Il servizio del Brunello

 Una volta per aprire una bottiglia di Brunello c’era bisogno di mettersi giacca e cravatta, oggi basta un jeans ed una maglietta ovvero: non bisogna aspettare per forza l’occasione della vita per stappare una bottiglia di questo grande vino, si può concedersi il piacere anche a piccole dosi, giorno dopo giorno! L’avvento degli wine bar, o enoteche con mescita, che dir si voglia, ha permesso di consumare un numero sempre maggiore di vini al bicchiere; con le nuove tecnologie, la conservazione si è prolungata nel tempo, ed ecco quindi che, in pausa pranzo chi si volesse concedere un bicchiere di Brunello, accompagnato magari ad un pezzo di pecorino, lo può fare tranquillamente L’importante è che il bicchiere sia quello giusto: un calice, panciuto, ampio, affinché i profumi si possano sprigionare ed essere catturati dal naso! Poi sulle grandi bottiglie si può osare la decantazione, in quelle molto invecchiate si presterà attenzione ai sedimenti, e saranno servite direttamente dal cestino, ma spesso basterà aspettare qualche minuto con il vino nel bicchiere per scoprirne i cambiamenti, di odore e di gusto sempre avvincenti!

Brunello di Montalcino Annata 2007, prime impressioni

Appena terminata la prima tornata di assaggi e fremono le discussioni su questo 2007 da cinque stelle. Di sicuro un’annata da esperti e molto più difficile da analizzare in questa fase rispetto alla 2006 lo scorso anno. Annata con più caldo e più difficile da gestire con maturazioni da controllare giorno giorno. In una certa misura siamo forse vicini più alla 2005 con una acidità spiccata, frutto maturo ma che ancora non si esprime appieno e soprattutto molte durezze tra acidità e tannino che andranno risolte con il tempo. Proprio per questo, trattandosi di vini dalla lunga vita davanti, l’acidità in prima battuta deve giocoforza restare alta per garantire lunga vita al prodotto. In generale si apprezza molto frutto nelle zone più calde e più equilibrio in zone più fresche della DOCG Montalcino. Un’annata da intenditori che continua a far parlare di sè quindi anche in Italia dopo le anticipazioni della stampa americana che avevano salutato la 2007 con molto entusiasmo. Come al solito in Italia tendiamo ad essere più critici sui nostri prodotti rispetto a chi giudica dall’esterno ma davvero possiamo dire che in questa fase è difficile giudicare un’annata come questa. Ma il semplice fatto che 200 persone ne stiamo discutendo da stamani significa che c’è amore, passione e interesse attorno al Brunello e questa non può che essere una nota molto positiva.