Brunello all’incanto con Ansuini 1860 Aste

Aggiudicarsi all’Asta in modo diretto e semplice Vini Pregiati e da Collezione, come un Brunello di Montalcino di un’annata prestigiosa come il 1975 di Biondi Santi, è un modo per possedere bottiglie uniche ed interessanti. E con Ansuini 1860 Aste – la casa internazionale, con sede a Roma e a Londra, che organizza due volte all’anno Aste di vini pregiati – si rinnova l’appuntamento di primavera con il pubblico romano giovedì 23 aprile 2015, alle ore 18, al l’Hotel Rome Cavalieri. In collaborazione con la  Fondazione Italiana Sommelier l’Asta verrà, come di consueto, battuta a livello internazionale con compratori che partecipano da tutto il mondo via web, con offerte scritte o telefoniche. In Asta saranno presenti da un lato importanti e rare bottiglie, selezionate per i grandi collezionisti, dall’altro vini pregiati, ma a prezzi più contenuti, per chi desideri iniziare una collezione o degustare annate che nei canali di vendita tradizionali sarebbero inavvicinabili. L’eccellente vino italiano, non sufficientemente presente sulla platea mondiale, attraverso le Grandi Aste vede crescere la sua immagine presso un sofisticato pubblico internazionale di intenditori e collezionisti e dalle eccellenze la notorietà investe l’intera produzione italiana.
I lotti, ben 220, saranno visionabili, previo appuntamento, nella sede di Ansuini 1860 Aste a Roma in Viale Bruno Buozzi 107. La vendita sarà preceduta da una esposizione dei lotti più importanti nella sede della Fondazione Italiana Sommelier al Rome Cavalieri la mattina dell’Asta.
Gli appassionati che non potranno essere presenti in sala hanno la comoda soluzione di partecipare all’Asta in diretta web.
E nella vasta proposta di cantine ed etichette italiane non poteva certo mancare il Brunello di Montalcino accompagnato da Masseto, Barolo e Sassicaia.
Presenti anche i Grand Cru francesi: Romanée-Conti 1998 con Romanée-Conti, Romanée-Conti La Tache , Romanée-Conti Richebourg, Romanée-Conti Echezeaux, Romanée-Conti Grand Echezeaux e Romanée-Conti St Vivant. Dalla collezione personale di un importante imprenditore Chateau Mouton Rothschild 1957.

