Si è chiuso Jazz&Wine in Montalcino. “Affluenza record, è stato l’anno della maturità”

Si è chiusa ieri sera con uno dei più straordinari musicisti italiani, Danilo Rea, e il suo omaggio ai successi dei Beatles e dei Rolling Stones, la ventesima edizione di Jazz&Wine in Montalcino. “È stato il Festival della maturità, un’edizione record” – afferma soddisfatto Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi e organizzatore della rassegna che ha animato Montalcino per tre settimane. “Siamo molto contenti perché la presenza del pubblico è stata sempre costante, senza picchi, segno dell’attecchimento del Festival. Adesso c’è consapevolezza nel territorio che a luglio arriva Jazz&Wine. Ho visto facce nuove a Montalcino, gente che altrimenti non sarebbe venuta e magari tornerà. Enoteche, alberghi e ristoranti hanno lavorato tantissimo”. I dati del Festival sono decisamente significativi. Per i cinque concerti in Fortezza, i numeri registrano un’affluenza media di 350-400 spettatori, una crescita del 10-15% rispetto agli scorsi anni. “È un format ormai maturo – chiude Maralli – ma vogliamo farlo crescere ancora, per esempio con una decina di concerti su due settimane. Per questo chiediamo il supporto del territorio”. Questa sera, sulla scia di Jazz&Wine, sempre in Fortezza, ci sarà spazio per “Musicisti nati a Montalcino e dintorni”, la serata di beneficenza in favore della Confraternita della Misericordia di Montalcino giunta al quinto anno e nata da un’idea di Stefano Ciatti, che ha ringraziato Banfi “senza il quale non sarebbe possibile tutto ciò. Poter usufruire del service utilizzato per il Jazz & Wine in Montalcino è per noi di grande aiuto”. Curiosità per la presenza di Stefano De Sando, “voce” di Robert De Niro in tanti film interpretati dall’attore statunitense.

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