Brunello re della “The top 100 Italian Wines of 2016” di James Suckling

James Suckling, il guru americano del vino, incorona ancora una volta il Brunello di Montalcino. Nella sua “The top 100 Italian Wines of 2016” (i 100 migliori vini italiani 2016), infatti, compaiono ben 18 vini di Montalcino, tutti nei primi 40 posti. Suckling, dopo aver assaggiato oltre 3000 vini italiani per questa classifica, ha messo al posto n.2 il Brunello Riserva di Renieri. Ma altri 5 vini di Montalcino ci sono nella top 10: San Filippo Brunello Di Montalcino Le Lucere Riserva 2010 (posto n.4), Ciacci Piccolomini D’aragona Brunello Di Montalcino Vigna Di Pianrosso Santa Caterina D’oro Riserva 2010 (5), Valdicava Brunello Di Montalcino Madonna Del Piano Riserva 2010 (8), Eredi Fuligni Brunello Di Montalcino Riserva 2010 (9) e Casanova Di Neri Brunello Di Montalcino Cerretalto 2010 al decimo posto. Subito dopo troviamo Bellaria Brunello Di Montalcino Riserva Assunto 2010 al n.11 e Castiglion Del Bosco Brunello Di Montalcino Riserva Zodiacale Gallo 2010 al n.12. Castello Banfi Brunello Di Montalcino Poggio Alle Mura Riserva 2010 occupa la posizione n.17, mentre Poggio Antico Brunello Di Montalcino Riserva 2010 è alla n.18, seguito da Frescobaldi Brunello Di Montalcino Ripe Al Convento Di Castelgiocondo Riserva 2010 al 19, Marchesi Antinori Brunello Di Montalcino Riserva Vignaferrovia 2010 al 20, Canalicchio Di Sopra Brunello Di Montalcino Riserva 2010 al 23 e Tenuta Di Sesta Brunello Di Montalcino Riserva 2010 al 26. Alla posizione n.33 troviamo Uccelliera Brunello Di Montalcino Riserva 2010, alla 35 San Polino Brunello Di Montalcino Riserva 2010 e alla 37 Poggio Di Sotto Brunello Di Montalcino Riserva 2010. Ultimo vino di Montalcino in classifica è Luce Della Vite Toscana Luce 2013 al posto n.38.

Il Brunello di Montalcino protagonista a Life of Wine

Alla sua quinta edizione, Life of Wine – ideato e curato da Studio Umami, agenzia con sede a Firenze specializzata da anni in comunicazione ed organizzazione di eventi enogastronomici – vedrà riunirsi, il 20 novembre 2016, dalle ore 11.30 alle 19.30, nelle accoglienti sale dell’Hotel Radisson Blu a Roma, oltre 60 grandi cantine da tutta Italia. In postazioni individuali, presiedute dagli stessi produttori, o dai loro più stretti rappresentanti, ogni azienda porterà in assaggio l’ultima annata in commercio e almeno due vecchie annate della sua etichetta più rappresentativa. Un’occasione straordinaria per tutti gli appassionati che, attraverso l’assaggio di bottiglie spesso introvabili sul mercato, potranno esplorare l’evoluzione del vino nel tempo grazie agli oltre 200 vini presenti declinati in diverse annate; il tutto arricchito dalla possibilità di conoscere e confrontarsi con i vignerons, scoprendo, nei loro racconti, le storie ed i territori sempre unici che ne accompagnano lavoro e passione. E Montalcino sarà presente con le cantine Agostina Pieri ( con il Brunello di Montalcino Docg annata 1999, 2000, 2004 e 2011) e Col d’Orcia (con il Brunello di Montalcino Docg 1998 e 2011ed il Poggio al Vento Brunello di Montalcino Docg Riserva 2001).
Life of Wine si avvarrà da quest’anno della collaborazione di due noti wine writers, Francesco Falcone e Giampaolo Gravina, impegnati a rafforzare la selezione delle aziende per renderla ancor più rappresentativa delle tante anime del vino italiano. A loro sarà affidata parte della regia tecnica dell’evento, che quest’anno proporrà un’interessante novità: degustazioni guidate, dedicate ad altrettante tematiche e accessibili su prenotazione, ed a pagamento, per un numero limitato di posti. Da segnalare come ulteriore new entry anche l’area food.
Conto alla rovescia, dunque, per Life of Wine (www.lifeofwine.it), evento unico nel mondo del vino interamente dedicato alle vecchie annate, che domenica 20 novembre ospiterà la presentazione del nuovo libro “Vini da scoprire”: edito da Giunti Editore, è una raccolta unica e preziosa di vini sorprendenti prodotti da vignaioli poco noti o sconosciuti, perché alle primissime armi, oppure realizzati da vignaioli attivi da anni, ma ancora non abbastanza apprezzati, o, ancora, vini di vignaioli già affermati, che battezzano una nuova etichetta.
“Vini da scoprire”, scritto da alcuni tra i più apprezzati critici vinicoli italiani, Armando Castagno, Giampaolo Gravina, Fabio Rizzari, sarà presentato, per la prima volta nella Capitale, all’Hotel Raddison Blu attraverso un incontro-degustazione in cui gli autori daranno voce non soltanto al libro, ma anche ad alcuni vignaioli che hanno reso possibile il progetto e che porteranno in assaggio una loro etichetta particolarmente rappresentativa. L’appuntamento si terrà dalle ore 11.30 fino alle ore 12.45.
L’ingresso sarà consentito mostrando una copia del libro da acquistare in loco o il biglietto per la manifestazione Life of Wine.

