WS: 25 anni di “Top 100”. I migliori brand di Montalcino

Era il lontano 1988 quando “Wine Spectator”, una delle riviste più influenti del mondo enoico, pubblicò, per la prima volta la sua personale classifica. È la “Top 100”, dove, ogni anno, compaiono le 100 migliori etichette del mondo. E, dopo un quarto di secolo di attività, la Montalcinonews analizza la classifica prendendo in esame le etichette “made in Montalcino”. Sul gradino più alto del podio, sale la Castello Banfi, con ben 10 presenze in 25 anni, l’argento spetta a Marchesi de’ Frescobaldi, con 7 presenze e, al terzo posto, con 6 presenze, si piazza Argiano. Ma sono molte le cantine di Brunello che compaiono, negli anni, sulla classifica: dall’immancabile Biondi Santi Tenuta Greppo a Poggio Antico, da Altesino a Il Poggiolo E. Roberto Cosimi, da San Felice Campogiovanni a Caparzo, da Mastrojanni ai Conti Costanti. Ma non finisce qui, scorrendo tra le classifiche compaiono anche Siro Pacenti, Casanova di Neri, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Lisini, Fanti, Valicava, Uccelliera, Terralsole, La Togata, La Serena, Collosorbo e Livio Sassetti Pertimali. In 25 anni di “Top 100” il nome di Montalcino e dei vini che qui si producono compare ben 66 volte su un totale di 351 etichette italiane premiate, negli anni, dalla rivista statunitense. Quasi tutte le bottiglie provenienti da Montalcino, e che rappresentano ben il 19% delle etichette “made in Italy”, sono Brunello (56 su 66). Unico Brunello che, poi, nel 2006, è riuscito a farsi incoronare come miglior vino al mondo da Wine Specator è il Tenuta Nuova 2001 by Casanova di Neri. Ma ci sono anche molti produttori che, a Montalcino fanno Brunello, ma che svettano, in classifica, con vini di altri territori: tra questi Gaja, Allegrini e Antinori. Un traguardo importante per Montalcino ed i suoi vini e, la costanza con cui il Brunello compare, da 25 anni a questa parte, sulla classifica di una delle riviste più influenti del mondo enoico, dimostra quanto questo vino, dalla forte identità e unicità, sia molto apprezzato nel  mondo sia dai wine-lovers che dai maggiori esperti di vini d’eccellenza.

Focus – Montalcino in “Top 100” by Wine Spectator

1988
Biondi Santi Brunello di Montalcino 1982 Riserva
1990
Poggio Antico Brunello di Montalcino 1985
E. Roberto Cosimi Brunello di Montalcino Il Poggiolo
1985
Castello Banfi Brunello di Montalcino 1985
1991
Poggio Antico Brunello di Montalcino 1985 Riserva
San Felice Brunello di Montalcino Campogiovanni 1986
Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio all’Oro 1985 Riserva
1994
Caparzo Brunello di Montalcino La Casa 1988
Altesino Brunello di Montalcino 1988
Argiano Brunello di Montalcino 1988
Poggio Antico Brunello di Montalcino 1988
1995
Campogiovanni Brunello di Montalcino 1990
Altesino Brunello di Montalcino Montosoli 1990
Caparzo Brunello di Montalcino La Casa 1990
Mastrojanni Brunello di Montalcino 1990
Castello Banfi Brunello di Montalcino 1990
Conti Costanti Brunello di Montalcino 1990
Siro Pacenti Rosso di Montalcino 1993
1996
Campogiovanni Brunello di Montalcino Vigna del Quercione 1990 Riserva
Argiano Brunello di Montalcino 1990 Riserva
Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio all’Oro 1990 Riserva
Poggio Antico Brunello di Montalcino 1990 Riserva
Castello Banfi Chardonnay Fontanelle 1993
1998
Argiano Toscana Solengo 1996
Castello Banfi Toscana Summus 1995
Luce della Vite Toscana Luce 1995
1999
Argiano Toscana Solengo 1997
2000
Altesino Brunello di Montalcino Montosoli 1995
Casanova di Neri Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 1995
Castello Banfi Cabernet Sauvignon Sant’Antimo Tavernelle 1997
2002
Castello Banfi Brunello di Montalcino1997
Antinori Brunello di Montalcino Pian delle Vigne 1997
Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo 1997
Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso 1997
Altesino Brunello di Montalcino Montosoli 1997
Casanova di Neri Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 1997
Poggio Antico Brunello di Montalcino 1997
2003
Casanova delle Cerbaie Brunello di Montalcino 1998
Lisini Brunello di Montalcino Ugolaia 1997
Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso 1998
2004
Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo 1999
Castello Banfi Brunello di Montalcino 1999
Siro Pacenti Brunello di Montalcino 1999
2005
Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio all’Oro 1999 Riserva
Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo Ripe al Convento 1999 Riserva
Luce della Vite Toscana Lucente 2003
2006
Casanova di Neri Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001
Siro Pacenti Brunello di Montalcino 2001
Fanti Brunello di Montalcino 2001
Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2001
2007
Valdicava Brunello di Montalcino Madonna del Piano 2001 Riserva
Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo Ripe al Convento 2001 Riserva
2009
Poggio il Castellare Brunello di Montalcino 2004
Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2004
Uccelliera Brunello di Montalcino 2004
Argiano Toscana Non Confunditur 2007
2010
Terralsole Brunello di Montalcino 2004
2011
Campogiovanni Brunello di Montalcino 2006
Tenuta Carlina Brunello di Montalcino La Togata 2006
La Serena Brunello di Montalcino 2006
Argiano Toscana Non Confunditur 2009
Casanova di Neri Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2006
2012
Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino 2007
Collosorbo Brunello di Montalcino 2007
2013
Livio Sassetti Brunello di Montalcino Pertimali 2008
Altesino Brunello di Montalcino Montosoli 2008

