“Wine&Siena”: Luca Gardini presenta il Brunello 2011

Ultimi appuntamenti per “Wine&Siena” (www.wineandsiena.it), un weekend ricco di degustazioni libere e guidate ma anche di confronto tra appassionati, produttori e operatori con oltre 550 etichette di 150 produttori (40 quelli di Montalcino), in alcune fra le location storiche e più suggestive di Siena, nelle Sale di Rocca Salimbeni, sede storica di banca Monte dei Paschi di Siena e all’Hotel Continental in Piazza Salimbeni. Il compito di portare in alto il nome di Montalcino e del suo Brunello è affidato a Luca Gardini, super sommelier, già campione del mondo, protagonista della masterclass sul Brunello di Montalcino 2011 (ore 15:30), di scena all’interno della Sala Strozzi nel palazzo di Rocca Salimbeni.

La prima classifica del Brunello 2011 by Walter Speller

È cosa ormai nota che il mondo intero ha una speciale predilezione per il Brunello ed è piuttosto palese il motivo: il Sangiovese in purezza che si produce a Montalcino è il vino rosso più famoso e apprezzato tra i prodotti dell’eccellenza enoica mondiale. E Walter Speller, voce autorevole di JancisRobinson.com, ha già presentato la lista dei suoi Brunello di Montalcino 2011 e Brunello Riserva 2010 preferiti. Il “super degustatore”, che ha assaggiato ben 153 etichette di Brunello di Montalcino 2011 e 80 di Brunello Riserva 2010, primo ad arrivare nella patria del Sangiovese, aveva già rilevato in anteprima alla MontalcinoNews che “Il 2011 è un’annata meno favorevole del 2010, un Brunello difficile da eguagliare. Ho assaggiato molti vini buoni ma caratterizzati da una forte acidità non perfettamente integrata con il vino. Il 2011 sarà un’annata molto favorevole per la ristorazione. Per la Riserva 2010, invece, avevo grandi aspettative essendo un’annata eccezionale. Mi aspettavo freschezza ed equilibrio alcolico, invece tante riserve sono chiuse, con molto alcool e difficili da capire in questo momento. Non me lo aspettavo. La cosa positiva è che è veramente una Riserva di qualità come non vedevo da molti anni”.

