Benvenuto Brunello USA, applausi a New York per l’annata 2013

Una platea di appassionati entusiasti, “tasting” presi di assalto con due seminari esauriti e oltre trenta vini di aziende presenti e pronti a far innamorare un mercato importante e che ormai da anni ha un feeling speciale con il nostro vino. In pillole questo è il bilancio iniziale di Benvenuto Brunello USA dove nella splendida cornice del Gotham Hall si è tenuta la presentazione del Brunello di Montalcino 2013. Presente, ovviamente, anche il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, con una delegazione arrivata dall’Italia. Grande attenzione e curiosità da parte degli esperti giunti a NYC per scoprire un’annata che sembra proprio essere partita con il piede giusto. Il tour USA non è ancora finito, prossima tappa Chicago. #BenvenutoBrunello!

Benvenuto Brunello, come registrarsi e acquistare i biglietti online

Cresce l’attesa per “Benvenuto Brunello”, l’anteprima del prestigioso rosso toscano 100% Sangiovese che quest’anno taglia il traguardo delle ventisei edizioni. Dal 16 al 19 febbraio la suggestiva cornice del Complesso di Sant’Agostino accoglierà gli addetti ai lavori e i wine lovers italiani ed internazionali. Confermata, infatti, l’apertura delle degustazioni al pubblico (il 18 e il 19 febbraio) con la giornata inaugurale che sarà invece riservata ai soli giornalisti accreditati. Per evitare code e attese, ma anche per essere sicuri di poter accedere alla manifestazione che animerà Montalcino per un lungo weekend, è già possibile acquistare i biglietti online ed effettuare la registrazione. Ovviamente c’è molta curiosità per scoprire il Brunello di Montalcino 2013, la Riserva 2012, il Rosso di Montalcino 2016 ma anche Moscadello e Sant’Antimo. Brunello dunque, ma non solo. Quest’anno il programma si arricchirà anche di alcuni seminari, i cui biglietti sono già online, che danno spazio alla storia e alle caratteristiche delle altre produzioni di qualità del territorio. Si comincia domenica 18 alle ore 11 con l’evento “Territorio, eccellenza, unicità: Brunello e tartufo, incontro emozionante” (costo 50,00 Euro), per proseguire alle ore 14.30 con il seminario “Quel si divino e leggiadretto”: Moscadello, il più antico dei moderni” (costo 20,00 Euro). Lunedì 19 febbraio alle ore 11 sarà invece la volta del Rosso di Montalcino con l’incontro “Rosso di Montalcino: un vino che non teme il tempo” (costo 50,00 Euro), mentre alle 14.30 l’appuntamento è con “La sfida intrigante alla cieca: Brunello giovane vs Rosso vecchio” (costo 30,00 Euro). Tutti i seminari sono accessibili al pubblico dotato di biglietto d’ingresso alla manifestazione. Nel sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ci sono i link per accedere alla registrazione degli addetti ai lavori (con il servizio di pre-accredito disponibile fino al 13 febbraio) e per l’acquisto dei biglietti per tutti gli appassionati (al costo di 40 euro) che potranno accedere anche ai seminari. Soltanto se i biglietti non saranno esauriti online saranno messi in vendita fisicamente sul posto durante l’evento. Nei prossimi giorni continueremo a tenervi aggiornati sul programma, le novità e tutte le iniziative di “Benvenuto Brunello 2018”. Seguiteci e vi aspettiamo a Montalcino!

Cittadinanza onoraria a James Suckling

Cittadinanza onoraria a James Suckling

il commento del  Presidente del  Consorzio del Brunello di Montalcino

 

Il conferimento della cittadinanza onoraria a James Suckling è una scelta che trova il Consorzio del Brunello sicuramente favorevole.

 

Suckling per 25 anni storica firma della rivista americana Wine Spectator, è un profondo conoscitore – anzi uno dei massimi esperti – non solo del Brunello ma del suo territorio e dei suoi produttori, in cui ha sempre creduto..

 

Suckling fa parte di quel gruppo di grandi critici enologici che ha contribuito in modo significativo e autorevole alla visibilità e alla notorietà dell’immagine del “brand” Brunello e di Montalcino nel mondo, restando sempre imparziale ed equidistante nei rapporti e nelle valutazioni.

 

Proprio per questo abbiamo salutato con favore la scelta della Città di Montalcino di assegnarli l’onorificenza, scelta che attraverso Suckling idealmente premia tutti i grandi giornalisti e critici che in questi ultimi trenta anni hanno aiutato la denominazione non solo con il loro giudizi – positivi o meno – ma soprattutto  stimolandoci a migliorare sempre ed a tendere costantemente all’eccellenza.

