(Italiano) Brunello “Eat Parade”

Protagonista su “Eat Parade” (www.tg2.rai.it) , la rubrica del Tg2 curata dal vicedirettore Marcello Masi e condotta da Bruno Gambacorta, il Brunello di Montalcino. Un viaggio attraverso i 50 anni  dal riconoscimento della Denominazione Brunello di Montalcino che andrà in onda venerdì 22 aprile (ore 13:30) su Rai2 e in replica sabato 23 aprile a mezzanotte, mercoledì 27 (ore 18:30) e venerdì 29 (ore 3). Protagonisti del servizio Jacopo Biondi Santi, patriarca del Brunello, Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio, e Alessandro Regoli, direttore di WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del wine&food, con sede nella patria del Sangiovese più famoso al mondo.

(Italiano) Pif: a Montalcino 5.869.756,46 euro dalla Regione Toscana

Oltre 5 milioni di euro, nello specifico 5.619.691: sono le risorse della Regione Toscana (su un totale di 12.730.842 euro) assegnate ai Progetti Integrati di Filiera (Pif) partiti dalla culla del Brunello ed erogati grazie al bando regionale per le risorse europee dedicato ai Pif – che aggregano gli attori di una filiera agroalimentare o forestale, come agricoltori, imprese di trasformazione, commercializzazione, per affrontare i problemi della filiera stessa e per migliorare le relazioni di mercato – a cui vanno ad aggiungersi altri 250.065 euro, che arrivano nelle casse di cantine di Montalcino che hanno scelto di partecipare a progetti promossi da aziende non del territorio. Risorse pubbliche importanti che dovrebbero attivare almeno 15 milioni di euro di investimenti nel territorio del Brunello.
Entrando nel dettaglio delle erogazioni, su Montalcino, oltre alle varie aziende che hanno aderito a progetti nati e sviluppati nei territori circostanti, sono due i Pif, presentati in Regione Toscana tra ottobre e novembre 2015, che coinvolgono diversi “attori” del territorio, tra imprese agricole, commerciali e di altro genere – per l’interesse pubblico di entrambi questi progetti che nascono nella culla del Brunello ed il loro alto valore aggiunto per il territorio, senza oneri economici per l’Ente, partecipa anche il Comune di Montalcino – che hanno ottenuto i finanziamenti. “Investimenti aziendali nella filiera del Vino Brunello di Montalcino Docg, atti ad incrementare la qualità del prodotto, a ridurre i costi di produzione e promuovere le produzioni a marchio di qualità” è il titolo del Progetto Integrato di Filiera con cui il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino si è candidato a capofila nel comparto vitivinicolo e che, su una spesa totale di 5.003.144,60 euro ha ricevuto un contributo di 2.262.012,14 euro. I partecipanti diretti al progetto sono, come ovvio, il Consorzio del Vino Brunello, che ha ricevuto, singolarmente, un totale di 323.515 euro, Le Chiuse (200.000 euro), Verbena (198.264,80 euro), Ricci (89.400 euro), Salvioni (71.280 euro), Pietroso (89.040 euro), Col d’Orcia (236.290 euro), Sassodisole (65.600 euro), Capanna (199.200 euro), Poggiolo (122.536 euro), Fornacina (79.712 euro), Caprili (80.400 euro), Rasina (23.320 euro), Rasa (14.800 euro), Casato Prime Donne (123.720 euro), Collemattoni (83.061 euro), Bartoli Giusti (64.000 euro) e Isvea (197.872,74 euro).
Il secondo progetto che ha preso vita sul territorio è quello dal titolo “Montalcino: alta qualità sostenibile” che partecipa nel comparto vitivinicolo e olivo-oleicolo con, a fare da capofila, la cantina di Brunello di Montalcino Siro Pacenti. Su un ammontare totale di spesa pari a 7.727.698,00 di euro ha ottenuto un contributo pari a 3.357.679,20 euro. Tra i partecipanti diretti che fanno parte del progetto  e che hanno ricevuto il contributo regionale ci sono: Siro Pacenti (854.849,50 euro), Canalicchio di Sopra (830.498,90 euro), Talenti (76.500 euro), Franci Franca (220.468,80 euro), Martoccia (262.161 euro), Tenuta Fanti (224.196,50 euro), San Filippo (70.712 euro), Podere La Vigna (47.880 euro), Tenuta di Sesta (66.748 euro), Casanova di Neri (433.340,50 euro), Università degli Studi di Firenze (97.200 euro), Copernico Srl (148.824 euro), Confederazione Italiana Agricoltori Toscana (24.300 euro).
Ci sono, poi, alcune cantine che hanno partecipato a progetti che non partivano direttamente da Montalcino ma che hanno ugualmente ottenuto finanziamenti regionali. Con il progetto “Val d’Orcia: la Fonte dell’Olio” hanno ottenuto contributi Agostina Pieri per 68.700,72 euro e Azienda Agraria Innocenti Luciano 37.460,40 euro; con il progetto “Agr-eat – Agri-ristorazione e Vendita diretta” sono arrivati 33.600 euro a La Gerla e 23.512 a Marco Lazzeretti; al Palazzo, che ha partecipato al bando regionale con il progetto “S.M.A.R.T. Sistema multitasking agroalimentare toscano”, sono arrivati 30.000 euro, mentre a Mantengoli 11.000 euro con il progetto “Filiera frumento Verna” ed a Podere Giardino, con il progetto “Peter baby bio – Nutriamo il futuro”, arriveranno 45.792 euro.
Tirando le somme si può dire che per le cantine del Brunello questo è un ottimo risultato, indice di una grande vitalità del settore. Ma, occasioni di questo genere sono anche motivo di riflessione. Considerando che i produttori, grazie è vero al proprio al lavoro ma anche al nome del vino e del territorio, riescono ad ottenere un ritorno, non solo di immagine ma anche economico, sarebbe forse opportuno che con progetti di questo genere si puntasse alla valorizzazione, attraverso un piano di comunicazione e di marketing che punta a promuovere, nel mondo, il Brunello ed il territorio, non frazionato tra i vari marchi e le varie cantine, ma nella sua interezza.