Focus – I punteggi per Walter Speller – Brunello di Montalcino 2011
L’Aietta 2011 Brunello di Montalcino 17++
Albatreti 2011 Brunello di Montalcino 15
Altesino 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Poggio Antico 2011 Brunello di Montalcino 17+
Antinori, Pian delle Vigne 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Poggio dell’Aquila 2011 Brunello di Montalcino 16.5+
Argiano 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Banfi 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Bellaria 2011 Brunello di Montalcino 16+
Belpoggio 2011 Brunello di Montalcino 16
Biondi Santi 2011 Brunello di Montalcino 17+
Bonacchi 2011 Brunello di Montalcino 16
Bottega 2011 Brunello di Montalcino 13
Brunelli 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Gianni Brunelli, Le Chiuse di Sotto 2011 Brunello di Montalcino 17
Tenuta Buon Tempo 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Camigliano 2011 Brunello di Montalcino 16
Campi di Fonterenza 2011 Brunello di Montalcino 17
Canalicchio di Franco Pacenti 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Canalicchio di Sopra 2011 Brunello di Montalcino 17
Canneta 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Capanna 2011 Brunello di Montalcino 17
Caparzo 2011 Brunello di Montalcino 17
Caprili 2011 Brunello di Montalcino 16
Carillon 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Carpineto 2011 Brunello di Montalcino 15
Casisano Colombaio 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Castelgiocondo 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Castello Romitorio 2011 Brunello di Montalcino 12
Castello Tricerchi 2011 Brunello di Montalcino 15
Castiglion del Bosco 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Cava d’Onice 2011 Brunello di Montalcino 16
Solaria 2011 Brunello di Montalcino 16+
Cerbaia di Fabio Pellegrini 2011 Brunello di Montalcino 16
Le Chiuse 2011 Brunello di Montalcino 17
Ciacci Piccolomini d’Aragona 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Donatella Cinelli Colombini 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Col d’Orcia 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Col di Lamo 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Collemattoni 2011 Brunello di Montalcino 16.5+
La Collina dei Lecci 2011 Brunello di Montalcino 16
Collosorbo 2011 Brunello di Montalcino 16
Colombaio 2011 Brunello di Montalcino 15
La Colombina 2011 Brunello di Montalcino 16
Conti Costanti 2011 Brunello di Montalcino 17
Cordella 2011 Brunello di Montalcino 17
Crocedimezzo 2011 Brunello di Montalcino 15
Donna Olga 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Fanti 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Fattoi 2011 Brunello di Montalcino 17+
La Fiorita 2011 Brunello di Montalcino 15.5
La Fornace 2011 Brunello di Montalcino 15
Fornacina 2011 Brunello di Montalcino 17++
La Fortuna 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Fossacolle 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Friggiali 2011 Brunello di Montalcino 15
La Fuga 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Fuligni 2011 Brunello di Montalcino 17
La Gerla 2011 Brunello di Montalcino 16
Le Gode 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Grazia 2011 Brunello di Montalcino 14.5
Il Grappolo-Fortius, Sassocheto 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Innocenti 2011 Brunello di Montalcino 15
Lambardi 2011 Brunello di Montalcino 15
Lazzeretti 2011 Brunello di Montalcino 16.5
La Lecciaia 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Lisini 2011 Brunello di Montalcino 17
Loacker, Corte Pavone 2011 Brunello di Montalcino 17
Luce della Vite 2011 Brunello di Montalcino 15
Le Macioche 2011 Brunello di Montalcino 17+
Madonna Nera 2011 Brunello di Montalcino 15.5
La Magia 2011 Brunello di Montalcino 16
La Mannella 2011 Brunello di Montalcino 16
Il Marroneto 2011 Brunello di Montalcino 17
Mastrojanni 2011 Brunello di Montalcino 16
Máté 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Mocali 2011 Brunello di Montalcino 15
Molino di Sant’Antimo 2011 Brunello di Montalcino 15
Silvio Nardi 2011 Brunello di Montalcino 15
Poggio Nardone 2011 Brunello di Montalcino 16
Padelletti 2011 Brunello di Montalcino 17+
La Palazzetta 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Palazzo 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Paradisone Colle degli Angeli 2011 Brunello di Montalcino 15
Piancornello 2011 Brunello di Montalcino 17
Piccini, Villa al Cortile 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Agostina Pieri 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Pietranera 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Pinino 2011 Brunello di Montalcino 16
La Poderina 2011 Brunello di Montalcino 16+
Il Poggione 2011 Brunello di Montalcino 17
Le Potazzine 2011 Brunello di Montalcino 17+
Querce Bettina 2011 Brunello di Montalcino 16.5+
Le Ragnaie 2011 Brunello di Montalcino 17+
Renieri 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Ridolfi 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Ruffino, Greppone Mazzi 2011 Brunello di Montalcino 15,5
Salvioni 2011 Brunello di Montalcino 17
San Carlo 2011 Brunello di Montalcino 16.5
San Giacomo 2011 Brunello di Montalcino 16
San Giorgio, Ugolforte 2011 Brunello di Montalcino 17
San Polino 2011 Brunello di Montalcino 17
San Polo 2011 Brunello di Montalcino 16
Sanlorenzo 2011 Brunello di Montalcino 17
SassodiSole 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Scopetone 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Sesta 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Sesta di Sopra 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Sesti 2011 Brunello di Montalcino 17++
Poggio di Sotto 2011 Brunello di Montalcino 17+
Talenti, Trentenale 2011 Brunello di Montalcino 16
Tassi 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Terralsole 2011 Brunello di Montalcino 17
Terre Nere 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Tiezzi, Poggio Cerrino 2011 Brunello di Montalcino 16.5
La Togata 2011 Brunello di Montalcino 14.5
Uccelliera 2011 Brunello di Montalcino 15
Val di Suga 2011 Brunello di Montalcino 16
Il Valentiano, Campo di Marzo 2011 Brunello di Montalcino 16
Ventolaio 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Villa i Cipressi 2011 Brunello di Montalcino 16
Villa Poggio Salvi 2011 Brunello di Montalcino 17
Vitanza, Tradizione 2011 Brunello di Montalcino 16
Voliero 2011 Brunello di Montalcino 15.5