AL VIA LA FONDAZIONE BRUNELLO DI MONTALCINO

Obiettivo finanziare i progetti di crescita e sviluppo territoriale e di interesse sociale. 

Il Presidente Fabrizio Bindocci “crediamo che sia una grande opportunità per prenderci cura del nostro territorio. E’ un gesto di solidarietà e rispetto attraverso cui vogliamo restituire al territorio parte di quello che ci ha dato e che continua a darci. Nel farlo ci affiancherà un comitato tecnico-scientifico di cui faranno parte personaggi di rilievo, non solo di Montalcino”

 

Montalcino – 20 gennaio 2018. La “Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino” -  voluta fortemente dai produttori del territorio – inizia ufficialmente la propria attività. Presentata quest’oggi a Montalcino, la realtà guidata da Fabrizio Bindocci potrà dedicarsi fattivamente alla propria missione che è quella di reinvestire a Montalcino parte dei profitti ottenuti dalla produzione e dalla vendita del Brunello.

 

Sul modello di quelle bancarie, la Fondazione, la cui creazione è stata approvata nel 2016 dall’Assemblea del Consorzio del Brunello, è nata per sostenere finanziariamente  progetti di sviluppo del territorio su diversi fronti: dal turismo al recupero e restauro di beni artistici e culturali ma anche nel campo del sociale e dell’integrazione. Il Cda è composto da  Fabrizio Bindocci (Presidente), Remo Grassi (vice presidente), Silvio Franceschelli (Sindaco di Montalcino), Andrea Cortonesi, Patrizio Cencioni (Presidente del Consorzio del Brunello), Manuele Bartolommei e, in qualità Responsabile Comitato Tecnico Scientifico, Bernardo Losappio.

 

Come sottolinea il Presidente della Fondazione Fabrizio Bindocci “è un traguardo veramente importante perché ci consente di contribuire fattivamente alla crescita del sistema montalcinese. Questo Consiglio di Amministrazione si è dato il compito di tracciare il programma con obiettivi specifici: quello primario è di investire sul sociale, ma anche sulla scuola, senza dimenticarci della cultura e della ricerca. Ci faremo aiutare da un comitato tecnico-scientifico di cui faranno parte personaggi di rilievo, non solo di Montalcino, che avrà il preciso compito di esaminare i progetti, che siano fattibili e di interesse, per poter gestire i fondi in modo oculato. Crediamo che sia una grande opportunità per prenderci cura del nostro territorio, sopperendo alla sempre crescente mancanza di fondi pubblici in vari settori. E’ un gesto di solidarietà e rispetto nei confronti del territorio, per dimostrare che le nostre non sono mani “pigre” nel dare e veloci nel prendere, e che vogliamo restituire al nostro territorio parte di quello che ci ha dato e che continua a darci”.

 

La  Fondazione, pur essendo espressione del Consorzio, avrà una gestione autonoma e soprattutto  sarà  aperta partecipazioni e contributi esterni. La scelta di inserire il Sindaco di Montalcino nel board –  in veste istituzionale e senza alcun ruolo politico –  vuole ad esempio essere un contributo  alla migliore comprensione di quali siano ambiti e progetti che necessitano di maggiore intervento.

 

Per Patrizio Cencioni, Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino “la costituzione della Fondazione rafforza il nuovo ruolo dei consorzi che da ente di tutela stanno diventando attori insostituibili della crescita e promozione. Noi crediamo nel ruolo del Consorzio come forza economica che deve essere parte attiva dello sviluppo del territorio, territorio che nel suo complesso è uno dei grandi elementi che danno valore al Brunello di Montalcino e lo rendono unico, così come il Brunello continua a rendere importante Montalcino nel mondo”.

 

Per quanto riguarda le risorse da destinare al territorio, una base importante dovrebbe venire dai contributi volontari dei produttori. I contributi non saranno distribuiti a pioggia ma, di anno in anno, puntando su progetti e idee concrete e ben delineate. Obiettivo è sostenere la crescita del sistema economico e sociale di Montalcino. La strada di una Fondazione di un Consorzio del Vino, è già stata sperimentata in passato (dal Consorzio del Chianti Classico che, nel 1991, ha lanciato una sua Fondazione, per la tutela del territorio e valorizzazione dei suoi beni artistici, culturali e ambientali).

 

Tuttavia – come evidenzia  il Presidente Fabrizio Bindocci – la nostra ha alcune peculiarità e soprattutto  il valore del brand del Brunello di Montalcino, tra i più forti a livello mondiale. Per questo potrebbe aprire una strada virtuosa che altre importanti denominazioni del vino italiano che, in qualche modo, diventano “banche” per i loro territori. E’ un modello innovativo perché il valore aggiunto creato da Brunello rimane sul territorio e lo fa crescere.”