Any Taste of Tuscany: il meglio della Toscana per un evento senza precedenti

Il meglio della Toscana, tutto in una volta. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre la Toscana a Milano nei Chiostri dell’Umanitaria per l’evento conclusivo di Fuori Expo della Regione Toscana: i diciannove Consorzi di tutela coinvolti, con tra i capofila il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, sperimentano un nuovo format di comunicazione.
A mettere insieme per tre giorni a Milano i diciannove Consorzi più rappresentativi della Toscana, quattordici vinicoli e cinque di prodotti gastronomici a tutela della maggiori Docg, Doc, Dop e Igp della regione, il risultato è assicurato: il meglio, tutto in una volta.
L’occasione è la chiusura dell’Esposizione Universale 2015, che nello spazio Fuori Expo della Regione Toscana verrà salutata nel migliore dei modi con i “prodotti della terra, energia per la vita”.
Quegli stessi prodotti che hanno reso la Toscana famosa nel mondo: i suoi grandi vini – cinque le docg e dieci le doc – l’olio extravergine di oliva, il pane a lievitazione naturale, il prosciutto e la finocchiona.
Occasione che vuole però essere anche il numero zero di un format innovativo di comunicazione, quindi da replicare in Italia e all’estero per la promozione delle proprie eccellenze: messi da parte di campanili, i maggiori Consorzi toscani hanno deciso di fare “sistema”, di unire le proprie forze per comunicare qualcosa che va oltre i prodotti, il territorio e la sua storia: un life style made in Tuscany, non replicabile.
Format innovativo non solo perché finalmente vede insieme i prodotti di eccellenza vinicoli e gastronomici, ma anche per la formula: un mix di appuntamenti, alcuni tradizionali, altri innovativi, per permettere al pubblico di assaggiare, degustare e apprendere prima di tutto divertendosi.
Così, accanto al tradizionale banco di assaggio e alla degustazione guidata dal Doctor Wine Daniele Cernilli, ecco l’appuntamento God Save the Tuscany con Andrea Gori che per l’occasione ha adattato il suo famoso format God Save the Wine. E per la serata del 31 ottobre con HalloWine si potrà degustare ballando con la musica di un DJ.
E poi Cooking show, Tuscan brunch affidato al critico enogastronomico Leonardo Romanelli, il corso di cucina Pappa Academy a cui segue pappa al pomodoro per tutti, Tra due fette di Toscana, due fette di pane toscano a lievitazione naturale con prosciutto e finocchiona, Indovina chi, gioco di assaggio di tre oli diversi, la “ciccia” con Macellai toscani time….tutte situazioni in cui il pubblico viene coinvolto, condotto per mano alla scoperta di grandi vini e del buon mangiare toscano.

Focus – Elenco consorzi partecipanti
Consorzio Brunello di Montalcino, Consorzio Chianti Colli Fiorentini, Consorzio Chianti Rufina, Consorzio della Denominazione San Gimignano, Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano, Consorzio Montecucco, Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano, Consorzio Valdarno di Sopra, Consorzio Vini Maremma, Consorzio Vino Chianti, Consorzio Vino Chianti Classico, Consorzio Vino Nobile, Consorzio Vino Orcia, Consorzio Vini Cortona, Consorzio di Tutela della Finocchiona, Consorzio del Prosciutto Toscano, Consorzio di Promozione e tutela per il Pane Toscano a lievitazione naturale, Consorzio Olio Dop Chianti Classico, Consorzio per la tutela dell’Olio extravergine di oliva Toscano Igp.

Focus – Il Programma
Venerdì 30 ottobre 2015

Ore 17 – 23 Tuscany Taste
- Banchi di assaggio dei migliori prodotti enogastronomici della Toscana
- Indovina Chi: degustazione bendata di 4 oli 1 Dop, 1 Igp, 1 extravergine di oliva italiano e un “olio del contadino”, non certificabile come Dop o Igp… scopri le differenze
Ore 17.30 – 18.30 Tra due fette di Toscana
Degustazione di Finocchiona Igp e Prosciutto Toscano Dop presentati dai rispettivi Consorzi
Ore 18.30 – 20.30 Cooking show tosco-meneghino
Contaminazioni enogastronomiche tra la tradizione gastronomica meneghina e i prodotti toscani a cura di Paolo Gori, chef della trattoria “da Burde” (Firenze)
Risotto Zafferano e Finocchiona – Farinata Gialla con Cavolo Nero (o “Bordatino”) – Peposo di Calvana alla fornacina.
Ore 19 – 23 God Save the Tuscany
Il format “God Save the Wine” dedicato alla Toscana per la chiusura di Expo
Un calendario di masterclass sul vino toscano raccontato in modo nuovo e informale in un percorso di assaggio libero tra i vini proposti al Tuscany Taste, guidato dal cyber-sommelier Andrea Gori
Sabato 31 ottobre 2015
Ore 11 – 23 Tuscany Taste
- Banchi di assaggio dei migliori prodotti enogastronomici della Toscana
- Indovina Chi: degustazione bendata di 4 oli 1 Dop, 1 Igp, 1 extravergine di oliva italiano e un “olio del contadino”, non certificabile come Dop o Igp scopri le differenze
Ore 11.30 – 13 Pappa Academy – corsi di cucina fast per piatti slow
Una massaia toscana insegna al pubblico milanese come cucinare uno dei più celebri piatti toscani, la pappa al pomodoro.
Al termine della lezione assaggi del piatto preparato live.
Ore 13 – 15 La “ciccia” toscana
Macellai toscani time
Ore 16 DegustaZone
Degustazione guidata dei vini di diversi territori toscani a cura di Daniele Cernilli.
Su prenotazione info@anytasteoftuscany.it
Daniele Cernilli, giornalista, con il nome di Doctor Wine cura uno dei siti più seguiti dagli amanti italiani del vino www.doctorwine.it. Inoltre, è il direttore responsabile della “Guida Essenziale ai Vini d’Italia”.
Ore 19 – 20 Cooking show tosco-meneghino
Contaminazioni enogastronomiche tra la tradizione gastronomica meneghina e i prodotti toscani
Mondeghili di vitellone toscano
Ore 19 – 23 HalloWine
Nella serata di Halloween la Toscana saluta Expo con Dj set accompagnato dai migliori vini Toscani
Domenica 1 novembre 2015
Ore 11 – 18 Tuscany Taste
- Banchi di assaggio dei migliori prodotti enogastronomici della Toscana
- Indovina Chi: degustazione bendata di 4 oli 1 Dop, 1 Igp, 1 extravergine di oliva italiano e un “olio del contadino”, non certificabile come Dop o Igp… scopri le differenze
Ore 11.30 – 15.30 Tuscan Brunch
Il giornalista-gastronomo Leonardo Romanelli si cimenta in un cooking show di piatti tipici del brunch declinati secondo il gusto toscano.
Cuoco, critico, uomo di teatro, Romanelli è una figura eclettica nel panorama dell’enogastronomia italiana. Collabora con numerose guide e siti dedicati alla cultura del palato.

