Slow Wine e le “chiocciole” 2017

Arriva l’autunno e, come ogni anno, per gli enoappassionati, finisce l’attesa e si scoprono quali sono i vini più apprezzati da esperti e guide. Oggi è la volta delle “chiocciole”, 193 quelle dell’edizione 2016, della guida Slow Wine, edita da Slow Food. Sono 5 in più dello scorso anno, e rappresentano il vertice di una piramide formata dalle cantine presenti in guida, in pratica, quelle che per l’associazione della chiocciola possono essere considerate come una sorta di Bignami del “Buono, pulito e giusto”, vale a dire quelle in grado di interpretare al meglio i valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) della filosofia Slow Food. Tra le Regioni, in testa Toscana e Piemonte, con 30 aziende “chiocciolate”, davanti al Friuli Venezia Giulia con 17, il Veneto con 15 e alla Sicilia, medaglia di legno con 12 cantine (www.slowfood.it). Per quanto riguarda il Brunello, che non poteva certo mancare, sono 4 le etichette a rappresentare il re del Sangiovese in guida: Baricci, Fattoi, Il Paradiso di Manfredi e Le Chiuse. Una ottima prestazione, per Montalcino ed il suo prodotto principe e soprattutto per le etichette in guida che, dopo la nomina dello scorso anno, sono riuscite a riconfermare la loro presenza ed il loro valore.

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