“Slow Wine”: ecco le “chiocciole” 2016

Con l’arrivo dell’autunno, come ogni anno, finisce, per gli enoappassionati l’attesa e si scoprono quali sono i vini più apprezzati da esperti e guide. Oggi è la volta delle “chiocciole”, 188 quell dell’edizione 2016, della guida Slow Wine, edita da Slow Food. Sono 6 in più dello scorso anno, e rappresentano il vertice di una piramide qualitativa fatta da 1.917 cantine presenti in guida, in pratica, quelle che per l’associazione della chiocciola possono essere considerate come una sorta di Bignami del “Buono, pulito e giusto”, vale a dire quelle in grado di interpretare al meglio i valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) della filosofia Slow Food. Tra le Regioni, in testa il Piemonte, con 30 aziende “chiocciolate”, davanti alla Toscana a quota 28 ed al Friuli Venezia Giulia con 17 (www.slowfood.it). Per quanto riguarda il Brunello, che non poteva certo mancare, sono 4 le etichette a rappresentare il re del Sangiovese in guida: Baricci, Fattoi, Il Paradiso di Manfredi e Le Chiuse. Una ottima prestazione, per Montalcino ed il suo prodotto principe e soprattutto per le etichette in guida che, dopo la nomina dello scorso anno, sono riuscite a riconfermare la loro presenza ed il loro valore.

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