Cristina Mariani-May è la “Woman of the Year 2018”

Cristina Mariani-May è la “Woman of the Year 2018”, il prestigioso riconoscimento della rivista internazionale The Drinks Business, annunciato pochi giorni fa alla London Wine Fair (Olympia Exhibition Centre, Londra) alla presenza dei più autorevoli rappresentanti del mondo del vino. Giunto alla sedicesima edizione, The Drinks Business Awards è uno degli eventi più riconosciuti a livello internazionale e i suoi premi sono tra i più ambiti nel settore.

Rappresentante della terza generazione della famiglia, Mariani-May fa il suo ingresso in azienda nel 1993 e scala tutte le posizioni fino a diventare, all’inizio di quest’anno, ceo di Banfi Vintners, divenendo così uno dei pochi amministratori delegati femminili del settore vino. Proprietaria della Castello Banfi (una delle cantine simbolo del Brunello di Montalcino e del vino italiano) che celebra proprio quest’anno i suoi primi 40 anni di vita. Mariani-May è tra le donne più influenti del mondo del vino internazionale.

Mariani-May viaggia frequentemente, visitando molti degli 86 paesi in cui i vini Banfi sono presenti. Oratrice carismatica e coinvolgente, tra i suoi obiettivi principali ha quello di continuare a sviluppare il nome di Banfi e della qualità dei suoi vini nel mondo. Sposata con Marshall, tra i suoi numerosi impegni quotidiani, riesce a trovare il tempo da dedicare alla famiglia e ai suoi tre figli, oltre che a dedicarsi alle maratone (ha partecipato a una dozzina di gare e recentemente ha concluso un ultra maratona di 50 km!).

Auguri Banfi. 40 anni di successi a Montalcino e nel mondo

Tanti auguri Banfi, 40 anni e non sentirli. Era il 1978 quando John e Harry Mariani acquistarono i primi terreni a Montalcino e misero a dimora la prima barbatella di Sangiovese. Da allora sono trascorsi quarant’anni di straordinaria passione, sfide e successi. Un percorso importante per Banfi che, in soli quattro decenni, ha realizzato una storia unica nel proprio genere costruendo un marchio conosciuto in tutto il mondo e legandosi indissolubilmente allo sviluppo di Montalcino e del suo territorio. E dopo 40 anni Cristina Mariani-May, terza generazione famigliare, coordina le attività dell’azienda con lo stesso amore, la stessa passione e dedizione, per produrre vini di qualità. La storia si può raccontare attraverso i quattro pilastri che l’hanno accompagnata lungo il suo cammino: il pionierismo, la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità. L’azienda festeggerà questo importante anniversario con una serie di iniziative in Italia e nel mondo. Si parte domani, 15 maggio, con il primo evento ufficiale all’Accademia Chigiana di Siena dove, per la prima volta, la sede della nota istituzione musicale farà da cornice a un evento che celebra un compleanno speciale: sarà un viaggio emozionale attraverso i vini che hanno fatto la storia di Banfi con una degustazione a banchi d’assaggio. Nei prossimi mesi seguiranno Roma (5 giugno, Casa dei Cavalieri di Rodi), Zurigo, Firenze, Milano, Mosca, Berlino, New York, Hong Kong, Londra.

I vini del cuore e un omaggio toccante. Banfi ricorda Rudy Buratti a Vinitaly

Una giornata che ha commosso i presenti ma che, allo stesso tempo, ha saputo guardare al futuro con fiducia e ottimismo. Perché quello che di grande è stato fatto in passato continuerà a vivere. Oggi a Vinitaly, Banfi ha ricordato Rudy Buratti, l’indimenticato enologo scomparso, troppo presto, lo scorso gennaio. Per l’iniziativa “I 3 vini del cuore di Rudy Buratti” hanno fatto sentire in tanti la loro presenza tra quelli che hanno lavorato a fianco di questa persona che è rimasta nel cuore di Montalcino e non solo. Il ricordo è stato toccante e puro. Ha parlato Enrico Viglierchio, direttore generale di Banfi, Marica Mencarelli, Gabriele Pazzaglia e Matteo Bagnoli, ovvero il giovane team che ha reso omaggio al maestro attraverso i suoi vini: Mencarelli ha presentato l’Excelsus 2014, Pazzaglia il Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2007 e Bagnoli il Florus 2014. Una giornata dove il cuore e i sentimenti hanno guardato verso il cielo. Rudy ne sarà orgoglioso. (Montalcinonews).

