Il Consorzio del Brunello inaugura la nuova sede

Mercoledì 1° febbraio sarà inaugurata la nuova sede del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Sono le suggestive stanze dell’ex seminario del Complesso di Sant’Agostino ad accogliere gli uffici dai quali il Consorzio opera quotidianamente per promuovere le Denominazioni di Montalcino nel mondo. L’appuntamento per il taglio del nastro è stato fissato alle 17 in via Boldrini 10 a Montalcino e, in attesa dell’inaugurazione, la MontalcinoNews ha intervistato il presidente del Consorzio, Patrizio Cencioni e il direttore, Giacomo Pondini, per conoscere il significato del progetto.

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“Brunello Crossing”: tra sport e tradizione enogastronomica con il Pasta Party

Tutto è pronto per la prima edizione della “Brunello Crossing”, tra i panorami mozzafiato ed i filari del prestigioso Brunello, l’appuntamento è per il 12 febbraio 2017 settimana precedente al “Benvenuto Brunello”, evento che presenta al mondo il suo vino. Tre i percorsi proposti (44 e 22 km i tracciati di gara e una passeggiata di 13 km), per “assaporare” un territorio, quello di Montalcino, ricco di suggestioni: dal paesaggio alla storia e la cultura che si respirano per le vie della città e le strade che la circondano, fino alla tradizione enogastronomica che ha fatto conoscere Montalcino nel mondo e che rappresenta il motore dell’economia del territorio. E “Brunello Crossing” è un evento che racchiude tutto questo. Attraverso un Pasta Party, nei locali di Palazzo Pieri (sabato 11 dalle ore 19.30 alle 21 e domenica 12 dalle ore 12 alle 16), atleti e turisti, potranno gustare i prodotti del territorio e degustare i pregiati vini di Montalcino. Per gli atleti della 22 km e 44 km sarà possibile utilizzare il voucher presente all’interno del pacco gara il sabato sera dopo il briefing o la domenica a pranzo mentre, per i partecipanti alla passeggiata di 13 km e gli accompagnatori dei corridori, sarà possibile partecipare al costo di 15 euro (gratuitamente per i bambini sotto i 12 anni). Un menù ricco e variegato, quello previsto per il Pasta Party a base di bruschette, zuppa di pane, una scelta tra 2 primi, 2 secondi e altrettanti contorni e dolce, il tutto innaffiato da ottimo vino di Montalcino.

O’Keefe top 20: 99 punti al Marroneto Madonna delle Grazie

“Se vi piacciono i Sangiovese eleganti ma al tempo stesso longevi, allora riempite la vostra cantina di Brunello di Montalcino 2012”. Con queste poche ma semplici ed efficaci parole Kerin O’Keefe, italian editor di “Wine Enthusiast” dal 2013, ha recensito la vendemmia 2012 del “re” del Sangiovese. Dei 140 assaggi, 88 etichette hanno ricevuto 90 punti e oltre e, tra queste, ben 20 hanno superato i 94 punti. All’apice della classifica Cellar Selection (vini da collezionare) si piazza il Brunello Madonna delle Grazie de Il Marroneto con 99 punti seguito a quota 98 dal Conti Costanti e, sull’ultimo gradino del podio, con 97 dal Brunello Montosoli by Altesino. Seguono al n. 4 della classifica, ex aequo con 96 punti i Brunello di Montalcino 2012 di Baricci, Tenuta Greppo Biondi Santi, L Chiuse e Le Potazzine. Con 95 punti ci sono i Brunello di Abbadia Ardenga (Vigna Piaggia) come Editors’ Choice, assegnata a quei vini che coniugano un prezzo competitivo con qualità uniche tali da meritare una speciale attenzione, Armilla, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Ciacci Piccolomini d’Aragona (Vigna di Pianrosso), Fuligni, Il Marroneto, L’aietta e Ridolfi Mercatale. Si aggiudicano, poi, 94 punti I Brunello 2012 di Altesino, Gianni Brunelli, Lisini, Poggio di Sotto e Ruffino – Greppone Mazzi.

