà alle 18:00 per l’Happy Hour sul terrazzo della cantina, durante il quale verranno serviti Brunello di Montalcino DOCG e Rosso di Montalcino DOC accompagnati da prodotti tipici toscai al costo di € 15,00 a persona. Durante la serata ci sarà uno specialista di agronomia, la Dott.ssa Mary Ferrara che darà delucidazioni relative all’influenza delle stelle in agricoltura. Sabato 13 dalle ore 10:00 alle 19:00 Dalle ore 10:00 vi apsettiamo per degustare un calice di Brunello di Montalcino DOCG e uno di Rosso di Montalcino DOC, accompagnati da prodotti tipici locali al costo di 15 € a persona Fattoria dei Barbi Venerdì 12 agosto dalle 16:00 alle 22:00 Ore 16:00 Partenza da Montalcino a piedi tra le vigne con guida Ore 17:30 Visita guidata alla cantina della Fattoria dei Barbi Ore 20:00 Cena a Buffet (presso museo del Brunello) Ore 21:00 Osservazione guidata del cielo al museo con musica e degustazione vino Buffet € 35,00 Fattoria del Colle Mercoledì 10 agosto dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 chiusura ritardata fino a fine evento. Le fiaccole illuminano un percorso di assaggi in luoghi romantici a caccia di stelle cadenti. Prima tappa lo Street Food, poi le eccellenze del territorio della DOC Orcia e del Brunello, ma anche la chianina e il cacio pecorino. Lo show cooking sarà dedicato al fritto senese che tradizionalemnte si compone di verdure e di carne. Al termine ballo nel bosco sotto gli alberi illuminati dallo scenografo Philip Robinson (quello di quattro matrimoni e un funerale) Street Food. La Cantina opsiterà La Taverna Greca con specialità greche come Gyros, Pita e Souvlaki.

A.Vi.To. “La nostra uva a caprioli e cinghiali? No, Grazie!”

“A pochi mesi dall’approvazione in Consiglio Regionale di una specifica Legge Obiettivo, il problema degli ungulati è ancora drammaticamente in piedi. Continuano come prima infatti, tutte le problematiche relative ai danni alle colture e in particolare ai vigneti, e talvolta gli effetti della sovrappopolazione degli ungulati si avvertono persino nel rapporto con la popolazione”. Così, in una nota stampa, A.Vi.To., l’Associazione Vini Toscani Dop e Igp, ha dichiarato all’indomani dell’incontro con l’assessore Marco Remaschi, voluto per capire a che punto fosse l’applicazione della legge sul contenimento degli ungulati.
“La legge obiettivo – continua la nota stampa – è sicuramente una buona legge. Ora va necessariamente concretizzata.
La suddivisione tra aree vocate e aree non vocate va rapidamente definita, così come vanno decisi i rispettivi campi di azione di tutti i soggetti coinvolti. Ed infine vanno semplificati i passaggi burocratici per rendere efficaci le misure previste dalla legge, oggi troppo lunghe e farraginose.
Se vogliamo che questa legge funzioni è necessario che ciascuno faccia un piccolo passo indietro, rinunciando ad un po’ delle cose a cui è interessato per dar corpo ad accordi che consentano di fare un decisivo passo in avanti per contrastare efficacemente il fenomeno.
Gli agricoltori sono i primi a riconoscere la ricchezza per l’ambiente e per la biodiversità rappresentata dalla fauna selvatica, tuttavia non sono disponibili a sopportare ulteriormente danni al patrimonio produttivo che rischiano di creare serissimi problemi ad un comparto che già deve fare i conti con un mercato difficile. Non sono neppure disponibili a considerare le nostre campagne, che devono essere invece aperte e vissute, un campo di battaglia dove perfino l’incolumità fisica potrebbe non essere garantita.
Invitiamo quindi l’Amministrazione Regionale a dispiegare tutto quanto è nelle proprie possibilità per dare le prime ed urgenti risposte al problema.
Invitiamo anche tutti i soggetti coinvolti, associazioni venatorie, associazioni ambientaliste ed associazioni professionali agricole, a ricomporre un fronte unico per tutelare e valorizzare un segmento fondamentale del nostro patrimonio produttivo ed ambientale, stimolando le loro intelligenze e creatività per formulare, per il medio e lungo periodo, proposte compatibili con un sano equilibrio ambientale.
La Toscana – conclude la nota stampa – tutta, non solo la filiera vitivinicola, ha bisogno di un sostegno forte, univoco ed unitario per mantenere il proprio appeal e non veder svilito il suo patrimonio produttivo ed ambientale in nome di piccoli interessi di parte che, seppur legittimi, devono invece trovare una sintesi per il bene comune della nostra società”.

