Il Consorzio del Brunello investe sul futuro, festa grande per gli studenti dell’Agrario

Decespugliatore, tosasiepi, soffiatore, zappe, rastrelli, vanghe, pale, seminatrici, troncarami, trapiantatore, roncole, seghetti, motocoltivatore, carrette e innaffiatoi vari, rotelle. Ma la lista potrebbe continuare ancora …Il Natale al “Ricasoli”, e precisamente nella sezione distaccata del Professionale Agrario di Montalcino, è arrivato in anticipo. Questa mattina l’ingresso della scuola è stato “letteralmente occupato” dalla nuova attrezzatura che sarà utilizzata dagli studenti per le varie esercitazioni pratiche già iniziate da alcuni mesi. Proprio quei ragazzi che, senza perdere tempo, hanno da subito preso confidenza con gli strumenti del mestiere. La consegna e la presentazione dei kit è stata una vera e propria festa con tanto di “cin cin”, dolci natalizi e foto ricordo.

Per le tute e l’abbigliamento professionale ha contribuito economicamente anche il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. L’attrezzatura è stata invece acquistata e donata in comodato d’uso gratuito dal Comune di Montalcino. Per gli studenti, che hanno già imparato a scoprire i segreti della vendemmia e della produzione dell’olio come si nota dalle tante bottiglie in mostra in classe, mettersi all’opera con i nuovi utensili sarà prima di tutto un importante momento formativo ma anche di divertimento. E così è arrivato un brindisi allietato da dolci natalizi alla presenza dell’assessore Giulia Iannotta, del preside dell’Istituto Tiziano Neri e del professore di Esercitazioni Agrarie Luca Pastorelli.

Furto all’azienda Cupano. Rubate 900 bottiglie tra Brunello e Brunello Riserva

Una bomba all’improvviso, un fulmine a ciel sereno. Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, dei ladri si sono intrufolati nella proprietà dell’azienda Cupano, a Montalcino (località Camigliano), e si sono portati via ben 900 bottiglie tra Brunello e Brunello Riserva, approfittando della momentanea assenza dei proprietari. I ladri “si sono introdotti prima negli uffici sovrastanti, senza trovare chiavi che potessero aprire la cantina – si legge nel comunicato dell’azienda – e hanno in seguito forzato l’apertura di una delle porte della cantina stessa. Il danno per noi è devastante: si tratta di annate destinate all’invecchiamento, il che ci dà ragione di ritenere che il furto sia avvenuto su commissione”. In base ad una prima ricostruzione, si è risaliti ai numeri identificativi della serie di fascette all’interno della quale figurano le bottiglie sottratte, che riguardano il Brunello 2011 (tra 9186878 e 9187163), il Brunello Riserva 2009 (tra 3063127 e 3063331), il Brunello 2008 (tra 4030992 e 4031985) e il Brunello Riserva 2007 (tra 4323527 e 4323759). “Vi mettiamo al corrente di questa sventura – continua la nota – perché ci siamo resi conto, nel peggiore dei modi possibili, di essere estremamente vulnerabili, adottando tardivamente misure di protezione adeguate al valore dei beni che custodiamo in cantina”. L’azienda Cupano, 34 ettari di cui 7 a Brunello, è stata acquistata nel 1996 da Lionel Cousin, francese con un passato da direttore della fotografia in molti film del suo Paese e della giovane cinematografia centro-africana, così come dell’ultimo film di Otar Iosseliani, e da sua moglie Ornella Tondini, storica d’arte che ha recentemente esposto una mostra fotografica all’Officina Creativa dell’Abitare di Montalcino.

Benvenuto Brunello On Tour da Eataly a Roma

Un viaggio fatto di emozioni, sensazioni e storia. Il tutto per scoprire i segreti del Brunello di Montalcino. Benvenuto Brunello “On Tour” ha fatto tappa venerdì scorso a Roma per una degustazione guidata presso l’aula del vino di Eataly. Una giornata intensa e molto partecipata che si è sviluppata attraverso cinque degustazioni e seminari per poi concludersi con un aperitivo a base di Sant’Antimo e Moscadello. E così si è celebrato un momento di approfondimento che ha riscosso, proprio come nelle tappe precedenti, il pieno apprezzamento di addetti ai lavori e wine lovers.