I punteggi per Walter Speller – Brunello di Montalcino Selezione 2011

Altesino, Montosoli 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Poggio Antico, Altero 2011 Brunello di Montalcino 17
Banfi, Poggio alle Mura 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Bellaria, Assunto 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Bonacchi, Molino del Campo 2011 Brunello di Montalcino 17
Bonacchi, Casalino 2011 Brunello di Montalcino 17
Bonacchi, Molino della Suga 2011 Brunello di Montalcino 17
Caparzo, La Casa 2011 Brunello di Montalcino 17
Castello Romitorio, Filo di Seta 2011 Brunello di Montalcino 16
Castiglion del Bosco, Campo del Drago 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Donatella Cinelli Colombini, Prime Donne 2011 Brunello di Montalcino 17
Donna Olga, Le Cacce 2011 Brunello di Montalcino 17
Fanti, Vallocchio 2011 Brunello di Montalcino 15
La Lecciaia, Vigna Manapetra 2011 Brunello di Montalcino 15
La Magia, Ciliegio 2011 Brunello di Montalcino 17
La Mannella, I Poggiarelli 2011 Brunello di Montalcino 16
Il Marroneto, Madonna delle Grazie 2011 Brunello di Montalcino 17+
Mocali, Vigna delle Raunate 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Molino di Sant’Antimo, Varco 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Silvio Nardi, Fattoria Casale del Bosco 2011 Brunello di Montalcino 16
Le Ragnaie, Seconda Stella 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Le Ragnaie, Vigne Vecchie 2011 Brunello di Montalcino 15
San Polino, Helichrysum 2011 Brunello di Montalcino 17
Tiezzi, Vigna Soccorso 2011 Brunello di Montalcino 17+
La Togata, La Togata dei Togati 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Il Valentiano, Campaperi 2011 Brunello di Montalcino 16.5
Villa Poggio Salvi, Pomona 2011 Brunello di Montalcino 17
Vini Italiani da Sogno, Seconda Stella 2011 Brunello di Montalcino 15.5
Vitanza, Andretta 2011 Brunello di Montalcino 15

I punteggi per Walter Speller – Brunello di Montalcino Riserva 2010
Altesino, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Poggio Antico, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17++
Antinori, Pian delle Vigne Vigna Ferrovia Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Poggio dell’Aquila, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Argiano, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Banfi, Poggio all’Oro Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Banfi, Poggio alle Mura Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Bellaria, Assunto Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16.5
Borgo Scopeto, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Bottega, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Brunelli, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Tenuta Buon Tempo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16.5
Canalicchio di Franco Pacenti, Cortonesi Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15
Canalicchio di Sopra, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5
Capanna, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Caprili, AdAlberto Riserva 2010 Brunello di Montalcino 14.5
Casanuova delle Cerbaie, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15
Castelgiocondo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 12
Castello Romitorio, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Castiglion del Bosco, Millecento Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Cava d’Onice, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Ciacci Piccolomini d’Aragona, Santa Caterina d’Oro Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Donatella Cinelli Colombini, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Collemattoni, Vigna Fontelontano Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
La Collina dei Lecci, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Collosorbo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Conti Costanti, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5
Cordella, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Crocedimezzo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15
Donna Olga, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15
Fanti, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Fattoi, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
La Fornace, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16.5
Fornacina, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5
La Fortuna, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Fossacolle, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
La Fuga, Le Due Sorelle Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Fuligni, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5
La Gerla, Gli Angeli Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Grazia, Il Bosco di Grazia Riserva 2010 Brunello di Montalcino 12
Innocenti, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16+
Lazzeretti, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
La Lecciaia, Vigna Manapetra Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16+
La Lecciaia, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16.5
La Magia, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
La Mannella, Cortonesi Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Máté, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Mocali, Vigna delle Raunate Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Mocali, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Molino di Sant’Antimo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 14.5
Silvio Nardi, Poggio Doria Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Poggio Nardone, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Padelletti, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Podere Paganico, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 14.5
Palazzo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Il Palazzone, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Piccini, Villa al Cortile Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Pietranera, Riserva 2010 Brunello di Montalcino16
Pinino, Pinone Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
La Poderina, Poggio Abate Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Il Poggione, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Renieri, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Le Ripi, Lupi e Sirene Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5+
San Giacomo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
San Polo, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Sesta, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16.5
Sesta di Sopra, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
Sesti, Phenomena Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5+
Poggio di Sotto, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5+
Talenti, Pian di Conte Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5+
Tassi, Franci Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Terralsole, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5 Tiezzi, Vigna Soccorso Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17++
La Togata, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16.5
Uccelliera, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Valdicava, Madonna del Piano Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17.5
Il Valentiano, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17
La Velona, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Ventolaio, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 15.5
Villa Poggio Salvi, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 17+
Vitanza, Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Vitanza, La Firma Riserva 2010 Brunello di Montalcino 16
Mastrojanni, Vigna Schiena d’Asino 2010 Brunello di Montalcino 17.5
Val di Suga, Vigna del Lago 2010 Brunello di Montalcino 15
Val di Suga, Poggio al Granchio 2010 Brunello di Montalcino 17
Val di Suga, Vigna Spuntali 2010 Brunello di Montalcino 15
Col d’Orcia, Poggio al Vento 2008 Brunello di Montalcino 17.5
SassodiSole, Poggio al Vento 2007 Brunello di Montalcino 17++
Solaria, 123 2007 Brunello di Montalcino 17+