Charity: la Riserva 2010 Zodiac Rooster by Castiglion del Bosco contro il cancro al seno

Castiglion del Bosco, una delle più grandi e antiche tenute del territorio di Montalcino di proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003, organizza a Hong Kong un grande evento di beneficienza per celebrare il lancio di Brunello di Montalcino Riserva 2010 Zodiac Rooster, prodotto in sole 688 Magnum e 8 bottiglie da 5 litri. Una Limited Edition di grande prestigio le cui etichette sono state disegnate dall’artista Shao Fan, tra i primi in Cina ad esplorare i confini tra arte visiva e design e rappresentano e raffigurante il gallo, il decimo nello Zodiaco Cinese e simbolo del l’anno 2017. Brunello di Montalcino Riserva 2010 Zodiac Rooster proviene da una piccolissima parcella di vigneti scelta come la migliore di tutta la Tenuta, posta a un’altitudine di 450 metri, su un terroir unico, con una esposizione che le consente di catturare tutti i raggi del sole soprattutto nelle ore del mattino. Un vino dalla grande complessità ed eleganza a cui il critico internazionale James Suckling ha dato 99 punti. L’evento, in programma al Four Seasons di Hong Kong venerdì 4 novembre, è stato accompagnato da un’asta di beneficenza a favore della Fondazione HKBCF, in cui verranno battuti in totale 6 vini: di questi le Magnum 18, 28, 38, 68 e 88 e una bottiglia da 5 litri n. 8. Il ricavato dell’intera serata sarà devoluto a favore del HKBCF per sostenere la lotta contro i tumori. Il ricavata della vendita di tutte le bottiglie Brunello di Montalcino Riserva 2010 Zodiac Rooster sarà devoluto in beneficienza a favore di una charity cinese. Negli anni passati a partire dal 2014 sono state prodotte Limited Edition con etichette realizzate da importanti artisti cinesi. La prima di questa serie raffigurava un elegante cavallo dell’artista Tian Shu Han per celebrare l’anno di 2014 dedicato al cavallo. La seconda, progettata dall’artista cinese Zhu Wei una capra per la celebrare il 2015, anno della capra. La terza edizione, progettata dall’artista Wang Mai, una scimmia per l’anno 2016.

Focus – Castiglion del Bosco
Castiglion del Bosco con i suoi 2000 ettari è una delle tenute più grandi e antiche del territorio di Montalcino. Tra le aziende fondatrici del Consorzio Brunello di Montalcino nel 1967, è stata acquistata da Massimo Ferragamo nel 2003. I vigneti della tenuta sono divisi in due corpi principali: Capanna, di 42 ettari e Gauggiole di 20 ettari. Tutti i vini, inclusi quelli provenienti da Prima Pietra, l’altra proprietà di Massimo Ferragamo a Riparbella, si producono nella cantina di Castiglion del Bosco. All’anno vengono prodotte 250.000 bottiglie. Dal 2016, l’azienda ha ottenuto la certificazione biologica. La tenuta comprende inoltre: Rosewood Castiglion del Bosco, un resort a 5 stelle L con 23 Suite che ha il suo centro nel Borgo nel quale si trovano le rovine dell’antico castello risalenti al 1100, 10 Ville con piscina privata, una Spa, il Ristorante Campo del Drago e l’Osteria La Canonica con piatti della tradizione italiana e toscana, gestiti dallo chef Enrico Figliuolo, un orto biologico e scuola di cucina. Nella tenuta si trova inoltre il Castiglion del Bosco Golf Club, l’unico golf club privato in Italia: 18 buche disseminate in 210 ettari di morbidissime colline.

Mtv: Cantine Aperte a San Martino alla Fattoria dei Barbi

Dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Calabria al Veneto, dall’Emilia Romagna all’Umbria torna sabato 12 e domenica 13 novembre in tutta Italia Cantine Aperte a San Martino, l’appuntamento autunnale del Movimento Turismo Vino che quest’anno sostiene le popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia con “MTV per Amatrice”. Grazie alla campagna promossa da MTV, che terminerà a maggio 2017 con Cantine Aperte, parte del ricavato delle degustazioni sarà destinato infatti ad un progetto dedicato ai bambini delle scuole elementari di Amatrice. Cantine Aperte a San Martino sarà anche l’occasione per brindare al ‘capodanno agrario’ e rivivere con i vignaioli l’antica tradizione del giorno di San Martino. L’usanza vuole che l’11 novembre nelle campagne si festeggiasse il raccolto e, con la nuova annata agraria, il rinnovo dei contratti. Ed è con questo spirito che le cantine MTV apriranno le porte agli appassionati con numerose attività tra degustazioni, visite guidate, passeggiate nei vigneti, assaggi di vini nuovi e castagne, lezioni di potatura e mostre.
“Anche con Cantine Aperte a San Martino – ha detto il presidente del Movimento Turismo Vino, Carlo Pietrasanta – MTV intende valorizzare i territori vitivinicoli, promuovendo la cultura del vino attraverso proposte di qualità. Una missione portata avanti dalla nostra associazione da oltre 20 anni, pur in assenza di una legge quadro sull’enoturismo, che permetta al mondo vitivinicolo di trasformare questo asset in vera risorsa”.
La kermesse prende vita a Montalcino, il 12 e il 13 novembre alla Fattoria dei Barbi dove si potranno degustare vini e non solo, visitare il Museo della Comunità di Montalcino e del Brunello, ascoltare buona musica e tante attività per grandi e piccini.

Focus – Programma Cantine Aperte a San Martino alla Fattoria dei Barbi
Al “grido” di “Colori, sapori e Saperi d’Autunno”, sabato 12 novembre 2016, dalle ore 11 alle ore 18, la Fattoria dei Barbi, apre le sue porte attraverso una degustazione di vino Novello, olio nuovo e i grandi vini di Montalcino accompagnati dai salumi della macelleria “Rabissi” e serviti da “Le Citte”, seguiti dai dolci della massaia offerti dalla “Pasticceria artigianale Scheggi”. Per i bambini, dalle ore 15, una divertente caccia al tesoro.
Domenica 13 novembre 2016, dalle ore 11 alle 18, si prosegue con la degustazione di vino Novello, olio nuovo e i grandi vini di Montalcino accompagnati dai salumi della macelleria “Rabissi” e serviti da “Le Citte”, seguiti dai dolci della massaia offerti dalla “Pasticceria artigianale Scheggi”. Per i bambini, dalle ore 12 alle ore 18, sarà possibile, attraverso l’attività del “Wine Painting”, dipingere la propria cantina con vino e vinaccioli. Dalle 17, sempre per i più piccoli, una ricca merenda contadina.

