Jazz & Wine in Montalcino, le stelle della musica incontrano i calici di qualità

Tra i primi eventi (se non proprio il primo) a credere nel binomio music and wine, rigorosamente di qualità, c’è il Jazz & Wine in Montalcino, idea nata da Banfi, in collaborazione con la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma. Un evento che è un punto fisso della stagione estiva dei concerti e che si appresta a spegnere ventuno candeline. Banfi anche quest’anno, dal 12 al 22 luglio, animerà Montalcino grazie alla rassegna che accoppia le star mondiali con i calici d’eccellenza. Ma la musica suonerà anche “in cantina”, o meglio, quando si parla di Banfi, nel Castello: l’anteprima del festival, con Dayna Stephens Group, e la “prima”, il 17 luglio con i Dirty Six, si terranno proprio alla “casa madre”, a due passi da quei vigneti di Sangiovese che hanno contribuito al successo di un territorio nel mondo. Poi la musica risuonerà nell’antica Fortezza con le attese esibizioni di Billy Hart Quartet ft Joshua Redman (19 luglio) e Christian McBride’s New Jawn (22 luglio). Senza dimenticare la Jazz&Wine Orchestra con special guest Javier Girotto (17 luglio), Tommaso, Marcotulli, Paternesi Trio (20 luglio) fino a In Motion Beat (21 luglio). “Ormai siamo tra i festival più longevi d’Europa – dice alla Montalcinonews Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi – un baluardo nelle rassegne jazz internazionali. Come sempre abbiamo puntato sul format vino & musica di qualità. I concerti, con artisti internazionali di fama, basti pensare che McBride ha vinto cinque Grammy Awards, spazieranno dal latin jazz al be-bop fino al funky. Qual è l’identikit del pubblico di Jazz & Wine? Ricevo tantissime mail, c’è una grandissima percentuale di stranieri, soprattutto nord europei e russi che si trovano in vacanza in zona e decidono di venire qua: in questi Paesi c’è una grande seguito per il jazz”.

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