Benvenuto Brunello 2018, un primo bilancio di un evento da record

Benvenuto Brunello 2018, siamo ai saluti finali. Un’edizione che rimarrà nella storia per le sue novità proposte nel programma, per l’arrivo di una celebrità come Sting ma anche per i numeri importanti di presenze. C’è soddisfazione e la consapevolezza, ascoltando i commenti esterni, che il lavoro prodotto è stato tanto e che le risposte arrivate siano molto buone. Le “new entry”, in primis quelle dei seminari, sono piaciute. E il nome e la reputazione del Brunello nel mondo continuano a salire. Di questo ed altro è stato discusso nel corso dell’intervista con il Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni e il Sindaco Silvio Franceschelli.

“Siamo molto contenti di come è andato questo evento – dice Cencioni – ogni giornata è filata via liscia nel rispetto di quelli che erano i programmi, sia il venerdì con la sola stampa, ma anche il sabato con tutto il programma che era piuttosto nutrito ma che siamo riusciti a portare a termine nei tempi giusti e senza saltare nulla della scaletta: la premiazione del Leccio d’Oro, la presentazione dell’annata e anche l’ospite d’onore (Sting ndr) che ha realizzato la formella. La domenica e il lunedì con gli operatori accreditati e i wine lovers abbiamo avuto il tutto esaurito di quelli che erano i posti disponibili che sono stati tutti prenotati. Siamo molto contenti, abbiamo avuto un’ottima affluenza e un’ottima qualità dei visitatori con i vini che hanno avuto ottimi riscontri positivi e questo sia per il Brunello 2013 che per la Riserva 2012 ma anche per il Rosso di Montalcino. Quindi sì, siamo molto felici di come è andata. I seminari sono stati una cosa nuova che ci eravamo inventati per animare le due giornate con gli operatori. All’inizio non c’era molta adesione ma poi alla fine c’è stata e sono stati molto apprezzati . Hanno avuto piuttosto successo, siamo contenti anche di quello e può servire come base di partenza per un lavoro in futuro molto importante. L’appeal del nostro brand Brunello è legato al territorio, come sappiamo, e questo fa sì che sia una forza di richiamo su tutti, dal semplice appassionato al personaggio di rilievo, all’operatore del settore. Questa ormai è una cosa indiscussa”.

Dello stesso parere il primo cittadino di Montalcino Silvio Franceschelli che evidenza anche la felice realtà del territorio: “questa credo che sia un’edizione che rimarrà un po’ alla storia – spiega il Sindaco – per i personaggi che hanno partecipato ma soprattutto rappresenta una fase di assestamento del Consorzio anche nella sua nuova sede con grandi locali e grande capacità imprenditoriale del Consorzio nel dimostrare che Montalcino ha le potenzialità per sfondare a livello globale. È difficile spiegare che nel nostro territorio ci sono settanta nazionalità diverse (come ha evidenziato l’indagine di Wine News ndr) che in questa promiscuità creano occupazione, lavoro e imprenditoria, che hanno diverse facce, così come spiegare che in questo nucleo di seimila abitanti c’è un’economia che rappresenta il 2% del Prodotto Interno Lordo della Toscana nel settore dell’agricoltura e dove gravitano oltre un milione e mezzo di persone che hanno una capacità di spesa notevole. È un messaggio difficilmente spiegabile a chi ci ascolta da fuori, a volte sembra che tu racconti un mondo che non esiste. Per questo sono importanti le manifestazioni come Benvenuto Brunello perché mantengono le loro radici sul territorio, venendo qui si riesce spesso a vedere che ciò che noi raccontiamo è la realtà”.

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