Vino, prorogate le domande per contributi Ocm

In arrivo nuove opportunità per i produttori di Montalcino: Artea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, in seguito ad una circolare di Agea, l’agenzia nazionale dei pagamenti in agricoltura che coordina e si occupa dell’erogazione dei fondi Ocm, Organizzazione Comune di Mercato dell’Unione europea, ha prorogato a lunedì 29 febbraio 2016 il termine per la presentazione delle domande di contributo per la misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti
La proroga interessa la presentazione delle domande di aiuto, la cui scadenza originaria era stata fissata a giovedì 28 gennaio 2016, relativa alla campagna 2015/2016 e, in Toscana, il budget a disposizione è di quasi 18 milioni di euro.
Possono accedere all’aiuto le microimprese, le piccole e medie imprese; le imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di Euro, la cui attività sia: la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; in via prevalente, l’elaborazione, l’affinamento ed il successivo confezionamento del vino acquistato ai fini della sua commercializzazione.
L’aiuto è riconosciuto per gli investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vinicole e nella commercializzazione del vino, diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa.

Taglio del nastro per “Wine&Siena”

Mancano poche ore all’inaugurazione di Wine&Siena (www.wineandsiena.it), un fine settimana di degustazioni e confronto tra appassionati, produttori e operatori. Oggi, venerdì 29 Gennaio (ore 18) taglio del nastro a Rocca Salimbeni con un talk show su “Il valore del vino come asset economico strategico dei territori italiani” che vedrà, fra i partecipanti, Ilaria Dalla Riva, responsabile della gestione delle Risorse Umane; Massimo Tononi, presidente di Banca Mps; Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio; Helmuth Köcher, padre del MeranoWineFestival e organizzatore dell’evento; Gelasio Gaetani d’Aragona Lovatelli, scrittore esperto di vini. Modera Francesco Meucci, caporedattore La Nazione Siena.
“Wine&Siena” vedrà i suoi momenti clou il 30 e 31 Gennaio quando, oltre 550 etichette di 150 produttori (40 quelli di Montalcino) saranno di scena, con due giorni di degustazioni libere e guidate, incontri con i produttori illustri e convegni per presentare ricerche e innovazioni, in alcune fra le location storiche e più suggestive di Siena, cuore della Toscana dei grandi rossi e delle denominazioni dalle origine più antiche: nelle Sale di Rocca Salimbeni, sede storica di banca Monte dei Paschi di Siena, dove ci saranno i vini rossi e dolci, in quelle dell’Hotel Continental, dove ci saranno i vini bianchi e le bollicine, e in Piazza Salimbeni dove sarà protagonista la gastronomia e i prodotti tipici locali.
“Abbiamo voluto “Wine&Siena” – afferma Helmuth Köcher, già padre del MeranoWineFestival – per promuovere e sostenere gli imprenditori di un settore che portano ricchezza e benessere al territorio, che contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente, che creano cultura e attraggono appassionati di un turismo intelligente. Grazie alla sinergia con amministrazioni locali, associazioni di categoria e l’attenzione di chi aveva location di grande valore storico e artistico siamo riusciti a portare una selezione di grandi produttori di una gran parte d’Italia nella patria della Vernaccia di San Gimignano, del Chianti Classico, del Brunello di Montalcino e del Nobile di Montepulciano. E’ la dimostrazione che il vino è il motore dell’Italia e che Siena è la Bordeaux del nostro paese”.
A portare in alto il nome di Montalcino e del suo Brunello ci saranno ben 34 etichette: Ruffino, La Poderina Toscana, Il Colombaio, Bottega, Podernuovo a Palazzone, Poggio al Tesoro, Poggio San Polo, Loacker Corte Pavone, Argiano, Banfi, Bellaria, Biondi Santi Jacopo, Borgo Scopeto e Caparzo, Casanova di Neri, Castiglion del Bosco, Col di Lamo, Col d’Orcia, Cupano, Donatella Cinelli Colombini, Fuligni, Gianni Brunelli, Il Marroneto, La Fiorita, La Gerla, La Magia, La Mannella, Lisini, Molino di Sant´Antimo, Sasso di Sole, Sesti, Tenuta San Giorgio, Villa Poggio Salvi, Marchesi de’ Frescobaldi, Tenuta Luce della Vite.

