Wine Spectator: “2016 anno promettente per il vino in Toscana”

“Il 2016 sarà un anno promettente per il vino toscano. L’estate è stata calda, ma settembre ha portato sollievo, producendo buoni risultati dal Chianti a Montalcino, alla Maremma”. A dirlo è il “Wine Harvest Report 2016” di Wine Spectator.
Secondo il magazine americano, tra i leader del settore enoico, “la “stagione di crescita” delle uve è iniziata con freddo e umidità. La fioritura è stata generalmente buona, ma il freddo più intenso del normale ha, in alcuni casi, influenzato la fertilità riducendo leggermente le rese. Nel mese di luglio, il tempo si è rivelato caldo e secco, con la pioggia di metà agosto che ha alleviato lo stress sulle viti”. Ma, in generale, “in tutta la Toscana, i viticoltori sono molto felici della vendemmia appena passata, anche se la qualità si prospetta leggermente minore del 2015, ma che la 2016 avrà un suo peculiare stile. Il Sangiovese di tarda maturazione, tuttavia, ha approfittato di 2 pollici di pioggia a metà settembre, seguita da bel tempo e con buoni sbalzi di temperatura tra giorno e notte”.
Se c’è un lato negativo alla raccolta 2016 – secondo alcuni produttori sentiti dalla rivista americana – è stata la quantità più bassa, circa il 15 al 20% in meno per molte cantine”.
“Le uve quest’anno erano meno uniformi – dice a Wine Spectator Alberto Passeri, il direttore de La Gerla a Montalcino – e le bucce erano più sottili rispetto allo scorso anno. Questo conferirà ai vini del 2016 più aromaticità e un colore più profondo. Saranno però vini meno strutturati rispetto al 2015”.
Ad alzare un po’ i toni della vendemmia è stato Renzo Cotarella, amministratore delegato di Antinori, raccontando a Wine Spectator di un annata dalla “qualità è incredibile. Non ho mai visto una annata come questa”.

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