Brunello e giovani: tra produttori e consumatori

Nei giorni scorsi abbiamo potuto constatare che molte delle cantine di Montalcino sono guidate da ragazzi, giovani che vanno dai 20 ai 40 anni, di cui molti laureati, e che, sempre di più spesso scelgono la terra, e soprattutto quella del Brunello, come professione per la vita e portano alto il nome di Montalcino e del suo Sangiovese nel mondo. Girando tra gli stand di Benvenuto Brunello e ascoltando le impressioni di giovani produttori, operatori del settore e consumatori abbiamo scoperto perché il Brunello attrae così i giovani. Sono il fascino, la storia e la cultura legati a Montalcino, e la passione per un vino affascinante il giusto mix che i giovani cercano. Un prodotto famoso in tutto il mondo, cool, che attrae l’interesse dei ragazzi. Un vino in continua evoluzione, che non tramonta mai, che ogni anno si rigenera, sinonimo di qualità: tutto questo attrae le nuove generazioni che spesso scelgono di investirvi le proprie energie e il proprio lavoro. E così tramonta anche il mito che i giovani non hanno voglia di fare, di impegnarsi e di lavorare: i ragazzi di oggi, sanno riconoscere ciò che è vincente e sanno canalizzare le proprie energie e non hanno paura di faticare. Ma anche per svagarsi, non vogliono più accontentarsi e cercano la qualità anche al ristorante, sempre più attenti alla cultura del buon bere e del buon mangiare. E Benvenuto Brunello è una manifestazione che i giovani apprezzano per il confronto generazionale e di culture che qui si viene a creare, tutti però con un unico obiettivo: conoscere e apprezzare il simbolo del “Made in Italy” vinicolo nel mondo.

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