“Vivino’s 2017 Wine Style Awards”: il Brunello c’è

Sono molte, nell’era del web, le classifiche di testate importanti del mondo del vino, e, sempre di più, si fanno strada quelle generate dagli utenti. Esempio eccellente è quella di Vivino, che ha pubblicato i suoi “Vivino’s 2017 Wine Style Awards”, con i vincitori che emergono dai rating assegnati dagli oltre 21 milioni di utenti della app che è diventata il punto di riferimento mondiale dei wine lovers (selezioanti tra le etichette che anno ricevuto almeno 50 recensioni nello scorso anno). E, ovviamente, tante categorie sono dedicate all’Italia. Scorrendo le classifiche delle quali, di fatto, emerge che non c’è poi una differenza così significativa, salvo poche eccezioni, tra le etichette più premiate dai wine lovers e quelle più celebrare dalla critica mondiale. Partiamo da quelle più “generiche”, tra quelle selezionate da WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del wine&food: secondo gli utenti di Vivino, il miglior “Rosso dell’Italia Centrale” è il Masseto 2010, seguito dal Renaia Rosso Umbria 2012 di Morami, e dal Solaia 1997 di Antinori. Il premio per il “Bianco dell’Italia Centrale”, invece è andato al Cambrugiano Verdicchio di Matelica Riserva 2011 di Cantine Belisario, davanti al Trebbiano d’Abruzzo 2010 di Valentini e al Cervaro della Sala 2011 di Castello della Sala di Antinori. Tra i rossi del Sud Italia trionfa la Puglia: il più quotato è il Graticciaia 2010 di Agricola Vallone, seguito dal Nero di Troia 2013 di Canace, e poi dall’Amanero Sicilia 2013 della linea Selezione Fellini del gruppo svizzero Schuler. Tra i bianchi del Meridione, invece, al top per gli utenti di Vivino c’è il Fiorduva Costa d’Amalfi 2012 di Marisa Cuomo, seguito dal Maria Costanza Bio Sicilia 2015 di Azienda Agricola G. Milazzo, e dall’Exultet Fiano di Avellino 2014 di Quintodecimo. Mentre tra i migliori Pinot Grigio del Nord Italia, al top c’è il Pinot Grigio Alto Adige 2011 di Santa Margherita, poi vengono il Pinot Grigio Dessimis 2013 di Vie di Romans, ed il Pinot Grigio Südtirol-Alto Adige Sanct Valentin 2013 di San Michele Appiano. Ma tante sono le categorie dedicate a Vivino alle denominazioni più importanti del vino italiano ed il Brunello spicca tra le varie etichette preferite dagli enonauti. Il n. 1 tra i Brunello di Montalcino è il Brunello di Montalcino Riserva 2004 di Case Basse di Gianfranco Soldera, davanti al Brunello di Montalcino “Madonna delle Grazie” 2010 de Il Marroneto e al Brunello di Montalcino Cerretalto 2010 di Casanova di Neri. Tra i vini di Bolgheri, invece, al top c’è il mitico Sassicaia 1985 della Tenuta San Guido, davanti all’Ornellaia 2008 e alla Vendemmia d’Artista Special Edition 2012, entrambi di Tenuta dell’Ornellaia. Il miglior Chianti Classico, invece, è il Chianti Classico Gran Selezione 2010 di Castello di Meleto, davanti al Castello di Monna Lisa Chianti Classico Riserva 2010 di Villa Vignamaggio, e al Solatio Chianti Classico Riserva 2010 di Basilica Cafaggio. Il Chianti Rufina Vigneto Bucerchiale Riserva 2010 di Selvapiana è, invece, il migliore tra i Chianti, seguito dal Vigneto Montesodi Chianti Rùfina 2011 di Castello di Nipozzano di Fescobaldi, dal Chianti Collector Series Riserva 2012 di Dellatorri. Per il Nobile di Montepulciano, invece, il n. 1 è il Vino Nobile di Montepulciano Asinone 2011 di Poliziano, davanti al Vino Nobile di Montepulciano Riserva Grandi Annate 2007 di Avignonesi e al Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2011 di Fattoria della Talosa. Ci sono, poi, l’Amarone della Valpolicella, che vede al vertice dei rating l’Amarone della Valpolicella Classico 2000 di Quintarelli, seguito dall’Amarone della Valpolicella Vigneto Monte Lodoletta 2006 di Romano Dal Forno, e dall’Amarone della Valpolicella Classico Campo Inferi Riserva 2010 di Brunelli. Per il Barolo, invece, al top c’è il Barolo Monfortino Riserva 2008 di Giacomo Conterno, davanti al Barolo Falletto 2007 di Bruno Giacosa, e al Barolo Brunate Le Coste 2008 di Giuseppe Rinaldi. Rimanendo in Piemonte, il “Vivino’s 2017 Wine Style Awards” per il Barbaresco va al Barbaresco 2001 di Gaja, seguito dal Barbaresco Riserva Pajé 2011 di Produttori del Barbarescoe dal Barbaresco Martinenga 2008 di Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy. Per la Sardegna, invece, occhi puntati sul Cannonau: il migliore è il Cannonau di Sardegna Ballu Tundu Reserva 2010 di Giuseppe Sedilesu, davanti al Fortis 2013 di Argiolas e al Cannonau Mamuthone di Sardegna 2014 di Giampietro Puggioni. Tra le denominazioni bianchiste, invece, sotto i riflettori Soave, con al vertice il Soave Pieve Vecchia 2012 di Fasoli Gino, davanti al Recioto di Soave Le Colombare 2011 e al Soave Classico La Rocca 2013 entrambi di Pieropan, e il Gavi, con al top il Gavi dei Gavi Bianco Secco 2013 de La Scolca, il Gavi 2015 di Tenuta San Pietro e il Gavi 2015 di Marchesi di Barolo. E non poteva mancare il mondo Prosecco: il n. 1 è il Valdobbiadene Cartizze Superiore 2014 di Col Vetoraz, davanti al Valdobbiadene Prosecco Superiore Primo Franco 2013 di Nino Franco, e al Valdobbiadene Prosecco Superiore Crede Brut 2011 di Bisol.