2 Brunello in “Top 100” by “Wine Spectator”

Tempo di classifiche e la “Top 100” – ovvero i 100 migliori vini del 2013 di tutto il mondo, redatta da “Wine Spectator”, una delle riviste più influenti del mondo enoico – conta, al suo interno due Brunello. Dopo aver svelato, lo scorso 15 novembre, i primi 10 posti in classifica (dove l’Italia compariva solo al n. 6 con il Barolo Monprivato 2008 di Giuseppe Mascarello e Figlio) la rivista, ha pubblicato tutte le altre posizioni (dalla 11 alla 100), e Montalcino si mantiene in linea con la classifica 2012 con due realtà diverse ma che, nel territorio del Brunello, riescono a convivere e ad ottenere risultati eccellenti: una, piccola azienda, a conduzione familiare che si trova in posizione n. 24 Livio Sassetti Brunello Pertimali 2008 con 94 punti; l’altra, una realtà consolidata, forte di una esperienza che va oltre il Brunello ma che nel territorio si è ambientata e consolidata, alla posizione n. 96 Altesino Brunello Montosoli 2008 con 95 punti. La “Top 100” – che viene redatta non solo tenendo in conto la qualità (il punteggio deve essere superiore a 90/100), ma anche il prezzo (la media è di 46 dollari), la disponibilità sul mercato e un “fattore X”, che può essere “l’entusiasmo generato da un produttore considerato una stella nascente, o da un punto di riferimento del territorio” – conta, per il 2013, 16 etichette italiane su 100, come nel 2012, mentre erano 20 nel 2011 e Montalcino e il suo Brunello continuano a “tener botta”.

Focus – Gli italiani nella “Top 100” by “Wine Spectator”

L’italiano più alto in classifica (nella Top 100, ce ne sono 14) è in posizione n. 6 ed è il Barolo Monprivato 2008 di Giuseppe Mascarello e Figlio; 16 G.D. Vajra Barolo Albe 2008; al n. 18 c’è Poggerino Chianti Classico 2010; Le Macchiale Bolgheri 2011 si posizionano al n. 21 mentre; al n. 24 si trova Livio Sassetti Brunello Pertimali 2008; al n. 50 Cos Cerasuolo di Vittoria Classico 2010; al n. 58 Avignonesi Vino Nobile di Montepulciano 2010; alla posizione n. 61 ci sono i Produttori del Barbaresco con il Barbaresco 2007 mentre al n. 66 Macarico Aglianico del Vulture 2007. Alla posizione n. 80 si trova Querciabella Maremma Toscana Mongrana 2010. Al n. 82 Mamete Prevostini Valtellina Superiore Sassella 2009 mentre al n. 86 c’è Fontanafredda Barolo La Rosa 2008; al n. 91 Mastroberardino Taurasi Radici Riserva 2006; alla posizione n.94 Schiavenza Barolo Prapò 2009. A chiudere la classifica degli italiani ci sono, poi, al n. 96 Altesino Brunello Montosoli 2008 e, al n. 100 Badia a Coltibuono Toscana Cancelli 2011.