“Sorpresi dal Rosso di Montalcino”, le guide apprezzano l’eleganza

È arrivato il periodo di vendemmia ma anche delle guide, pronte per andare in stampa e raccontare agli appassionati di vino cosa li aspetterà in enoteca da qui ai prossimi mesi. Tra le tendenze che emergono – come riporta il sito specializzato Winenews.it – la possibilità di bere grandi vini a prezzi vantaggiosi, la crescita del Meridione, la conferma di Piemonte e Toscana (non solo con le denominazioni più blasonate). Ma si registra anche un cambiamento generalizzato dello stile produttivo più verso la freschezze e l’eleganza che verso la potenza dei vini, e la crescita di tante denominazioni e vitigni meno conosciuti, anche perché c’è più voglia di andare alla scoperta di novità.
“La Toscana, nonostante l’incrocio di annate non proprio memorabili, ha sfornato la solita qualità dei rossi e a Montalcino sono andati benissimo i Rosso”, racconta Marco Sabellico, tra i curatori della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Dello stesso parere la guida I Vini d’Italia de L’Espresso, che presenta anche qualche novità editoriale, come spiega Antonio Paolini, co-curatore insieme ad Andrea Grignaffini e al coordinatore nazionale Maurizio Valeriani: “la nostra guida è fatta di classifiche da 100 vini, quelli da comperare, quelli da bere subito e quelli da conservare, e da quest’anno aggiungiamo i 100 da ‘riassaggiare’. Parliamo di vini di 20-25 anni, che oggi secondo noi danno il meglio di loro, e che raccontano la storia di queste ultime due decadi decisive per il vino italiano, che ne hanno consacrato il vero “Rinascimento” enoico. Per quanto riguarda siamo rimasti sopresi dall’andamento di alcune denominazioni di Toscana, come il Rosso di Montalcino. In ogni caso, nel lavoro che stiamo facendo, ci stiamo accorgendo che, nonostante la dimensione ormai enciclopedica delle guide tradizionali, c’è una quantità enorme di piccoli produttori di eccellenza che negli anni, per molti motivi, sono stati trascurati. E lavorando sulla classifica del rapporto qualità prezzo, ci siamo accorti che in questo momento, sarà stata anche la crisi che ha cambiato un po’ le cose, si può bere davvero molto bene senza svenarsi: c’è una platea di vini a prezzi estremamente vantaggiosi, grandi eccellenze anche sotto i 10 euro a bottiglia”, conclude Paolini.

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