Benvenuto Brunello 2017: tutte le novità per partecipare

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, per la prima volta nel 2017, sperimenta una nuova formula organizzativa per una delle manifestazioni più importanti del territorio: Benvenuto Brunello (17 – 20 febbraio 2017 nel complesso di Sant’Agostino a Montalcino). Lo scopo? Assicurare un ordinato e migliore svolgimento dell’evento e permettere a tutti gli interessati di aver modo di assaggiare i vini in degustazione in modo più rilassato e agevole. La formula generale della kermesse non cambia: i primi due giorni di manifestazione saranno infatti, come ogni anno, riservati ai giornalisti, mentre tutti gli operatori e i privati che vorranno partecipare lo potranno fare il 19 e 20 febbraio servendosi di un accredito online. Questo sistema consentirà di avere un più agevole controllo degli accessi, e soprattutto una maggiore selezione di pubblico partecipante all’evento, con conseguente incremento qualitativo della manifestazione. Per fornire il servizio accrediti è stata attivata la collaborazione con la Società Best Union (società di Verona che si occupa della vendita di biglietti online per i più importanti concerti a livello nazionale, oltre alla gestione del flusso di ingressi per la Fiera Vinitaly), che predisporrà l’emissione dei biglietti online sia per gli operatori del settore (in forma gratuita) che per i privati (35 euro con l’aggiunta di commissioni al 3%) per ciascuna delle due giornate. Per i privati è già possibile accreditarsi attraverso una finestra attiva sul sito www.consorziobrunellodimontalcino.net, mentre gli operatori del settore che vogliono partecipare alla kermesse devono pazientare per qualche giorno ancora prima di poter accedere ed iscriversi.