Di Caprio loves Luce della Vite

“Antipasti misti toscani e bistecca alla fiorentina: il menu è sempre lo stesso quando viene da noi e ogni volta il Signor Di Caprio beve Luce, è il suo vino del cuore!”. Così racconta Massimo Lemma, patròn della storica trattoria “Dal Toscano” di Roma di cui il popolare attore è affezionato cliente.
Sarà perché porta il nome del grande genio fiorentino, ma Leonardo Di Caprio ama la cucina toscana e Luce è il suo vino preferito. Nella Capitale per presentare l’uscita in Italia del film “The Revenant”, Leonardo Di Caprio ha cenato “Dal Toscano” in compagnia di Alejandro Iñárritu e, come di consueto, ha bevuto Luce, facendolo conoscere anche all’amico regista. Luce si conferma così un grande vino di appeal internazionale, un vero fuoriclasse amato anche dai divi del cinema. Di Caprio, infatti, non è l’unica star hollywoodiana ad apprezzare il grande rosso di Montalcino: lo scorso anno per l’uscita in Italia del film “The Monuments Men”, anche George Clooney e Matt Damon avevano brindato con una magnum di Luce. “Sono molto onorato di sapere che il Signor Di Caprio sia un così grande fan del nostro vino – afferma Lamberto Frescobaldi. Spero che aver brindato con Luce gli porti fortuna…e illumini per lui la Notte degli Oscar!”

Decanter: Montalcino tra le regioni più desiderate

L’Italia è ricca, da Nord a Sud di territori meravigliosi; tra questi ad affascinare maggiormente i turisti, anche stranieri, sono le regioni vinicole, e Montalcino, sicuramente, rappresenta una delle mete dei sogni nell’immaginario collettivo dei viaggiatori. Ma quali sono i territori prediletti dai turisti? Ad aiutarci a scoprire il trend sulle mete turistiche più cercate su Google negli Stati Uniti e Regno Unito, il magazine Uk “Decanter”. L’indagine rivela che, in Italia, le due mete più cercate siano Venezia, da dove partire per una visita tra i filari di Prosecco, e la Toscana, partendo da Firenze, per scoprire le delizie della cucina e della viticoltura della regione, dal Chianti Classico alla Vernaccia di San Gimignano, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano.

Focus – Il resto del mondo
Ma non c’è solo il Belpaese nei desideri dei wine lover. Tra i viaggi pianificati in giro per il mondo, infatti, c’è il Peloponneso, in Grecia, considerato dalla Master of Wine Sarah Jane Evans “la vacanza ideale per un wine lover”, ma anche l’Australia, tra Chardonney, Semillon e Shiraz della Hunter Valley, in New South Wales, e i wine bar di Melbourne nello Stato di Victoria. Senza dimenticare le giovani cantine delle South Downs, le colline inglesi tra le quali è nato il fenomeno delle bollicine Uk, ma anche i Finger Lakes, nello stato di New York, dall’altra parte del mondo, non troppo distante dal Canada, tra Pinot Noir, Chardonnay, Riesling e Cabernet Franc della sua regione enoica più nota, Niagara. E ancora, la Spagna, dalla Rioja e Jerez passando per le isole di Mallorca e Tenerife, alla scoperta dei vini vulcanici di Suertes del Marqués.

