Vendemmia 2013: ottima annata per il Brunello e raccolta a metà settembre

Dopo alcune vendemmie caratterizzate da estati torride e raccolta dell’uva anticipata rispetto ai tempi canonici, per l’annata 2013 si torna alla tradizione. Con una estate calda, ma non torrida, senza problemi di siccità e con escursioni termiche che hanno favorito una buona maturazione delle uve, i tempi di raccolta si allungano e tornano ad assomigliare a quelli degli anni Ottanta e Novanta. E questo, come naturale, vale anche per il “re del Sangiovese”. Come spiega il presidente del Consorzio del Vino Brunello, Fabrizio Bindocci, alla Montalcinonews: “siamo indietro di almeno 10 giorni abbondanti. La vendemmia non inizierà prima di metà di settembre, ma, l’annata 2013, se le condizioni climatiche restano invariate fino alla raccolta, promette bene grazie anche  a un andamento climatico – forte escursione termica tra giorno, alte temperature ma giornate ventilate, e notte, quando la temperatura si abbassa notevolmente – che favorisce i profumi e mantiene alta l’acidità e basso il grado alcolico”. Quindi, stando alla dichiarazione del presidente del Consorzio del Brunello, dal punto di vista qualitativo, il 2013, ha tutte le caratteristiche per essere un’ottima annata: “dal punto di vista climatico – afferma Bindocci – ci si avvicina molto alla vendemmia del 1979 e, come ho potuto constatare alcuni giorni fa stappando una bottiglia dell’epoca, il livello qualitativo, anche dopo 34 anni, risulta essere ottimo e duraturo”. Per quanto riguarda invece la quantità di uva, ci si attesta sui valori del 2011: “dopo un 2012 che ha visto, per il clima secco e arido, una produzione molto bassa – conclude Bindocci – questa vendemmia sembra far tornare la produzione ai livelli standard”.

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