Focus – Cantine Aperte a San Martino in Italia

La kermesse si apre già il 12 novembre nella Marche, in Campania e in Friuli Venezia Giulia con iniziative che spaziano dai tasting abbinati alla musica live (provincia di Benevento) a quelli alla cieca (provincia di Udine), fino alle cene e ai pranzi con il vignaiolo nelle cantine sparse per il territorio friulano. Nel resto d’Italia, per scoprire i territori vitivinicoli più conosciuti ma anche quelli più insoliti con tutto il fascino dei colori autunnali, la giornata clou è invece domenica 13 novembre: si va dalla visita ai “crotin” sotterranei in Piemonte (Monteu Roero – CN) a quella nella grotta scavata a mano nel tufo nel Lazio (Zagarolo – RM), al tour nello storico Baglio affacciato sul mare in Sicilia (Marsala – TP). In Umbria sarà il tema ‘WineArt – Arte in Cantina’ ad accompagnare le attività previste in 19 aziende, che esporranno opere di artisti locali ispirate al vino, alla vita in cantina e al territorio, mentre giochi e intrattenimenti per bambini animeranno Cantine Aperte a San Martino in Veneto, Lombardia e Toscana. Musica, light lunch in azienda e degustazioni di vino e prodotti tipici sono inoltre in programma in 5 cantine della Puglia, raggiungibili anche a bordo di enobus (partenza da Bari e Molfetta).

Merano Wine Festival ed il Brunello di Montalcino

Molte le etichette di Brunello di Montalcino al Merano Wine Festival, l’evento nato nel 1992 e ormai divenuto un appuntamento imperdibile per le eccellenze enoiche di tutto il mondo e per i winelovers che cercano prodotti sopraffini per i loro palati su cui sta per calare il sipario. Molte le novità e tanti gli scenari in cui il Brunello è stato protagonista. Tra le selezioni molto spazio a quella denominata “bio&dynamica” (4 novembre), dedicata ai vini naturali, biologici e biodinamici di 100 aziende italiane e 30 internazionali, dove compare la cantina della Tenuta Col d’Orcia. La selezione più nutrita e più esaminata, come sempre, quella di “Wine Italia” (dal 5 al 7 novembre) , la più grande, che raccoglie le 300 aziende, da tutte le 20 Regioni del Belpaese, che hanno conquistato le commissioni d’assaggio di “The WineHunter” con i loro vini. E ancora, la viticoltura eroica dalle zone più impervie, dove si inerpicano vigne coltivate in minuscoli fazzoletti di terra strappati alla montagna, alle rocce, al mare, sarà la protagonista di “Extremis” (dal 5 al 7 novembre), mentre le etichette che hanno conquistato l’Award 2016 saranno alla “Merano Wine Award Area” (dal 5 al 7 novembre), con le piccole aziende emergenti al centro della selezione “New Entries” (7 novembre) – dove compaiono Carpineto, Cava D’Onice, Gianni Brunelli e La Magia – e le annate più vecchie dei vini selezionati, anche oltre 10 anni, in degustazione alla “Longevity Vintage Collection” (7 novembre) – Fattoria Dei Barbi Riserva2005, Loacker Corte Pavone Riserva Magnum 2001, Biondi Santi Jacopo – Tenuta Greppo Riserva 1995, Castiglion Del Bosco Riserva 2010 Millecento, Castiglion Del Bosco 2011 Campo del Drago, Cupano 2003, Luce Della Vite 2008 Luce, Marchesi De Frescobaldi 2006 Castelgiocondo, Villa Poggio Salvi 1995, Banfi 1998 Poggio alle Mura, Col D’orcia 1998, La Gerla 1987, Le Macioche 2001,Tenute Silvio Nardi 2005 – senza dimenticare, tra gli eventi che hanno animato l’inaugurazione del “Merano WineFestival”, la presentazione della guida firmata da Touring Club “ViniBuoni d’Italia” 2017. Dal 4 all’8 novembre il gotha del vino italiano, e non solo, si è ritrovato al “Merano WineFestival”, all’edizione n. 25 (www.meranowinefestival.com).