(Italiano) Mundus Vini: Biondi Santi è medaglia Gran Oro e “Best of show”

L’Italia trionfa nella degustazione primaverile e conquista 497 medaglie al Premio internazionale Mundus Vini, l’autorevole concorso internazionale molto importante per consolidare la posizione nei mercati del nord Europa; 6 le medaglie Gran Oro, una al Brunello di Montalcino Riserva 2010 Biondi Santi, 232 le medaglie d’Oro e 259 quelle Argento. Questi i risultati emessi da una giuria composta da 160 esperti di vino, che su oltre 5mila etichette degustate hanno assegnato 2.063 medaglie.
Alle spalle dell’Italia si trova la Spagna con 469 medaglie, seguita dal Portogallo (258), e dalla Germania (226). Al quinto posto la Francia con 191 riconoscimenti. A seguire: Austria (62), Cile (56) , Australia (52), Grecia (35), Bulgaria (29), Sud Africa (29), Nuova Zelanda (20), Stati Uniti (19), Argentina (14), Ungheria (12), Georgia (11), Romania (10), Israele (9), Turchia (8), Lussemburgo (6).
Inoltre sulla base dell’alta qualità, nella degustazione primaverile di Mundus Vini, sono stati assegnati 68 premi speciali “Best of show”. Di questi, 10 sono stati conferiti all’Italia: Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva Mater Domini Veneti 2010 di Cantina Valpolicella Negrar; Sarmassa Barolo Docg 2011 di Cantine dei Marchesi di Barolo; Palmenti Negroamaro Salento Igp 2012 di Cantine San Marzano; Fontanafredda Vigna la Rosa Barolo Docg 2011 di Fontanafredda; Tenuta Greppo Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010 di Jacopo Biondi Santi; 1044 Passito Bianco della Toscana 2013 di Poggio Rozzi.

Focus: Mundus Vini
Mundus Vini è un concorso internazionale che si tiene in Germania istituito nel 2001, diventato in pochi anni una prestigiosa vetrina per le etichette di qualità prodotte nelle regioni viticole più blasonate del mondo. Mundus Vini si tiene due volte all’anno: nel mese di agosto, come degustazione estiva (agosto), congeniale alle fiere autunnali e alle attività di fine anno, e come degustazione di primavera (a febbraio) prima di ProWein.
L’obiettivo di Mundus Vini è promuovere la qualità e la commercializzazione dei vini partecipanti. Il Premio intende offrire a produttori, viticoltori, importatori e consumatori una piattaforma ideale che consenta di paragonare fra loro i vini partecipanti, di offrire un valido strumento di decisione e di orientamento per l’acquisto e di raggiungere il grande pubblico. Ciò che per il consumatore è un utile strumento di orientamento, rappresenta per il produttore la conferma del suo operato. Il produttore ha l’opportunità di misurare i propri standard nel confronto internazionale ed i premi ricevuti al Mundus Vini costituiscono un prestigioso strumento di marketing dei prodotti.