Sanguis Jovis, parte la Winter School con al centro la comunicazione del vino

Ad Ocra, Montalcino, questa mattina è partita la Winter School Sanguis Jovis, il progetto, ideato dalla Fondazione Banfi, ripetuto in versione “invernale” dopo l’esordio dello scorso settembre. Ma la formula questa volta è cambiata, parliamo in particolar modo dei contenuti: il marketing e la comunicazione saranno al centro della tre giorni di approfondimento che vedrà la presenza di relatori ed esperti del mondo del vino. Questa mattina, prima dell’inizio delle lezioni, c’è stata la presentazione dell’iniziativa davanti ai venti partecipanti in arrivo da tutta Italia (oltre ottanta le domande). “Il nostro – dice Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi – è un progetto ambizioso che coniuga formazione, ricerca scientifica e comunicazione, un tema, quest’ultimo che sta crescendo moltissimo. Venti anni fa Montalcino era uno dei territori più poveri della Toscana, oggi è il più ricco grazie al vino. Sapersi muovere nel labirinto della comunicazione è importante, e la Winter School viene incontro a questa esigenza”. Alberto Mattiacci, direttore di Sanguis Jovis, entra nello specifico. “Vogliamo staccarci dai soliti corsi di formazione moltiplicando i vari punti di vista. Lo storytelling aiuta la maturazione dei ricavi di un’attività. La forma è sostanza, è questo principio vale ancora di più nel mondo del vino”. Lo storytelling del Sangiovese nell’era digitale è l’argomento chiave della Winter School e ogni giorno sarà sviluppato con professionisti del settore che racconteranno la loro esperienza. Numerose saranno le attività formative per analizzare a 360° un tema decisamente attuale. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è partner del progetto.

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