Torna a Roma “Sangiovese Purosangue”

L’Associazione EnoClub Siena rinnova l’appuntamento con il Sangiovese, un evento che ormai si ripete da 6 anni. Siamo arrivati al decimo evento romano con il marchio “Sangiovese Purosangue”.
Il progetto di valorizzazione del vitigno trova ogni colta nuovi spunti di approfondimento e riflessione, cercando di non banalizzare mai un tema estremamente complesso e importante, affrontando la conoscenza delle molte zone italiane in cui si coltiva. Partendo dal nucleo del Sangiovese toscano (sempre dettagliato per aree e sottozone, con ulteriori approfondimenti), indagando e confrontando poi anche le altre zone italiane: Romagna, Umbria, Lazio, con le rispettive sottozone e cru. 60 produttori presenti, con un’ampia rappresentanza di produttori di Brunello di Montalcino (18) e Chianti Classico (20).
Attraverso i banchi di assaggio e i seminari potremo valutare la diversa declinazione territoriali (in purezza o con l’apporto di altri autoctoni). Il marchio “Sangiovese Purosangue”, usato in più occasioni per dare un senso di appartenenza e unità all’ampio gruppo di produttori toscani aderenti alle iniziative scorse, diventa un nome unificante attorno al quale cercare di scoprire e valorizzare la qualità in quei produttori italiani che hanno deciso, per vocazione e tradizione, di puntare sul Sangiovese.
A partecipare alla kermesse 18 cantine di Montalcino: Castello di Velona, Castello Tricerchi,
Col d’Orcia, Collemattoni, Fattoria dei Barbi, Greppone Mazzi, Il Marroneto, Le Chiuse, Le Macioche, Le Potazzine, Le Ragnaie, Piombaia, Querce Bettina, SanLorenzo, Terre Nere, Tiezzi, Ventolaio e Villa I Cipressi.

Focus – Le etichette di Brunello di Montalcino
Castello di Velona – Brunello di Montalcino 2012
Castello di Velona – Brunello di Montalcino 2010
Castello di Velona – Rosso di Montalcino 2013
Castello Tricerchi – Brunello di Montalcino 2011
Castello Tricerchi – Brunello di Montalcino 2012
Castello Tricerchi – Rosso di Montalcino 2015
Castello Tricerchi – IuLi’o Sangiovese 2015
Col d’Orcia – Brunello di Montacino 2012
Col d’Orcia – Brunello di Montacino 2011
Col d’Orcia – Brunello di Montacino 1999
Col d’Orcia – Rosso di Montalcino 2010
Col d’Orcia – Rosso di Montalcino Banditella 2014
Collemattoni – Brunello di Montalcino 2012
Collemattoni – Brunello di Montalcino 2007
Collemattoni – Rosso di Montalcino 2014
Fattoria dei Barbi – Brunello di Montalcino 2012
Fattoria dei Barbi – Rosso di Montalcino 2015
Greppone Mazzi – Brunello di Montalcino 2011
Il Marroneto – Brunello di Montalcino 2012
Il Marroneto – Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012
Le Chiuse – Brunello di Montacino 2012
Le Chiuse – Rosso di Montalcino 2014
Le Macioche – Brunello di Montacino 2012
Le Macioche – Brunello di Montalcino Riserva 2011
Le Macioche – Rosso di Montalcino 2013
Le Potazzine – Brunello di Montalcino 2012
Le Potazzine – Rosso di Montalcino 2014
Le Potazzine – Parus IGT 2014 (100% Sangiovese)
Le Ragnaie – Brunello di Montalcino 2012
Le Ragnaie – Brunello di Montalcino 2011
Le Ragnaie – Rosso di Montalcino 2014
Le Ragnaie – Troncone 2014 (100% Sangiovese)
Querce Bettina – Rosso di Montalcino 2009
Querce Bettina – Rosso di Montalcino 2010
Querce Bettina – Rosso di Montalcino 2011
Querce Bettina – Rosso di Montalcino 2012
Querce Bettina – Rosso di Montalcino 2013
Querce Bettina – IGT 2015
SanLorenzo – Brunello di Montalcino 2012
Sanlorenzo – Rosso di Montalcino 2014
Tiezzi – Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2012
Tiezzi – Brunello di Montalcino Poggio Cerrino 2012
Tiezzi – Rosso di Montalcino Poggio Cerrino 2014
Villa I Cipressi – Brunello di Montalcino 2012
Villa I Cipressi – Brunello di Montalcino 2011
Villa I Cipressi – Brunello di Montalcino Selezione Zebras 2010
Villa I Cipressi – Brunello di Montalcino Selezione Zebras 2012
Villa I Cipressi – Rosso di Montalcino 2015

