E il Brunello di Montalcino vola a Beverly Hills!

Una vetrina prestigiosa, e dal sapore glamour e internazionale, è in arrivo per il Brunello di Montalcino. Ci sarà anche il Consorzio tra i partecipanti del “Rodeo Drive Concours d’Elegance”, evento molto popolare negli States, che animerà domenica 17 giugno Beverly Hills. Una visita in terra americana in una delle zone più famose del mondo. Sarà una vera e propria festa dedicata alle automobili di lusso ma anche al cibo e ai prodotti di qualità. E tra le varie eccellenze non mancherà il vino, con il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che sarà partner dell’evento. Ma non solo perché verrà allestito anche uno spazio privato per gli ospiti più importanti dove si berrà…il Brunello di Montalcino. Un vino da star!

Un prestigioso tris di riconoscimenti per la famiglia Colombini

Triplo e importante riconoscimento per l’intera famiglia Colombini e per la Fattoria dei Barbi: Stefano e Donatella Cinelli Colombini e la loro madre Francesca Colombini, sono stati nominati rispettivamente Accademici Ordinari e Accademico Emerito dell’Accademia Nazionale della Vite e del Vino nel corso di una cerimonia svoltasi il 9 giugno nell’Aula Magna della prestigiosa Scuola Enologica Conegliano (TV) nell’ambito della Tornata Inaugurale del 69° Anno Accademico.

“Da quando esiste l’Accademia Nazionale della Vite e del Vino c’è sempre stato un Colombini tra i suoi membri e ora ce ‘’è addirittura più di uno”, ha commentato a caldo Stefano Cinelli Colombini, il titolare della Fattoria dei Barbi dal 1999 e vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Si tratta di un ulteriore riconoscimento della centralità nel mondo del vino italiano di un’azienda che ha fatto la storia del Brunello e dell’enologia italiana e che accogliamo con grande orgoglio e onore”.

Stefano Cinelli Colombini ha raccolto il testimone da sua madre Francesca (che a sua volta lo aveva ricevuto da suo padre, l’avvocato Giovanni), proseguendo così una storia di famiglia che vede da più di sei secoli i Colombini legati a queste terre, il cui ultimo e più prezioso frutto è il Brunello. La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352 e la Fattoria dei Barbi dalla fine del ‘700. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne nella Toscana meridionale, a Montalcino e a Scansano con l’Aquilaia dei Barbi.

Dal 1892 i Colombini producono Brunello alla Fattoria dei Barbi e sono stati “pionieri” nell’esportarlo in Europa, America e Asia. Con 66 ettari vitati e una produzione annua tra le 600.000 e le 800.000 bottiglie, di cui un terzo a Brunello, l’azienda rimane un punto di riferimento.

Lo spettacolo di Eroica Montalcino nelle terre del Brunello

Più di 1.400 iscritti, appassionati in arrivo da 4 continenti e da 28 paesi diversi, una città in festa per un intero weekend. E tante emozioni tutte da vivere. Eroica Montalcino è diventato un appuntamento sempre più seguito dagli appassionati del “ciclismo di una volta”, quello fatto di bici e maglie d’epoca, di storie, appunto “eroiche”. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è sponsor dell’evento perché crede nel binomio sport e territorio e nei valori di condivisione, lealtà e passione. Eroica Montalcino è anche valorizzazione delle nostre origini, una filosofia precisa di vita, è esaltazione delle eccellenze di cui Montalcino è ricca. Tra i quattro tragitti proposti, c’è anche quello di 46 chilometri dedicato al Brunello e ai suoi vigneti. Le biciclette domenica animeranno la bellissima Valdorcia, ma per l’intero weekend nel centro storico di Montalcino ci saranno mercatini, momenti d’incontro, presentazioni, cene nei Quartieri, musica, ospiti di prestigio. Avete già preso impegni?

(Foto: Paolo Martelli)

I vini di Montalcino al test del Gambero Rosso: prime impressioni positive

     “È stata una settimana impegnativa ma molto interessante. Ogni anno che veniamo qui troviamo un miglioramento, come livello medio ma anche sulle punte”. A parlare è Paolo De Cristofaro, in trasferta a Montalcino con la squadra del Gambero Rosso per i consueti assaggi delle annate entrate in commercio all’inizio dell’anno, nella sala degustazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Devo dire che con l’annata 2013 ci troviamo tanto in sintonia – prosegue De Cristofaro – sia come freschezza, tensione ma anche riconoscibilità degli stili. È un periodo dove si parla molto di zone e l’interpretazione delle aziende viene fuori in annate come queste”. A stupire, oltre al Brunello 2013, anche la Riserva 2012 (“tanti vini classici e austeri. Sicuramente superiore alle aspettative”) mentre c’è qualcosa da registrare sul Rosso di Montalcino 2016, forse anche penalizzato dalla squisitezza del 2015. “Per il Rosso la forbice è un po’ più ampia – conclude la delegazione di Gambero Rosso – ma è una di quelle annate che dà il suo meglio col Brunello, quindi aspetteremo il fratello maggiore”.

