Brunello day: il vino di Montalcino e le stelle Michelin all’Argentario

Brunello day nella notte di San Lorenzo: tra il mare e la terra, sotto il cielo della Toscana, venerdì 10 agosto, al beach club dell’Hotel Pellicano, vicino a Porto Ercole, una location esclusiva a strapiombo sul mare dell’Argentario. Nel resort 5 stelle lusso, esclusivo ed appartato, dove questa estate anche l’attore americano Josh Hartnett, 35 anni, l’innamorato del film Pearl Harbor, con la fidanzata Tamsin Egerton, 25, ha fatto tappa per le sue vacanze nel mare toscano più chic, voleranno prestigiose etichette di Brunello di Montalcino: Pietroso 2009, Poggio di Sotto 2008, Biondi Santi 2006, Caprili Riserva 2006 e Le Potazzine Riserva 2004. La star, la notte di San Lorenzo, all’Argentario, non sarà un divo di Hollywood ma il Brunello di Montalcino che sarà in degustazione in compagnia di una selezione di prodotti gastronomici della famosa località come entrée  di una cena gourmet presso il ristorante dell’hotel Il Pellicano, 2 stelle Michelin, con musica dal vivo in sottofondo. E sotto le stelle della notte di San Lorenzo, nei piatti preparati dallo chef Antonio Guida del ristorante Il Pellicano, si potranno scoprire, e assaporare, golosi piaceri come la Fregola sarda con coniglio, seppia e carciofi, la Lasagnetta con anatra confit al pompelmo rosa e crema di pasta, il Pollo Ficatum, il petto con crema di cannellini, alghe, limetta e garusoli e, ancora, il Petto di piccione affogato con crema di fegato grasso e ananas, per concludere con la degustazione di formaggi di fattoria accompagnati da pane alle noci e dolci contrasti.

Al Consorzio con D’Agata, Mecoli e Kamarianakis a degustare il Rosso 2012

Giornata di degustazioni, oggi, al Consorzio del Brunello, ed il protagonista è stato il Rosso 2012. “Montalcino non ha mai fatto vini migliori: freschi, leggeri, leggiadri e peperini che invitano ad esser gustati, ed il Rosso 2012, un grande vino, ne è la dimostrazione tangibile. Aromi e sapori di ciliegia rossa acidula, ma anche di liquirizia, violetta, tabacco e tè nero mentre sono quasi completamente assenti sentori di cacao, caffè, peperone, catrame e alice che eravamo abituati a sentire. A volte si sentono note alcoliche pronunciate ma questo è dovuto all’annata molto calda. Nel complesso un’ottima annata per il Rosso di Montalcino”. Questo il giudizio di Ian D’Agata, responsabile per i vini italiani della “International wine cellar” di Stephen Tanzer e responsabile della Vinitaly International Academy, un’iniziativa educazionale rivolta agli operatori del settore all’estero con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del vino italiano ed aiutare così le etichette tricolore a farsi largo sui mercati esteri. Insieme a lui, a degustare, ospitati dal Consorzio del Brunello, i Rosso di Montalcino 2012, anche Andrew Mecoli Retail Manager per l’Ambasciata degli Usa in Italia e Emmanuel Kamarianakis Minister-Counsellor presso l’Ambasciata del Canada in Italia, tutti estremamente entusiasti per la qualità dei vini degustati questa mattina.
“Il Rosso 2012 – Andrew Mecoli – spiega è l’interpretazione pura del territorio di Montalcino e non solo. Il Sangiovese ha, si può dire, con questo territorio, un “rapporto speciale”: è qui che sviluppa delle caratteristiche non solo uniche ma pure ed eccellenti che è impossibile trovare altrove. Questa è la bellezza di Montalcino e dei suoi vini”.
Ad andare oltre alla qualità del prodotto e a parlare di marketing e mercati è stato Emmanuel Kamarianakis che ha affermato: “trattandosi di un ottimo vino, il Rosso 2012 è un ottimo candidato per “sbancare” sul mercato mondiale e, in particolar modo, in Canada e negli Stati Uniti, non solo perchè questi due paesi ospitano una vasta popolazione di origini italiane e sa apprezzare i vini del Belpaese ma perchè è un prodotto molto conosciuto nel mondo e che sa farsi apprezzare da varie cultre. Ad aiutare c’è poi l’accordo di libero scambio tra Canada ed Europa, che dovrebbe estendersi anche agli Stati Uniti che potrebbe agevolare il mercato di questo vino”.

Bindocci: “nuovo passo in avanti per salvaguardare produttori e consumatori”

“Si tratta di un ulteriore passo avanti verso quel processo necessario nel nostro paese per supportare al meglio le tante eccellenze del Made in Italy, di cui il Brunello è un esempio prestigioso. Da molti anni il Consorzio è impegnato a salvaguardare il lavoro dei produttori e tutelare i consumatori, un impegno che richiede una sempre maggiore attenzione e un aggiornamento continuo delle regole, a vantaggio del territorio, del brand e della qualità dei prodotti”. Così Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, commenta le modifiche, approvate dai soci lo scorso 26 giugno 2014 in sede d’assemblea, apportate ai Disciplinari di produzione di competenza del Consorzio del Brunello.
Una delle variazioni, in realtà una vera e propria aggiunta, più importante apportata ai Disciplinari è quella che riguarda la commercializzazione in zona di produzione di partite di uva o di vino nuovo ancora in fermentazione o in fase di affinamento destinato a divenire Brunello o Rosso di Montalcino. Sarà obbligatorio, infatti, darne comunicazione, almeno due giorni lavorativi prima del trasferimento, all’Organismo di controllo incaricato. Un modo, per il Consorzio, di vigilare in modo più fattivo e concreto su tutta la filiera, con l’obiettivo di cercare di evitare e prevenire situazioni gravi come quella che ha coinvolto il territorio del Brunello alcuni mesi fa quando è stata scoperta, a seguito del sequestro condotto dai Carabinieri del reparto operativo di Siena, di 30.000 bottiglie di vino etichettato soprattutto come Brunello, una truffa, ai danni proprio del Consorzio e di tutti i produttori di Montalcino.

Brunello & Franciacorta: continua il tour britannico

Continua il tour di Brunello di Montalcino e Franciacorta in giro per il mondo e, in questi giorni i simboli del Made in Italy enoico sono in terra inglese.
Dopo l’incoming, a Montalcino, di Sarah Jane Evans Master of Wine, Peter McCombie Master of Wine, Richard Siddle giornalista, Andrew Catchpole scrittore freelance, Natasha Hughes esperta di vino e cibo, Christine Austin giudice in molte competizioni dedicate al vino e Rachel Davey, Proven Communication, sei etichette di Brunello di Montalcino sono volate in Gran Bretagna, per portare avanti “Top of the Dop”, il progetto triennale di promozione del vino Brunello e Franciacorta  dedicato ai media e agli operatori attraverso azioni che si sviluppano all’estero. Ieri è stata la volta della Master Class a Manchester presso la Manchester Art Gallery Mosley Street, tenuto da Peter McCombie Master of Wine. Oggi, invece, Brunello e Franciacorta si trasferiscono a Londra per il Master Class tasting presso Il Bottaccio 9 Grosvenor Place, sempre con Peter McCombie. A tenere alta la bandiera dei vini di Montalcino nel Paese della Union Jack saranno Bottega, Col d’Orcia, La Gerla, Paradisone Colle degli Angeli, Tenuta di Sesta, Tenuta Silvio Nardi. I seminari, guidati da Peter Mc Combie, offriranno spunti e approfondimenti sull’annata 2009 di Brunello di Montalcino.