Montalcino è Brunello ma non solo. Alla scoperta di “Orciolo” sigaro bio di Col d’Orcia

Montalcino non è solo Brunello, ma è anche altro. Quello che non cambia mai è l’eccellenza. Anche per quei prodotti nuovi che hanno tutte le carte in regola per diventare grandi seguendo l’esempio di quelli che da anni sono ben conosciuti sul mercato. Prendiamo “Orciolo”, un prodotto nato dalla collaborazione tra l’azienda agricola Col d’Orcia di Montalcino e la Compagnia Toscana Sigari. Si tratta del primo sigaro italiano realizzato con Kentucky da agricoltura biologica. Montalcino ha aperto, per l’ennesima volta, una nuova strada. “Siamo stati i primi a tornare a coltivare tabacco biologico”, ha spiegato Francesco Marone Cinzano. E lo hanno fatto proprio su quei terreni utilizzati secoli fa per questo tipo di produzione. C’è dunque un pezzettino della storia agricola di questo territorio che torna in vita e che guarda al futuro rispettando il passato. “Orciolo” è stato accolto molto bene dagli intenditori, è prodotto in edizione limitata e ha una gamma di aromi ricca e particolare. Ma soprattutto conferma ancora una volta che Montalcino ha un legame speciale (anche) con il “bio”, settore che vede Col d’Orcia da sempre in prima linea. Nel video il Conte Francesco Marone Cinzano elenca tutti i “segreti” e le caratteristiche di “Orciolo”!

Guarda il video:

Il Brunello in aiuto dei più bisognosi. Asta benefica su Ebay con le altre etichette toscane

Oltre 110 aziende vinicole, una super asta di beneficenza con le migliori bottiglie toscane e l’occasione ideale per realizzare un regalo natalizio. La Fondazione Cielo Stellato Onlus ha organizzato una battuta d’asta online sulla piattaforma eBay, dal 3 al 9 dicembre, per aiutare le famiglie più bisognose a trascorrere un Natale migliore. Attenzione particolare sarà rivolta a Stefano Guidi, ex enologo della fattoria di Petrolo che, appena trasferitosi in Nuova Zelanda tre anni fa, e dopo essere diventato padre, è stato colpito dalla terribile malattia SLA, che lo ha già immobilizzato, ma non gli ha tolto né la speranza né la voglia di lottare. Nel catalogo troviamo bottiglie da 0,75 lt, Magnum e doppie Magnum con tantissime etichette, tra le quali molti Brunello di Montalcino delle seguenti aziende: Argiano, Banfi, Barbi, Caparzo, Carpineto, Castiglion del Bosco, Castello Tricerchi, Ciacci Piccolomini d’Aragona, Citille di Sopra, Col di Lamo, Collemassari, Cordella, Giodo-Carlo Ferrini, Il Poggione, La Fornace, Mastrojanni, Podere Salicutti, Poggio Salvi, Uccelliera, Val di Suga, Villa Poggio Salvi.

Per partecipare all’asta, cliccare qui.

Diciassette cantine produttrici di Brunello di Montalcino selezionate per “Opera Wine 2018”

Sono ben diciassette i produttori di Brunello di Montalcino inseriti nella lista delle 100 cantine selezionate dalla rivista americana Wine Spectator che parteciperanno a “Opera Wine 2018”, la grande degustazione-evento che fa da anteprima a Vinitaly. La lista, annunciata ieri pomeriggio da Alison Napjus, senior editor di WineSpectator, a Verona, durante “Wine2Wine”, forum firmato Vinitaly-Veronafiere, comprende le seguenti aziende: Allegrini, Altesino, Antinori, Banfi, Bertani, Biondi Santi, Carpineto, Casanova di Neri, Famiglia Cotarella, Gaja, Il Poggione, Frescobaldi, Mastrojanni, San Felice, Siro Pacenti, Tommasi Family Estates, Val di Cava. Oltre alla lista delle prescelte da Wine Spectator, sono tante le iniziative di “Wine2Wine”, quest’anno presentato con un nuovo format e un programma ampliato nei contenuti. Una due giorni tra workshop e seminari, con particolare attenzione su Danimarca, Giappone, i nuovi mercati Usa (Colorado, Carolina del Sud e Pennsylvania), Australia, Cina e Canada, ma anche Regno Unito alla luce della Brexit. Tra gli appuntamenti istituzionali la presentazione della new.co tra Veronafiere e Fiere di Parma e il talk show dal titolo “Vino: bianco o nero” per fare il punto della situazione sull’export con i presidenti Federvini, Unione Italiana Vini, FI.VI e Alleanza Cooperative. Vengono trattate inoltre le tematiche legate al marketing nelle declinazioni digital, social media ed esperienziale; enoturismo; normativa e finanza; innovazione nella distribuzione; nuovi strumenti e idee per valorizzare il vino. Infine, si va alla scoperta dei wine influencer, per capire se e come riescono a condizionare le tendenze di consumo nel mondo, e delle Donne della vite e degli spirits, per approfondire i punti di forza femminili nel mondo della produzione.