Focus – L’elenco dei Brunello Merano Wine Award
Award Platinum

Biondi Santi Jacopo-Tenuta Greppo. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Award Oro
Ambrogio e Giovanni Folonari. Le due Sorelle Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Banfi. Brunello di Montalcino 2010 Poggio All’Oro
Caparzo. Brunello di Montalcino 2011 La Casa
Caparzo. Ca’ del Pazzo Toscana Rosso Igt 2012
Casisano. Brunello di Montalcino 2011
Castiglion del Bosco. Brunello di Montalcino 2010 Riserva Millecento
Cava D’Onice. Brunello di Montalcino 2012 Colombaio da Botte
Col d’Orcia. Olmaia Sant’Antimo Cabernet 2012
Cupano. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Cupano. Brunello di Montalcino 2011
Donatella Cinelli Colombini. Brunello di Montalcino 2012
Donatella Cinelli Colombini. Brunello di Montalcino 2012 Progetto Prime Donne
Fuligni. Brunello di Montalcino 2012
Il Marroneto. Brunello di Montalcino 2011 Madonna delle Grazie
La Gerla. Brunello di Montalcino 2010 Riserva Gli Angeli
Le Chiuse di Sotto-Gianni Brunelli. Brunello di Montalcino 2011
Le Macioche. Brunello di Montalcino 2011
Lisini. Brunello di Montalcino 2009 Ugolaia
Luce della Vite. Brunello di Montalcino 2011
Luce della Vite. Luce Toscana Igt 2013
CastelGiocondo. Brunello di Montalcino 2006
Greppone Mazzi-Ruffino. Brunello di Montalcino 2011
Sesti. Brunello di Montalcino 2011
Tenuta il Poggione. Brunello di Montalcino 2011
Award Rosso
Argiano. Brunello di Montalcino 2011
Banfi. Brunello di Montalcino 2011 Poggio alle Mura
Banfi. Brunello di Montalcino 2010 Riserva Poggio alle Mura
Banfi. Summus Igt 2012
Banfi. Brunello di Montalcino 2011
Bellaria. Brunello di Montalcino 2011
Bellaria. Brunello di Montalcino 2011 Assunto
Bellaria. Brunello di Montalcino 2010 Riserva Assunto
Biondi Santi Jacopo-Tenuta Greppo. Rosso di Montalcino 2013
Biondi Santi Jacopo-Tenuta Greppo. Brunello di Montalcino 2011
Carpineto. Brunello di Montalcino 2011
Castiglion del Bosco. Brunello di Montalcino 2011
Castiglion del Bosco. Brunello di Montalcino 2011 Campo del Drago
Cava D’Onice. Brunello di Montalcino 2011
Col d’Orcia. Pascena Moscadello 2011
Col d’Orcia. Brunello di Montalcino 2011
Col d’Orcia. Brunello di Montalcino 2011 Nastagio
Cupano. Ombrone Sant’Antimo 2013
Donatella Cinelli Colombini. Il Drago e le 8 Colombe Toscana Rosso Igt 2013
Donatella Cinelli Colombini. Cenerentola Orcia 2013
Donatella Cinelli Colombini. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Fattoria dei Barbi. Rosso di Montalcino 2014
Fattoria dei Barbi. Brunello di Montalcino 2011
Fuligni. Rosso di Montalcino 2014
Il Marroneto. Brunello di Montalcino 2011
Il Marroneto. Brunello di Montalcino 2014 Ignaccio
La Fiorita. Rosso di Montalcino 2014
La Fiorita. Brunello di Montalcino 2011
La Gerla. Birba Toscana Igt 2013
La Magia. Brunello di Montalcino 2011
La Magia. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Le Chiuse di Sotto-Gianni Brunelli. Rosso di Montalcino 2014
Le Macioche. Brunello di Montalcino 2001
Le Macioche. Rosso di Montalcino 2013
Lisini. Brunello di Montalcino 2009 Riserva
Lisini. Brunello di Montalcino 2011
Loacker-Corte Pavone. Le Perle di Pavone Spumante 2013
Loacker-Corte Pavone. Brunello di Montalcino 2011
Molino di Sant’Antimo. Romito 2010
Molino di Sant’Antimo. Segno 2013
Molino di Sant’Antimo. Perpaolo Toscana Rosso Igt 2013
Molino di Sant’Antimo. Brunello di Montalcino 2011
Molino di Sant’Antimo. Brunello di Montalcino 2011 Varco 84
Podere Brizio. Rosso di Montalcino 2014
Podere Brizio. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Poggio Antico. Madre Toscana Rosso Igt 2008
Poggio Antico. Brunello di Montalcino 2010
Poggio San Polo. Brunello di Montalcino 2011
Sesti. Rosso di Montalcino 2013
Tenuta Buon Tempo. Brunello di Montalcino 2011
Tenuta Buon Tempo. Brunello di Montalcino 2010 Alta
Tenuta Buon Tempo. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Tenuta Il Poggione. Rosso di Montalcino 2014
Tenuta Il Poggione. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Tenute Ducali. Brunello di Montalcino 2011 Tenebo
Tenute Silvio Nardi. Brunello di Montalcino 2011
Tenute Silvio Nardi. Brunello di Montalcino 2010 Riserva Vigneto Poggio Doria
Val di Suga. Brunello di Montalcino 2011 Vigna del Lago
Villa Poggio Salvi. Brunello di Montalcino 2011
Villa Poggio Salvi. Brunello di Montalcino 2010 Riserva
Villa Poggio Salvi. Brunello di Montalcino 2011 Pomona

“Santa Costanza” di Banfi, il Novello che “resiste” a Montalcino

Nonostante tutto, il Novello, il primo rosso ad essere prodotto continua ad arrivare sugli scaffali e, come da tradizione, la sua commercializzazione è disposta da apposito decreto del Ministero delle Politiche agricole, che ne ha fissato la data al 30 Ottobre. E a Montalcino, a portare avanti la tradizione di questo genere di prodotto è il Santa Costanza di Castello Banfi.
In Italia ha avuto una rapida espansione e dieci anni fa se ne producevano ben 17 milioni di bottiglie. Ma poi progressivamente il suo appeal è scemato a causa sia della sua limitata conservabilità, sia per colpa della tecnica con cui viene prodotto, la macerazione carbonica, che è più costosa del 20% rispetto a quelle tradizionali. Non ultimo poi il cambio di obbiettivo enologico da parte dei produttori che, con gli stessi vitigni impiegati per questo “speciale” rosso, vengono oggi utilizzati per produrre vini ugualmente giovani ma un po’ più duraturi.
La produzione si colloca quest’anno sul minimo storico di appena 2 milioni di bottiglie, fa sapere Coldiretti, con il “deblocage” che in Italia è anticipato, di quasi tre settimane rispetto al “Beaujolais nouveau”, suo omologo francese (ma con numeri oramai non più comparabili) che si potrà assaggiare solo a partire dal 17 novembre.
La produzione del vino novello in Italia è iniziata alla metà degli anni ’70, dopo che in Francia, i vignaioli della zona di produzione del Beaoujolais, per superare una stasi di mercato, misero sul mercato il “Beaoujolais nouveau”, per rivalorizzare il loro vino prodotto con uve Gamay meno pregiate del Pinot Noir del resto della Borgogna.
Il “vino da bere giovane” deve le sue caratteristiche al metodo di vinificazione utilizzato che è stato messo a punto dal francese Flanzy ed è fondato sulla macerazione carbonica. Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il novello viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste.
Ironia della sorte – nota la Coldiretti – a mancare quest’autunno saranno anche le castagne italiane con il crollo del raccolto che si è verificato in Campania, la prima regione produttrice, dove si prevede un taglio fino al 90% ma cali sono segnalati in tutto il meridione mentre una leggera ripresa dei raccolti si stima al nord, con alcune zone critiche a causa della siccità.

Focus – La storia del Novello a Montalcino
Tempo di Novello, per oggi, infatti, è previsto l’ingresso nei mercati di quello che rappresenta, da sempre, il primo prodotto dell’annata, da poter degustare e apprezzare. E tempo anche per Montalicino, analizzare la storia di questo prodotto sul territorio. Se è vero che il Novello rappresenta il primo banco di prova per l’annata appena vendemmiata, la sua caratteristica, che lo distingue dal vino nuovo in genere, è la particolare vinificazione. Si chiama macerazione carbonica e consiste nel mettere grappoli di uva interi, intatti, non diraspati, per un tempo variabile da qualche ora a più giorni, dentro un serbatoio ermetico saturo di anidride carbonica. Il vino ottenuto con questa tecnica è caratterizzato da sentori fruttati, da morbidezza ed armonia di gusto. Normalmente si ottengono vini con livelli tannici molto bassi, subito pronti da bere, privi della struttura necessaria per l’invecchiamento che compete al Brunello. Ma se oggi, in un periodo di crisi per questo tipo di prodotto, a Montalcino, resta solo la Castello Banfi a produrre il suo Novello, erano le grandi cantine di Col d’Orcia con il suo Novembrino, di Antinori con il San Giocondo e di Frescobaldi con il Dicembrino, a far arrivare il territorio sugli scaffali con i loro primi vini dell’anno. Una tipologia di vino che forse non ha più molto appeal tra gli enoappassionati e destinata probabilmente a lasciare spazio ad altre produzioni ma un modo di fare vino, in un territorio che di vino se ne intende e che ha sempre fatto dell’enologia la sua forza, che deve essere ricordato perchè parte della storia che ha reso grande Montalcino.