Kerin O’Keefe: “Riempite la vostra cantina di Brunello 2012”

“Se vi piacciono i Sangiovese eleganti ma al tempo stesso longevi, allora riempite la vostra cantina di Brunello di Montalcino 2012”. Con queste poche ma semplici ed efficaci parole Kerin O’Keefe, italian editor del magazine Usa “Wine Enthusiast” dal 2013, recensisce la vendemmia 2012 del “re” del Sangiovese. Dopo 140 assaggi O’Keefe ha attribuito all’annata 2012 di Brunello punteggi molto elevati: 88 etichette hanno ricevuto 90 punti e oltre e, tra queste, ben 20 hanno superato i 94 punti. In attesa di scoprire la “classifica” di Kerin O’Keefe ci affidiamo alle parole con cui si è espressa descrivendo l’annata appena entrata in commercio. “Nonostante le alte temperature dell’annata – spiega – molti Brunello 2012 hanno la vitalità che di solito si trova in annate più fresche. Sono presenti aromi di piccoli frutti rossi, tannini nobili e impeccabile equilibrio che permetterà al Brunello di invecchiare bene per anni. Questa vendemmia ha marcato un ritorno alla finezza, ad aromi attraenti e a livelli di alcol in generale più bassi rispetto ad altre annate recenti. I 2012 hanno, a mio parere, una qualità nell’insieme della denominazione più consistente dell’acclamata vendemmia 2010. Quest’ultima infatti era divisa in un assortimento di vini maestosi che mostravano struttura e finezza, mentre altri erano caratterizzati da bassa acidità, aromi di frutta cotta e alcol a 15% e più. La qualità è più uniforme nel 2012, ma in termini di condizioni meteorologiche si è trattato indubbiamente di un anno difficile. Condizioni variabili, con un inverno freddo e piovoso ed un’estate secca e calda marcata alla fine da molta pioggia. Un fattore importante nel determinare la qualità di questa annata è rappresentato dal fatto che l’ondata di caldo è stata più graduale e dunque più “gentile” sulle uve rispetto ai repentini innalzamenti di temperatura di alcune annate recenti. Ma ancora più importante è stata – conclude O’Keefe – la bravura di molti produttori nella gestione del vigneto, in particolare effettuando meno diradamento dei grappoli rispetto agli anni precedenti.

“Run & Walk Brunello Crossing”: una “passeggiata” tra i filari di Montalcino

Tutto è pronto per la prima edizione della “Brunello Crossing”, tra i panorami mozzafiato ed i filari del prestigioso Brunello, l’appuntamento è per il 12 febbraio 2017 settimana precedente al “Benvenuto Brunello” evento che presenta al mondo il vino di Montalcino. Il territorio che diviene non solo scenario di una run & walk ma parte integrante della passeggiata stessa. Dei tre percorsi proposti (43 e 22 km i tracciati di gara e una passeggiata di 13 km), quello da 13 chilometri è sicuramente il più accessibile e adatto a grandi e piccini, agli appassionati di corsa ma anche per coloro che amano passeggiare e godersi ciò che un territorio ha da offrire. Un percorso che si snoda tra Torrenieri e Montalcino con la partenza prevista per le ore 10 ed un servizio di navetta che da Montalcino porterà i partecipanti nella frazione a partire dalle 8:30 fino alle 9:30 e poi di nuovo dalle 13:00 alle 16:00. Nei primi 11 chilometri il tracciato è leggermente collinare per poi divenire, dopo il ristoro, salita negli ultimi 2 chilometri verso Montalcino (per chi volesse evitare la salita sarà a disposizione una navetta). Proprio al chilometro 11, all’Azienda Canalicchio di Sopra, è previsto un ristoro offerto dalla cantina in collaborazione della macelleria A&G e il forno Lambardi: sarà possibile assaggiare bruschette con olio extra vergine Canalicchio di Sopra, passato di ceci, affettati della macelleria A&G, frutta, pane e crostate del forno Lambardi, acqua e tè e degustare il Rosso di Montalcino Doc 2014 Canalicchio di Sopra servito in calici di vetro. Nell’occasione l’azienda Canalicchio di Pacenti Franco, aprirà le porte della Chiesa della Madonna degli Angeli di proprietà della cantina che si trova proprio lungo il percorso della run & walk. I partecipanti potranno ritirare il pacco gara sabato 11 febbraio (Palazzo Pieri a Montalcino) o direttamente il mattino stesso della gara fino a mezz’ora prima della partenza presso la misericordia di Torrenieri (vicino stazione dei treni). Al costo di 5 euro sarà possibile ricevere una maglietta tecnica con logo Brunello Crossing mentre, con 10 euro, oltre alla maglietta, saranno compresi una bottiglia di vino ed un prodotto biologico dell’azienda Pieve a Salti Bio. Sarà attivo anche un servizio di ritiro sacche. Per informazioni ed iscrizioni basta entrare sul sito www.brunellocrossing.it e cliccare sulla finestra “iscrizioni”.

