Miglior Rosso per Daniele Cernilli? Cerbaiona 2010

Tempo di vendemmia ma anche tempo di guide enoiche e, ad ottobre, tanti sono i vademecum del vino che fanno la loro comparsa sugli scaffali delle librerie. Il 10 ottobre 2015 sarà la “Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2016” firmata da Daniele Cernilli, il Doctor Wine in persona, ad essere presentata a Milano il 10 ottobre 2015, con, come consuetudine, anche una degustazione dei 130 vini capaci di aggiudicarsi un punteggio di 95/100 o più. Intanto, sono stati resi noti i premi speciali e tra questi spicca il Brunello di Montalcino ed una delle cantine più conosciute in Italia e all’estero: la Cerbaiona. È proprio l’annata 2010 del Brunello di Diego Molinari e sua moglie Nora, unica etichetta a raggiungere il punteggio di 99/100, ad aggiudicarsi il titolo di miglior vino rosso dell’anno. Un altro traguardo per il Brunello e per Montalcino.
Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, tra i bianchi il migliore è stato il Greco di Tufo Greco G 2010 di Pietracupa, il premio per le bollicine va al Trentodoc 976 Riserva del Fondatore Brut 2005 Letrari, mentre il vino dolce dell’anno è il Verdicchio dei Castelli di Jesi Passito Tordiruta 2008 di Terre Cortesi Moncaro. E ancora, il vino col miglior rapporto qualità/prezzo è il Montepulciano d’Abruzzo Ilico 2013 di Dino Illuminati, mentre il vino capace di coniugare alta qualità e tiratura in diverse centinaia di migliaia di bottiglie, è il Tignanello di Antinori. Passando alle cantine, l’azienda dell’anno è in Sardegna, la Dettori di Alessandro Dettori, il produttore emergente, invece, viene da Barolo, ed è la Cascina Amalia di Paolo Boffa. Il premio alla cooperazione va a Domizio Pigna, presidente della cantina La Guardiense, l’enologo dell’anno è una comunità di winemaker, l’associazione dei Kellermeister altoatesini. Infine, il premio alla vitienologia sostenibile, al Wine Research Team e al suo coordinatore Vincenzo Tassinari.

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