Focus – Dichiarazioni dei Presidenti dei Consorzi dell’Unione
Consorzio Vino Chianti Classico

“Any Taste of Tuscany è un evento da non perdere – afferma Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – L’eccellenza toscana fatta di cibi, vino, olio arriva a Milano, per regalare ai milanesi e ai visitatori internazionali di Expo una tre-giorni ricca di eventi per tutte le età e per tutti i gusti. Non poteva quindi non essere presente il Vino Chianti Classico che in questi ultimi mesi è stato protagonista di molte altre attività innovative ideate per promuovere una delle Denominazioni più importanti del mondo. Intorno alla denominazione Chianti Classico si sviluppa infatti un sistema socio-economico capace di generare numeri da “grande impresa”, con un fatturato globale stimabile in oltre 600 milioni di euro, un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 360 milioni di euro e infine un valore della produzione olivicola pari a 10 milioni di euro.”
Consorzio Vernaccia di San Gimignano
“Nell’ottica della promozione – dichiara la Presidente del Consorzio Letizia Cesani – è per noi fondamentale comunicare il profondo legame che lega il nostro vino al territorio di produzione, alla sua storia, cultura e tradizione. In questo legame risiede la nostra eccellenza, come di tutte le altre denominazioni vinicole e gastronomiche toscane. Per questo credo profondamente nell’importanza di “fare sistema” con tutte le eccellenze della nostra regione: dobbiamo riuscire a comunicare non solo i nostri vini, ma tutto ciò che ci sta dietro. La nostra presenza insieme ad altri tredici Consorzi toscani del vino a Fuori Expo è quindi per noi una grande opportunità per sperimentare una nuova formula di promozione che speriamo di potere replicare con successo anche all’estero”.
Consorzio Brunello di Montalcino
Come sottolinea Fabrizio Bindocci – Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino – a partire dalla scelta del nome abbiamo puntato a valorizzare il sistema delle eccellenze toscane e non ogni singolo protagonista. Ogni denominazione presente, come lo stesso il Brunello, è sicuramente al vertice del proprio settore ma il brand Toscana da ulteriore valore aggiunto. La nostra iniziativa può quindi essere considerata una chiusura importante di questi sei mesi perché di fatto le realtà presenti e ciò che proponiamo incarnano al meglio i valori dell’Expo.
Consorzio Vino Nobile di Montepulciano
Andrea Natalini, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. “Vino Nobile vuol dire eccellenza, eleganza, storia, tradizione, qualità. Tutti valori che noi produttori grazie al Consorzio abbiamo cercato di coniugare alla nostra città, Montepulciano, e al suo territorio. Per questo abbiamo finanziato alcune opere di interesse pubblico, ultima la Fortezza Medicea, uno dei simboli della nostra città e che grazie a questo intervento ospiterà a breve una grande enoliteca consortile e la nuova sede del Consorzio. Montepulciano ha dato da sempre molto al vino e per questo il vino deve dare molto a Montepulciano. Vogliamo che il mondo leghi alle nostre bottiglie questo importante messaggio”.
Consorzio Vino Chianti
Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Vino Chianti “Essere presenti tutti insieme a Expo, darà l’opportunità al pubblico di poter scoprire e assaggiare la Toscana nella sua completezza. Tutti i maggiori prodotti certificati saranno in vetrina per tre giorni. E ancora più importante, resta il fatto di fare sistema creando altresì delle sinergie di comunicazione e di visibilità a livello internazionale che aggiungeranno ulteriore valore all’evento di fine ottobre presso i Chiostri dell’Umanitaria”.
Consorzio Vini Maremma
“La partecipazione del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana a Any Taste of Tuscany – La Toscana a Milano, afferma il Presidente Edoardo Donato, è senz’altro una cosa molto positiva, sia perché consente di dare visibilità ad un Consorzio giovane come il nostro, sia perché ci dà la possibilità di lavorare fianco a fianco con gli altri Consorzi che rappresentano le eccellenze agroalimentari della Toscana – e non parlo solo di vino – e di confrontarci con loro. Più in generale ritengo comunque che iniziative come questa siano in grado di dare ulteriore forza al brand Toscana, proprio perché rappresentano un forte segnale di unità del mondo produttivo regionale, mettendo in mostra quanto di meglio è in grado di offrire l’agroalimentare toscano.”
Consorzio Orcia
Dichiarazione Donatella Cinelli Colombini, Presidente Consorzio Orcia “E’ una grande opportunità per la nostra giovane e piccola denominazione essere con tutti i consorzi del vino toscani nella splendida cornice dei Chiostri dell’Umanitaria, messi a disposizione da Toscana Promozione, una grande opportunità anche per far conoscere al pubblico milanese la qualità e le eccellenza dell’intera Toscana”.
Consorzio Valdarno di Sopra