Al Liceo Lambruschini nuovo progetto di Mediazione Linguistica Enologica

Per rispondere alle esigenze di un territorio da sempre a vocazione vitivinicola ed oggi aperto ad una dimensione internazionale, sia per la crescente globalizzazione del mercato sia per l’aumento di imprenditori esteri, il Liceo Linguistico Lambruschini ha deciso di mettere a disposizione del Consorzio del Brunello la propria filiera formativa. Nasce da questa premessa, nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro, un nuovo progetto di “mediazione linguistica enologica”.
Il progetto coinvolge le classi del triennio. A partire dalla classe III, sfruttando i moduli pomeridiani del venerdì, gli studenti saranno introdotti alla conoscenza del mondo del vino da esperti messi a disposizione dal Consorzio del Brunello e guidati nella conoscenza linguistica dai lettori madrelingua.
Il primo anno (classe III) sarà dedicato al territorio, alla vigna e alla cantina e gli interventi degli esperti del Consorzio saranno implementati dai lettori madrelingua, per avvicinare i ragazzi ad un linguaggio tecnico, e da un modulo di storia dedicato all’antropizzazione del territorio montalcinese e allo sviluppo della coltivazione della vite. Si prevede una visita al territorio e la visita ad una cantina. Gli stage nelle aziende si limiteranno all’affiancamento di personale qualificato durante le visite in cantina.
Il secondo anno (classe IV) oggetto di analisi sarà il vino nelle sue varie fasi: dalla raccolta dell’uva alla vinificazione. Agli interventi degli esperti del Consorzio e al potenziamento linguistico offerto dai lettori madrelingua sarà aggiunto un modulo di scienze sui principi della fermentazione, per offrire una più ampia conoscenza dell’argomento. Si prevede un’uscita in settembre per partecipare ad una giornata di vendemmia. Gli stage saranno attività di guida nella visita alle cantine e gli studenti affiancati da un tutor presenteranno il territorio e le fasi della vinificazione.
Il terzo anno (classe V) gli studenti saranno guidati alla conoscenza del vino e del mercato. Oltre agli interventi degli esperti del Consorzio e dei lettori madrelingua sarà coinvolto il docente di disegno e storia dell’arte: oggetti di studio le rappresentazioni del vino nell’arte e lo studio delle etichette, con possibilità di realizzazione di un prototipo. Si prevede un piccolo corso di degustazione per conoscere le caratteristiche principali dei vini. Gli stage saranno svolti in affiancamento ai produttori in eventi e mostre, partendo dal consueto appuntamento di “Benvenuto Brunello”.
Il percorso di “mediazione linguistica enologica” ha l’obiettivo di offrire agli studenti del Liceo Linguistico Lambruschini la possibilità di sviluppare una professionalità nuova spendibile sul territorio di Montalcino, implementando il percorso liceale con un rapporto diretto con il mondo del lavoro. Al Consorzio del Brunello garantisce figure altamente professionalizzate da utilizzare nelle aziende per soddisfare le esigenze di una realtà divenuta sempre più internazionale.

