Michelin: Brunello sponsor ma niente stelle a Montalcino

È stata Parma, Città Creativa Unesco della Gastronomia, ad aver incoronato, questa mattina, gli chef del firmamento culinario italiano contemporaneo. Nella suggestiva cornice del Teatro Regio, alla presenza del Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, e dell’assessore Regionale al Turismo, Andrea Corsini, Michael Ellis, direttore internazionale delle Guide Michelin, ha presentato ufficialmente l’edizione 2017 (la n. 62) della Guida Michelin Italia. Ed il Consorzio del Vino Brunello, unico vino italiano sponsor dell’evento, ha brindato alle 5 nuove “1 stella Michelin” della guida gourmand più famosa al mondo. Con 343 ristoranti (294 con una stella, 41 con due e 8 con tre), l’Italia si conferma come la seconda selezione più ricca al mondo. Nell’edizione 2017 della guida spiccano i giovani talenti, con dieci chef che hanno un’età inferiore ai 35 anni. La Lombardia conferma il suo primato per numero di stellati (58 ristoranti), il Piemonte riconquista la seconda posizione con la Campania (39 ristoranti), seguono il Veneto (35) e la Toscana (34). E, nonostante il buon “piazzamento” della Toscana, Montalcino continua a rimanere fuori dalla guida delle guide per la ristorazione. Una carenza piuttosto grave per un territorio come quello del Brunello, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per il suo nettare prestigioso, che ogni giorno accoglie centinaia di visitatori e che dovrebbe garantire a chi qui abita e lavora ma anche a tutti coloro che sul territorio arrivano per poter vivere un’esperienza da ricordare, ogni tipo di accoglienza e una ricezione capace di soddisfare ogni tipologia di richiesta e di visitatore.

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