A.Vi.To. contro l’emergenza ungulati

A.Vi.To., l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP – una sorta di Consorzio dei Consorzi del Granducato nata per vigilare e tutelare su ogni denominazione del territorio, ma anche con l’intento di far emergere le piccole realtà enoiche della Toscana – invita martedì 26 luglio alle ore 13 presso Obicà (Via De’ Tornabuoni 16 – Firenze) alla conferenza stampa sull’emergenza ungulati in viticoltura. Insieme ai Presidenti dei Consorzi aderenti all’associazione, interverrà Marco Remaschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana.

Frodi Alimentari. Anna Zollo “Il Brunello c’è ma il prodotto più “falso” sul web è stato il prosecco”

La contraffazione alimentare viaggia anche sul web. Nel 2015, l’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) ha avviato procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni che hanno riguardato 561 casi, di cui 220 hanno riguardato prodotti in vendita sul market place e-Bay, 65 su Alibaba.
Come si legge su www.tibunapoliticaweb.it sono stati bloccati flussi di commercio di falso Parmigiano per 99.000 tonnellate al mese, ovvero 11 volte la produzione mensile di quello autentico mentre su siti web irlandesi e svedesi sono stati intercettati wine kit evocanti le denominazioni Barolo, Brunello di Montalcino, Chianti, Piemonte, Vino Nobile di Montepulciano e Amarone della Valpolicella. Il prodotto più ”falso” sul web è stato il prosecco. Il sito web più utilizzato dai falsari è stato e-Bay. È quanto emerge dall’annuale rapporto sulle frodi alimentari di FareAmbiente giunto alla sua settima edizione e curato dalla professoressa Anna Zollo, che affronta il fenomeno degli illeciti agroalimentari a 360 gradi.
La contraffazione alimentare resta uno dei business preferiti dalla criminalità organizzata e si piazza al terzo posto nella classifica dei prodotti contraffatti più popolari in Italia, stilata da FareAmbiente, dopo abbigliamento e accessori (per un valore di 2,2 miliardi, 32,5% del totale) e audiovisivi (2 miliardi, 28,5%), i prodotti alimentari come vino, olio e pasta muovono un giro d’affari di 1 miliardo, pari al 14,8% del totale. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico la contraffazione in generale sottrarrebbe al nostro Paese più di 100mila posti di lavoro, 18,6 miliardi di produzione interna e un valore aggiunto di 6,7 miliardi.
L’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari), è il principale sanzionatore dell’agroalimentare italiano, con 4.052 sanzioni amministrative elevate a cui si aggiungono 2.786 diffide. Nel solo 2015 sono state inoltrate 255 notizie di reato all’Autorità giudiziaria, operati 676 sequestri, per un valore economico di oltre 68 milioni di euro e un quantitativo complessivo di prodotti agroalimentari sequestrati pari a circa 77.000 tonnellate.
Nel 2015 i 38.914 controlli mirati per la verifica di aspetti igienico sanitari e merceologici effettuati dai carabinieri per la tutela della salute (Nas) hanno evidenziato 12.321 non conformità. L’attività del Mipaaf-Icqrf per il controllo della qualità merceologica e la lotta alle frodi dei prodotti alimentari generici, da agricoltura biologica e di qualità regolamentata, ha comportato lo svolgimento di 25.974 controlli e l’analisi di campioni 6.259. Le irregolarità riscontrate hanno dato luogo a 59.480 provvedimenti amministrativi e 1.028 notizie di reato.
Le Capitanerie di Porto hanno espletato circa 17.504 verifiche lungo l’intera filiera dei prodotti ittici e nell’ambito della propria attività di vigilanza e controllo hanno rilevato 2.635 illeciti relativi alla sicurezza alimentare. Il comando Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari – Nac ha controllato 586 imprese agricole sequestrando 722.837 kg di merce, elevando 52 sanzioni penali, 273 sanzioni amministrative. Sono state segnalate 55 persone (13 settore lattiero caseario, 11 settore vitivinicolo). A
Il Corpo Forestale dello Stato ha intensificato la lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari a denominazione e indicazione di origine protetta e dei prodotti certificati made in Italy, con 8.486 controlli effettuati; 179 reati accertati; 1.589 illeciti amministrativi accertati e sanzionati. La regione che risulta essere più fragile da un punto di vista di ”illeciti” risulta essere il Lazio anche se la regione con maggiori danni economici (valore della merce risulta essere la Calabria).
La Guardia di Finanza ha complessivamente sequestrato oltre 8.800 tonnellate di prodotti agroalimentari solidi e oltre 31 milioni di litri di generi alimentari liquidi, oggetto di frode commerciale e/o sofisticazione. I prodotti maggiormente oggetto di illecito è il vino ( 31.094.942 litri) seguito dai cereali (7.443.219).

