“Vini Buoni d’Italia”, per il Brunello di Montalcino ci sono 15 “Corone”

Siamo soltanto nel mese di luglio, ma le pubblicazioni delle guide del vino non vanno certo in vacanza. Ad aprire le danze, come da tradizione, è il Touring Club con “Vini Buoni d’Italia”, guida dedicata soltanto ai vini da vitigni autoctoni o di antica coltivazione del Belpaese. 440 le “Corone”, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida, che nei giorni scorsi a Buttrio, ha mandato il scena le sue finali “pubbliche”, unica pubblicazione del settore a farlo. Al vertice della qualità italiana, secondo la guida coordinata da Mario Busso e Alessandro Scorsone, c’è sempre il Piemonte, con 64 etichette premiate, seguito sul podio dal Veneto che, con 50, supera la Toscana, ferma a 44 “Corone” di cui 15, e quindi circa un terzo, assegnate al Brunello di Montalcino. Ecco la lista:

- Baricci Brunello di Montalcino Docg Riserva Nello 2012
- Casanova di Neri Brunello di Montalcino Docg Cerretalto 2012
- Casanova di Neri Brunello di Montalcino Docg Tenuta Nuova 2013
- Fattoi Ofelio e Figli Brunello di Montalcino Docg 2013
- Il Marroneto Brunello di Montalcino Docg Madonna delle Grazie 2013
- La Fortuna Brunello di Montalcino Docg Riserva 2012
- Le Macioche Brunello di Montalcino Docg Riserva 2012
- Mocali Brunello di Montalcino Docg Vigna delle Raunate 2013
- Poggio Antico Brunello di Montalcino Docg Riserva 2012
- Poggio di Sotto Brunello di Montalcino Docg Riserva Poggio di Sotto 2012
- Sesti Brunello di Montalcino Docg Riserva Phenomena 2012
- Siro Pacenti Brunello di Montalcino Docg Riserva PS 2012
- Solaria – Patrizia Cencioni Brunello di Montalcino Docg 2013
- Val di Suga Brunello di Montalcino Docg Vigna Spuntali 2012
- Vasco Sassetti Brunello di Montalcino Docg 2013.

(Fonte: Montalcinonews).

Addio a Sergio Marchionne, nel 2008 a Benvenuto Brunello presentò la piastrella celebrativa

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino vuole ricordare Sergio Marchionne in un momento felice, quello del giorno del suo arrivo nella nostra città in occasione di Benvenuto Brunello 2008. Marchionne era un grande ammiratore del Brunello di Montalcino e, a più riprese, lo ha ricordato. Per il Consorzio fu un grande onore averlo qui e sono tanti i ricordi che ci legano a quella giornata speciale che si coronò con la presentazione della piastrella celebrativa della vendemmia 2007, disegnata da Roberto Giolito, designer del Centro Stile Fiat. All’epoca il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino era il conte Francesco Marone Cinzano che ricorda così l’arrivo a Montalcino di Sergio Marchionne: “accettò con entusiasmo di venire da noi anche perché era un grande appassionato di Brunello. Ci tenne a venire. Arrivò in elicottero ed è stato un privilegio, per Montalcino e i suoi produttori, averlo avuto a Benvenuto Brunello”.

“Brunello On Tour” approda a Padova, successo per le degustazioni

“Brunello On Tour” si è fermato a Padova. Prosegue il progetto del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, in collaborazione con l’agenzia Wine Zone. Ieri giornata d’esordio a Padova, all’enoteca La Moscheta, con la doppia degustazione, guidata da Andrea Zarattini, che sarà replicata nelle giornate di oggi (ore 18.30 prima sessione, ore 20 seconda sessione) e domani (prima sessione ore 18, seguirà aperitivo dalle ore 19.15 alle ore 21.30). Posti limitati, sono 20 quelli disponibili, e già subito molto interesse al primo giorno con una platea molto attenta e curiosa di scoprire le peculiarità del “Re del Sangiovese”, il Brunello di Montalcino. Quella di Padova è soltanto l’ennesima tappa di “Brunello On Tour”, evento creato con l’intento di illustrare il territorio di Montalcino attraverso diversi momenti di degustazione. Il progetto si svilupperà durante tutto l’anno e comprenderà diverse tappe in varie città italiane.