Benvenuto Brunello Usa: i giudizi sul 2011

Annata difficile che farà emergere chi ha saputo ben lavorare e scegliere i giusti tempi. Il Brunello 2011 ha un vero cuore e una vera anima. È un vino pronto, più morbido rispetto alla vendemmia 2010, ma anche adatto all’invecchiamento come ogni Brunello che si rispetti. Il consumatore cerca un vino che rappresenti il terroir da dove proviene ed il Brunello appena entrato in commercio incarna proprio l’ideale che il consumatore cerca in un vino di eccellenza. Questi i giudizi raccolti tra operatori, giornalisti e buyer durante le tappe negli States per la versione a stelle e strisce di Benvenuto Brunello 2016. Una vendemmia più accessibile e divertente rispetto a quella del 2010, dunque, che racconta il territorio da dove proviene e mostra la sua natura civettuola ma che, attraverso la sua struttura, la sua acidità ed il suo equilibrio, lascia intravedere delle enormi potenzialità di invecchiamento. La diversità dal 2010 rende questa nuova annata estremamente interessante: quando le condizioni climatiche sono ottimali, infatti, per i vignaioli risulta semplice tirar fuori dal proprio vino le caratteristiche del terroir. Il lavoro si fa interessante quando la natura si mostra ostile. È in quel momento che il produttore fa la sua piccola magia e, ad ogni sorso, si assapora la passione e la sapienza che c’è dietro ad una bottiglia di Brunello.

Four Seasons Milano inaugura con il Brunello

Il Four Seasons di Milano, per l’evento inaugurale del 2016 riunirà, per la prima volta, tre stelle di prima grandezza, tre porta bandiere dell’enogastronomia d’eccellenza del Belpaese. della nostra enogastronomia. Lunedì 8 febbraio andrà in scena una cena d’eccezione in cui brilleranno i talenti culinari dello Chef stellato Vito Mollica, coadiuvato dal suo “braccio destro” Marco Veneruso, e della celeberrima Enoteca Pinchiorri, rappresentata dall’Executive Chef Riccardo Monco e dal suo collaboratore Alessandro Della Tommasina; il tutto innffiato dalla ricercata selezione di vini della rinomata Tenuta Col d’Orcia.
La serata sarà dunque un omaggio alla grande tradizione toscana, grazie a testimoni che la rispettano e amano con rara competenza e sensibilità. Vito, che dal 2008 guida l’apprezzatissima cucina del Four Seasons Hotel Firenze, partendo proprio dalla qualità dei prodotti locali ha portato a livelli di eccellenza assoluta uno stile culinario fatto di semplicità, ricerca, esaltazione del gusto. Valori, questi, condivisi con entusiasmo dal suo partner d’eccezione Riccardo Monco, magistrale interprete di una cucina che, citando la titolare di Enoteca Pinchiorri Annie Féolde, si propone come “contemporanea, incentrata sul rispetto per le materie prime. Siamo a Firenze, cerchiamo di non dimenticare le nostre radici, toscane e italiane, e le trasformiamo seguendo i gusti dei nostri giorni, con semplicità e attenzione … Tutto questo evitando le mode e usando tanta creatività”.
Saranno poi gli eccellenti vini di Col d’Orcia, vero gioiello del territorio, il complemento ideale ai piatti dei due Chef, poiché “produrre i vini migliori, che dall’eccezionale combinazione del suolo e del clima della zona di Montalcino si possono ottenere, è la missione di Col d’Orcia”. Così il custode di questa magnifica tradizione, il Conte Francesco Marone Cinzano, è oggi a capo di una delle realtà vinicole più valide, grazie anche all’introduzione di metodi biodinamici che la distinguono sempre più per qualità e genuinità dei prodotti. Nel menu qui accluso vi invitiamo a trovare un’anticipazione di questo evento unico: un vero scorcio di Toscana, per una sera, nel cuore di Milano; e un’occasione irripetibile per apprezzare annate storiche, provenienti dalla Cantina privata del Presidente di Col d’Orcia, il Conte Francesco Marone Cinzano.