“Benvenuto Brunello” Usa 2017: prima tappa a New York

Il Brunello festeggia 50 anni dalla nascita del Consorzio di tutela e vola negli Stati Uniti. Il “re” del Sangiovese ha fatto tappa ieri a New York e proseguira il tour a Houston il 19 gennaio 2017, per presentare con “Benvenuto Brunello” a stelle e strisce, i nuovi nati in casa Montalcino. Saranno 43 le etichette di Brunello che atterreranno nella Grande Mela e nella “Città della Nasa” per proporre, in anteprima, le annate Brunello di Montalcino 2012 (5 stelle), Riserva 2011 e Rosso 2015 che saranno presentate in Italia, a stampa, ristoratori e wine lovers, solo a febbraio, per “Benvenuto Brunello”, dal 17 al 20 febbraio, a Montalcino. Alla Sommelier Competition di ieri hanno partecipato le etichette di Col D’orcia (Brunello 1990), Camigliano (Brunello 1997), Banfi (Poggio All’oro – Brunello 1995), Le Chiuse (Brunello 1995), Barbi (Brunello 2004), Val Di Suga (Brunello 2004), Pian Delle Querci (Brunello 2006) e Pian Delle Vigne (Brunello 2006).

Focus – Le cantine presenti a “Benvenuto Brunello” Usa 2017
New York

1. Altesino
2. Armilla
3. Banfi
4. Barbi
5. Belpoggio
6. Bonacchi
7. Camigliano
8. Canalicchio Di Sopra
9. Capanna
10. Capanne Ricci
11. Caparzo
12. Carpineto
13. Castelgiocondo
14. Castello Romitorio
15. Castello Tricerchi
16. Celestino Pecci
17. Cerbaia
18. Col Di Lamo
19. Col D’orcia
20. Collosorbo
21. Corte Dei Venti
22. Cortonesi – La Mannella
23. Donatella Cinelli Colombini
24. Fanti
25. Il Paradiso Di Frassina
26. Il Poggione
27. La Fiorita
28. La Madonna
29. La Magia
30. Le Chiuse
31. Le Macioche
32. Loacker Corte Pavone
33. Máté
34. Palazzo
35. Paradisone Colle Degli Angeli
36. Pian Delle Querci
37. Pian Delle Vigne
38. Poggio Il Castellare
39. San Polo
40. Sassodisole
41. Talenti
42. Tenuta Buon Tempo
43. Uccelliera
44. V.I.S.-La Togata
45. Val Di Suga
46. Verbena
47. Villa Al Cortile
48. Villa Poggio Salvi
49. Voliero

Seminario New York
Castelgiocondo – Brunello Di Montalcino 2012
Collosorbo – Brunello Di Montalcino 2012
La Magia – Brunello Di Montalcino 2012
Le Macioche – Brunello Di Montalcino 2012
Loacker Corte Pavone – Brunello Di Montalcino 2012
Pian Delle Querci – Brunello Di Montalcino 2012
Talenti – Brunello Di Montalcino 2012
Banfi – Brunello Di Montalcino Pam Riserva 2011

Houston
1. Altesino
2. Banfi
3. Barbi
4. Camigliano
5. Canalicchio Di Sopra
6. Capanna
7. Caparzo
8. Carpineto
9. Castello Romitorio
10. Celestino Pecci
11. Cerbaia
12. Col D’orcia
13. Collosorbo
14. Corte Dei Venti
15. Cortonesi – La Mannella
16. Donatella Cinelli Colombini
17. Il Poggione
18. La Fiorita
19. La Magia
20. Le Chiuse
21. Le Macioche
22. Loacker Corte Pavone
23. Paradisone Colle Degli Angeli
24. Pian Delle Querci
25. Pian Delle Vigne
26. Sassodisole
27. Uccelliera
28. Villa Al Cortile
29. Villa Poggio Salvi
30. Voliero

