Il Rosso di Montalcino, un vino che non teme il tempo e proiettato al futuro

Rosso di Montalcino che passione! I seminari della giornata conclusiva di Benvenuto Brunello hanno evidenziato le caratteristiche di questo vino dalla personalità marcata. E che soprattutto “non teme il tempo” come suggeriva il titolo. Condotto, come sempre, dal sommelier Luca Martini, la verticale di Rosso di Montalcino ha fatto “viaggiare” i partecipanti da un’annata all’altra stupendo per il potenziale che questo vino ha nel proprio dna. Il tutto è stato sublimato dai piatti dello chef Roberto Rossi che ha proposto pappa al pomodoro e raviolini al piccione con parmigiano e un leggero filo d’olio. Il pomeriggio è stato il momento della la grande sfida: Brunello giovane contro Rosso di Montalcino vecchio. Una degustazione “alla cieca” che ha fatto cambiare anche qualche convinzione dei presenti dimostrando come il Rosso di Montalcino sia un vino che può avvicinarsi anche alle logiche dell’invecchiamento. Molto interessante, dunque, l’iniziativa voluta dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino così come l’abbinamento dei piatti proposto dal cuoco: uovo in camicia con tartufo e spiedini di verdura e carne con tartufo. Il Rosso di Montalcino ha un passato, un presente e, soprattutto, un futuro radioso. Guarda il video:

Benvenuto Brunello, le scuole protagoniste dell’evento

Benvenuto Brunello non rappresenta soltanto l’occasione per addetti ai lavori e wine lovers di scoprire in anteprima le nuove annate del “re” del Sangiovese e delle altre eccellenze vinicole di Montalcino. No, perché Benvenuto Brunello è anche un’ottima opportunità formativa per gli studenti che iniziano a costruirsi un futuro, mettendo in pratica quanto stanno imparando sui banchi di scuola. In questi giorni, ad esempio, vediamo i ragazzi dell’Istituto Professionale Pellegrino “Artusi” di Chianciano Terme pienamente attivi e protagonisti dell’evento che sta animando Montalcino. Giovani professionisti che si occupano di accoglienza, che entrano nei “meccanismi” della cucina e delle degustazioni. Un’importante occasione che le nuove generazioni stanno vivendo con entusiasmo e sempre con il sorriso sulle labbra. E il loro lavoro sembrerebbe che sia già stato notato dalle aziende come ci ha detto un professore della scuola. Una bella collaborazione che il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino porta avanti da tempo anche con le scuole di Montalcino: dal Liceo Linguistico “Lambruschini” (presente a Benvenuto Brunello con le classi quinte che stanno svolgendo uno stage) all’agrario “Ricasoli”, fino all’Istituto Comprensivo che quest’anno ha riproposto il concorso di disegno per la migliore formella realizzata dagli alunni delle classi delle medie. La prossima settimana ci sarà lo “spoglio” dei voti dove scopriremo quale saranno le formelle che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze dai visitatori di “Benvenuto Brunello”. Bravi ragazzi! Guarda il video:

La domenica dei wine lovers, Montalcino capitale del vino

Wine lovers, questi sono i vostri giorni! Un colpo d’occhio di grande impatto e una cornice di pubblico di quelle che si vedono soltanto per le grandi occasioni hanno accompagnato sin dall’inizio la giornata dedicata alle degustazioni di Benvenuto Brunello 2018. Rosso 2016, Brunello 2013, Riserva 2012, Moscadello e Sant’Antimo, queste eccellenze tutte “Made in Montalcino” hanno catalizzato l’attenzione dei presenti che, calice alla mano (o al collo!), hanno effettuato il classico tour per scoprire le novità e le caratteristiche delle prossime annate in commercio. Abbiamo “curiosato” un po’ per sentire i commenti dei wine lovers che ci hanno raccontato le loro opinioni. Tantissimi i commenti positivi, con una platea dall’accento internazionale felice di ritrovarsi in questo splendido angolo della Toscana. Per saperne di più…guarda il video!