Luca Sanjust, Presidente del Consorzio Valdarno di Sopra ha così commentato la partecipazione al Fuori Expo: la nostra è tra le più recenti denominazioni toscane, ma anche una delle più antiche, infatti è tra i territori denominati dal Bando di Cosimo III de’ Medici del 1716. Chiudere Expo, luogo di eccellenze e tradizioni, non poteva quindi non vederci presenti con i nostri vini e la nostra storia.
Consorzio Chianti Colli Fiorentini
Marina Malenchini, Presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini “Questa è l’occasione per le denominazioni Toscane di presentarsi tutte insieme e far assaggiare le loro eccellenze!”.
Consorzio Chianti Rufina
Il Presidente Federico Giuntini Masseti così commenta: “La partecipazione unitaria dei consorzi, di tutela e promozione, delle realtà vitivinicole e agricole toscane all’evento “Fuori Expo” (Any Taste of Tuscany – La Toscana a Milano) rappresenta, per il nostro Consorzio Chianti Rufina, un’occasione di promozione e visibilità. L’Expo e tutti gli eventi ad esso collegati si sono dimostrati un grande e positivo volano per l’immagine totale del mondo agricolo italiano, superando gli scetticismi iniziali. Il Consorzio Chianti Rufina è orgoglioso di poter far parte del gruppo di consorzi chiamati a chiudere questa stagione di eventi legati a Expo, presentando le proprie produzioni di eccellenza.
Consorzio Cortona
Marco Giannoni, presidente del Consorzio Vini Cortona. “Una denominazione, la nostra, che parte dalle origini etrusche, rappresentate anche nel nostro logo, per arrivare oggi a raccontare attraverso le bottiglie prodotte la storia dell’agricoltura di un territorio in grado di esprimere eccellenze, sotto diversi punti di vista. L’impegno, la passione e l’amore per la terra e la vite si traducono in emozioni da degustare insieme ai nostri vini”.
Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano
“Quella del Fuori Expo – afferma Giuseppe Mantellassi, presidente del Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano – è sicuramente una vetrina importante per comunicare il sistema Toscana, fatto di prodotti che rimandano ad una storia secolare e ad un paesaggio unico, ad una agricoltura che, nonostante le mille difficoltà, continua a trainare l’immagine della nostra regione nel mondo come luogo di eccellenza del vivere sano e di qualità”.
Consorzio Olio Dop Chianti Classico
“Siamo lieti, dopo un’annata disastrosa per l’olio come quella dello scorso anno, di poter presentare i frutti di questa nuova ottima annata 2015 in un contesto così particolare come i Chiostri dell’Umanitaria a Milano – dichiara il Presidente del Consorzio Olio Dop Chianti Classico, Carlo Salvadori – Un’occasione unica in cui la Toscana si presenta unita con i suoi prodotti di eccellenza: una degna chiusura di un semestre milanese e italiano dedicato alla divulgazione, promozione e valorizzazione del prodotti agroalimentari di qualità.”
Consorzio Olio Dop Toscano
“L’iniziativa “Any taste of Tuscany” dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole della Regione Toscana – afferma il Presidente del Consorzio Fabrizio Filippi – nasce con la precisa volontà di affermare l’autenticità dei prodotti certificati Dop e Igp, espressione di un orientamento produttivo attento alla qualità e sostenibilità ambientale, oltre che alla garanzia di un’origine certa. L’extravergine Toscano Igp appartiene a pieno titolo a questo sistema con i suoi attributi di origine, qualità e tipicità garantiti dal proprio marchio.”
Consorzio Prosciutto Toscano
“Partecipare insieme alle Docg del vino e alle Dop/Igp gastronomiche della Toscana al Fuori Expo dell’Umanitaria è per il Consorzio Del Prosciutto Toscano una grande opportunità – Dichiara Cristiano Ludovici, Presidente del Consorzio – Non solo per la visibilità che sarà riservata al nostro prodotto, grazie ad uno spazio dedicato dove sarà possibile degustarlo, ma anche per la sinergia che già si è instaurata con gli altri Consorzi. L’appuntamento all’Umanitaria sarà infatti l’occasione per vedere le eccellenze toscane riunite sotto lo stesso tetto e il Prosciutto Toscano Dop s’impegnerà per mantenere viva tale collaborazione anche al di fuori di questo contesto.”
Consorzio di tutela della Finocchiona
“Siamo orgogliosi di partecipare a questo evento – afferma Fabio Viani, presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona – che vede il nostro Consorzio insieme alle altre eccellenze enogastronomiche della Toscana. Il Fuori Expo di Milano rappresenta una vetrina importante e un’opportunità per promuovere e valorizzare, in maniera compatta e in concomitanza con la chiusura di Expo, i prodotti e i vini Dop e Igp della nostra Regione. L’augurio è che anche in futuro si possa ripetere questa esperienza attraverso l’organizzazione di altri eventi che vedano protagonisti insieme i Consorzi di tutela della Toscana”.
Consorzio Pane Toscano
“La partecipazione del Consorzio del Pane Toscano all’iniziativa di chiusura di Expo 2015 presso Fuori Expo non poteva mancare, il Pane simbolo imprescindibile di toscanità accompagna tutti i prodotti, esaltandone i sapori forti e decisi dando corpo a qualsiasi piatto e condimento della cucina Toscana.” Il Presidente del Consorzio Pane Toscano Piero Capecchi.