Focus – Il menù
Aperitivo
Enoteca Pinchiorri

Maccherone cacio e pepe, foglia di pistacchi, mortadella e salvia fritta
Pinot Grigio Sant’Antimo DOC 2015 Biologico
Four Seasons Hotel Milano
Ribollita, crocchette di pecorino e zafferano, mini panino al lampredotto,
prosciutto al coltello Grigio del Casentino
Rosso di Montalcino DOC 2013 Biologico
A tavola
Enoteca Pinchiorri

Chef Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina
Battuta di manzo al coltello, crema all’uovo e barbabietola, tegola di polenta ai capperi
Brunello di Montalcino DOCG 2011
Four Seasons Hotel Milano
Chef Vito Mollica e Marco Veneruso
Porro farcito con parmentier di patate al tartufo nero
Brunello di Montalcino DOCG 1997 (Magnum)
Four Seasons Hotel Milano
Chef Vito Mollica e Marco Veneruso

Risotto al pecorino con tartufo nero e briciole di guanciale di Cinta
Poggio al Vento Brunello di Montalcino Riserva DOCG 2008
Poggio al Vento Brunello di Montalcino Riserva DOCG 2001
Enoteca Pinchiorri
Chef Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina

Petto di piccione marinato allo yogurt con zucca e tartufo nero, salsa di fegatini
Olmaia Cabernet Sant’Antimo DOC 2012
Olmaia Cabernet Sant’Antimo DOC 2009 (Magnum)
Four Seasons Hotel Milano
Chef pasticciere Daniele Bonzi

Evoluzione della mandorla
Pascena Moscadello di Montalcino DOC 2011 Vendemmia Tardiva
Caffè e frivolezze
Euro 175,00 a persona (vini inclusi)
Per informazioni e prenotazioni: T. +39 02 7708 1435

Wine Architecture: cantine d’autore anche per il Brunello

“Wine Architecture” è un circuito di 25 cantine d’autore e di design, ed ovviamente Montalcino ed i templi del Brunello non potevano certo mancare, firmate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea. Veri e propri templi del vino progettati da nomi come Mario Botta, Renzo Piano e Tobia Scarpa. Edifici bellissimi, perfettamente integrati con il paesaggio circostante, cui sono associate tecnologie all’avanguardia nella costruzione e produzione. Ad esse si affiancano poi cantine che ospitano installazioni artistiche e che hanno sviluppato rapporti interessanti con l’arte moderna, creando un sistema culturale e produttivo vitale e innovativo. Tra le 25 cantine, che hanno aperto le proprie porte a visite e degustazioni, 2 si trovano nella culla del Brunello.
Come si legge sul sito interamente dedicato a questo progetto (http://winearchitecture.it/), la prima è la cantina di CastelGiocondo, pensata e progettata dall’architetto Piero Sartogo si sviluppa quasi interamente nel sottosuolo. In superficie emerge un grande portone d’ingresso circondato da una vasca d’acqua che ne riflette i contorni e che, al contempo, crea il microclima ideale nella sottostante barriccaia. Una doppia scalinata introduce all‘interno della cantina, la quale si apre agli occhi del visitatore come un’intima e silenziosa cattedrale del vino. Oltre le arcate della navata si trova la barriccaia, dove vengono affinati per anni il Brunello e i grandi vini della Tenuta.
Altra cantina d’autore nel territorio del Brunello è La Cantina di Montalcino, collocata proprio davanti alla collina dove svetta la città, immersa tra i prati, gli ulivi e gli splendidi vigneti della Val di Cava, lungo lo straordinario percorso dell’Eroica. Da oltre 40 anni è l’unica realtà cooperativa vitivinicola della zona. La struttura della cantina di recente costruzione è senza dubbio particolare. La caratteristica copertura riprende il naturale movimento delle colline senesi. Un ponte di legno attraversa per intero il piano di vinificazione, mentre al piano interrato il vino riposa e si affina lontano da rumori e luci in botti di rovere e barriques. Oltre il 50% della cantina è interrata, come da tradizione, per consentire un più facile controllo della temperatura ed un risparmio energetico. Le acque di lavorazione sono trattate con depuratori aerobi e microbatteri naturali. Il riscaldamento dell’acqua di sorgente e buona parte dell’energia elettrica necessaria vengono prodotti in autonomia con l’aiuto del sole. Storia, territorio, natura, tecnologia, tradizione e vino: questa la sintesi della Cantina di Montalcino.

