Donatella Cinelli Colombini è Cavaliere della Repubblica

Un altro traguardo per la Signora del Brunello, Donatella Cinelli Colombini, che a Montalcino ha creato, al Casato Prime Donne, una cantina tutta al femminile, che ha ricevuto, ieri, l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana.
Proprio così, nel giorno della Festa della Repubblica, durante i festeggiamenti, alla presenza delle Istituzioni statali e territoriali della provincia, sono state consegnate le onorificenze dell’“Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Insieme alla Cinelli Colombini, ex vicepresidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, sono divenute Cavaliere della Repubblica anche altre due donne, Sara Ferri e Barbara Tomasini mentre Massimo Cherubini sarà insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica.

Focus – “Ordine al Merito della Repubblica Italiana”

Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
Il Presidente della Repubblica è Capo dell’Ordine, retto da un Consiglio composto da un Cancelliere e sedici membri.
L’Ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere. Il Cavaliere di Gran Croce può essere insignito della dignità di Gran Cordone.
A nessuno può essere conferita, per la prima volta, un’onorificenza di grado superiore a quella di Cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge.
Per benemerenze di segnalato rilievo e per ragioni di cortesia internazionale, il Presidente della Repubblica può conferire onorificenze all’infuori della proposta e del parere richiesti dalla legge. In questi casi, il decreto di concessione è controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione. Soltanto le concessioni attraverso il motu proprio presidenziale, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri possono avvenire in qualunque data.
Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell’onorificenza l’insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell’Ordine.
È vietato il conferimento di onorificenze, decorazioni e distinzioni cavalleresche, con qualsiasi forma e denominazione, da parte di enti, associazioni e privati.
Di norma non si possono conferire onorificenze in favore di cittadini italiani che non abbiano compiuto il 35° anno di età, ad eccezione di particolari motivi che ne giustifichino la concessione. Tra una onorificenza e l’altra di grado superiore occorre,di norma, una permanenza di almeno tre anni nella qualifica inferiore.
Le onorificenze non possono essere conferite ai Deputati e ai Senatori, durante il loro mandato parlamentare.
I colori dell’Ordine sono il verde e il rosso.

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