Il sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino cambia look

Il sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino cambia look e si rinnova. Da oggi è online la nuova versione, rivista completamente nella veste grafica e fotografica e ottimizzata per gli smartphone. Il nuovo sito garantisce una maggiore visibilità alle aziende consorziate, con una sezione ad hoc con foto, storia, contatti e informazioni utili per raggiungere le cantine. Da segnalare anche una finestra per la reportistica degli eventi svolti, con documentazione fotografica e descrittiva, e un più ambio spazio dedicato alle attività del Consorzio e alle news di Brunello.tv. Si allarga poi la copertura linguistica. Oltre ad italiano, inglese e cinese, è presente la versione in giapponese! Visita e scopri il nuovo sito al link: http://www.consorziobrunellodimontalcino.net/

Montalcino e il Brunello protagonisti alla “New York Wine Experience”

  Montalcino e il Brunello ancora una volta protagonisti negli States. “Nel 2006 siamo arrivati primi con il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001, undici anni dopo è arrivato il quarto posto con il Brunello di Montalcino Etichetta Bianca 2012. Per noi è un onore e una grande gioia perché conferma la costanza per il lavoro che facciamo e cinquanta anni di storia unica. Siamo davvero felici”. Queste le parole rilasciate alla Montalcinonews da Giacomo Neri in merito alla notizia del tasting dedicato ai migliori 10 vini del 2017 di “Wine Spectator” che saranno protagonisti di un importante evento a Manhattan (la “New York Wine Expericence”). Giacomo Neri presenterà, in veste di produttore, uno dei suoi gioielli di famiglia davanti all’importante platea degli States. Un Paese, gli Usa, che rimane il primo mercato straniero per l’Italia del vino, dove le importazioni enoiche, nei primi 5 mesi del 2018, sono diminuite del 6,8% in volume e cresciute del 9,7% in valore, con l’Italia che, secondo l’Italian Wine & Food Institute, è cresciuta del +0,6% in quantità e del +11,3% in valore (608 milioni di dollari). II Belpaese sarà protagonista di uno degli appuntamenti del vino più celebri in Usa, la “New York Wine Experience” di “Wine Spectator”, che come da tradizione andrà in scena ad ottobre (18-20) al Marriot Marquis Hotel, nel cuore di Manhattan. Anche Montalcino sarà al centro dell’attenzione nei seminari della “New York Wine Experience”, come quello dedicato alla verticale dei vini della Tenuta Greppo di Biondi Santi, la cantina dove nell’Ottocento è nato il Brunello di Montalcino. E poi con il tasting sui top 10 di “Wine Spectator” con Casanova di Neri.

Un prestigioso tris di riconoscimenti per la famiglia Colombini

Triplo e importante riconoscimento per l’intera famiglia Colombini e per la Fattoria dei Barbi: Stefano e Donatella Cinelli Colombini e la loro madre Francesca Colombini, sono stati nominati rispettivamente Accademici Ordinari e Accademico Emerito dell’Accademia Nazionale della Vite e del Vino nel corso di una cerimonia svoltasi il 9 giugno nell’Aula Magna della prestigiosa Scuola Enologica Conegliano (TV) nell’ambito della Tornata Inaugurale del 69° Anno Accademico.

“Da quando esiste l’Accademia Nazionale della Vite e del Vino c’è sempre stato un Colombini tra i suoi membri e ora ce ‘’è addirittura più di uno”, ha commentato a caldo Stefano Cinelli Colombini, il titolare della Fattoria dei Barbi dal 1999 e vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Si tratta di un ulteriore riconoscimento della centralità nel mondo del vino italiano di un’azienda che ha fatto la storia del Brunello e dell’enologia italiana e che accogliamo con grande orgoglio e onore”.

