A Podere Le Ripi si sperimenta la tecnica del tree climbing

Arrampicarsi sugli alberi in modo da facilitare l’accesso all’interno della chioma per muoversi da un ramo all’altro in assoluta sicurezza grazie all’ausilio di imbragature e corde. È il tree climbing è una tecnica di arrampicata nata negli Stati Uniti e che, in seguito, si è diffusa anche in Europa. Questa tecnica è principalmente impiegata per eseguire operazioni di potatura, abbattimento, consolidamento o ancoraggio. Con questo sistema si può potare o abbattere qualsiasi albero dal più piccolo al più grande. Il tree climbing permette di raggiungere punti dove le piattaforme non possono arrivare ed al contrario degli automezzi non reca danni agli apparati radicali, inoltre evita di avere un motore acceso tutto il tempo del lavoro evitando cosi smog, rumori ed ingombri eccessivi.
Il rispetto per la natura è dunque il cardine della filosofia del tree climbing e anche di quella di Podere Le Ripi dell’eclettico vip-vigneron Francesco Illy, che, in occasione di Cantine Aperte, negli scorsi giorni, ha organizzato, per tutti i turisti che sono arrivati in azienda, una dimostrazione proprio di questa tecnica innovativa ed assolutamente ecosostenibile.
Podere Le Ripi, ha da poco inaugurato, in occasione di Benvenuto Brunello, in febbraio, la sua nuova “particolare” cantina. Si tratta di una cantina realizzata usando le arti degli antichi: dai rapporti fra le dimensioni, rigorosamente in sezione aurea, all’uso di mattoni e malta a base di calce viva. Una cantina biodinamica, con il vigneto Bonsai più denso al mondo (62.500 viti per ettaro), dove “ogni azione è espressione della ricerca dell’armonia in ogni sua forma”.

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