Agricoltura, è boom di richieste dai giovani

È un vero e proprio boom di domande di giovani, uomini e donne, che hanno scelto l’agricoltura per il loro futuro. E la giunta della Regione Toscana ha deciso di premiare l’entusiasmo e la voglia di investire dei giovani toscani.
La risposta al bando, destinato a giovani tra i 18 e 40 anni, emanato dalla Regione nell’ambito di Giovanisì con le misure del “Pacchetto Giovani”, è stata di gran lunga superiore a tutte le aspettative: in tutta la Regione sono arrivate ben 1761 domande, di cui 298 solo dalla provincia di Siena, a fronte di uno stanziamento iniziale di 40 milioni di euro che la Regione, in occasione dell’ ultima seduta, ha portato a 100 milioni, in modo da accogliere 686 domande, un numero superiore al doppio rispetto a quelle che sarebbe stato possibile finanziare con la dotazione iniziale.
Tre anni fa, quando la Regione aveva emanato un altro bando destinato ai giovani agricoltori, le domande arrivate erano state 634, e già quel numero era stato giudicato “straordinario”.
Con la stessa delibera con la quale la giunta regionale ha alzato a 100 milioni il plafond per il “Pacchetto Giovani” in agricoltura sono stati destinati, inoltre, 13 milioni di euro, sempre a valere sul Programma di Sviluppo rurale 2014-2020, per la diffusione, l’installazione, il miglioramento e l’espansione di infrastrutture a banda larga nelle zone rurali. Le nuove aziende porteranno in 3 anni oltre ottomila nuovi occupati.
I giovani toscani vogliono prima di tutto investire e ammodernare le aziende, quelle che in passato erano state magari dei genitori o dei nonni. In molti ampliano anche l’azienda di famiglia, prendendo in affitto terreni vicini, che spesso erano stati abbandonati. Secondo l’Irpet le 686 domande che verranno finanziate genereranno investimenti per 136,5 milioni. Il Pil aggiuntivo per la Toscana sarà di circa 75 milioni di euro, le unità di lavoro attivate inizialmente circa 1050 (circa 2500 con l’indotto) e il reddito disponibile distribuito alle famiglie e spendibile in consumi sarà di circa 25 milioni.
Tanti i giovani che intendono mettere su da soli l’attività. A presentare domanda sono state infatti 1307 aziende individuali (74%) e 454 società. La gran parte delle domande si riferisce agli uomini, con 2014 richiedenti, le donne sono 340 e di queste di cui 253 sono ditte individuali e 87 insediate in società. Il “Pacchetto Giovani” consente al giovane che vuol fare l’agricoltore, oltre ad ottenere un premio di primo insediamento pari a 40.000 euro, di ottenere contributi pari al 50% sugli investimenti effettuati per un ammontare minimo di 50.000 euro finalizzati all’ammodernamento delle strutture, delle dotazioni aziendali e alla diversificazione delle attività agricole (es. agriturismo). I giovani devono impegnarsi a realizzare un piano aziendale di sviluppo della durata massima di 36 mesi e continuare l’attività agricola per almeno 5 anni dal momento in cui ricevono l’ultimo pagamento.

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