Sandro Chia: arte e vino tra Montalcino e New York

Dopo le prime esperienze negli anni ’80, Sandro Chia, nel 2017, tornerà ad esporre a New York da Marc Straus, la galleria di fama internazionale nel Lower East Side. “Nato” e affermatosi in Italia come uno degli esponenti più stimati della Transavanguardia, Sandro Chia espone per la prima volta in una “personale” a New York nel gennaio 1980 ed è subito successo. Dopo un ventennio dedicato all’arte, in ogni sua forma, negli anni 2000 si trasferisce a Montalcino, dove produce Brunello al Castello di Romitorio, fortezza del XII secolo arricchita dal tocco di originalità e modernità delle opere del maestro. Ma la professione di vignaiolo non impedisce lo sviluppo della sua arte che continua tra gli studi di Montalcino e Miami. Nel 2015, ecco una nuova occasione per mostrarsi al mondo come artista: gli amministratori a Marc Straus lo vedono passeggiare sul marciapiede difronte alla galleria, corrono a presentarsi e dopo vari incontri e visite per visionare i nuov lavori, hanno deciso di riportarlo alla ribalta con una nuova “personale” newyorkese.

Montalcino meta eccellente per Vip

Splendido set cinematografico per pellicole d’epoca e non solo, seducente scenografia per pubblicità, luogo suggestivo e romantico per matrimoni tra i filari, ma anche scenario tranquillo e affascinante per trascorrere, lontano dalla città e dalla ribalta, giornate pacifiche in relax, magari sorseggiando un buon calice di Brunello. Montalcino, da sempre, è meta per vip e celebrità di ogni genere che vogliono vivere giornate indimenticabili immersi nel verde e in un luogo ricco di storia, arte e cultura.
Konstantin Sixt, rampollo della famiglia più importante nel mondo dell’autonoleggio e Noni Wolf, nipote della cancelliera Angela Merkel, che hanno scelto, nei giorni scorsi, proprio la culla del Brunello per pronunciare i propri voti nunziali, sono, infatti, solo gli ultimi di una lunga schiera di “personaggi” che, negli ultimi anni sono passati da Montalcino.
A scegliere di sposarsi qui sono stati anche il difensore della Juventus e della Nazionale Leonardo Bonucci e la Letterina di Passaparola Benedetta Massola.
Molti, poi gli attori, italiani e internazionali che, per girare pellicole o semplicemente per trascorrere le proprie vacanze, sono arrivati a Montalcino: Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini insieme ai fratelli Taviani hanno girato una novella di “Meraviglioso Boccaccio” al Castello di Romitorio, l’attore “Hannibal” Antony Hopkins sceglie, ormai da decenni, di passare qui alcuni giorni in estate. Ci sono l’attore britannico Ralph Fiennes ed il premio Oscar Kate Winslet che hanno scelto di soggiornare a Montalcino per degustare vini e cucina locali.
Gremita è, poi, la schiera di imprenditori che sono passati tra i filari del Brunello: da Melinda Gates, imprenditrice e moglie di Bill Gates ad Andrea della Valle, da Luciano Benetton a David Rockefeller, da Patrizio Bertelli a Ermanno Scervino, fino ad arrivare a Luca Cordero di Montezzemolo.
Anche il mondo della politica ama la collina di Montalcino. Sono passati di qui Silvio Berlusconi, che voleva addirittura acquistare una cantina, Tiziano Treu e Francesco Rutelli con la moglie Barbara Palombelli.
Le strade e le campagne di Montalcino annoverano, tra i tanti turisti, anche molti nomi del mondo dello sport e dello spettacolo che hanno scelto di passare di qui. Calciatori come Roberto Di Matteo, Manuel Pasqual e Felipe Melo, ma anche star della Formula 1 come Felipe Massa e Rubens Barrichello, o del Football americano come Thomas Richard Coughlin.
Non ultimo il mondo della musica che visto artisti eccellenti soggiornare e passare su questo fazzoletto di terra. L’ex beatles Paul McCartney ha voluto festeggiare qui i suoi 70 anni ma anche Zucchero, Pink e Mark Knopfler dei Dire Straits.

