Vendemmia 2018, i primi commenti (positivi) dei produttori di Brunello di Montalcino.

Come sarà la prossima vendemmia? Ancora è ovviamente presto per dirlo. Ma qualche impressione c’è già, alla luce anche dell’andamento climatico registrato nei mesi precedenti che, a differenza di quanto verificato un anno fa, si avvicinano di più alla “normalità”. L’inverno ha fatto l’inverno, la primavera è stata piovosa e l’inizio dell’estate lo possiamo definire mite con temperature importanti solo a partire da luglio inoltrato. Proprio come quelle di questi giorni. In particolare il grande nemico del 2017, la siccità, è stato allontanato e quanto avvenuto in Toscana non è un caso unico con 1.000 mm di precipitazioni già a metà 2018, contro i 450 totali del 2017.

Certo che la piovosità insistente ha messo comunque alla prova i produttori. Ma, allo stesso tempo, era fondamentale per i terreni vitati avere a disposizione preziose risorse idriche per affrontare la lunga estate calda che sta per arrivare. E che sarà decisiva per definire qualità e carattere dell’annata. Saranno fondamentali le settimane che precedono la vendemmia per i primi giudizi. Intanto ecco alcuni pareri su quello che sta accadendo nei vigneti di Montalcino.

Carlo Ferrini, parlando della sua azienda, Giodo, evidenzia che “finalmente luglio ha portato temperature nella norma. Sicuramente il freddo invernale e le piogge primaverili, anche se abbondanti, sono stati più che positivi soprattutto per ristabilire le falde sotterranee. Di contro è stato fondamentale il controllo delle varie malattie (soprattutto la peronospora). Ad oggi i grappoli sono bellissimi e in quantità ideale”.

Restando nella patria del Brunello, Fabrizio Lazzeri, agronomo di Tenute Silvio Nardi, afferma come “a causa dell’andamento primaverile si assiste a un evidente ritardo nelle fasi fenologiche della vite e per una completa invaiatura si è dovuto attendere la fine di luglio. La qualità delle uve appare buona e ben supportata da una parete fogliare in eccellenti condizioni, tali da garantire ottima maturazione fino alla vendemmia”. Le prime impressioni, a quanto pare, sono più che buone. A presto per altri aggiornamenti.

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