Gardini, il “cavaliere” del Brunello

“Credo che ogni vendemmia vada giudicata a sè, non può essere paragonata alle annate precedenti. Per quanto riguarda un vino importante come il Brunello, ritengo che ne vada interpretata l’evoluzione. La maggior parte delle aziende ha lavorato bene, e nel tempo darà delle soddisfazioni”. Così Luca Gardini, uno dei più riconosciuti sommelier italiani e “Miglior Sommelier del Mondo nel 2010”, autore proprio oggi di un articolo “Benvenuto Principe Brunello” sul quotidiano “La Gazzetta dello Sport”.
“Il 2008 non è l’annata del secolo – continua Gardini – ma ho trovato un livello medio molto buono e alcune eccellenze. Ci sono punte di acidità e una trama tannica così raffinata che mi fa immaginare una lunghissima vita per queste bottiglie e credo che il meglio lo daranno più avanti, sorprendendoci. I Brunello Riserva sono il frutto di un’annata complessa e potente. Si possono apprezzare subito ma hanno il fiato per arrivare lontano. A “Benvenuto Brunello” mi sono trovato benissimo, sono molto bravi – conclude Luca Gardini – nell’organizzazione. E poi amo Montalcino. E’ una delle “mete del vino” che preferisco”.

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