Siro Pacenti miglior vino italiano by James Suckling

“Non dovrebbe esserci nessuna sorpresa sul fatto che la relazione di quest’anno sulla mia Top 100 dei vini italiani, su una degustazione di quasi 3.000 bottiglie, si concentra principalmente sul Brunello di Montalcino 2010”. Così James Suckling, sempre più “one man show” del settore, spiega la sua personale classifica dedicata al vino italiano. “ho inserito soltanto Brunello di annata 2010 – prosegue – migliore annata di sempre per il famoso rosso di Toscana. Ed è questo il motivo per cui ho scelto il Brunello di Montalcino 2010 Siro Pacenti come miglior vino italiano del 2015 accompagnato da ben altre 31 etichette su 100.
Un ottimo risultato per i premiati e la Denominazione intera che, con l’annata 2010 è riuscito a sbaragliare la concorrenza e a rimanere ben saldo nella vetta dell’enologia italiana rimanendo ben saldo ai vertici di quella mondiale.

Focus – I Brunello nella My Top 100 Italian Wine in 2015
1. Siro Pacenti Brunello di Montalcino 2010
3. Luce della Vite Brunello di Montalcino 2010
6. Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Pianrosso 2010
7. Livio Sassetti Brunello di Montalcino 2010
9. Marchesi de ‘Frescobaldi Castelgiocondo Brunello di Montalcino 2010
12. San Polino Brunello di Montalcino Helichrysum 2010
14. Le Ragnaie Brunello di Montalcino Ragnaie VV 2010
16. Giodo Brunello di Montalcino 2010
18. Casanova di Neri Brunello Tenuta Nuova 2010
20. Valdicava Brunello di Montalcino 2010
22. San Polino Brunello di Montalcino 2010
23. Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino zodiaco scimmia Limited Edition 2010
26. Eredi Fuligni Brunello di Montalcino 2010
28. Argiano Brunello di Montalcino 2010
30. Mastrojanni 2010 Brunello di Montalcino
32. Le Ragnaie Brunello di Montalcino 2010
34. Silvio Nardi Brunello di Montalcino Manachiara 2010
36. Castello Romitorio Brunello di Montalcino Filo di Seta 2010
38. San Filippo Brunello di Montalcino Le Lucere 2010
40. Villa I Cipressi Brunello di Montalcino 2010 Zebre
41. Cordella Brunello di Montalcino 2010
43. Poggio di Sotto Brunello di Montalcino 2010
45. Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2010
47. Assunto Brunello di Montalcino 2010
49. Poggio Antico Brunello di Montalcino 2010
51. San Filippo Brunello di Montalcino 2010
53. Fossacolle Brunello di Montalcino 2010
55. Baccinetti Brunello di Montalcino Saporoia 2010
57. La Serena Brunello di Montalcino 2010
58. Altesino Brunello di Montalcino Montosoli 2010
60. Mastrojanni Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2010
65. Pieve di Santa Restituta Brunello di Montalcino Sugarille 2010