Brunello 2012? Caratteristiche interessanti

Primo banco di prova per il Brunello 2012 è stata, come ormai da tradizione, la versione a Stelle e Strisce di Benvenuto Brunello, che si è appena conclusa negli States e sembra che il neonato in casa Montalcino abbia superato a pieni voti il test in quello che rappresenta il maggior mercato mondiale per il “re” del Sangiovese. Nelle due tappe organizzate dal Consorzio del Brunello in America, la prima a New York e la seconda a Houston, l’annata 2012 sembra essere stata molto apprezzata. Si è parlato di una piacevole ed immediata bevibilità che, però, non esclude la caratteristica di longevità che contraddistingue da sempre il Brunello di Montalcino. Prossimo appuntamento con la nuova annata, per critici, esperti, operatori del settore e winelovers, è Benvenuto Brunello che, a Montalcino, aprirà le sue porte da venerdì 17 a lunedì 20 febbraio (complesso di Sant’Agostino) per una 4 giorni tutta da scoprire.

Istituto Professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale: arriva l’Open Day

L’obiettivo del nuovo Istituto Professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale prenderà il via dall’anno scolastico 2017-2018 nella terra del Brunello come sezione distaccata dell’Istituto di istruzione superiore “Bettino Ricasoli” di Siena, è quello di formare “professionisti dell’agricoltura” in un territorio universalmente conosciuto per la sua forte vocazione vitivinicola quale Montalcino, fornendo una preparazione tecnico-pratica legata al settore agroalimentare e, in particolare, alla filiera vitivinicola. E sabato 28 gennaio 2017 dalle ore 16.30 alle ore 19.00, nei locali del Liceo Lambruschini di Montalcino, sede anche del nuovo Istituto, si terrà un incontro di orientamento e informazione, rivolto alle famiglie degli studenti che stanno per uscire dalle scuole medie, nel corso del quale verrà illustrato il Piano dell’offerta formativa e fornite tutte le informazioni necessarie sul nuovo Istituto Professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale di Montalcino. Durante l’incontro sarà possibile fare le iscrizioni e reperire materiale informativo. Focus – Istituto Professionale per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale di Montalcino L’Istituto Professionale Agrario a Montalcino si inserisce nell’attività e nella storia, lunga quasi 70 anni, dell’Istituto Tecnico Agrario di Siena, oggi Istituto di istruzione superiore ‘Bettino Ricasoli’, che nel tempo ha formato generazioni di tecnici apprezzati in Italia e all’estero e che, recentemente, ha arricchito la sua offerta formativa con l’Istituto Professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera con sede a Colle di Val d’Elsa, sempre in provincia di Siena. “Il nuovo indirizzo a Montalcino – spiega Tiziano Neri, dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore ‘Bettino Ricasoli’ di Siena – sarà una scuola capace di fornire competenze professionali sempre più richieste nel mondo del lavoro, in un settore strategico per il comparto agricolo senese, toscano e nazionale e per l’economia del territorio. A dare forza al nuovo percorso di studi, come per le altre opportunità formative offerte dal nostro Istituto, sarà la possibilità di coniugare gli aspetti tecnici e scientifici con quelli umani, aprendosi al territorio attraverso un rapporto forte con le realtà produttive. Grazie a questa sinergia e all’alternanza scuola-lavoro che caratterizza il piano formativo con attività pratiche in laboratori di analisi, studi tecnici, collaborazioni con associazioni di categoria e consorzi di tutela e lezioni con esperti, l’Istituto Professionale Agrario offrirà significative opportunità di lavoro dopo il diploma sia sul territorio, da Montalcino ai comuni limitrofi, che in altre regioni d’Italia e Paesi del mondo”. La nascita dell’Istituto Professionale Agrario a Montalcino si colloca anche all’interno di un percorso di azioni e progetti che unisce più soggetti, istituzionali e non, nella valorizzazione dello sviluppo rurale del territorio e delle sue eccellenze, a partire dal Brunello, ambasciatore del borgo e della Toscana nel mondo. L’Istituto Professionale Agrario, inoltre, accoglie le richieste del mondo dell’imprenditoria montalcinese e preparerà una figura professionale in grado di operare a diversi livelli nelle aziende agricole, pronte ad accogliere gli studenti nell’alternanza scuola-lavoro che caratterizza e arricchisce l’offerta formativa dell’Istituto.