“The duel of wine” by Arturaola: il Brunello di Montalcino c’è

C’è anche Montalcino nel “road movie” che corre sulle strade dei più prestigiosi territori del vino del mondo dal titolo “The duel of wine”. A rappresentare Montalcino, nel film Charlie Arturaola, sommelier uruguaiano con l’Italia nel cuore, poliglotta e “attore del vino”, già protagonista, tra gli altri, del film “El Camino do Vino” incoronato, nel 2012, “comunicatore dell’anno” da VeronaFiere, è l’etichetta di Brunello Mastrojanni. La cantina di Riccardo Illy entrerà nella trama “noir” tra enogastronomia e paesaggi mozzafiato che, oltre che in Toscana, sarà girato anche a Montefalco, nella terra del Sagrantino, e in Piemonte, a Barolo. Per gli Usa protagonista la Napa Valley, per la Francia Bordeaux e per il Sud America l’Uruguay.
L’anteprima del film il 6 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia n. 73, con una proiezione esclusiva sulla terrazza dell’Hotel Excelsior (www.labiennale.org). Il film (prodotto da Lino Pujia e distribuito da Exit di Roma), quindi, farà tappa a Firenze, il 30 settembre, per arrivare nelle sale l’1 ottobre, a partire da Perugia, e poi in tutta Italia.
La storia racconta le sventure del celebre sommelier Charlie Arturaola, nei panni di se stesso, che, dopo aver perso il senso dell’olfatto, si ritrova sul lastrico e tagliato fuori dalla competizione per il miglior sommelier del mondo, ma uno stratagemma e l’aiuto di un amico produttore, Marco Caprai, patron della cantina che ha rilanciato il Sagrantino di Montefalco alla ribalta internazionale, daranno una svolta alla storia …
Un format tra entertainment e promozione (con il supporto di Silvana Ballotta di Business Strategies di Firenze), che porta sul grande schermo tanti protagonisti del mondo del vino internazionale e di quello italiano in particolare, con scene girate a Miami, Parigi, Londra, New York (e dai Paesi Baschi ad Uruguay ed Argentina) ma anche nello splendido Salone dei Cinquecento a Firenze (con un cameo del direttore Winenews, Alessandro Regoli) e, ovviamente, in alcuni dei territori più importanti dei vini rossi italiani da Montefalco a Barolo, dalla Valpolicella al Sulcis, e, unico territorio bianchista, il Soave, con i volti dei personaggi del panorama enoico del Belpaese, come i produttori di vino Marco Caprai, Nadia Zenato, Riccardo Illy (Mastrojanni, gruppo Illy), accanto al sommelier Luca Gardini, allo chef Gianfranco Vissani, il winemaker Michel Rolland, lo chef francese Jean-Francois Rouquette e lo chef basco Carlos Arguinano.
“E’ una bella commedia – racconta il protagonista Charlie Arturaola – in cui si parla del vino ma non solo. Nel film incontriamo sedici famiglie del vino, ma si parla anche di cibo e grandi chef italiani e non solo. Vogliamo raccontare al mondo i territori, in cui si beve e si produce buon vino e si mangia anche molto bene e la qualità della vita è alta”.

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