Brunello & giovani, la scommessa di Luca Brunelli

In un momento di crisi economica i giovani del Brunello credono nell’agricoltura e il territorio li premia. È il caso di Luca Brunelli che, a soli 23 anni, ha scelto di investire su Montalcino e produrre il “suo” Brunello di Montalcino. “Montalcino è un grande territorio dalla vocazione straordinaria per un grandissimo vino, ma anche una grande opportunità per coloro che scelgono l’agricoltura come mestiere per il proprio futuro. Questo territorio, infatti, può rappresentare anche una chance per i giovani , troppo spesso poco presenti in agricoltura,  Oltre a vivere la terra, questo mestiere, permette anche di vivere il mondo perché, nonostante la mia azienda sia una piccola realtà familiare, ho la fortuna di essere proiettato molto, dal punto di vista commerciale, all’estero. Brunelli Podere Martoccia è infatti presente in molti stati del mondo e, proprio questo, mi permette di viaggiare molto, visitare i clienti di ogni angolo del globo e conoscere le tante realtà in cui andiamo a vendere il nostro Brunello”. Così Luca Brunelli descrive il Brunello, Montalcino e la realtà vitivinicola di questo angolo di Toscana: “un’opportunità di crescita professionale e personale soprattutto per i giovani”. Un territorio in cui, forse, c’è ancora spazio per i giovani e soprattutto un settore, l’agricoltura, che potrebbe attrarre le nuove generazioni offrendo, in cambio, certezze introvabili altrove. Secondo i dati recentemente pubblicati da Almalaurea, per esempio, sembrerebbero essere molti gli sbocchi occupazionali per chi sceglie agraria. Una tendenza nazionale che vede occupati, ad un anno dalla laurea specialistica, oltre la metà dei laureati: il 53,5% dei giovani trova lavoro (di questi il 31% con un contratto stabile).

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