Due bottiglie di Brunello per Italia – Germania

Oskar Lafontaine

Oskar Lafontaine

“Mi gioco due bottiglie di Brunello che vinciamo”. Chissà se lo dirà anche stasera che l’Italia gioca contro la Germania. A dirlo era Oskar Lafontaine, noto come “Oskar il rosso”, politico tedesco ed ex presidente del Partito socialdemocratico tedesco (SPD) e oggi leader della “Die Linke”, la sinistra tedesca che, nel 1990, alla vigilia delle elezioni in Germania, candidato Cancelliere contro il cristianodemocratico Kohl, ebbe la temerarietà di fare questa scommessa. A riportare d’attualità la notizia è, oggi, il Corriere della Sera che racconta come nel ’90, Lafontaine, innamorato della Toscana, soprattutto della Lucchesia, dove aveva il buen retiro e del Brunello di Montalcino, perse le elezioni e la scommessa. Il vecchio Granducato è da sempre il luogo preferito dei nostri vicini d’Oltralpe e il Brunello di Montalcino, da sempre e come dimostra questa scommessa, è simbolo di prestigio, potere, eccellenza e grande qualità. Come spiegava Luigi Barzini, giornalista ed opinionista, “una leggera follia li trasforma una volta attraversato il confine italiano. Essi sembrano obbedire a un profondo e segreto impulso naturale, si comportano come se avessero perduto i ruoli e le personalità assegnati loro da madre natura, perché questi sono improvvisamente diventati loro estranei o come se le regole della vita fossero d’un tratto state modificate o sospese”. Un’infatuazione collettiva insomma, che si manifestò in maniera esponenziale già a partire dalla metà degli anni Ottanta, quando una fetta trasversale della politica tedesca scoprì le raffinate e semplici dolcezze della Toscana, definita la più bella regione d’Italia e di Montalcino, la capitale del Brunello.

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