“La legge sulla gestione faunistico-venatoria degli ungulati”, la conferenza della Cantina di Montalcino

La Cantina di Montalcino, realtà cooperativa vitivinicola della zona del Brunello, operativa da oltre 40 anni e che conta circa 100 piccole aziende agricole con 160 ettari di vigneti a prevalente produzione del vitigno locale per eccellenza, il Sangiovese, organizza, giovedì 10 novembre alle ore 17, con il patrocinio del Comune di Montalcino una conferenza dal titolo “La legge sulla gestione faunistico-venatoria degli ungulati”.
Interverranno alla conferenza il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, il presidente
del Consorzio del Brunello, Patrizio Cencioni, il presidente di Caviro, Carlo
Dalmonte, il presidente delle Cantine Leonardo, Lorenzo Melani per poi lasciare spazio all’assessore all’Agricoltura, politiche per la montagna e politiche per il mare della Regione Toscana Marco Remaschi. Coordinano e presentano i consiglieri regionali Simone Bezzini e Stefano Scaramelli.
Al termine sarà offerta dalla Cantina di Montalcino una degustazione di vini,
accompagnata da prodotti tipici locali.

Focus – La Cantina di Montalcino
La Cantina si trova nel Comune di Montalcino a circa 35 km da Siena, proprio davanti al poggio del piccolo borgo senese, immersa tra prati, ulivi e gli splendidi vigneti della Val di Cava, lungo lo straordinario percorso dell’Eroica. Da oltre 40 anni è l’unica realtà cooperativa vitivinicola della zona e conta circa 100 piccole aziende agricole con 160 ettari di vigneti a prevalente produzione del vitigno locale per eccellenza, il sangiovese. L’azienda è stata recentemente ristrutturata, con un progetto architettonico moderno ma in armonia con le colline ilcinesi , con l’idea di produrre vino nel rispetto dell’ambiente e della tradizione. Le nostre procedure di qualità sono riconosciute e certificate secondo attuali standard: ISO 9001 per la qualità, BS OHSAS 18001 per la sicurezza sul lavoro, ISO 22000 per sicurezza ed igiene alimentare. Oltre il 50% della cantina è interrata, come da tradizione, per consentire un più facile controllo della temperatura ed un risparmio energetico. Buona parte dell’energia elettrica necessaria è prodotta in autonomia con l’aiuto di un impianto fotovoltaico. Le acque reflue sono trattate con depuratori naturali aerobi, favorendo l’aerazione e l’ossigenazione dei microbatteri , quali agenti di degradazione.

Brunello di Montalcino al top nelle guide enoiche

Continua il momento d’oro per i vini di Montalcino. Per Wine Enthusiast è un Brunello di Montalcino, la riserva 2010 di Biondi Santi, l’unico vino, insieme Krug a meritare i 100/100. Secondo nella classifica “Top 100 Cellar Selection” (oltre 20.000 recensiti da tutto il mondo, da acquistare e conservare) è il capofila di altre 5 etichette montalcinesi (Costanti Riserva 2010; Baricci 2010 Riserva “Nello”, Ciacci Piccolomini d’Aragona con il 2010 Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva, Capanna con il Brunello 2011, Padelletti con la Riserva 2010.
Pochi giorni fa era stato il Brunello di Montalcino annata 2011 Ridolfi il primo in classifica tra i “100 vini da comprare” per I Vini d’Italia de L’Espresso, che da quest’anno cambia curatori (Antonio Paolini e Andrea Grignaffini) e “format”: 3 distinte classifiche, ordinate per valore, ma senza punteggio, come per i Ristoranti. Nella stessa categoria anche un altro Brunello, sempre 2011, al 7° posto. Nella categoria “100 vini da bere subito”, che comprende vini importanti ed eccellenti, troviamo 1 Brunello 2011 al 26° posto e 1 Rosso di Montalcino 2013 al 41°. Infine, nella classifica dei “100 vini da conservare”, quelli cioè destinati ad affinarsi e migliorare nel tempo, troviamo 5 Brunello di Montalcino (4 Riserve 2010 e 1 annata 2011) nelle prime 35 posizioni.
James Suckling ad ottobre tra i 26 vini italiani della sua top 100 aveva inserito 7 Brunello di cui il Renieri Brunello di Montalcino Riserva 2010 risultava al terzo posto assoluto, primo italiano e capofila di altri 6 Brunello di Montalcino, tutti tra i primi 50. Nel settembre di quest’anno inoltre il n. 1 assoluto tra i 50 “BIWA – Best Italian Wine Awards” (classifica creata da Luca Gardini ed Andrea Grignaffini) è stato il Cerretalto 2010 di Casanova di Neri che ha preceduto ben altri 9 Brunello.
Ma i riconoscimenti ai vini di Montalcino sono giunti anche da altre grandi guide enologiche. In attesa delle altre che annunceranno i propri risultati entro fine anno sono in tutto 229 le etichette premiate che confermano Montalcino al vertice dell’enologia italiana. Come sottolinea il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni “i giudizi espressi dai grandi critici internazionali e dalle guide oltre ad essere lusinghieri sono un ottimo segnale per il territorio montalcinese. Al di la delle valutazioni sull’annata 2011, oltre alla già pluripremiato 2010 presente ora con le riserve, entrambe eccellenti e adatte al mercato dei grandi rossi, sono la costante e crescente riconoscimento dell’eccellenza e della qualità che ci fanno sentire soddisfatti. Sono premi ad un sistema territoriale ed imprenditoriale che ha saputo rinnovarsi nel tempo e garantire gli standard di assoluta eccellenza richiesti sempre più dal mercato internazionale”.
Scendendo nel dettaglio sono 14 i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, di cui 13 al Brunello di Montalcino e 1 al Rosso, andati ai grandi rossi toscani. Le Riserve ’10 battono – di poco – i Brunello ’11 (7 a 6). L’annata 2011, secondo i curatori della guida, “è nei fatti un’annata molto valida, che rischia ingiustamente di venir adombrata da una 2010 tanto enfatizzata”. A Montalcino due le realtà “neotrebicchierate”: Tenuta di Sesta e Giodo. La storica Guida Oro I Vini di Veronelli, tra i volumi di riferimento della gastronomia italiana, ha riconosciuto a 24 Brunello di Montalcino il riconoscimento di “Super Tre Stelle”, assegnato a vini con un punteggio superiore ai 94/100. Tra questi 6 etichette del 2011 e 18 di Riserva 2010. Ben due (su 5 complessive italiane ) le etichette di Brunello che hanno raggiunto lo stratosferico punteggio di 99/100 nella Guida essenziale dei vini italiani 2017 di Daniele Cernilli: Il Brunello di Montalcino Cerretalto 2010 di Casanova di Neri e il Brunello di Montalcino il Greppo Riserva 2010 di Biondi Santi. Seguono altri 84 Brunelli tra riserve 2010 e vendemmia 2011.
Le anticipazioni di un’altra importante guida – Bibenda – regalano già 5 grappoli, cioè il massimo riconoscimento tributato ai vini italiani a 28 Brunello ed un Rosso di Montalcino, mentre la Guida Vitae” 2017 dell’Ais premia ben 17 Brunello.
Per Slow Wine sono 21 le etichette (20 Brunello e 1 Rosso) che meritano la “chiocciolina”: 9 hanno ricevuto il riconoscimento di “Vino Slow” (8 Brunello e 1 Rosso) e 12 quelle di Brunello riconosciute come “Grande Vino”. Sono in tutto 19 le Corone assegnate ad altrettante etichette di Brunello e Rosso (rispettivamente 18 e 1) assegnate dalla guida Vinibuoni D’Italia, l’unica nel panorama nazionale ed internazionale dedicata esclusivamente ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti al 100% nella penisola da oltre 300 anni.

