Bio-combustibili, certificazioni ambientali e vini Biologici: ecco il Brunello “green”


Finalizzato all’autosufficienza energetica, il progetto è stato realizzato in collaborazione con la KWB, importante azienda austriaca che opera nel Nord Europa. Ma l’ispirazione “green” non si esaurisce qui e sono molte le cantine di Montalcino che hanno intrapreso, negli ultimi anni, una scelta di forte matrice ecologica: a partire da Castello Banfi che, nel 2001, è stata la prima cantina del territorio ad ottenere la certificazione ambientale Iso 14001, e che ha attivato di recente il progetto “Biobed”, strumento per la biodepurazione dei fitofarmaci in eccesso presenti nelle acque reflue derivanti dal lavaggio della strumentazione agricola e dei contenitori fitosanitari.
C’è anche, poi, chi ha deciso di darsi al biologico. Da Corte Pavone a Pian dell’Orino, da Sante Marie passando per San Polino e La Fornacella , sono numerosi i produttori di Montalcino che, con o senza certificazione, hanno deciso di orientarsi verso un tipo di viticoltura rispettosa dell’ambiente, producendo vini naturali, biologici o biodinamici. Molte aziende seguono poi i principi della bioarchitettura: Colle Mattoni, La Serena, Case Basse, Il Palazzone e Paradiso di Manfredi che, oltre a produrre vini biologici, vantano anche cantine sostenibili, grazie a collettori solari, energie alternative, pannelli solari fotovoltaici, impianti di aerazione naturale e raccolta delle acque piovane.

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