Fatihi: “attraverso il coraggio il futuro sarà migliore”

“Sono veramente onorata di ricevere questo premio in un momento storico così importante è così difficile. Credo che i giovani come me che appartengono a due culture diverse, quella occidentale e quella Musulmana, attraverso l’educazione, che arriva sia in famiglia sia a scuola che dalla società civile, possano riuscire ad integrarsi e a far crescere i valori positivi che caratterizzano entrambe queste culture che, pur nella loro diversità, possono convivere e crescere. C’è bisogno di valorizzare ed agevolare le donne che devono, nella società di oggi, avere l’opportunità di vivere la propria libertà e di fare del proprio corpo ciò che ritengono più opportuno, senza imposizioni e costrizioni di nessun genere, in ogni parte del mondo. La sfida per le donne è grande e devono raggiungere una maggiore consapevolezza di loro stesse e della propria forza. Dove ci sono le differenze e lì che ci si può arricchire, bisogna essere coraggiosi perché è proprio attraverso il coraggio delle donne e delle nuove generazioni che il futuro potrà essere migliore”. Così, questa mattina, Chaimaa Fatihi, la pacifista di fede islamica che a soli 23 anni è esempio di coraggio nell’opporsi al terrorismo, nella splendida cornice ha ricevuto il Premio Casato Prime Donne 2016, il riconoscimento creato da Donatella Cinelli nel 1999 e che, ogni anno, consegna premia una figura femminile che si sia distinta per coraggio ed eticità di comportamenti e che, con il suo impegno, abbia valorizzato la presenza femminile nella società e nel lavoro.
Insieme a Chaimaa Fatihi, nel rinnovato Teatro degli Astrusi di Montalcino, che proprio oggi, torna ad ospitare la cittadinanza, hanno un premio altri tre personaggi del mondo della comunicazione che si sono distinti nella promozione e divulgazione del territorio e l’autore dello scatto che si aggiudica il premio fotografico.
Giuseppe Casciaro, capo redattore dei supplementi del quotidiano romano che si è aggiudicato il Premio “Io e Montalcino” per l’articolo “Dall’albergo vicino a Montalcino un panorama suggestivo. Castello di Velona”: una breve cronaca di viaggio, ironica, incalzante ma anche capace di affascinare e stupire i lettori che già conoscono i luoghi, Bruno Gambacorta, giornalista radiotelevisivo specializzato nel ramo vitivinicolo che grazie al servizio andato in onda su Tg2 EatParade dal titolo “50 anni della Doc” che ha vinto il Premio Consorzio del Brunello sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino” e Filippa Lagerback, conduttrice tv che, con il servizio televisivo intitolato “In bici con Filippa: Montalcino” trasmesso in “Bike Channel” nell’ottobre 2015 ha conquistato il Premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile.
Nell’occasione è stato premiato anche Andrea Rabissi, vincitore, con “Discreta … presenza”, del Premio per fotografie sul tema “Genti e terre dei vini Brunello e Orcia”, scelto da una giuria on line fra le 5 immagini finaliste scelte dalle giurate del Premio Casato Prime Donne. Il 2016 ha segnato una evoluzione nel modo di fotografare la bellissima campagna a sud di Siena con un maggior ricorso al “racconto” e alla quotidianità riscoperta attraverso particolari che la luce rivela senza mai forzare il rispetto del vero.
Come ogni anno, poi, un artista, per l’occasione, è stato chiamato ad arricchire il museo itinerante tra i vigneti e la cantina del Casato Prime Donne. Quest’anno, il compito è stato assegnato a Roberto Turchi, pittore, esperto di vino, oste, interior designer e montalcinese al 100% che ha reinterpretato uno spazio industriale con straordinaria sensibilità dimostrando una capacità narrativa eccezionale ma anche un’adattabilità non comune nell’uso delle moderne tecnologie. La sua opera “The Dove’s Flight”, il volo della colomba, è una storia dipinta che, un sofisticato sistema tecnologico, fa apparire sui tini come un’opera dinamica e coinvolgente che per 3 minuti, porta i visitatori in un mondo dove si mescolano immagini dipinte e reali, colori e suoni, emozioni e leggerezza.
Ad accompagnare l’istallazione la dedica che Chaimaa Fatihi ha donato al Casato Prime Donne: “A tutte le Donne del mondo che sanno farsi forza e non mollano mai di fronte alle paure, ai pregiudizi. Alle madri, alle figlie, alle sorelle, nonne e zie di ogni nazione, fede e pensiero, la condivisione e la reciproca solidarietà che le caratterizza. Che le Donne possano essere la scintilla del cambiamento del nostro paese, continente, mondo”.

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