A scuola di gusto, i bambini delle scuole di Montalcino imparano la sana alimentazione con Winenews e Banfi

A San Martino l’agricoltura si riposa, ma non i suoi più piccoli custodi: i bambini delle scuole di Montalcino che, tra la matematica e l’italiano, coltivano l’orto e imparano in classe l’abc della sana alimentazione, protagonisti del “Laboratorio Winenews per l’Educazione al Gusto”, progetto interdisciplinare con tutte le materie scolastiche ideato dalla WineNews, ripartito nell’anno scolastico 2017-2018 nelle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Insieme” grazie alla Castello Banfi. Nato nel 2008 da un’idea dei fondatori di WineNews Alessandro Regoli ed Irene Chiari, la mission del Laboratorio “La nostra terra Dacg-Da amare con gusto”, che ha incontrato la sensibilità della cantina leader del territorio del Brunello, spiegano, “è quella di avvicinare le nuove generazioni al territorio ed ai suoi prodotti, ed educarle ad un’alimentazione corretta: oltre 250 bambini che, con le “mani nella terra”, durante tutto l’anno e seguendo il ciclo delle stagioni, dalla semina al raccolto, si prendono cura di un orto urbano nel centro storico di Montalcino, cuore del progetto e dove ha sede WineNews, e tra i banchi di scuola, imparano divertendosi” a creare “Rose nell’insalata”, trasformare il cibo in arte, conoscere l’olio, il tartufo o le api, e studiano i principi nutrivi e la piramide alimentare all’interno delle “classiche” materie scolastiche. “Nel 2018 Banfi festeggia 40 anni sul territorio, anche di attenzione e di interesse verso i progetti che lo coinvolgono – sottolinea Rodolfo Maralli, direttore marketing Castello Banfi – siamo un’azienda fondata sull’educazione, al gusto, alla tipicità ed al territorio, che consideriamo il nostro valore aggiunto quando esportiamo, e convinta che, farlo fin dalla tenera età, è fondamentale per creare consapevolezza su quale siano la sua ricchezza ed i suoi punti di forza: investendo sul territorio e nell’educazione, e promuovendoli, il progetto WineNews sposa doppiamente la nostra filosofia. In un Paese che troppo spesso, forse, dimentica di esser fondato sull’agricoltura, la speranza è di educare le generazioni del futuro ad un rapporto corretto e sostenibile con la terra”. Con referenti l’insegnante Sonia Corsi (per la Scuola Primaria) e l’agronoma Gabriella Ferrari (per la Winenews), il progetto si articola in laboratori didattici in aula sui prodotti del territorio, basati sull’approccio sensoriale per i più piccoli, considerati all’interno delle diverse materie scolastiche (italiano, storia, scienze, matematica, arte, geografia …) per i più grandi; nella coltivazione dell’orto e nella realizzazione di orti nei giardini delle scuole; in attività ludico-didattiche, incontri con esperti e visite alle aziende, tutto in compagnia dell’agronoma. Il Laboratorio prevede l’inserimento degli argomenti legati all’educazione al gusto, alla conoscenza dei prodotti tipici del territorio e alla regole per una sana alimentazione, nelle materie del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F), spaziando tra queste con un approccio interdisciplinare, coinvolgente e divertente. Nel nuovo anno scolastico, coinvolge a Montalcino la classe dei 4 anni della Scuola dell’Infanzia (con la cura dell’orto e il laboratorio ispirato al libro di Bruno Munari “Le rose nell’insalata”), tutte le 10 classi della Scuola Primaria (con la coltivazione dell’orto, i percorsi didattici “Cibo e arte”, “Le api”, “Liscio come l’olio” e “Il Tartufo”, e lo studio della piramide alimentare), le classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado (con i laboratori di scienze del cibo e di cucina nelle aule didattiche di WineNews), e la classe quarta della Scuola Primaria di Torrenieri. Partito dal territorio del Brunello, grazie alla sua formula “esportabile”, il “Laboratorio Winenews per l’Educazione al Gusto” è attivo anche nelle scuole del Chianti Classico grazie alla storica famiglia del vino italiano Marchesi Antinori, a Montefalco con il sostegno di Caprai, la cantina artefice della rinascita del Sagrantino, e nell’azienda bio “ante litteram” della Fattoria di Fiorano di Alessia Antinori, sull’Appia Antica a pochi passi da Roma.