Focus – I lotto di Brunello di Montalcino
Lotto 18
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1986
1 bottiglia 0,75 l. Con scatola cilindrica
€ 150 – 250
Lotto 19
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1986
1 bottiglia  0,75 l. Con scatola cilindrica
€ 150 – 250
Lotto 20
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1986
1 bottiglia 0,75 l. Con scatola cilindrica
€ 150 – 250
Lotto 26
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1969
2 bottiglie 0,75 l. Una etichetta leggermente rovinata Dalla
cantina privata di una nota famiglia piemontese
€400 – 680
Lotto 27
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1969
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 200 – 340
Lotto 28
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1969
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 200 – 340
Lotto 31
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1970
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 200 – 340
Lotto 37
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1975
1 bottiglia 0,75 l. Annata eccellente. Etichetta rovinata
€ 180 – 310
Lotto 38
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1971
1 bottiglia 0,75 l.
€ 240 – 410
Lotto 39
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1971
1 bottiglia 0,75 l. Etichetta poco rovinata.
€ 240 – 410
Lotto 40
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1974
1 bottiglia 0,75 l.
€ 270 – 460
Lotto 41
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1974
3 bottiglie 0,75 l.
€ 270 – 460
Lotto 42
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1964
2 bottiglie 0,75 l. Annata eccellente
€ 480 – 820
Lotto 43
Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi 1964
2 bottiglie 0,75 l. Annata eccellente. Una etichetta leggermente
rovinata.
€ 480 – 820
Lotto 44
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
1 bottiglia LV3 0,75 Etichetta leggermente rovinata
€ 160 – 265
Lotto 55
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1975
1 bottiglia 0,75 l. Annata eccellente. Una selezione di vini da
una pregiata cantina
€ 175 – 300
Lotto 56
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1975
2 bottiglie 0,75 l. Annata eccellente. Una selezione di vini da
una pregiata cantina
€ 350 – 650
Lotto 57
Brunello di Montalcino Frescobaldi
1 cassetta (3 bottiglie) Castel Giocondo anni 2006 2007 2008
€ 120 – 210
Lotto 66
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
3 bottiglie 0,75 l. Una etichetta rovinata e una leggermente
rovinata
€ 530 – 910
Lotto 67
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 180 – 300
Lotto 68
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
2 bottiglie 0,75 l. Una etichetta rovinata e una leggermente
rovinata
€ 350 – 590
Lotto 69
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 350 – 590
Lotto 70
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 350 – 590
Lotto 71
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
2 bottiglie 0,75 l. Etichette rovinate
€ 350 – 590
Lotto 72
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
3 bottiglie 0,75 l. Una capsula leggermente ammaccata
€ 530 – 910
Lotto 73
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1977
3 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 530 – 910
Lotto 84
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
1 bottiglia t 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 60 – 100
Lotto 85
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 120 – 210
Lotto 86
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 120 – 210
Lotto 87
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 120 – 210
Lotto 88
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 120 – 210
Lotto 89
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
3 bottiglie 0,75 l. Una etichetta rovinata
€ 180 – 310
Lotto 99
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
3 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 180 – 310
Lotto 100
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
3 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese. Una etichetta leggermente rovinata
€ 180 – 310
Lotto 101
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
4 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 240 – 410
Lotto 102
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 60 – 110
Lotto 103
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 60 – 110
Lotto 104
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
4 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 240 – 410
Lotto 105
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1978
4 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese
€ 240 – 410
Lotto 106
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1983
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese. Etichetta leggermente rovinata.
€ 150 – 255
Lotto 107
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1983
1 bottiglia 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese. Etichetta leggermente rovinata.
€ 150 – 255
Lotto 108
Brunello di Montalcino Biondi Santi 1983
2 bottiglie 0,75 l. Dalla cantina privata di una nota famiglia
piemontese. Etichetta leggermente rovinata.
€ 200 – 340
Lotto 109
Brunello di Montalcino Biondi Santi
2 bottiglie 0,75 l. – 1 bottiglia Riserva 1961 Annata eccellente – 1 bottiglia
1978. Etichette leggermente rovinate
€ 180 – 310
Lotto 220
Brunello di Montalcino Fattoria Barbi 1983
3 bottiglie 0,75 l.
€ 110 – 150

Le grandi Docg toscane insieme all’Expo

Brunello, Chianti, Chianti Classico, Vino Nobile, Morellino e Vernaccia di San Gimignano riuniti nel Padiglione “Vino-Taste of Italy”.
In occasione di EXPO2015 i grandi vini toscani – Brunello di Montalcino, Chianti, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano e Morellino di Scansano – saranno uniti per valorizzare e promuovere al meglio il territorio e le eccellenze vinicole a livello internazionale. La decisione è stata presa in occasione del Vinitaly, che del padiglione del Vino è anche l’organizzatore.
I brand di punta dell’enologia italiana hanno infatti scelto di presentarsi insieme in modo da avere un impatto maggiore sui visitatori e dare l’idea di un sistema vincente che sostiene i produttori toscani sul mercato mondiale.
Nel Padiglione “Vino-Taste of Italy” oltre 200 aziende presenteranno i loro prodotti di eccellenza, e i territori dove nascono, agli oltre 20 milioni di visitatori attesi alla grande Esposizione Universale nei sei mesi di durata.
“L’Expo di Milano è una vetrina internazionale dove vengono presentate le eccellenze di ciascun paese – hanno dichiarato i presidenti dei Consorzi di tutela delle denominazione coinvolte nel progetto. L’Italia è ormai un paese leader assoluto nel mercato. La scelta di presentarsi insieme vuole sottolineare la volontà delle grandi DOCG di fare sistema, una scelta resa ancora più necessaria per avere una maggiore “massa critica” nella competizione globale. Pur con le loro differenze, i grandi vini toscani hanno storie, persone e territori che fanno riferimento ad una Toscana che, di fatto, è un grande valore aggiunto”.