Focus – Tutti i Brunello di Montalcino premiati


I Vini d’Italia 2017 – L’Espresso
100 vini da bere subito

26° Brunello di Montalcino 2011 – Ventolaio
41° Rosso di Montalcino Ignaccio 2013 – Il Marroneto
100 vini da conservare
5° Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Corte dei Venti
6° Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Biondi Santi
22° Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Tenuta di Collosorbo
23° Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2011 – Le Ragnaie
31° Brunello di Montalcino Cerretalto 2010 – Casanova di Neri
100 vini da comprare
1° Brunello di Montalcino 2011 – Ridolfi
7° Brunello di Montalcino 2011 – Fattoi

Tre Bicchieri 2017 – Gambero Rosso
Brunello di Montalcino 2011 Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2011 Le Chiuse
Brunello di Montalcino AdAlberto Ris. 2010 Caprili
Brunello di Montalcino Giodo 2011 Giodo
Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2011 Marroneto
Brunello di Montalcino Nello Ris. 2010 Baricci
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Capanna
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Tenuta di Sesta
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Biondi Santi – Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino Trentennale 2011 Talenti
Brunello di Montalcino V. Schiena d’Asino 2010 Mastrojanni
Brunello di Montalcino V. V. 2011 Ragnaie
Rosso di Montalcino 2014 Uccelliera

Guida Oro I Vini di Veronelli
Super Tre Stelle
Brunello di Montalcino 2011

La Cerbaiola
“Altero” – Poggio Antico
“Sugarille” Pieve Santa Restituta
“Tenuta Nuova” Casanova di Neri
“Madonna delle Grazie” Il Marroneto
“Vecchie Vigne” Pacenti
Brunello di Montalcino Riserva 2010
“Cerretalto” Casanova di Neri
Castello Romitorio
Fossacolle
Fuligni
Podere Brizio
Poggio Antico
Poggio di Sotto
Uccelliera
Casato Prime Donne
Franci
“Gli Angeli” La Gerla
“Il Divasco” La Rasina
“Le Due Sorelle” – La Fuga
“Poggio Abate” La Poderina
“Poggio all’Oro” Banfi
“PS” Pacenti
“Vigna Ferrovia” Pian delle Vigne
“Vigna Paganelli” Il Poggione

Slow Wine 2017 – Slow Food
vini slow

Brunello di Montalcino 2011 Fattoi
Brunello di Montalcino 2011Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto
Brunello di Montalcino 2011 Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2011 Le Macioche
Brunello di Montalcino 2011 Mastrojanni
Brunello di Montalcino 2011 Piancornello
Brunello di Montalcino Ad Alberto Ris. 2010 Caprili
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Terre Nere
Rosso di Montalcino rosso Fornacina
grandi vini
Brunello di Montalcino 2011 Agostina Pieri
Brunello di Montalcino 2011 Fuligni
Brunello di Montalcino 2011 Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2011 Tenuta Le Potazzine
Brunello di Montalcino Bassolino di Sopra Ris. 2010 Pian dell’Orino
Brunello di Montalcino Fornace 2011 Le Ragnaie
Brunello di Montalcino Phenomena Ris. 2010 Sesti – Castello di Argiano
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Stella di Campalto
Brunello di Montalcino Ris. 2010 Tenuta di Sesta
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Jacopo Biondi Santi Tenuta Greppo
Brunello di Montalcino Trentennale 2011 Talenti
Brunello di Montalcino Ugolaia 2010 Lisini
ViniBuoni d’Italia 2017
Biondi Santi – Tenuta Greppo – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
Capanna – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
Casanova di Neri – Brunello di Montalcino Docg Cerretalto 2010
Casanova di Neri – Brunello di Montalcino Docg Tenuta Nuova 2011
Fattoria dei Barbi – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
Fuligni – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
La Rasina – Rosso di Montalcino Doc 2014
Le Potazzine – Brunello di Montalcino Docg 2011
Lisini – Brunello di Montalcino Docg Ugolaia 2010
Marchesi Antinori – Brunello di Montalcino Docg Riserva Vignaferrovia Pian delle Vigne 2010
Pietroso – Brunello di Montalcino Docg 2011
Podere Le Ripi – Brunello di Montalcino Docg Riserva Lupi e Sirene 2010
Podere Salicutti – Brunello di Montalcino Docg Piaggione 2011
Poggio di Sotto – Brunello di Montalcino Docg 2011
Poggio di Sotto – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
Salvioni – Brunello di Montalcino Docg 2011
Stella Viola di Campalto – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
Tenuta di Sesta – Brunello di Montalcino Docg Riserva 2010
Tiezzi – Podere Soccorso e Cerrino – Brunello di Montalcino Docg Vigna Soccorso 2011

