Annata 2009 e Riserva 2008: i giudizi dei critici

Il 2009 secondo i critici presenti a Benvenuto Brunello? “Un’annata non omologabile” per Antonio Paolini de Il Messagero e Gambero Rosso; “divertente” per Andrea Gori di Intravino; “profumi che non cedono nel palato” per Leonardo Romanelli; “emergono le zone fresche” per Claudio Corrieri de l’Espresso; “vini piacevoli” per Franco Pallini di WineNews; “vini già approcciabili” per Gianni Fabrizio di Gambero Rosso; “interessante e soddisfacente” per Paolo Massobrio di La Stampa; “immediata” per Antonio Boco di Gambero Rosso e WineNews; “mostra cenni interessanti” per Giancarlo Gariglio di Slow Wine; “pronta” per Stefania Vinciguerra di Doctor Wine; “non comprensibile adesso” per Richard Baudains di Decanter; “difficile” per Massimo Billetto di Bibenda; “non da invecchiamento” per Walter Speller di Purple Pages; “buona qualità” per Ronny Lau Wai Man; “una sorpresa” per Alexander Magrutsch di Wein Pur; “alcuni vini si distinguono” per Dmitry Fedotov di Indipendent Wine Club; “elegante” per Sarka Duskova di Vino Revue; “attraente e morbida” per Timothy John Atkin di Gourmet Traveller Wine; “da bere presto” per Nicholas Belfrauge di Vinexus. Piace e non piace la Riserva 2008 che ha “forza ed energia insospettabili” per Andrea Gori; “sentori minerali e carnosi” per Leonardo Romanelli; è “austera” per Antonio Paolini; “elegante” per Gianni Fabrizio; “più fresca del 2009” per Giancarlo Gariglio; “non un’annata da Riserva” per Antonio Boco; “porta il nome di Riserva ma forse non era tale” per Paolo Massobrio; “mantiene le premesse ” per Franco Pallini; “buona annata” per Stefania Vinciguerra; “livello medio elevato” per Massimo Billetto; “meglio l’annata” per Walter Speller e Alexander Magrutsch e “ più adatta ai giornalisti che ai consumatori” per Timothy John Atkin. Così alcune delle firme italiane e straniere ieri a Montalcino a dimostrare ancora una volta l’amore, la passione e l’interesse che ruota intorno al Brunello.



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