Stefano Cinelli Colombini ha raccolto il testimone da sua madre Francesca (che a sua volta lo aveva ricevuto da suo padre, l’avvocato Giovanni), proseguendo così una storia di famiglia che vede da più di sei secoli i Colombini legati a queste terre, il cui ultimo e più prezioso frutto è il Brunello. La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352 e la Fattoria dei Barbi dalla fine del ‘700. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne nella Toscana meridionale, a Montalcino e a Scansano con l’Aquilaia dei Barbi.

Dal 1892 i Colombini producono Brunello alla Fattoria dei Barbi e sono stati “pionieri” nell’esportarlo in Europa, America e Asia. Con 66 ettari vitati e una produzione annua tra le 600.000 e le 800.000 bottiglie, di cui un terzo a Brunello, l’azienda rimane un punto di riferimento.

Fondazione Brunello di Montalcino, ecco quanto raccolto finora e i prossimi obiettivi

60 adesioni (44 produttori di Brunello, 6 privati cittadini e 10 titolari di partita Iva), per un totale di 75.500 euro raccolti. Sono i primi dati che arrivano dalla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino, ente benefico espressione del Consorzio, nato con la nobile idea di promuovere i beni artistici e culturali del territorio, il turismo, il sociale e l’integrazione. Dopo aver stabilito i criteri di autofinanziamento, lo scorso gennaio, durante la concessione della cittadinanza onoraria a James Suckling, la Fondazione ha mosso il primo passo di sostegno al territorio, sotto forma di contributo economico all’opera di restauro della facciata della Chiesa della Madonna del Soccorso, per un importo di 30.000 euro. Un successivo intervento è previsto a favore di un progetto, in via di definizione, riguardante l’Ospedale della Comunità di Montalcino, che prevede l’acquisto di macchinari per la riabilitazione. “Stiamo lavorando in sinergia con la sanità pubblica e l’amministrazione comunale – spiega alla Montalcinonews il presidente Fabrizio Bindocci – e se le nostre sono scelte veloci, dalla Regione ci sono ancora questioni da risolvere. A breve faremo un altro CdA, se la cosa non si sblocca andremo per la nostra strada. Quello della sanità è un tema che ci sta molto a cuore”.

Tre le modalità per aderire al progetto della Fondazione. Come Partecipanti Fondatori, cioè coloro che sono iscritti all’albo del Consorzio del Brunello di Montalcino, versando una quota annua minima fissa di 500 euro più 50 euro per ogni ettaro iscritto a Brunello e 20 euro per ogni ettaro iscritto a Rosso di Montalcino. Come Partecipanti Sostenitori, cioè cittadini residenti, versando una quota minima annua di 500 euro (1.500 euro per non residenti). O come Partecipanti Aderenti, cioè i titolari di partita Iva con una quota minima annua di 500 euro se con sede a Montalcino o una quota minima di 2.000 euro se con sede fuori dal Comune. È possibile inoltre contribuire ai singoli progetti, sempre su base volontaria, con una quota a discrezione del singolo.

Per aderire al progetto come Socio Fondatore c’è tempo fino al 30 giugno (le cantine, successivamente, potranno aderire ma non più con lo status di “Socio Fondatore”). Saranno poi resi pubblici i nominativi delle varie categorie di conferitori.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, al momento dell’istituzione della Fondazione, ha versato 50.000 euro nel Fondo di Dotazione, una sorta di capitale di riserva che, come previsto dalla normativa in materia, costituisce parte intangibile del patrimonio dell’Ente e pertanto non è spendibile.

Queste le coordinate bancarie della Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino: MPS filiale di Montalcino IBAN IT71C0103025500000000720310.