Guida Essenziale dei Vini Italiani 2017
Casanova di Neri, Brunello di Montalcino Cerretalto 2010
Biondi Santi – Tenuta Il Greppo Brunello di Montalcino Greppo Riserva 2010
Valdicava Brunello di Montalcino Madonna del Piano 2010
Capanna Brunello di Montalcino Riserva 2010
Caprili Brunello di Montalcino Riserva 2010
Lisini Brunello di Montalcino Ugolaia 2010
Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di MontalcinoVigna di Pianrosso Santa Caterina
d’Oro Riserva 2010
Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 2010
Pacenti, Siro Brunello di Montalcino PS Riserva 2010
Castello Romitorio Brunello di Montalcino Riserva 2010
Giodo Brunello di Montalcino 2011
Le Potazzine Brunello di Montalcino 2011
Argiano Brunello di Montalcino Riserva 2010
Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2010
La Fortuna Brunello di Montalcino Riserva 2010
Mastrojanni Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2010
Cerbaiona Brunello di Montalcino 2011
San Felice Brunello di Montalcino Campogiovanni Il Quercione Riserva 2010
Biondi Santi – Tenuta Il Greppo Brunello di Montalcino Il Greppo 2011
La Togata Brunello di Montalcino La Togata dei Togati 2011
San Filippo Brunello di Montalcino Le Lucere 2011
Il Marroneto Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2011
Sesti – Castello di Argiano Brunello di Montalcino Phenomena Riserva 2010
Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2010
Castelgiocondo Brunello di Montalcino Ripe al Convento 2010
Fuligni Brunello di Montalcino Riserva 2010
Uccelliera Brunello di Montalcino Riserva 2010
Pacenti, Siro Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2011
Mastrojanni Brunello di MontalcinoVigna Loreto 2011
Argiano Brunello di Montalcino 2011
Salvioni – Cerbaiola Brunello di Montalcino 2011
Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino 1100 Riserva 2010
Tassi Brunello di Montalcino Franci 2011
San Filippo Brunello di Montalcino Le Lucere Riserva 2010
Podere Le Ripi Brunello di Montalcino Lupi e Sirene Riserva 2010
Stella di Campalto Brunello di Montalcino Podere San Giuseppe Riserva 2010
Fattoi Brunello di Montalcino Riserva 2010
La Gerla Brunello di Montalcino Riserva degli Angeli 2010
Pieve di Santa Restituta Brunello di Montalcino Sugarille 2011
Casanova di Neri Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2011
Val di Suga Brunello di Montalcino Vigna del Lago 2010
Piancornello Brunello di Montalcino 2011
La Fornace Brunello di Montalcino Riserva 2010
Poggio di Sotto Brunello di Montalcino Riserva 2010
Fanti Brunello di Montalcino Vigna Le Macchiarelle Riserva 2010
Il Poggione Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Riserva 2010
Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino 2011
Castelgiocondo Brunello di Montalcino 2011
La Fornace Brunello di Montalcino 2011
Sanlorenzo Brunello di Montalcino Bramante 2011
Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino Campo del Drago 2010
Col d’Orcia Brunello di Montalcino Nastagio 2011
Pieve di Santa Restituta Brunello di Montalcino Rennina 2011
Caprili Brunello di Montalcino 2011
Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino 2011
Fattoi Brunello di Montalcino 2011
Fuligni Brunello di Montalcino 2011
Valdicava Brunello di Montalcino 2011
Castello Romitorio Brunello di Montalcino Filo di Seta 2011
Caparzo Brunello di Montalcino La Casa 2011
Poggio Antico Brunello di Montalcino Riserva 2010
Pietroso Brunello di Montalcino 2011
Poggio Antico Brunello di Montalcino 2011
Tenute Silvio Nardi Brunello di Montalcino 2011
Le Ragnaie Brunello di Montalcino Fornace 2011
Frescobaldi Brunello di Montalcino Luce 2011
Fattoria dei Barbi Brunello di Montalcino Riserva 2010
Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2011
Cinelli Colombini, Donatella Brunello di Montalcino 2011
La Fortuna Brunello di Montalcino 2011
La Gerla Brunello di Montalcino 2011
Mastrojanni Brunello di Montalcino 2011
Castello Banfi Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2011
Col d’Orcia Brunello di Montalcino 2011
Fanti Brunello di Montalcino 2011
Il Marroneto Brunello di Montalcino 2011
Il Poggione Brunello di Montalcino 2011
La Togata Brunello di Montalcino 2011
Le Chiuse Brunello di Montalcino 2011
Lisini Brunello di Montalcino 2011
Sesti – Castello di Argiano Brunello di Montalcino 2011
Tenute del Cerro Brunello di Montalcino 2011
Caparzo Brunello di Montalcino 2011
Castello Romitorio Brunello di Montalcino 2011
Le Ragnaie Brunello di Montalcino V .V 2011
Castiglion del Bosco Brunello di Montalcino 2011

La Guida dei Vini 2017 dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais)

Brunello di Montalcino 2011 – Biondi Santi
Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Biondi Santi
Brunello di Montalcino 2011 – Luce della Vite
Brunello di Montalcino 2011 – Le Potazzine
Brunello di Montalcino 2011 – Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2011 – Salvioni – La Cerbaiola
Brunello di Montalcino Cerretalto 2010 – Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Filo di Seta 2011 – Castello Romitorio
Brunello di Montalcino Fornace 2011 – Le Ragnaie
Brunello di Montalcino Phenomena Riserva 2010 – Sesti
Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 2010 – Banfi
Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Pietroso
Brunello di Montalcino Riserva 2010 – Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Sugarille 2011 – Pieve Santa Restituta
Brunello di Montalcino Viogna Schiena d’Asino 2010 – Mastrojanni
Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2011 – Tiezzi