Benvenuto Brunello 2018, i produttori protagonisti della giornata

Nella giornata che sarà ricordata come l’arrivo di Sting che ha firmato la piastrella celebrativa poi posizionata sul muro del Palazzo Comunale di Montalcino, regalando prima emozioni con la sua “Message in a bottle” ed esprimendo il suo amore per il vino italiano, sentimento manifestato anche dalla moglie Trudie Styler, Benvenuto Brunello 2018 ha visto anche l’ingresso dei produttori al museo. Porte aperte agli addetti ai lavori e ai wine lovers che hanno letteralmente riempito i chiostri dove i 135 produttori hanno messo in vetrina i loro tesori: Brunello di Montalcino 2013, la Riserva 2012, il Rosso di Montalcino 2016, Moscadello e Sant’Antimo. Si è respirato un clima di grande entusiasmo e passione, con il “re” del Sangiovese che si conferma in cima alle preferenze della platea internazionale. Una giornata intensa per i produttori, che con grande professionalità e disponibilità hanno risposto alle numerose curiosità dei presenti. Al Chiostro di Sant’Agostino si sono sentite parlare molte lingue, una dimostrazione della vocazione internazionale del Brunello. E domani si replica, in una domenica che sarà caratterizzata anche dai seminari sull’incontro tra Brunello e tartufo (nuova eccellenza del neonato Comune di Montalcino, dopo la fusione con San Giovanni d’Asso) e sul Moscadello, “il più antico dei moderni”.

Un Brunello 2017 da 4 stelle, cronaca di un sabato da rockstar

Un Brunello a quattro stelle, un vino con un’Anteprima da rockstar. Ma soprattutto è stata una giornata piena di emozioni quella che si è consumata stamattina al Teatro degli Astrusi di Montalcino dove la stella di Sting ha brillato e scaldato il cuore della platea grazie a una “Messagge in a Bottle” mozzafiato. Prima di lui ci ha pensato Trudie Styler ad animare la scena omaggiando la città del Brunello, visibilmente contenta di essere stata invitata con il marito in una delle patrie internazionali del vino.

“Ringrazio il Presidente del Consorzio e il Sindaco oltre a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento – ha detto Trudie – siamo incantati di essere qui a Montalcino insieme ai più importanti produttori del mondo”. Dopo la meritata standing ovation, a conclusione di uno dei suoi brani più celebri, ha preso la parola Sting. “Grazie, sono contento di essere qui a Montalcino per la prima volta in questo teatro. Io di solito canto e non parlo ma vorrei dire quanto è bello per noi essere qui”.

Emozionante anche il momento della presentazione della formella celebrativa, con l’assegnazione delle quattro stelle per la vendemmia 2017. Gli esperti che l’hanno valutata concordano nel sostenere di quanto, quest’anno più che mai, sia stato fondamentale il lavoro dei viticultori e degli enologi, tanto in vigna quanto in cantina. In base alla loro esperienza, vignaioli ed enologi hanno lavorato prima sulla pianta, per proteggerla dallo stress idrico, termico e solare, poi sulle uve per interpretarle e conferire al prodotto la propria identità. Gli esperti concordano nel prevedere un’annata di vini potenti e destinati a un lungo e lunghissimo invecchiamento. L’idea di Sting è stata comunicata con una chitarra stilizzata, quasi eterea, molto simile a quella con cui si è presentato sul palco, tracciata su uno sfondo naturale di tramonto in Toscana, a testimonianza del legame profondo tra questa terra, la sua luce e la musica. I colori sono chiari e brillanti: la formella è piaciuta ed è subito diventata l’obiettivo numero uno dei fotografi e dei fans di colui che è stato il leader dei Police. Nella conferenza stampa c’è stato lo scambio di doni tra Sting e il Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni. Il Sangiovese 100% della Tenuta “Il Palagio” (di proprietà di Sting) con il Brunello di Montalcino. E poi via, a infiggere la piastrella nel muro del Palazzo Comunale con una pioggerellina quasi inglese e tanta gente ad applaudire la rockstar.

