Un vero e proprio think tank dedicato al mondo rurale che, ogni anno, in agosto e settembre, richiama a Montalcino studiosi e ricercatori di tutto il mondo, riuniti nel Laboratorio internazionale di Storia Agraria. Il Laboratorio è strettamente collegato al “Centro di studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino”, con sede a Montalcino, fondato nel 1997 da Massimo Montanari, tra i più importanti studiosi di storia dell’alimentazione a livello mondiale, Alfio Cortonesi, professore di Storia Medievale all’Università della Tuscia, e Raffaele Licinio, professore all’Università di Bari. Attorno questo centro esiste un link di medievalisti e non solo, interessati agli studi di storia agraria, che hanno elaborato un progetto comune di ricerca e formazione. I diversi temi legati all’agricoltura, alla vita nelle campagne e alla ruralità sono, infatti, tutt’oggi parte della cultura agricola e con essa, in continuo dialogo. Per mesi Montalcino diventa così un polo culturale di altissimo livello, sul quale è importante che aziende e istituzioni continuino a credere ed investire, perché è solo guardando al passato che si possono capire ed interpretare le dinamiche presenti e future.
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24/05/2013
The Consortium of Brunello conference on traceability of Sangiovese Gianni Salvadori - Minister of Agriculture of the Region of Tuscany The Brunello di Montalcino is a great wine and is one of the top bearing the name of Tuscany in the world. -
24/05/2013
Il Consorzio del Brunello a convegno sulla tracciabilità del Sangiovese Gianni Salvadori - Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Il Brunello di Montalcino è un grande vino e rappresenta una delle eccellenze che portano il nome della Toscana nel mondo. -
24/05/2013
The Consortium of Brunello conference on traceability of Sangiovese Federica Camin - Edmund Mach Foundation, Institute of San Michele all’Adige, Center for Research and Innovation, Department of Food Quality and Nutrition The traceability of the origin of Brunello di Montalcino wine using the stable isotope method The analysis of the relationship between stable isotopes of bio-elements (hydrogen, carbon, oxygen) has been used for decades to verify the authenticity of wine and its origin stated on labels. The tests are based on comparing the isotopic values of the sample with those of an official database created by the EC Regulation 555/2008. The database provides isotopic referenced data from authentic samples annually, and on this basis defines the legal limits of the isotopic data for grape products from each country, each sub-area and in the case of a significant number of samples, each denomination. It allows defining the ranges of isotopic variability and thus the more specific and typical limits of authenticity of wines. This allows us to define the product and then improve it, objectively demonstrating the link with its territory of origin. -


25/05/2013


24/05/2013