Con Case Basse Soldera, il Brunello all’incanto nell’asta Bollaffi

Con 73 lotti di vini italiani provenienti dalla collezione di Veronelli, a Torino, nella città sede di questa storica e prestigiosa casa d’aste, Bolaffi torna a concentrare la sua attenzione sul vino, mettendo all’incanto bottiglie ed etichette di assoluto pregio: saranno battute, il 17 novembre, nella Sala Bolaffi, tante chicche della cantina privata del grande Luigi Veronelli, formati speciali e annate cult sia francesi che italiane, per una base d’asta complessiva di 655.00 euro, per 579 lotti.
All’incanto, oltre, i Barbaresco Gaja (dal 1961 al 2001), quelli di Bruno Giacosa (dal 1964 al 1998), diverse bottiglie firmate da Giacomo Conterno, dal Barolo Monfortino (dal 1961 al 1985), al Barolo Cascina Francia di diverse annate degli anni Ottanta, ed ancora i Barolo di Mascarello, dal 1964 al 1987, una selezione di Amarone e Recioto della Valpolicella di Giuseppe Quintarelli, dal 1971 al 1980, ma anche una verticale di Pergole Torte di Montevertine, dal 1977 al 1987, anche, per lo stesso arco di tempo, e come poteva mancare, il Brunello di Montalcino Case Basse di Gianfranco Soldera. Il più rappresentato nelle aste di tutto il mondo.
Ad arricchire l’offerta, non mancano i Supertuscans, con diversi lotti di Sassicaia (dal 1970 al 1998), bottiglie di Tignanello degli anni Settanta e Ottanta, ed un rarissimo prototipo di bottiglia di Solaia 1978, con etichetta scritta a mano.
Ma sono tante le bottiglie estremamente rare e preziose nel catalogo, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, tra cui un assortimento di 12 bottiglie di Domaine de la Romanée-Conti del 1990 (base d’asta 25.000 euro) e tre Château Mouton Rothschild del 1945 (a partire da 11.000 euro).
Andranno all’incanto anche formati speciali: un Barolo Monfortino 1961 di Giacomo Conterno “Quarto di Brenta” (13,7 litri), con base fissata a 18.000 euro, due bottiglie da cinque litri di Château Mouton Rothschild 1990 (base 3.500 euro, l’una), una di Château Lafite Rothschild 1988 da sei litri (anche questa con base d’asta 3.500 euro) e una di Château Lafite Rothschild 1986, da cinque litri (base d’asta: 5.000 euro).
Tra le annate rare e di grandissimo prestigio, spiccano due bottiglie di Château Margaux 1900, ad un prezzo iniziale di 13.000 euro ognuna, tre di Barolo Monfortino Giacomo Conterno 1929 (il lotto complessivo parte da 900 euro), una bottiglia di Romanée-Conti Domaine de la Romanée-Conti 1959, con base d’asta di 3.500 euro, ed una magnum di Champagne Krug Collection 1938 (parte da 1.000 euro). In catalogo anche varie bottiglie in vari formati del “re di Pomerol” Petrus, con una profondità di annata considerevole che parte dal 1982 e arriva al 2010.

Il Brunello di Montalcino in mostra al “tartarugone” per il “Siena Wine Fair”

Da sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2015 in arrivo la prima edizione del Siena Wine Fair – Small Vineyards Special Edition, un evento enogastronomico volto a far conoscere ad appassionati e non la realtà delle piccole aziende vitivinicole italiane, eccellenze del territorio spesso sconosciute. Ed il Brunello di Montalcino non poteva certo mancare.
Sarà la splendida piazza del Mercato, alle spalle di Piazza del Campo, a ospitare l’evento sponsorizzato da ChiantiBanca e promosso da Propositivo, un’associazione di giovani impegnati da sempre in iniziative culturali ed enogastronomiche nella città, con il patrocinio della Provincia, del Comune e della Camera di Commercio di Siena.
Venti stand con cantine provenienti da tutta Italia e una storia da raccontare, faranno degustare alcuni dei vini in produzione. Tra queste c’è chi ha puntato sulle uve del territorio, portando alla luce anche quelle meno conosciute, vinificandole in maniera classica o con nuove sperimentazioni e chi ha puntato su vitigni internazionali, così come ci saranno cantine votate al biologico e all’ecosostenibilità (la prima cantina in Italia a produrre vino senza emissioni di anidride carbonica) e altre impegnate nell’enoturismo. Il fil rouge che accomuna queste piccole realtà in lungo e largo per l’Italia è la qualità, anteposta alla quantità e al guadagno.
Grazie al contributo professionale dell’Ais e dell’Enoteca Italiana, presenti con le loro lezioni di degustazione per tutta la durata dell’evento, i cultori di Bacco potranno apprezzare al meglio le qualità di alcune delle più rinomate tipologie di vino. Per cominciare dalla Toscana, culla dell’evento, non mancheranno le sue etichette simbolo, come il Chianti Classico Docg, il Brunello di Montalcino Docg e il Rosso di Montalcino Doc. Gli amanti dei rossi potranno inoltre degustare anche un Montepulciano d’Abruzzo Doc, un Capriano del Colle Doc giusto per citarne alcuni. Gli appassionati dei bianchi potranno contare sui profumi del Soave del Veneto oppure su etichette del Lazio, come la Passerina del Frusinate, e dell’Abruzzo, come il Montonico, un esempio di uva autoctona recuperata solo grazie alla passione e alla pazienza di un enologo. Infine bollicine per brindare, con Prosecco da Valdobbiadene e dintorni e Franciacorta dalla Lombardia.
Accanto alle degustazioni di vino, degustazioni di cibo: quattro stand proporranno in versione street food ricette tipiche della cucina toscana insieme ai prodotti selezionati del territorio interpretati in chiave spagnola – tapas gourmet e pinchos – e del meridione – con assaggi di mozzarelle, salumi e sott’oli della Campania e della Calabria. Inoltre, workshop tematici sull’ultima frontiera del marketing: l’e-commerce nel settore enologico.