Focus – I Consorzi Toscani ad Expo
Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino rappresenta circa 250 produttori. Mediamente ogni anno a Montalcino sono prodotte 9.000.000 di bottiglie di Brunello, 4.500.000 di Rosso, 40.000 di Moscadello e 400.000 di Sant’Antimo, per un totale di oltre 13 milioni di bottiglie. L’export copre circa il 67% della produzione, con gli USA in testa, e il valore complessivo del giro d’affari del settore vitivinicolo a Montalcino è mediamente di quasi 170 milioni di Euro ogni anno.
Il Consorzio Vino Chianti rappresenta oltre 3.600 produttori, con una superficie che interessa più di 15.500 ettari di vigneto per oltre 800.000 ettolitri di Chianti delle varie zone e tipologie per un totale di circa 105 milioni di bottiglie. Grazie alla sua rappresentatività, ha ottenuto il riconoscimento “Erga Omnes” il 3 Settembre 2012. L’export rappresenta il 70 % della produzione, con gli Usa al primo posto seguito da Germania e Giappone. Il giro d’affari annuo è di circa 350 mln di euro.
Il territorio del Chianti Classico si estende su 70,000 ettari fra le provincie di Firenze e Siena. Comprende i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti per intero e, in parte, quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. L’export rappresenta per il Chianti Classico l’82% delle vendite, con USA come primo mercato, seguito da Canada e Germania. Il Consorzio Vino Chianti Classico, nato nel 1924, è la più antica associazione di produttori in Italia. Oggi rappresenta circa il 96% della DOCG.
La superficie del Comune di San Gimignano è di circa 12.500 ettari, dei quali 5.600 sono destinati a produzioni agricole (vite, olivo, cereali). Quella destinata a vigneto è di 1.900 ha, di cui 770 sono destinati alla produzione di Vernaccia di San Gimignano docg e 100 alla produzione di San Gimignano doc (rosso, rosato e Vin Santo). I restanti 1.000 ha sono destinati alla produzione di IGT, Chianti e Chianti Colli Senesi. I produttori di Vernaccia di San Gimignano, considerando anche i conferitori di uve, sono 162, di cui 130 imbottigliatori, comprese le due Cantine Sociali.
Le aziende associate al Consorzio della Denominazione San Gimignano sono 115, di cui 70 imbottigliatori. Nel corso del 2014 sono stati imbottigliati 39.703 ettolitri di Vernaccia di San Gimignano, pari a 5.293.853 bottiglie.
Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano, nato nel 1992, rappresenta oggi oltre 200 soci e svolge l’attività di tutela, valorizzazione e promozione nei confronti di tutti coloro che, soci e non del Consorzio, rivendicano Morellino di Scansano DOCG, grazie al riconoscimento ad operare erga omnes, avvenuto con Decreto Ministeriale 22 febbraio 2012. La produzione annuale di Morellino di Scansano si attesta tra 9 milioni e mezzo ed i 10 milioni di bottiglie, provenienti da una superficie vitata di circa 1.500 ettari. Il mercato di riferimento è quello italiano, che riguarda circa il 75% della produzione annuale; il mercato estero di maggiore rilievo è rappresentato dagli Stati Uniti d’America, seguito poi da Germania, Svizzera e paesi scandinavi.
Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano rappresenta circa 250 viticoltori (con 75 imbottigliatori totali). Questi hanno prodotto nel 2014 oltre 100.000 quintali di uva fra Nobile e Rosso. Nel 2014 sono state immesse nel mercato circa 7,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile DOCG (in linea con l’anno precedente) e oltre 3 milioni di Rosso di Montepulciano DOC. L’export segna con il 2014 un +4% rispetto al 2013 toccando la storica quota dell’80% di prodotto, mentre il restante 20% viene commercializzato in Italia. La Germania, con il 43% della quota esportazioni, resta il primo paese per le vendite del Nobile, mentre la Svizzera con oltre il 10% rappresenta un importante sbocco. Gli USA confermano l’ottimo andamento segnando nel 2014 il 17,8%, così come i mercati asiatici che anche nel 2014 hanno confermato la propria propensione per il Vino Nobile di Montepulciano.

Storie di donne: da angeli del focolare a imprenditrici

Per capire l’evoluzione di una società possiamo imparare molto osservandola con la lente della storia delle donne. A Montalcino, fin dal Medio Evo, l’educazione delle fanciulle dei ceti superiori avviene  in casa ed è finalizzata al matrimonio. Dal Cinquecento esiste a Montalcino un convento femminile che, insieme all’Alunnato dello Spedale, viene incontro alle famiglie per l’educazione e il controllo delle donne. La donna è vista come elemento chiave delle alleanze tra case, finalizzate ad ascese sociali o al mantenimento del ruolo. Avere molte figlie femmine costituisce un problema per il lignaggio, ed i conventi femminili funzionano proprio da equilibratori. Se le femmine delle classi più abbienti erano destinate al convento o al matrimonio di interesse, quelle di famiglie modeste trascorrevano le giornate in casa, tra lavori di cucina o telaio. Inutile sottolineare i rivoluzionari cambiamenti avvenuti, nell’intera società  e nella condizione femminile: oggi, a Montalcino, sono tante le aziende guidate da donne, per non parlare di una crescente componente femminile anche nei mestieri considerati di appannaggio maschile (enologo, agronomo …). Da angeli del focolare ad imprenditrici.