Seminario Houston
Castello Romitorio – Brunello Di Montalcino 2012
Corte Dei Venti – Brunello Di Montalcino 2012
Il Poggione – Brunello Di Montalcino 2012
Paradisone Colle Degli Angeli – Brunello Di Montalcino 2012
Sassodisole – Brunello Di Montalcino 2012
Uccelliera – Brunello Di Montalcino 2012
Villa Al Cortile – Brunello Di Montalcino 2012
Villa Poggio Salvi – Brunello Di Montalcino Riserva 2011

Dal Brunello, al Barolo, dal Trento Doc ai vini del sud: ecco i produttori a Wine&Siena

Dal Brunello, al Barolo, dal Trento Doc ai vini del sud. E non potevano mancare Veneto, Marche, Umbria e Lazio. Sono oltre 200 produttori selezionati da tutta Italia. Sarà possibile degustare i loro vini mentre si ammira La Maestà di Simone Martini o il Guidoriccio da Fogliano, nella sala del Mappamondo nel Palazzo Comunale di Siena, attigua alla sala dei Nove con il ciclo del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Oppure nelle storiche sale di Rocca Salimbeni e di Palazzo Sansedoni, nell’Aula Magna di una delle più antiche università europee, attiva già nel 1240. È Wine&Siena 2017, la manifestazione firmata dagli ideatori del Merano Wine Festival. Due giorni a passeggio nel Medio Evo per scoprire i migliori produttori vitivinicoli italiani, artigiani del gusto, prodotti tipici di eccellenza, tutti selezionati per il livello qualitativo dei loro prodotti. L’esclusività della formula di Wine&Siena consiste proprio nel fatto che tutti i produttori sono stati selezionati tra i vincitori degli annuali Merano WineAward. Questo evento si configura come uno dei pochi, a livello nazionale, che garantisce una selezione qualitativa di prodotti e produttori presenti. Ben 180 sono le aziende del vino e oltre 30 le aziende del Food che troveranno spazio al Rettorato dell’Università. “L’obiettivo – dice il Wine Hunter Helmut Kocher – è quello di far diventare Siena la città del vino dell’Italia come lo è Bordeaux per la Francia”. Tre sono i produttori dall’Abruzzo per degustare Trebbiano, Montepulciano, Cerasuolo e Pecorino. Dall’Alto Adige sei cantine, così sarà possibile assaggiare Sauvignon blanc, Pinot bianco, Chardonnay, Gewuzrtraminer, Lagrein. Una cantina dalla Calabria con vini di Greco, Gaglioppo, anche dalla Campania una cantina con vini della Doc di Furore Bianco, con uve Falanghina e Biancolella, e Furore Rosso con Per ‘e Palummo ed Aglianico. Anche dall’Emilia una cantina con Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon. Dal Friuli, cinque cantine con vino Refosco, Schioppettino, Friulano, Pinot Bianco. Dal Lazio ci saranno due cantine con vini di Syrah, Petit Verdot, Sauvignon, Viognier e Petit Manseng. Cinque le cantine dalla Lombardia con i Franciacorta, ma anche i Garda classici e Oltrepo Pavese. Dalle Marche due cantine con vini Pecorino, dal Piemonte sei cantine con Barolo, Moscato d’Asti, Dolcetto d’Alba. Una cantina viene dalla Puglia e una dalla Sicilia con vini Malvasia di Candia e Bombino Bianco, Nero di Troia, Catarratto, Nero d’Avola, Inzolia, Grillo, Nerello. Oltre 110 le cantine che vengono dalla Toscana con tutta l’enologia della regione ad essere rappresentata, dai Chianti, ai Chianti Classici, fino alla Vernaccia, il Brunello di Montalcino con ben 28 etichette, il Nobile di Montepulciano, Bolgheri, la Col d’Orcia, gli Igt. Dal Trentino arrivano sei cantine per presentare vini Trento Doc, vini da vitigno Gewürztraminer, Teroldego, Chardonnay, Cabernet Franc e Merlot. Dall’Umbria, una cantina per degustare il Montefalco Sagrantino. E anche dalla Valle d’Aosta una azienda per degustare spumanti lavorati a quote superiori ai 2mila metri con il vitigno Prié Blanc. Dal Veneto, 14 cantine con l’Amarone della Valpolicella, i Recioto, Soave Prosecco, Fior D’Arancio. E poi ci sono i produttori del gusto a Food&Siena, cittadella del gusto presso il Rettorato. La manifestazione si snoderà tra le sale di Rocca Salimbeni, sede centrale del Monte dei Paschi di Siena, al Grand Hotel Continental (Starhotels Collezione) e si amplierà quest’anno tutta la città: all’Università di Siena, con il Rettorato che sarà cittadella del Food, a Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e a Palazzo Comunale, nelle storiche sale del Museo Civico. L’evento è ideato da Gourmet’s International, il sistema di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale di manifestazioni quali il Merano WineFestival, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di Commercio di Siena. Wine&Siena ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Università di Siena, Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione, che hanno concesso spazi prestigiosi per la manifestazione, e di Enoteca Italiana che curerà le master class. La manifestazione ha il patrocinio della Regione Toscana. Focus – La manifestazione L’ingresso costa 40 € (mezza giornata 25 €), dalle 10 del mattino fino alle 19, e permette di degustare tutti i prodotti presentati, che sono il risultato di un lavoro di degustazione e selezione da parte delle commissioni che ogni anno assegnano il prestigioso Merano WineAward. Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio durante i due giorni della manifestazione, il programma prevede la presenza di master class a Palazzo Sansedoni, la Small Plate gale presso il Rettorato dell’Università di Siena il 20 gennaio, uno store delle eccellenze Merano WIneAward, degustazioni guidate. Per quanti intendano vivere l’evento abbindolo ad un soggiorno alla scoperta del territorio di Siena, il consorzio di promozione e turismo Siena Incoming attraverso il proprio Tour Operator C-Way, gruppo Costa, propone diverse soluzioni di pacchetto. La biglietteria e le proposte turistiche collegate all’evento Wine&Siena saranno prenotabili sul sito www.sienaincoming.it o telefonando ai seguenti numeri 3480216972 / 3476137678. Informazioni, biglietti prenotazioni sul sito ufficiale www.wineandsiena.it e www.sienaincoming.com. E’ main sponsor della manifestazione Conad del Tirreno, è sponsor l’Autosalone Montecarlo Subaru Siena, si ringrazia il Panificio il Magnifico di Lorenzo Rossi. Focus – I produttori di Brunello di Montalcino presenti a Wine&Siena Argiano Banfi Bellaria di Bernazzi Gianni Casisano-Tommasi Family Estates Castello di Velona Cava D’Onice Col d’Orcia Donatella Cinelli Colombini Fattoria Dei Barbi Fuligni Gianni Brunelli – Le Chiuse di Sotto Il Marroneto La Fiorita La Gerla La Magia La Palazzetta La Rasina Lisini Loacker Corte Pavone Molino di Sant’Antimo Podernuovo a Palazzone Ruffino Sasso di Sole Solaria Cencioni Patrizia Tenuta di Collosorbo Tenute Silvio Nardi Terre Nere Campigli Vallone Villa Poggio Salvi