Montalcino’s Best Estates by Tim Atkin

“La vendemmia 2010 a Montalcino è stata una delle migliori della memoria recente, e merita pienamente sia le 5 stelle che le sono state attribuite dal Conzorzio del Vino Brunello di Montalcino, sia il plauso della critica. Ma, come sempre accade nella più importante zona vinicola della Toscana, la qualità è tuto tranne che uniforme, non solo a causa delle differenze climatiche tra sottozone ma soprattutto grazie alla mano dell’uomo”. Così Tim Atkin, nella sua classifica annuale delle migliori etichette di Brunello di Montalcino.
Focus – Le etichette premiate
First Growths

Case Basse (Gianfranco Soldera)
Cerbaiona
Lisini
Pian dell’Orino
Poggio di Sotto
Salvioni
Stella di Campalto
Second Growths
Altesino
Biondi Santi
Caparzo
Collemattoni
Costanti
Fuligni
Gianni Brunelli
Il Paradiso di Frassina
Le Ragnaie
Mastrojanni
Pieve Santa Restituta (Gaja)
Salicutti
Siro Pacenti
Valdicava
Third Growths
Barbi
Campogiovanni
Canalicchio (Franco Pacenti)
Casanova di Neri
Ciacci Piccolomini
Fornacella
Fornacina
La Fiorita
Le Chiuse
Le Gode
Le Potazzine (Gorelli)
Poggio Antico
San Polino
Terralsole
Fourth Growths
Canalicchio di Sopra
Capanna
Casa Raia
Castelgiocondo (Frescobaldi)
Col d’Orcia
Collosorbo
Il Poggione
La Gerla
La Magia
Lambardi
Paradisone
Pian delle Vigne
Podere Le Ripi
Querce Bettina
San Polo
Sassodisole
Sesta di Sopra
Sesti
Terre Nere
Fifth Growths
Abbadia Ardenga
Argiano
Corte dei Venti
Crocedimezzo
Fattoi
Grazia
Greppone Mazzi-Ruffino
Il Marroneto
Il Palazzone
La Melina
La Torre
La Velona
Mocali
San Giacomo
Talenti
Tenute del Cerro
Tenuta di Sesta
Tenute Silvio Nardi
Uccelliera
Val di Suga
Ventolaio
Villa I Cipressi
Crus Bourgeois
Albatreti
Agostina Pieri
Agricola Centolani
Banfi
Bartolo Giusti
Belpoggio
Bonacchi
Campi di Fonterenza
Capanne Ricci
Caprili
Castello Romitorio
Castiglion del Bosco
Cerbaia
Collina del Sole
Cordella
Cupano
Donatella Cinelli
Fanti
Fossacolle
Il Colle
La Fortuna
La Lecciaia
La Mannella
La Poderina
La Serena
Loacker (Corte Pavone)
Luce
Il Poggiolo
Madonna Nera
Máté
Piancornello
Pieve
Piombaia
Podere Brizio
Podere San Giacomo
Poggio Celsi
Poggio Il Castellare
Quercecchio
Renieri
San Filippo
Santa Giulia
Santa Lucia
Scopetone
Scopone
Tassi
Tenuta Buon Tempo
Tenuta La Fuga
Tenuta San Giorgio
Vigni Italiani da Sogno
Villa Le Prata

“Top of the Dop” Brunello Franciacorta: giornalisti tedeschi alla scoperta delle eccellenze

Nuovo appuntamento a Montalcino per la campagna di informazione e valorizzazione sui vini a denominazione d’origine “Top of the Dop”. Proprio in questi giorni, infatti, è la città del Brunello a fare incoming per giornalisti ed addetti ai lavori provenienti dalla Germania, con l’obiettivo di implementare la conoscenza di due fra le denominazioni più prestigiose al mondo.

Il progetto, alla terza edizione, nasce in collaborazione con un’altra eccellenza del vino italiano, la Franciacorta, allo scopo di creare una sinergia tra due realtà diverse, ma che insieme promuovono la qualità italiana, nei mercati europei più importanti: Germania e Gran Bretagna.

Ad accogliere i giornalisti tedeschi provenienti dalla Franciacorta sono state le etichette: Caparzo, Poggio Il Castellare, Castelgiocondo, Talenti e Caprili.

Siro Pacenti capofila per il Progetto Integrato di Filiera

“Montalcino: alta qualità sostenibile”. Questo il titolo del Progetto Integrato di Filiera con cui la cantina di Brunello di Montalcino Siro Pacenti si propone come capofila nel comparto vitivinicolo e olivo-oleicolo.