B2B: il Brunello vola a Zurigo

Il Brunello, ed i suoi produttori non riposano mai e sono in costante movimento per promuovere, presentare e far conoscere le nuove annate in giro per il mondo. E questi primi mesi dell’anno sono sempre molto frenetici e densi di impegni e iniziative. Dopo essere approdati, in gennaio, negli Stati Uniti con Benvenuto Brunello in Usa (San Francisco e New York), l’anteprima a Montalcino in febbraio e poi Canada, Prowein e Vinitaly, in aprile il “re” del Sangiovese vola a Zurigo per un B2B. Il 20 aprile 2015 al Zunfhaus zur Saffran House di Zurigo, alcune cantine di Montalcino daranno bella mostra di sé in un programma ricco di iniziative: dal seminario a cura di Carsten Fuss, Sommelier professionista, relatore di diversi eventi di vino, molto noto nella Svizzera tedesca grazie anche alla sua rubrica “In Vino Veritas” su una radio privata di Zurigo molto importante, agli incontri con importatori, sommelier e consulenti fino alla degustazione pubblica e opening per wine lovers, blogger, soci della Ccis, stampa e soggetti moltiplicatori di diffusione dell’evento e dei prodotti.
Le cantine presenti saranno Belpoggio, Bottega, Caparzo, Castelgiocondo, Cerbaia, Collemattoni, Il Grappolo – Fortius, Il Poggiolo, Il Poggione, La Mannella, Paradisone – Colle degli Angeli, Poggio il Castellare, Ridolfi, Sassetti Livio – Pertimali. Tra queste, parteciperanno al seminario Bottega, Caparzo, Castelgiocondo, Il Grappolo – Fortius,  Poggio il Castellare, Sassetti Livio – Pertimali.

Focus – Il programma della manifestazione:
Dalle ore 14.00 alle 15.30 – Seminario con degustazione guidata di 6 etichette a cura del relatore Carsten Fuss – Sommelier professionista, relatore di diversi eventi di vino, molto noto nella Svizzera tedesca grazie anche alla sua rubrica “In Vino Veritas” su una radio privata di Zurigo molto importante.
Dalle ore 14.00 alle 18.00 – incontri B2B tra produttori italiani e una selezione di operatori specializzati svizzeri: importatori (nelle categorie ingrosso e dettaglio specializzato) HORECA (ristorazione, catering e alberghi), Sommelier, consulenti.
Dalle ore 18.00 alle 20.00 – degustazione pubblica e opening

Biondi Santi: la storia continua

Una pagina che insegna quanto tradizione non significhi immobilità ma sia sinonimo e frutto di studio, cultura e innovazione è quella scritta in casa Greppo e che, a due anni dalla morte del Dottore Franco Biondi Santi, custode del sapere di famiglia che ha reso grande il Sangiovese e Montalcino, ci piace ricordare. Un uomo onesto, intelligente, capace e volenteroso che amava profondamente la natura che lo circondava e che ha raccolto un testimone pesante, quello di coloro che hanno studiato il Sangiovese e ne hanno potenziato le caratteristiche di longevità a Montalcino creando il Brunello, che ha saputo portare avanti dando il suo prezioso contributo. Oggi a portare avanti il sapere e la tradizione di famiglia c’è Jacopo che, con l’entusiasmo che da sempre caratterizza i Biondi Santi, sta “contagiando” anche il primogenito Tancredi.

48 candeline per il Brunello

Esattamente 48 anni fa, il 18 aprile 1967, veniva costituito il Consorzio del Brunello, l’organo di tutela e di controllo del nettare di Montalcino. Il Consorzio nacque all’indomani del riconoscimento della Doc al Brunello, come libera associazione fra i produttori. Un organismo che, nel corso del tempo, è cambiato nel ruolo e nella struttura: dal 1979, con decreto ministeriale, il Consorzio ha iniziato a svolgere molteplici attività, tra cui vigilanza e consulenza, mentre dal 2010, con la nuova legge quadro del vino italiano, che ha rivisto le funzioni dei Consorzi, sono iniziate anche le funzioni di tutela e promozione.