Ferragamo: Limited Edtion dedicata allo Zodiaco Cinese

Castiglion del Bosco, una delle più grandi e antiche tenute del territorio di Montalcino di proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003, celebra lo Zodiaco Cinese con una edizione limitata di Brunello di Montalcino Riserva 2010 Zodiac Rooster, prodotto in sole 688 Magnum e 8 bottiglie da 5 litri. Una Limited Edition di grande prestigio le cui etichette sono state disegnate dall’artista Shao Fan, tra i primi in Cina ad esplorare i confini tra arte visiva e design e rappresentano e raffigurante il gallo, il decimo nello Zodiaco Cinese e simbolo del l’anno 2017. Brunello di Montalcino Riserva 2010 Zodiac Rooster proviene da una piccolissima parcella di vigneti scelta come la migliore di tutta la Tenuta, posta a un’altitudine di 450 metri, su un terroir unico, con una esposizione che le consente di catturare tutti i raggi del sole soprattutto nelle ore del mattino. Negli scorsi anni, a partire dal 2014, sono state prodotte altre edizioni limitate con etichette realizzate da importanti artisti cinesi. La prima di questa serie raffigurava un elegante cavallo dell’artista Tian Shu Han per celebrare l’anno di 2014 dedicato al cavallo. La seconda, progettata dall’artista cinese Zhu Wei una capra per la celebrare il 2015, anno della capra. La terza edizione, progettata dall’artista Wang Mai, una scimmia per l’anno 2016.