Focus – Proposta integrale del Pif
Proposta di Progetto Integrato di Filiera con capofila la cantina Siro Pacenti
Titolo: “Montalcino: alta qualità sostenibile”
Filiere interessate: Vitivinicola e Olivo-Oleicola. PIF territoriale e multifiliera.
Capofila: Siro Pacenti di Giancarlo Pacenti con sede in loc. Pelagrilli – 53024 Montalcino (SI).
La Regione Toscana ha pubblicato sul Bollettino Regionale del 3 giugno 2015 il Decreto 26 maggio 2014, n. 2359. (Regolamento (UE) n. 1305/2013. Programma di sviluppo rurale della Regione Toscana 2014-2020. Approvazione del bando dei criteri e delle modalità di presentazione dei “Progetti Integrati di Filiera” (in breve PIF) per l’annualità 2015.
Il bando PIF rappresenta un’opportunità per lo sviluppo rurale della Toscana. Attraverso la presentazione di un progetto sarà possibile attivare fino a 7 sottomisure del PSR 2014/2020, per lo sviluppo della filiera interessata accedendo a contributi fino a 3,5 milioni di euro.
Per raggiungere gli scopi di progetto, il PIF proposto intende perseguire i seguenti obiettivi, nell’ambito di una strategia globale di ammodernamento e innovazione:
1. Adesione a sistemi di qualità certificati da parte di tutti i partecipanti al PIF attraverso l’attivazione della misura 3.1;
2. sostegno degli investimenti materiali e immateriali per il miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale dell’azienda agricola condotta da imprenditori agricoli professionali (IAP) – Misura 4.1;
3. sostegno degli investimenti nella trasformazione, commercializzazione e-o sviluppo dei prodotti agricoli – Misura 4.2;
4. sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole – Misura 6.4;
5. realizzazione di un progetto pilota per l’introduzione di un sistema di gestione aziendale volto al miglioramento della qualità del prodotto e alla gestione sostenibile, mediante l’attivazione della misura 16.2.
II bando definisce le caratteristiche principali del PIF, tra cui l’adesione di soggetti che vengono suddivisi in:
a) Beneficiari diretti, coloro che realizzano investimenti strutturali e tecnologici o di innovazione di varia natura volti al raggiungimento degli obiettivi del PIF e saranno direttamente beneficiari di un contributo in conto capitale al termine dell’istruttoria di valutazione.
b) Partecipanti indiretti, soggetti privati o pubblici coinvolti nella realizzazione degli obiettivi del progetto di filiera e che usufruiscono di una positiva ricaduta dei vantaggi derivanti dalla realizzazione del progetto stesso, pur non richiedendo contributi nell’ambito del PIF. In questa categoria possono rientrare anche soggetti che non possiedono i requisiti per accedere alle misure /operazioni del PSR.
II documento che elenca tutti i soggetti aderenti al progetto PIF e ne regola diritti e doveri è “L’accordo di Filiera”. La cui sottoscrizione da parte dei soggetti aderenti al progetto è obbligatoria sia per i beneficiari diretti che per i beneficiari indiretti.
Si riportano i requisiti generali per l’adesione al progetto:
1. essere un produttore di vino DOC e/o DOCG del Comune di Montalcino
2. mantenere gli accordi di filiera validi per almeno 5 anni, per l’efficacia della filiera;
3. i soggetti aderenti alla filiera, che attivano la misura 4.1, si impegnano a lavorare per una quota minima del 90% materie prime (uve) provenienti dalla filiera;
4. aderire ad uno dei sistemi di certificazione della filiera alimentare riconosciuti da regione Toscana: Agriqualità, Biologico…
5. impegnarsi nella realizzazione del progetto pilota di cui alla misura 16.2 e impegnarsi nell’introduzione di un sistema di gestione dell’azienda volto al miglioramento della qualità e alla sostenibilità.
Si chiede a tutti coloro che intendano aderire alla presente filiera di comunicare la propria volontà di adesione contattando il capofila, entro e non oltre venerdì 23/10/2015.
La scadenza perla presentazione della domanda del PIF è fissata al 30/10/2015.
II giorno giovedì 22 ottobre 2015 alle ore 19,00 presso Az. Agricola Siro Pacenti, loc. Pelagrilli – Montalcino, si terrà un incontro pubblico durante il quale saranno esposti gli obiettivi del PIF, le opportunità offerte dal bando PIF, l’idea progettuale sopra delineata, le modalità di adesione (compresi i criteri di selezione dei partecipanti), i vincoli del bando PIF, le penalità previste per il mancato raggiungimento degli obiettivi, la necessità di sottoscrivere un “Accordo di filiera” tra tutti i partecipanti alla filiera per la gestione dei rapporti commerciali interni, comprensivo di riferimenti agli eventuali vincoli e penalità applicati in sede di attuazione degli investimenti di filiera.

Gambero Rosso incorona il Brunello di Montalcino

“Ancora una volta i produttori montalcinesi hanno reso il Brunello una vera stella dell’enologia italiana Senza dubbio il 2010 è stato eccezionale dal punto di vista della vendemmia e delle condizioni climatiche, ma solo il sapere fare delle singole aziende, la loro passione e dedizione, hanno permesso di trasformare queste condizioni naturali in un prodotto d’eccezione, che ha conquistato il mercato italiano e quello straniero”. Così Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha commentato l’assegnazione dei “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso sulla guida 2016, curata da Marco Sabellico, Eleonora Guerini e Gianni Fabrizio e che vede ben 18 etichette di Montalcino premiate ma anche Marilisa Allegrini, imprenditrice veneta ma che da anni è legata a Montalcino producendo un suo Brunello a San Polo, con il riconoscimento “Cantina dell’Anno”. Un record, questo, per il territorio del Brunello che – grazie ad una annata strepitosa, che ha riscosso consensi e successi in ogni parte del globo – torna ad eccellere su una delle più prestigiose guide enoiche del pianeta.

Focus – Le etichette premiate
Brunello di Montalcino 2010 – Baricci
Brunello di Montalcino 2010 Biondi Santi – Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino 2010 Brunelli – Le Chiuse di Sotto
Brunello di Montalcino 2010 – Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino 2010 – Caprili
Brunello di Montalcino 2010 – Castello Romitorio
Brunello di Montalcino 2010 – Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2010 – Collelceto
Brunello di Montalcino 2010 – Fattoi
Brunello di Montalcino 2010 – Fuligni
Brunello di Montalcino 2010 – Piancornello
Brunello di Montalcino 2010 – Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2010 – Tenuta Le Potazzine
Brunello di Montalcino 2010 – Uccelliera
Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2010 – Il Marroneto
Brunello di Montalcino V. Loreto 2010 – Mastrojanni
Brunello di Montalcino V. V. 2010 – Siro Pacenti
Brunello di Montalcino V. V. 2010 – Le Ragnaie

