Enrico Rossi: “una task force anti frodi alimentari”

La Toscana, con tutte le sue eccellenze enogastronomiche, si trova spesso nel mirino delle frodi alimentari. Il sequestro più ingente, forse, è stato quello della primavera del 2014: 30.000 bottiglie di vino contraffatto, tra Brunello di Montalcino e Chianti e Chianti classico con anche la cantina di Andrea Bocelli tra quelle truffate. Una frode “alimentare” senza precedenti, con un danno anche di immagine enorme per la Toscana. Per questo, la Regione ha stretto un patto d’acciaio con le procure di Grosseto, Firenze, Arezzo e Siena contro i truffatori dell’olio, del vino, del formaggio, mettendo a disposizione dei magistrati, fino alla fine della legislatura, gli esperti delle Asl per dare la caccia ai contraffattori dei prodotti con il bollino made in Tuscany.
Una vera e propria task force di personale specializzato e giovani del servizio civile, una cinquantina in tutto, da distaccare presso le Procure della repubblica di Arezzo, Firenze, Grosseto e Siena per prevenire e reprimere le frodi in campo agroalimentare. L’idea è del governatore Enrico Rossi che ieri ha fatto approvare alla sua giunta due delibere specifiche.
Per reclutare il personale Asl ci sarà un bando: sarà l’Estar, l’ente regionale di supporto tecnico ad occuparsene. Si cercano venti dipendenti delle Asl di riferimento che saranno assegnati alle Procure tramite comando. Il numero sarà proporzionale alle Dop e Igp di ogni singolo territorio, ovvero le denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette. Maggiore è il numero di Dop e Igp, maggiore sarà il personale che la Regione impegnerà. In provincia di Firenze ci sono 21 fra Dop e Igp e saranno 4 i dipendenti Asl che verranno assegnati alla Procura della Repubblica, ad Arezzo (18 Dop e Igp) 3 dipendenti, a Grosseto (23) saranno 4 i dipendenti Asl, infine a Siena dove risultano 36 fra Dop e Igp, ci saranno 7 dipendenti Asl che andranno in comando alla Procura della Repubblica. Altri due dipendenti saranno inoltre assegnati alla Procura presso la Corte di appello di Firenze. Ai 20 dipendenti Asl si affiancheranno trenta giovani del servizio civile regionale. Per loro un’esperienza importante. Requisiti richiesti per la partecipazione al progetto di servizio civile, che avrà la durata di otto mesi ed è finanziato per 112 mila euro, sono il diploma di scuola media superiore e conoscenze informatiche di base, con riferimento ai principali software. Le due delibere licenziate dalla giunta servono a dare concreta attuazione al protocollo d’intesa che sarà firmato prossimamente fra la Regione e le procure di Firenze, Arezzo, Siena e Grosseto, di cui la Regione ha già deliberato l’approvazione il 26 gennaio scorso.

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