“Ci rende sempre molto orgogliosi quando grandi personaggi di fama internazionale accettano il nostro invito a cimentarsi in un’esperienza così diversa dall’ambito a cui sono abituati – ha commentato il Presidente del Consorzio Patrizio Cencioni. Fino a questo momento il mondo della musica era per noi inesplorato e siamo fieri di averlo scoperto attraverso l’arte, la sensibilità e l’amore per la nostra terra di due persone straordinarie come Sting e Trudie”. Una giornata di amore, di musica, di bellezza e di storia. Con il Brunello di Montalcino ancora una volta protagonista.

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Benvenuto Brunello, sabato si parlerà di clima e nuove generazioni

Domani, giorno di apertura di Benvenuto Brunello, sarà anche la volta della prima tavola rotonda in programma al Teatro degli Astrusi alle ore 11. Il tema, come abbiamo approfondito nei giorni scorsi, è “Il Brunello nel mondo, dalle cantine al Web. Incontro con i protagonisti della Rete”. Sabato 17 febbraio, alla stessa ora e nella medesima location, sarà invece la volta del dibattito “Il futuro del vino e del clima, visto dalle nuove generazioni”, guidato dall’esperto Robert Camuto dell’autorevole rivista Wine Spectator e ad alcuni giovani produttori montalcinesi con la partecipazione al dibattito anche del meteorologo de La 7 Paolo Sottocorona. Condurrà, come nella giornata precedente, il giornalista del Corriere della Sera Luciano Ferraro. “Sarà un convegno interessante – spiega lo stesso Ferraro – che vuole guardare al futuro. Le nuove generazioni sono diverse dai padri, hanno viaggiato di più e possiedono competenze linguistiche diverse. E poi c’è il fattore clima che è di stretta attualità”. Si discuterà, dunque, su cosa bisogna fare per vendere meglio nel mondo, valutando le prospettive e le proposte sulle nuove modalità di viticoltura alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Montalcino I love you! Dietro le quinte di Benvenuto Brunello 2018…

Tutti amano il Brunello! Sono giorni di grande fermento e mobilitazione a Montalcino dove la macchina organizzativa sta facendo gli straordinari per rendere speciale un evento tanto atteso dal mondo del vino internazionale. Operai che caricano e scaricano, telefoni sempre “bollenti”, linee intasate e ore piccole che diventano una costante abitudine. Ma anche grandi sorrisi perché c’è la consapevolezza di essere al centro di una manifestazione speciale che dà lustro a tutto il territorio di Montalcino. E questa è una grande soddisfazione. Abbiamo curiosato un po’ tra le “retrovie” per mostrarvi i lavori dietro le quinte di Benvenuto Brunello, un evento che si consuma in quattro giorni ma la cui organizzazione, in realtà, dura un anno intero. Un piccolo regalo per voi che ci seguite quotidianamente e per farvi conoscere un po’ più da vicino il nostro mondo. Ovviamente questo è solo un piccolo antipasto, da venerdì si parte e vi vogliamo vedere uno per uno qui con noi perché Benvenuto Brunello è nostro, vostro, di tutti. Ci vediamo a Montalcino! Avete già il biglietto in mano? Qui tutte le informazioni per acquistare il ticket online!