Elton John “incontra” l’arte di Sandro Chia

Nell’anno in cui si celebra il cinquantenario del riconoscimento della Doc di molte Denominazioni italiane, Barolo e Brunello comprese, sir Elton John riceve dalle mani di Filippo Taricco, direttore artistico del Festival Collisioni, la rassegna agri-rock di letteratura e musica più attesa in Italia, di scena a Barolo nei giorni scorsi e dove il Baronetto si è esibito in concerto, una prestigiosa bottiglia del rosso piemontese famoso in tutto il mondo, annata 2012, dell’Enoteca del Barolo. La bottiglia è un regalo speciale perché ha un’etichetta d’autore molto particolare e prestigiosa. A realizzare la “copertina” di questa edizione speciale di Barolo, infatti, è un artista che conosce bene i vini e che ne produce anche, a Montalcino. L’opera è stata infatti realizzata dal famoso esponente della Transavanguardia Sandro Chia, che vive tra Montalcino e New York e che, proprio a Montalcino produce Brunello tra i filari del Castello di Romitorio.
Sempre più spesso, dunque, i due rossi più celebri e blasonati d’Italia, si incontrano per regalare emozioni.
Il cantante si è esibito sul palco di Piazza Colbert davanti al numeroso pubblico arrivato sin dalle prime ore del pomeriggio, per il terzo appuntamento del tour mondiale “Wonderful Crazy Nigh.
Elton John ha suonato uno suoi pezzi più belli, Dont’ let the sun go down on me, per ricordare le vittime di Nizza.

Paolo Fresu a Montalcino racconta il connubio tra musica e vino

Chiude con il “botto” la strepitosa edizione n. 19 di “Jazz & Wine in Montalcino”, con lo storico quintetto capitanato da Paolo Fresu, jazzista italiano di fama internazionale, che per la prima volta è salito sul palco della rassegna promossa da Banfi, cantina leader del Brunello di Montalcino, in collaborazione con la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma e il Comune di Montalcino. Un finale scoppiettante con un’analisi di Fresu, che ai microfoni della MontalcinoNews ha analizzato il binomio musica d’autore e vino di qualità.

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Nipote Merkel dice sì a Montepulciano, ma beve Brunello

Dai vigneti di Brunello ai filari del Nobile, quello tra il figlio dell’imprenditore tedesco proprietario del colosso degli autonoleggi, Sixt, e la nipote di Angela Merkel, che, da rumors della MontalcinoNews, agenzia di comunicazione territoriale, si diranno sì domani nella rinascimentale Basilica di San Biagio a Montepulciano, sarà un matrimonio da favola in “salsa italiana”. Non solo per la location, a cavallo tra due dei territori del vino più famosi, ma anche per i banchetti dove ad accompagnare i piatti dello chef Chicco Cerea, tre Stelle Michelin del ristorante Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), ci sarà nei calici il Brunello di Montalcino. Da giorni, a Montalcino si lavora alacremente per organizzare le nozze vip superblindate e il dispiegamento di forze dell’ordine, tra cui l’esercito, lasciano presagire la presenza tra i 500 selezionatissimi invitati, anche della Cancelliera tedesca, che da sempre ama l’Italia e dove spesso sceglie di trascorrere le sue vacanze.
Tensostrutture gigantesche che si affacciano sulle vigne di Brunello, staff di cuochi e camerieri, un “esercito” di guardie del corpo e addetti alla sicurezza, perfino un servizio sanitario completo di ambulanze: tutto, da indiscrezioni della MontalcinoNews, è pronto per festeggiamenti da mille e una notte. Ma come si svolgeranno le celebrazioni? Da almeno cinque giorni sono stati prenotati ben tre Castelli, gioielli storico-artistici: Castello Banfi e la Velona a Montalcino, e Castel Porrona a Cinigiano. Proprio quest’ultimo, sarà questa sera la suggestiva ed affascinante location di una vera e propria “Festa all’italiana” che, coinvolgendo tutto il borgo, ricorda da vicino una sagra di Paese, ma con un’eccezione degna di nozze da vip: una “cena all’italiana” con la regia dello chef tristellato Chicco Cerea, tra polenta condita con carni e pesce, salumi e formaggi Dop e carri “allegorici” di frutta e verdura, Salvatore Salvo, tra i più celebri pizzaioli italiani, in arrivo direttamente da Napoli con il suo forno a legna per preparare la sua pizza, e le celebri mozzarelle espresse di Raffaele Barlotti. Ad accompagnare il tutto, nei calici, ci sarà il Brunello di Montalcino, accanto ad altre etichette rigorosamente del territorio. Per la cerimonia, la “carovana”, si sposterà a Montepulciano, quando, alle 11, gli sposi pronunceranno il “sì” nella Basilica di San Biagio, per poi tornare a Montalcino, per un ricevimento a Le Marchegiane, tra i vigneti di Brunello – con un panorama che spazia dal Monte Amiata fino alla Maremma – dalle 19 andrà avanti fino alle 5 del mattino e che vedrà nuovamente impegnato, nella realizzazione dei piatti, lo chef Cerea e la sua brigata.