From the Usa to Montalcino with love

Se Mr. President, Barack Obama, sceglie di regalare allo speaker della Camera John Boehner un Brunello di Montalcino e se Richard Parsons, ex presidente di Citi e Time Warner, oggi nel collegio della commissione bipartisan sui dibattiti presidenziali americani, sceglie di acquistare una cantina nella patria del Sangiovese più famoso al mondo, qualcosa vorrà pur dire…
Immaginate di essere due fra gli uomini più famosi, ricchi e potenti degli Stati Uniti: nella vostra vita avete avuto la fortuna di viaggiare un pò ovunque e, perchè no, bere le etichette più blasonate, rinomate e ricercate in tutti gli angoli del globo e, fra tutte le scelte possibili, avete scelto proprio Montalcino.
Il rieletto Presidente americano Obama, ha infatti deciso di regalare, sfidando le severissime regole della Camera, proprio un Brunello di Montalcino Poggio Antico annata 1997, fra le più pregiate e rinomate, a John Boehner, speaker ufficiale della Camera Usa, in occasione del compimento dei suoi 63 anni.
Sarà stato proprio Mr. Richard Parsons, nello staff dei consiglieri economici di Obama, a suggerire Brunello di Montalcino? Questo non lo sappiamo, ma di certo, la risposta che ha dato alla Montalcinonews, alla domanda su quali fossero i motivi che lo avevano spinto ad acquistare nel 2003 la cantina Palazzone a Montalcino e ad aggiungere, al suo già ricco e vivace curriculum vitae, la qualifica di vigneron di Brunello, lo potrebbe lasciar intendere…
“I love the wine, I love the place, I love the food, I love the people. Sono uno dei più grandi fan del Brunello – ha spiegato Parsons – e adoro questo territorio, i paesaggi, le persone e il cibo, ed è per questo che ho scelto di acquistare una cantina qui. Adoro l’Italia e la Toscana in particolare, ma non esiste un territorio più bello di quello di Montalcino”.
Due scelte, quella di Obama e Parsons, che dpovrebbero far riflettere produttori, istituzioni e abitanti di Montalcino sull’immenso patrimonio d’immagine che è stato costruito in tutti questi anni e che rappresenta una sorta di conferma che Montalcino è ormai un brand, un luogo del sogno, un’icona turistica capace di richiamare nomi di enorme fama ed essere oggetto di scelta di personaggi di questo calibro.

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