Focus – Castiglion del Bosco
Castiglion del Bosco con i suoi 2000 ettari è una delle tenute più grandi e antiche del territorio di Montalcino. Tra le aziende fondatrici del Consorzio Brunello di Montalcino nel 1967, è stata acquistata da Massimo Ferragamo nel 2003. I vigneti della tenuta sono divisi in due corpi principali: Capanna, di 42 ettari e Gauggiole di 20 ettari. Tutti i vini, inclusi quelli provenienti da Prima Pietra, l’altra proprietà di Massimo Ferragamo a Riparbella, si producono nella cantina di Castiglion del Bosco. All’anno vengono prodotte 250.000 bottiglie. Dal 2016, l’azienda ha ottenuto la certificazione biologica. La tenuta comprende inoltre: Rosewood Castiglion del Bosco, un resort a 5 stelle L con 23 Suite che ha il suo centro nel Borgo nel quale si trovano le rovine dell’antico castello risalenti al 1100, 10 Ville con piscina privata, una Spa, il Ristorante Campo del Drago e l’Osteria La Canonica con piatti della tradizione italiana e toscana, gestiti dallo chef Enrico Figliuolo, un orto biologico e scuola di cucina. Nella tenuta si trova inoltre il Castiglion del Bosco Golf Club, l’unico golf club privato in Italia: 18 buche disseminate in 210 ettari di morbidissime colline.

Montalcino forma i professionisti dell’agricoltura

Su un territorio come quello di Montalcino, universalmente conosciuto per la sua forte vocazione vitivinicola, prende vita un nuovo Istituto Professionale Agrario, che formerà, tra i vigneti del Brunello, i “professionisti dell’agricoltura” del futuro. A partire dall’anno scolastico 2017-2018, infatti, sarà istituita la prima classe della sede distaccata dell’Istituto di istruzione superiore “Bettino Ricasoli” di Siena, che andrà ad arricchire l’offerta formativa sul territorio. Al fianco dell’ormai rodato percorso linguistico che il Liceo Lambruschini fornisce ai ragazzi della zona, da ormai vent’anni, L’Istituto Professionale Agrario di Montalcino andrà a fornire competenze professionali sempre più richieste nel mondo del lavoro, in un settore strategico per il comparto agricolo senese, toscano e nazionale e per l’economia del territorio. Finalmente i ragazzi del territorio che desiderano un futuro nel mondo dell’enologia, non saranno più costretti a “viaggiare” ogni giorno e potranno fruire, a casa propria, di un’istruzione che coniuga gli aspetti tecnici e scientifici con quelli umani, aprendosi al territorio attraverso un rapporto forte con le realtà produttive. Grazie a questa sinergia e all’alternanza scuola-lavoro che caratterizza il piano formativo con attività pratiche in laboratori di analisi, studi tecnici, collaborazioni con associazioni di categoria e consorzi di tutela e lezioni con esperti, l’Istituto Professionale Agrario offrirà significative opportunità di lavoro dopo il diploma sia sul territorio, da Montalcino ai Comuni limitrofi, che in altre Regioni d’Italia e Paesi del mondo. La nascita dell’Istituto Professionale Agrario a Montalcino si colloca anche all’interno di un percorso di azioni e progetti che unisce più soggetti, istituzionali e non, nella valorizzazione dello sviluppo rurale del territorio e delle sue eccellenze, accogliendo le richieste del mondo dell’imprenditoria locale e preparerà una figura professionale in grado di operare a diversi livelli nelle aziende agricole.