I 5 Grappoli di Bibenda 2017 – della Fondazione Italiana Sommelier (Fis)

Brunello di Montalcino 2011 Salvioni
Rosso di Montalcino 2014 Salvioni
Brunello di Montalcino 2011 Biondi Santi Tenuta Greppo
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Biondi Santi Tenuta Greppo
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Lisini
Brunello di Montalcino Ugolaia 2010 Lisini
Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2011 Mastrojanni
Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2010 Mastrojanni
Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 2010 Banfi
Brunello di Montalcino Torre Della Trappola 2011 Barone Ricasoli
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2011 Caparzo
Brunello di Montalcino Cerretalto 2010 Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Riserva 2010 Ciacci Piccolomini d’Aragona
Brunello di Montalcino Vigna del Fiore 2011 Fattoria Dei Barbi
Brunello di Montalcino 2011 Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto
Brunello di Montalcino Selezione Madonna delle Grazie 2011 Il Marroneto
Brunetto di Montalcino Riserva degli Angeli 2010 La Gerla
Brunello di Montalcino Riserva 2010 La Togata
Brunello di Montalcino 2011 Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2011 Le Potazzine
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Pietroso
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Renieri
Brunello di Montalcino Riserva 2010 San Polo
Brunello di Montalcino Phenomena Riserva 2010 Sesti
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Tenuta di Sesta
Brunello di Montalcino Riserva Vigna Paganelli 2010 Tenuta Il Poggione
Brunello di Montalcino Riserva 2010 Uccelliera

The Top 100 Wines of 2016 di James Suckling

3. Renieri Brunello di Montalcino Riserva 2010
14. Ciacci Piccolomini d’Aragona Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso Santa Caterina d’Oro Riserva 2010
27. Valdicava Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 2010
33. Eredi Fuligni Brunello di Montalcino Riserva 2010
35. Casanova di Neri Brunello di Montalcino Cerretalto 2010
40. Bellaria Brunello di Montalcino Assunto Riserva 2010
44. Banfi Brunello di Montalcino Poggio Alle Mura Riserva 2010

BIWA – Best Italian Wine Awards 2016
1 Casanova di Neri – Cerretalto 2010, Brunello di Montalcino Docg
5 Ciacci Piccolomini d’Aragona – Pianrosso S. Caterina d’Oro Riserva 2010, Brunello di Montalcino Docg
15 Podere Le Ripi – Lupi e Sirene 2011, Brunello di Montalcino Riserva, Docg
20 Biondi Santi, Tenuta Greppo – Tenuta Greppo 2010, Brunello di Montalcino Riserva, Docg
25 Le Potazzine – Brunello di Montalcino 2012, Docg
31 Le Ragnaie – Brunello V.V. 2011, Brunello di Montalcino Docg
33 Mocali di Ciacci Tiziano – Vigna delle Radunate Riserva 2010, Brunello di Montalcino Docg
34 Il Poggione – Vigna Paganelli Riserva 2010, Brunello di Montalcino Docg
41 Canalicchio di Sopra – Brunello di Montalcino 2011 Docg
42 Siro Pacenti – Pelagrilli 2011, Brunello di Montalcino Docg

Il Brunello protagonista di “Sangiovese Purosangue”

Una nuova attesissima edizione di Sangiovese Purosangue a Siena, evento ideato ed organizzato dall’Associazione EnoClub Siena, nato per rendere omaggio ad uno dei vitigni più storici ed importanti del Bel Paese. E il Brunello di Montalcino sarà tra i protagonisti dell’evento senese.
La kermesse si svolgerà nella Fortezza Medicea di Siena (dal 10 al 13 novembre 2016), e vedrà come suoi luoghi fulcro i due bastioni dell’Enoteca Italiana di Siena dove si alterneranno incontri, dibattiti e degustazioni alla presenza dei vignaioli.
Sangiovese Purosangue, da diversi anni, si sta impegnando per portare a compimento un progetto di valorizzazione del vitigno partendo dal nucleo del Sangiovese toscano attraverso indagini e confronti con le altre zone vinicole italiane: Romagna in primis, ma anche Umbria, Lazio, con le rispettive sottozone e cru.
Attraverso convegni e banchi di assaggio, a Sangiovese Purosangue si potranno apprezzare le diverse declinazioni territoriali, in purezza o con l’apporto di altri vitigni.
Saranno diverse le cene in programma per Sangiovese Purosangue 2016, pensate quali momenti opzionali per approfondimenti tra produttori, giornalisti ed operatori.
Il programma avrà un’appendice domenica 13 novembre con una giornata dedicata alla verticale, unica e preziosa, di 16 annate di Brunello di Montalcino Biondi Santi. L’appuntamento si terrà nella sala eventi della Società Romolo e Remo, Contrada della Lupa.
Il marchio Sangiovese Purosangue, usato in più occasioni per dare un senso di appartenenza e unità all’ampio gruppo di produttori aderenti alle iniziative scorse, diventa un nome unificante attorno al quale scoprire e valorizzare la qualità di quei vignaioli italiani che hanno deciso, per vocazione e tradizione, di puntare sul Sangiovese.

Focus – I Brunello presenti a “Sangiovese Purosangue”
Baricci
Castello di Velona
Castello Tricerchi
Col d’Orcia
Corte dei Venti
Fattoria del Pino
Il Marroneto
La Fornace
Le Chiuse
Le Macioche
Le Ragnaie
Pietroso
Salvioni
Sanlorenzo
Sesti
Tenuta di Sesta
Tiezzi
Tornesi
Ventolaio

BaroloBrunello 2016

Un luogo simbolico, uno dei più importanti complessi storici della Toscana apre le porte a BaroloBrunello che, dopo tre anni approda da Barolo a Montalcino. Quella che era nata quasi come una scommessa, sta diventando un appuntamento da non perdere per ogni operatore del settore: 150 le etichette che saranno in degustazione a Montalcino il 12 e 13 novembre, i due grandi rossi italiani. Intanto, mentre un nutrito gruppo di barolisti si sta preparando per una “piacevole invasione” di Montalcino, è già scattata la caccia alla cena di gala di BaroloBrunello, che si terrà nel chiostro di Sant’Agostino, che si trasformerà in un ristorante stellato.