Montalcino per D’Annunzio

“Un altro è di Montalcino, alto, svelto e duro come una torre della sua rocca. E stando egli in piedi con una berretta da podestà, scopro dietro di lui la cruda terra senese, vedo lo sfondo della Val d’Orcia mutula e severa, con le sue crete, con le sue rupi, con i suoi cerri”. Sono i versi che Gabriele D’Annunzio dedicò al torpediniere montalcinese Achille Martinelli nel libretto “La beffa di Buccari”. Nel 1918 D’Annunzio, insieme a lui e ad altri 28 uomini, fu protagonista della celebre impresa in cui fu silurato un piroscafo austriaco nella baia di Buccari. Per il Vate, un occasione per scrivere della terra di Toscana, di cui era innamorato.

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