“Benvenuto Brunello” Usa 2017

Il Brunello festeggia 50 anni dalla nascita del Consorzio di tutela e vola negli Stati Uniti. Il “re” del Sangiovese farà tappa a New York il 17 gennaio e a Houston il 19 gennaio 2017, per presentare con “Benvenuto Brunello” a stelle e strisce, i nuovi nati in casa Montalcino. Saranno 43 le etichette di Brunello che atterreranno nella Grande Mela e nella “Città della Nasa” per proporre, in anteprima, le annate Brunello di Montalcino 2012 (5 stelle), Riserva 2011 e Rosso 2015 che saranno presentate in Italia, a stampa, ristoratori e wine lovers, solo a febbraio, per “Benvenuto Brunello”, dal 17 al 20 febbraio, a Montalcino. Focus – Le cantine presenti a “Benvenuto Brunello” Usa 2017 New York 1. Altesino 2. Armilla 3. Banfi 4. Barbi 5. Belpoggio 6. Bonacchi 7. Camigliano 8. Canalicchio Di Sopra 9. Capanna 10. Capanne Ricci 11. Caparzo 12. Carpineto 13. Castelgiocondo 14. Castello Romitorio 15. Castello Tricerchi 16. Celestino Pecci 17. Cerbaia 18. Col Di Lamo 19. Col D’orcia 20. Collosorbo 21. Corte Dei Venti 22. Cortonesi – La Mannella 23. Donatella Cinelli Colombini 24. Fanti 25. Il Paradiso Di Frassina 26. Il Poggione 27. La Fiorita 28. La Madonna 29. La Magia 30. Le Chiuse 31. Le Macioche 32. Loacker Corte Pavone 33. Máté 34. Palazzo 35. Paradisone Colle Degli Angeli 36. Pian Delle Querci 37. Pian Delle Vigne 38. Poggio Il Castellare 39. San Polo 40. Sassodisole 41. Talenti 42. Tenuta Buon Tempo 43. Uccelliera 44. V.I.S.-La Togata 45. Val Di Suga 46. Verbena 47. Villa Al Cortile 48. Villa Poggio Salvi 49. Voliero Seminario New York Castelgiocondo – Brunello Di Montalcino 2012 Collosorbo – Brunello Di Montalcino 2012 La Magia – Brunello Di Montalcino 2012 Le Macioche – Brunello Di Montalcino 2012 Loacker Corte Pavone – Brunello Di Montalcino 2012 Pian Delle Querci – Brunello Di Montalcino 2012 Talenti – Brunello Di Montalcino 2012 Banfi – Brunello Di Montalcino Pam Riserva 2011 Houston 1. Altesino 2. Banfi 3. Barbi 4. Camigliano 5. Canalicchio Di Sopra 6. Capanna 7. Caparzo 8. Carpineto 9. Castello Romitorio 10. Celestino Pecci 11. Cerbaia 12. Col D’orcia 13. Collosorbo 14. Corte Dei Venti 15. Cortonesi – La Mannella 16. Donatella Cinelli Colombini 17. Il Poggione 18. La Fiorita 19. La Magia 20. Le Chiuse 21. Le Macioche 22. Loacker Corte Pavone 23. Paradisone Colle Degli Angeli 24. Pian Delle Querci 25. Pian Delle Vigne 26. Sassodisole 27. Uccelliera 28. Villa Al Cortile 29. Villa Poggio Salvi 30. Voliero Seminario Houston Castello Romitorio – Brunello Di Montalcino 2012 Corte Dei Venti – Brunello Di Montalcino 2012 Il Poggione – Brunello Di Montalcino 2012 Paradisone Colle Degli Angeli – Brunello Di Montalcino 2012 Sassodisole – Brunello Di Montalcino 2012 Uccelliera – Brunello Di Montalcino 2012 Villa Al Cortile – Brunello Di Montalcino 2012 Villa Poggio Salvi – Brunello Di Montalcino Riserva 2011 Sommelier Competition Col D’orcia – Brunello 1990 Camigliano – Brunello 1997 Banfi Poggio All’oro – Brunello 1995 Le Chiuse – Brunello 1995 Barbi – Brunello 2004 Val Di Suga – Brunello 2004 Pian Delle Querci – Brunello 2006 Pian Delle Vigne – Brunello 2006