Guarda il video:

Anteprime di Toscana, a Firenze presente anche il Brunello

Il vino toscano si è presentato al mondo degli addetti ai lavori e ai wine lovers. Alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura e con un  testimonial  prestigioso come Sting (con la rockstar che sabato prossimo sarà a Montalcino) si è aperta ufficialmente sabato alla Fortezza da Basso di Firenze la settimana di Anteprime di 16 Consorzi  toscani  di  tutela  del  vino.  L’evento  inaugurale  delle  Anteprime  si  è svolto in parallelo alla seconda e conclusiva giornata di Buy Wine, la più grande iniziativa commerciale sul vino toscano. Numerosa la presenza di giornalisti e operatori del settore. Presente anche una delegazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Intanto le grandi Anteprime sono iniziate, da venerdì 16 febbraio appuntamento a Montalcino. Già presi i biglietti? Clicca qui per acquistarli online. Per informazioni visitate il nostro sito, ci vediamo a Montalcino!

Wine lovers questi sono per voi: ecco 5 buoni motivi per venire a Benvenuto Brunello 2018

  1. Cosa puoi trovare a Benvenuto Brunello 2018? 135 aziende che presenteranno i loro prodotti nei chiostri allestiti per l’occasione, 431 vini a disposizione per i wine lovers, il “gotha” del vino che si è dato appuntamento a Montalcino, un’atmosfera elegante ma allo stesso tempo professionale. Un posto “top” per degustare un vino “top”. Giornalisti e critici da ogni angolo del pianeta, i seminari di approfondimento con ospiti importanti (come Luca Martini, miglior sommelier al mondo del 2013) e, ovviamente, la possibilità di scoprire il Brunello di Montalcino 2013, la Riserva 2012, il Rosso di Montalcino 2016 ma anche Moscadello e Sant’Antimo. Non sei curioso?
  2. Cosa c’è di nuovo quest’anno a Benvenuto Brunello? L’appuntamento più “sfizioso” è senz’altro quello con i seminari, ovvero un momento di formazione ma anche di curiosità. Già perché ci saranno anche delle sfide tutte da scoprire… Un esempio? Pronti: chi vincerà tra Brunello giovane e Rosso vecchio? La risposta è nella sfida alla cieca in programma il 19 febbraio al Teatro degli Astrusi di Montalcino. A proposito di Rosso di Montalcino, sapete perché è un vino che non teme il tempo? E ancora, conoscete il Moscadello? Se vi si è acceso un dubbio in testa, questa è l’occasione giusta per un approfondimento e per scoprire il motivo per cui può essere considerato il più antico dei moderni. Ma non finisce qui: cosa succede, invece, quando il Brunello incontra il tartufo? Per adesso vi anticipiamo solamente che è un’emozione per il gusto e il palato. Per un giudizio definitivo vi aspettiamo ai seminari (a cui potranno accedere solo le persone munite già dell’ingresso alla manifestazione) i biglietti sono già online!
  3. Benvenuto Brunello, benvenuta emozione. Il Brunello di Montalcino, il re del Sangiovese, la possibilità di dire “io c’ero” ad uno degli appuntamenti più importanti dell’anno – a livello internazionale – per l’intero settore. Ma Benvenuto Brunello è anche cultura, contatto con i produttori, una vetrina per soddisfare la propria sete di notizie e di curiosità. Provare per credere!
  4. Cos’altro puoi trovare a Benvenuto Brunello? Appassionati come te, in arrivo da ogni regione d’Italia e da tutto il mondo. Un lungo weekend che sarà un momento di incontro da vivere con piacere in una cornice unica come quella del Complesso di Sant’Agostino.
  5. Perché venire a Montalcino? La risposta è semplice, perché è una delle capitali mondiali del vino e tra i simboli dell’Italia delle eccellenze e della Toscana più caratteristica. Un weekend a Montalcino significa godere dei prodotti di questa terra, dei paesaggi, di vivere un’esperienza a contatto con la natura. E poi le caffetterie e le enoteche storiche, la campagna e le colline, l’accoglienza che ha pochi eguali. E il nostro Brunello, ovviamente. What else?

Biglietti online disponibili a questo link. Per ulteriori informazioni: http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/