Che successo il Brunello di Montalcino con i sapori della Sicilia

C’era anche il Consorzio del Brunello di Montalcino, come ospite d’onore per aver celebrato i suoi primi 50 anni di storia, all’evento “Castelbuono DiVino”. La tre giorni di festival siciliana si è inserita ormai da qualche anno, con merito, nel calendario degli appuntamenti italiani dedicati all’enogastronomia di qualità. Anche perché la passione, di questa zona in particolar modo, per i vini rossi è risaputa così come il numero di wine-lovers che scelgono un prodotto di eccellenza da versare nel proprio calice. Il Consorzio del Brunello di Montalcino era presente con sette aziende ed è stato protagonista della masterclass che vedeva il nostro vino abbinato, con ottimi risultati, ai prodotti e ai sapori siculi delle Madonie. E proprio sul binomio tra vini di qualità e ricette locali si era incentrato il seminario della domenica mattina. Una vera sorpresa per molti perché, davanti a una platea incuriosita, è avvenuta la dimostrazione di come i “re del rosso”, in questo caso Brunello, Barolo, Bordeaux e Borgogna, riescano ad esaltare e ad esaltarsi se accostati a pietanze semplici ma dal grande gusto e tradizione come il panino con la milza e le polpette di sarde. Si tratta di abbinamenti che, di primo impatto, forse non vengono mai in mente di fare ma che in realtà si sono rilevati come una piacevole scoperta per gli appassionati di enogastronomia. Una conferma, ancora una volta, che il Brunello di Montalcino è un prodotto di qualità e che tra le sue caratteristiche non manca quella della versatilità. A guidare le degustazioni c’era anche Luca Martini, uno dei sommelier più quotati a livello internazionale.

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