Auguri Banfi. 40 anni di successi a Montalcino e nel mondo

Tanti auguri Banfi, 40 anni e non sentirli. Era il 1978 quando John e Harry Mariani acquistarono i primi terreni a Montalcino e misero a dimora la prima barbatella di Sangiovese. Da allora sono trascorsi quarant’anni di straordinaria passione, sfide e successi. Un percorso importante per Banfi che, in soli quattro decenni, ha realizzato una storia unica nel proprio genere costruendo un marchio conosciuto in tutto il mondo e legandosi indissolubilmente allo sviluppo di Montalcino e del suo territorio. E dopo 40 anni Cristina Mariani-May, terza generazione famigliare, coordina le attività dell’azienda con lo stesso amore, la stessa passione e dedizione, per produrre vini di qualità. La storia si può raccontare attraverso i quattro pilastri che l’hanno accompagnata lungo il suo cammino: il pionierismo, la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità. L’azienda festeggerà questo importante anniversario con una serie di iniziative in Italia e nel mondo. Si parte domani, 15 maggio, con il primo evento ufficiale all’Accademia Chigiana di Siena dove, per la prima volta, la sede della nota istituzione musicale farà da cornice a un evento che celebra un compleanno speciale: sarà un viaggio emozionale attraverso i vini che hanno fatto la storia di Banfi con una degustazione a banchi d’assaggio. Nei prossimi mesi seguiranno Roma (5 giugno, Casa dei Cavalieri di Rodi), Zurigo, Firenze, Milano, Mosca, Berlino, New York, Hong Kong, Londra.

“The Italian Sale”, nell’asta di Hong Kong vola il Brunello

Brunello di Montalcino al top ad Hong Kong. Il 6 maggio si è rinnovato l’appuntamento con “The Italian Sale”, l’asta di fine wine internazionali battuta da Gelardini & Romani Wine Auction ad Hong Kong. Come riporta il sito specializzato WineNews, a guidare la Top 10 d’Italia dei lotti che hanno fatto registrare il maggior incremento di prezzi su base d’asta ci sono le 6 bottiglie di Brunello di Montalcino 1990 di Argiano (1.100 euro +200% su base d’asta). Ma grande l’attenzione dimostrata anche per un altro simbolo della tradizione enoica tricolore: il Brunello di Montalcino Riserva 1999 della celebre griffe Biondi Santi (sei bottiglie, 1.900 euro +33%). L’appuntamento ha avuto un significativo incasso di 400.000 euro solo per la parte del catalogo relativa ai vini italiani, con un incremento medio dei prezzi, su base asta, del 49% e con punte del 200%. E il Brunello di Montalcino ha dimostrato ancora una volta tutto il proprio appeal internazionale.

I vini di Montalcino al test del Gambero Rosso: prime impressioni positive

     “È stata una settimana impegnativa ma molto interessante. Ogni anno che veniamo qui troviamo un miglioramento, come livello medio ma anche sulle punte”. A parlare è Paolo De Cristofaro, in trasferta a Montalcino con la squadra del Gambero Rosso per i consueti assaggi delle annate entrate in commercio all’inizio dell’anno, nella sala degustazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Devo dire che con l’annata 2013 ci troviamo tanto in sintonia – prosegue De Cristofaro – sia come freschezza, tensione ma anche riconoscibilità degli stili. È un periodo dove si parla molto di zone e l’interpretazione delle aziende viene fuori in annate come queste”. A stupire, oltre al Brunello 2013, anche la Riserva 2012 (“tanti vini classici e austeri. Sicuramente superiore alle aspettative”) mentre c’è qualcosa da registrare sul Rosso di Montalcino 2016, forse anche penalizzato dalla squisitezza del 2015. “Per il Rosso la forbice è un po’ più ampia – conclude la delegazione di Gambero Rosso – ma è una di quelle annate che dà il suo meglio col Brunello, quindi aspetteremo il fratello maggiore”.

Clicca qui per ascoltare il commento di Paolo De Cristofaro (Gambero Rosso): Degustazioni di Brunello e Rosso: Paolo De Cristofaro (Gambero Rosso)