Brunello nella Guida Oro i Vini di Veronelli

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato ieri mattina al Grand Hotel Continental di Siena, grazie alla partnership tra Seminario Veronelli e Gold Directory, la Guida Oro I Vini di Veronelli, storica pubblicazione giunta all’edizione numero 28, disponibile nelle librerie di tutta Italia a partire da giovedì 22 ottobre, e il Brunello la fa da padrone.
Quest’anno la selezione è stata più severa che mai: le ambite “tre stelle blu”, infatti, sono state attribuite ai vini che nelle degustazioni dei curatori Brozzoni e Thomases hanno ottenuto una valutazione uguale o superiore a 94/100, soglia più elevata rispetto a quella delle precedenti edizioni. Un obiettivo raggiunto da 301 campioni sugli oltre 15.000 recensiti.
Ancor più che in passato, quindi, le Super Tre Stelle sono un riconoscimento riservato ai migliori vini d’Italia e un punto di riferimento per professionisti e appassionati alla ricerca di eccellenze enologiche.
Nella consueta “sfida” tra regioni, è la Toscana a porsi al vertice con ben 100 vini premiati, precedendo Piemonte (74), Veneto (23) e Umbria (17). Seguono Alto Adige e Campania (12), Sicilia (11), Lombardia (10), Friuli Venezia Giulia (9), Marche e Puglia (8), Abruzzo, Sardegna e Trentino (4) ed Emilia Romagna (2). Chiudono la “classifica” Basilicata, Lazio e Molise (1). E, proprio in Toscana, a vincere sono Montalcino ed il suo Brunello con 30 etichette premiate su 100.
“Nell’edizione 2016 della Guida Oro I Vini di Veronelli abbiamo introdotto alcune sostanziali novità, una di queste è appunto l’innalzamento a 94/100 del punteggio minimo richiesto per l’assegnazione delle Super Tre Stelle. Altra piccola innovazione è la riduzione da venti a dieci del numero dei Sole, “premi speciali” della nostra Guida. In entrambi i casi, l’obiettivo è rendere ancora più preziosi e significativi i riconoscimenti” – ha affermato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli che edita la Guida.
La regione più “super stellata” dell’anno è anche quella che ospiterà la presentazione ufficiale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2016, pubblicazione divenuta nel tempo una “pietra miliare” della cultura gastronomica italiana.

Focus – Elenco Vini di Montalcino premiati
1. Brunello di Montalcino 2010 Brunelli – Martoccia
2. Brunello di Montalcino 2010 Fossacolle
3. Brunello di Montalcino 2010 Il Poggione
4. Brunello di Montalcino 2010 La Cerbaiola
5. Brunello di Montalcino 2010 La Fiorita
6. Brunello di Montalcino 2010 La Gerla
7. Brunello di Montalcino 2010 La Poderina
8. Brunello di Montalcino 2010 La Rasina
9. Brunello di Montalcino 2010 Poggio di Sotto
10. Brunello di Montalcino 2010 Querce Bettina
11. Brunello di Montalcino 2010 Uccelliera
12. Brunello di Montalcino Altero 2010 Poggio Antico
13. Brunello di Montalcino Bramante 2010 San Lorenzo
14. Brunello di Montalcino Campo del Drago 2010 Castiglion del Bosco
15. Brunello di Montalcino Le Potazzine 2010 Le Potazzine
16. Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2010 Il Marroneto
17. Brunello di Montalcino Manachiara 2010 Nardi
18. Brunello di Montalcino Montosoli 2010 Altesino
19. Brunello di Montalcino Pian delle Vigne 2010 Pian delle Vigne
20. Brunello di Montalcino Poggio Doria 2010 Nardi
21. Brunello di Montalcino Progetto Prime Donne 2010 D. Colombini Cinelli
22. Brunello di Montalcino Riserva 2007 Pacenti
23. Brunello di Montalcino Riserva 2009 Sassetti Vasco
24. Brunello di Montalcino Riserva 2009 Uccelliera
25. Brunello di Montalcino Riserva Le Macchiarelle 2009 Fanti
26. Brunello di Montalcino Riserva Vigna Ferrovia 2009 Pian delle Vigne
27. Brunello di Montalcino Sugarille 2010 Pieve Santa Restituta
28. Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2010 Casanova di Neri
29. Brunello di Montalcino Vigna La Casa Caparzo 2010 Caparzo
30. Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2010 Mastrojanni

ExpErience: ultimo appuntamento con Ian D’Agata ed il Brunello

Una degustazione eccezionale, un modo particolare e suggestivo di visitare Expo per portare a casa il ricordo di una esperienza irripetibile, ma anche un’occasione unica per conoscere il Brunello 2010, annoverato fra uno dei migliori di sempre ed il territorio in cui esso nasce. In molti ieri hanno scelto di non farsi sfuggire l’occasione di degustare una delle perle dell’enologia italiana e mondiale, guidata da un oratore d’eccezione, Ian D’Agata, fra i più noti winewriter del mondo, due appuntamenti da non perdere e organizzata dal Consorzio del Brunello, di scena venerdì 16 ottobre (dalle 17.30) nella sala Symposium del Padiglione del Vino a Expo.
Una sala gremita per assistere ad un viaggio nel territorio di Montalcino attraverso il Brunello 2010 di Col D’orcia, Le Chiuse, Piccini – Villa Al Cortile, Podere Brizio, Tenuta Crocedimezzo, Terre Nere, Tornesi e Villa Poggio Salvi.