Donatella Cinelli Colombini presidente Doc Orcia

Nuova governance per la Doc Orcia, la giovane denominazione nata il giorno di San Valentino del 2000 ed estesa su 13 comuni: Buonconvento, Castiglion d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena, cambia il volto e l’esperienza della presidente, restando ancorata alla leadership femminile. A Donella Vannetti succede la “signora del Brunello” Donatella Cinelli Colombini eletta ieri sera presidente della denominazione “più bella del mondo” in un territorio iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco. “I vini sono davvero buoni e manifestano tutto l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie”, così Donatella Cinelli Colombini, sottolinea come, in un mondo globalizzato, la Doc Orcia resta il vino concepito e amato come “prodotto familiare” anche se sono presenti e attivi importanti consulenti agronomi ed enologi impegnati nella produzione di Orcia Rosso, con almeno il 60% di Sangiovese, e Orcia Sangiovese entrambi anche nella tipologia Riserva, Orcia bianco, rosato e Vin Santo. Un vino prodotto in un territorio, ben 13 i comuni iscritti, che trae dal turismo il principale motore economico come dimostrano 1.800.000 presenze turistiche registrate solo lo scorso anno. “Proprio la bellezza del territorio della Doc Orcia e i turisti che ogni anno vengono a visitarlo sono – secondo Donatella Cinelli Colombini – la principale destinazione commerciale della giovane denominazione, nata fra due colossi come il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano”. Un “colosso”, il Brunello di Montalcino che da sempre vede Donatella Cinelli Colombini impegnata in prima persona come produttore e come membro del consiglio d’amministrazione del Consorzio, ricoprendo, tutt’oggi, la carica di vice presidente. Impegni da cui sembra non volersi allontanare: “assolutamente no, le mie radici sono nella terra del Brunello”. E, aspettando di vedere quali saranno i futuri sviluppi di entrambe le denominazioni, ecco tutte le nuove nomine del Consorzio Doc Orcia di cui fanno parte 37 aziende, 29 delle quali imbottigliano con marchio proprio: nel nuovo Consiglio di Amministrazione della Doc Orcia  siedono 8 membri, tra cui Andrea Bruni (vicepresidente) agronomo consulente di Podere Forte di Castiglion d’Orcia, Roberto Terzuoli dell’azienda Sasso di Sole Torrenieri – Montalcino, Paolo Salviucci Cantina Campotondo di Castiglion d’Orcia, Marco Capitoni dell’omonima azienda di Pienza, Antonio Rovito dell’azienda Val d’Orcia Terre Senesi  di Castiglion d’Orcia, Gabriella Giannetti dell’azienda San Savino ancora di Castiglion d’Orcia, Emanuele Bizzi direttore dell’azienda agricola Trequanda  e Giuseppe Olivi dell’azienda Le Buche  di Sarteano.

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