“Mi piacerebbe investire nel Brunello” parola di Gèrard Perse

Sembra utopia ma è tutto vero, l’eno-antagonismo tra Italia e i cugini d’Oltralpe potrebbe essere ormai solo un lontanissimo. La Prova? È Gérard Perse, uno degli uomini più importanti del vino a Bordeaux, proprietario di Chateau Pavie, che, durante i festeggiamenti per la nuova classificazione Premier Grand Cru Classé di Saint Emilion, appena ricevuta, ha confessato ai suoi ospiti: “mi piacerebbe investire in Toscana, e perché no nel Brunello a Montalcino”. Una dichiarazione assolutamente inconsueta vista la rivalità e la competizione che contrappone da sempre Italia e Francia nel mondo del vino e non solo. Ma la concorrenza probabilmente non può oscurare e offuscare la realtà e il Brunello di Montalcino, una delle denominazioni più prestigiose in Italia, una delle bandiere del Belpaese nel Mondo e questo Gérard Perse lo sa bene. “La Napa Valley mi tenta abbastanza ma – ha aggiunto Perse – vorrei avere 5 ettari, sì, 5 ettari in Toscana”. E se Gérard Perse avesse già qualche idea e qualche trattativa in atto?

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