Wine-Searcher: con Barolo e Brunello cresce il vino italiano

L’Italia, con la sua varietà vitivinicola, le sue regioni, i suoi vitigni e i suoi terroir, è riuscita, negli anni, con le sue 500 ed oltre Denominazioni che dalla Sicilia risalgono lo stivale fino ad arrivare alla Valle d’Aosta, ad affermarsi nei mercati di tutto il globo. Questo grazie a due dei vini più conosciuti e apprezzati nel mondo: Barolo e Brunello di Montalcino che, nonostante la crescita di molti terroir che caratterizzano il Belpaese, continuano ad attrarre attenzione. Da un’analisi di Wine-Searcher, uno dei più utilizzati motori di ricerca sui prezzi del vino (mette insieme i listini di oltre 52.000 punti vendita in tutto il mondo, per quasi 8 milioni di referenze), firmata da Don Kavanaghand e Giacomo Panicacci (www.wine-searcher.com), emerge che le ricerche degli utenti dedicate all’Italia sono cresciute del 37% dal 2013 ad oggi, in linea con la crescita totale di quelle del sito, passate dai 90 milioni del 2013 a 122,5 del 2015 (+36%). L’Italia è stato il terzo Paese più cercato sul database di Wine-Searcher, con 10,4 milioni di ricerche nel 2014 (il 14,4% del totale nel 2015, sul 13,95% di tre anni fa), nettamente distanziato dalla Francia, saldamente in testa con 33,6 miloni di ricerche, e dagli Stati Uniti, con 16,2 milioni (quarta la Spagna, con 3,45 milioni di ricerche).
Con gli Usa (dove l’Italia è leader in volume e valore tra i vini stranieri, con una quota di mercato in entrambi i parametri intorno al 30%) che pesano per il 44% di tutte le ricerche sui vini del Belpaese, seguiti dalla stessa Italia, e poi da Uk e Germania.
A livello di vini italiani, il Barolo è quello più gettonato, con 655.000 ricerche nel 2015, il 12,17% di tutte quelle dedicate al Belpaese (in crescita sul 10% del 2013, anche grazie al successo dell’annata 2010). Poi viene la categoria degli Igt Toscana (che comprende anche Supertuscan come Masseto, Tignanello e Solaia), al 12,14% (ma in calo sul 15% del 2013), seguita dal Brunello di Montalcino, al 10,3%, che però ha registrato una robusta crescita rispetto al 6,6% di inizio 2013, ancora una volta grazie al clamore mediatico suscitato dalla vendemmia 2010, e dai 100 punti assegnati da “The Wine Advocate” al Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2010 de Il Marroneto e Tenuta Nuova 2010 di Casanova di Neri, e dall’“International Wine Report” al Brunello di Montalcino 2010 La Cerbaiola di Salvioni e al Brunello 2010 di Biondi Santi. Con le tre denominazioni che rappresentano oltre il 35% delle ricerche totali dedicate all’Italia.
Oltre a queste, l’unico territorio italiano che secondo Wine-Searcher è in crescita, in termini di ricerche, è la Valpolicella, al 4,7% sul totale del Belpaese, il suo massimo storico, grazie alla crescente popolarità dell’Amarone. Stessa percentuale dei vini di Bolgheri (di cui fanno parte anche nomi come Sassicaia e Masseto), che però in calo rispetto al 6,1% del 2013, sebbene i numeri assoluti siano in crescita.
Per il resto, spiega “Wine-Searcher”, il Chianti Classico tiene la sua posizione, intorno al 4% (mentre le ricerche per il Chianti sono diminuite del 40% nel 2015 sul 2014), così come la Sicilia, nel suo complesso, al 3,5%, ed il Barbaresco, al 3%.