Social network: “una risorsa per il Consorzio”

“Il Consorzio del Brunello di Montalcino ha dimostrato, portando avanti un progetto nato con la Montalcinonews nel 2012, di credere nella validità dei social network e nel tipo di comunicazione, più istantanea ed emozionale, che essi producono. Il mondo ormai viaggia sul web e per qualsiasi impresa che voglia essere competitiva sul mercato, ed il Brunello, anche se conosciuto a livello planetario non è esente, è necessario essere presenti in rete con ogni mezzo possibile”. Così Francesco Ripaccioli, vicepresidente del Consorzio con delega alla comunicazione e promozione, commenta il nuovo risultato raggiunto, attraverso il lavoro costante e capillare dalla Montalcinonews, che porta l’associazione di Montalcino in controtendenza rispetto alla maggioranza dei Consorzi di tutela dei vini italiani.
Stando, infatti, ai dati prodotti dall’indagine condotta dalla Maxfone srl, società di Ict (Information & communication technology) specialista nella comunicazione digitale e nell’analisi della web reputation, i Consorzi italiani sembrano essere carenti sul web e sui social network che, sempre di più, sembrano rappresentare la nuova frontiera della comunicazione a livello planetario, eccezion fatta per il Brunello di Montalcino e il Conegliano Valdobbiadene – anche se il il re del Sangiovese ed il Prosecco sono presenti su gli stessi canali e vincono, a pari merito, per la loro operosità sul web, altrettanto vero è che i numeri all’attivo, sono ben diversi ed il Brunello vince su tutti i social network attivi.
Ma il Consorzio del Brunello e la Montalcinonews che gestisce i social dell’associazione, non sono estranei a dei riconoscimenti: già lo scorso anno furono Viralbeat e il Centro studi Etnografia digitale, con un’indagine dal titolo “Vino e social media: la netnografia per un approccio strategico al nuovo marketing del vino” a premiare il nostro lavoro.
“Il Consorzio del Brunello ha capito quanto importante sia la presenza costante sul web, fatta di contenuti, di immagini e di curiosità – conclude Ripaccioli – un nuovo modo di comunicare attraverso il passaparola e la condivisione in tempo reale, che si affianchi a quello tradizionale, e si apra al mondo. Questo modo di comunicare, fresco, giovane senza orpelli e retorica, è divenuto imprescindibile se l’obiettivo di un’impresa come il Consorzio del Brunello, è quello di far crescere il brand e creare attenzione e partecipazione del più ampio pubblico possibile”.

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