Vip a Montalcino: Paolo Rossi ad Argiano

Splendido set cinematografico per pellicole d’epoca e non solo, seducente scenografia per pubblicità, luogo suggestivo e romantico per matrimoni tra i filari, ma anche scenario tranquillo e affascinante per trascorrere, lontano dalla città e dalla ribalta, giornate pacifiche in relax, magari sorseggiando un buon calice di Brunello. Montalcino, da sempre, è meta per vip e celebrità di ogni genere che vogliono vivere giornate indimenticabili immersi nel verde e in un luogo ricco di storia, arte e cultura. La scorsa settimana, in visita a Montalcino è stato avvistato Paolo Rossi, colui che fece sognare l’Italia nel 1982 vincendo il Campionato del mondo di calcio in Spagna, nella cantina di Argiano dove si è intrattenuto ed ha assgiato alcune annate di Brunello. Paolo Rossi, il mitico Pablito dei Mondiali 1982 vinti dall’Italia di Bearzot in Spagna grazie sopratutto ai suoi 6 fantastici gol che fecero sognare milioni di italiani oggi si divide tra Vicenza, dove gestisce un’importante attività imprenditoriale, Milano, qui commenta il calcio per Sky, e appunto la Toscana. Qui, forse più che altrove, è davvero sé stesso, pacato, disponibile e pronto ad assaporare il gusto genuino della vita, quello fatto di poche cose ma autentiche, come i sentimenti, la passione e la terra. Il contesto, d’altronde, è fantastico: l’occhio può perdersi in un vero angolo di paradiso in cui è automatico aver voglia di rifugiarsi per abbandonare lo stress quotidiano. Siamo a Bucine, piccola frazione in provincia di Arezzo, e qui il toscano Paolo Rossi (è nato a Prato nel 1956) fa vino, prodotto con sole uve Sangiovese delle colline aretine della Val d’Ambra, olio e gestisce un agriturismo.

Kerin O’Keefe: il 2016 è Brunello

Ogni grande magazine del vino che si rispetti, negli ultimi mesi dell’anno, tira le somme, mettendo in fila i migliori assaggi degli ultimi 12 mesi, prendendo in considerazione bottiglie di tutto il mondo, punteggi, emozionalità e ogni sorta di canone e standard. Anche “Wine Enthusiast” lo fa, con tre classifiche diverse, la “The Enthusiast 100”, la “Top 100 Cellar Selections” e la “Top 100 Best Buys”, dove il vino italiano si comporta, da sempre, egregiamente. Ma quali sono state le etichette migliori del Balpaese in assoluto, a prescindere dalle diverse chart? L’unica a poter rispondere, è Kerin O’Keefe, italian editor del magazine Usa dal 2013, e diversi libri sui più importanti terroir italiani alle spalle, da “Franco Biondi Santi. The Gentleman of Brunello” a “Barolo and Barbaresco – The King and Queen of Italian Wine”. E lo fa a WineNews, uno dei siti più cliccati dagli amanti del wine&food. Il risultato? Una “Top 12” dominata dal Brunello. Alla posizione n. 1 c’è infatti il Brunello di Montalcino Biondi Santi Riserva 2010, con il massimo del punteggio, 100/100, seguito, ex aequo, dal Brunello di Montalcino Baricci Nello Riserva 2010 e dal Brunello di Montalcino Conti Costanti Riserva 2010, con 98 punti. Quindi, altre 9 etichette tutte a 97 punti: restando nel regno del Sangiovese, ci sono il Brunello di Montalcino Ciacci Piccolomini d’Aragona Pianrosso Riserva 2010, il Brunello di Montalcino Gianni Brunelli Riserva 2010, il Brunello di Montalcino Le Potazzine 2011, il Brunello di Montalcino Poggio di Sotto 2010 ed il Brunello di Montalcino Poggio di Sotto Riserva 2010. Spazio quindi alle Langhe, con il Barolo Giuseppe Mascarello Villero Riserva 2010 ed il Barolo Cavallotto Vignolo Riserva 2010, ed a due incursioni dal Sud Italia, con il Taurasi Guastaferro Primum Riserva 2006 ed il Terre Siciliane Passopisciaro Contrada R 2013.