Clicca qui per ascoltare il commento di Paolo De Cristofaro (Gambero Rosso): Degustazioni di Brunello e Rosso: Paolo De Cristofaro (Gambero Rosso)

I produttori di Montalcino parlano del mercato a Vinitaly 2018 (Video!)

Cosa ne pensano i produttori di Montalcino del mercato attuale? Cosa deve fare la città per mantenere un ruolo di primo piano nel mondo del vino? E i nuovi mercati, in primis quello della Cina e dell’Oriente, che valore possono avere per il nostro territorio? Di questo (e molto altro), abbiamo parlato a Vinitaly con i produttori di Brunello che hanno fatto il punto della situazione sullo scenario nazionale e internazionale…

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Aspettando “Brunello Library”…I produttori di Montalcino scommettono su Taiwan

Una bella foto, dove molti produttori del Brunello di Montalcino mettono in mostra il sorriso dei giorni migliori (e anche qualche pregiata bottiglia…). Il tutto per il progetto “Brunello  Library” curato da Xiaowen Huang, una pubblicazione che uscirà a giugno e che servirà a fare un quadro generale delle aziende produttrici di Brunello per il mercato di Taiwan che, oltre ad essere in forte crescita, ha già dimostrato un certo interesse per il prodotto principe del nostro territorio. Montalcino e il Brunello ancora una volta…ci sono!

“Montalcino è molto di più, dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile”

“Montalcino è molto di più, perché dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile. E raccontare il nostro passato può essere il nostro futuro”. Questo è uno dei tanti commenti dei produttori del territorio pronunciati dalle eleganti postazioni inglobate nel grande stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Il mercato è sempre più ricco di concorrenti, il “vino buono”, anche nel Belpaese, ormai si fa ovunque, sottolineano in più di una persona. E questo è un bene, per l’Italia soprattutto, ma anche perché la competizione fa aumentare la qualità. Montalcino però continua a rimanere al vertice. Lo fa perché non ha bisogno di guardare alla quantità ma solo e soltanto alla qualità. E la posizione geografica, il background dei produttori, le antiche tradizioni portate avanti dalle nuove generazioni continuano a rendere questa storia unica. In questi giorni al Vinitaly tanti wine-lovers hanno affollato i “corner” dei produttori di Brunello di Montalcino. Fa piacere notare come molti giovani si avvicinino al nostro vino con competenza, spesso già molto informati su quello che stanno per assaggiare. Il Brunello continua a ricoprire con fierezza un ruolo di vertice. E questo nonostante i tempi cambino velocemente… Vi aspettiamo al Vinitaly, non siete ancora venuti a trovarci?

Vinitaly, il primo giorno nello stand del Consorzio del Brunello

Prima giornata di Vinitaly con i produttori di Montalcino che si sono messi subito all’opera per far conoscere il loro mondo e quello che c’è dietro al Brunello di Montalcino, un vino che continua ad affascinare e a raccogliere consensi tra i wine-lovers e gli addetti ai lavori. Un pubblico di tutte le età si è “affacciato” nei numerosi stand per conoscere il vino del nostro territorio e, allo stesso tempo, per ritrovare vecchi amici e rinsaldare nuovi legami. Già perché il Vinitaly è questo ed altro, una bella occasione per parlare di vino tra colleghi ma anche per introdurre i tanti eno-appassionati a scoprire le numerose caratteristiche di un vino particolare qual è il Brunello. Lo stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino occupa uno stand importante nel padiglione della Toscana, uno dei più visitati, e tra i produttori c’è stata piena soddisfazione per l’esito della prima giornata. Il pubblico è sempre più esigente e competente e questo è sicuramente un bene. Le aziende hanno confermato (e sottolineato) una volta tanto come il gioco di squadra sia fondamentale per il futuro e in particolar modo per vincere le sfide di un mercato sempre più globale e dove la concorrenza aumenta. Il Brunello ha però una sua statura, una storia che va anche al di là (ed è tanto…) di quello che troviamo dentro la bottiglia. E le nuove generazioni hanno tutta l’intenzione di portare avanti, e ampliare, quanto di speciale fatto fino ad adesso da genitori e nonni. Domani, nuova giornata di Vinitaly. Venite a trovarci!

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Che spettacolo i produttori di Montalcino ad Opera Wine!

Un brindisi per la prima. Opera Wine è stato il gustosissimo antipasto di Vinitaly, l’appuntamento enoico per eccellenza del Belpaese che prenderà il via domani. Atmosfera elegante, giacche e cravatte, camicie a righe, pannelli colorati con i nomi delle aziende (in stile americano!) e accenti da tutto il mondo hanno animato l’evento targato Wine Spectator con la celebre rivista americana che ha selezionato i 107 “Greatest Italian Producers”. Ovviamente non potevano mancare i produttori di Montalcino con 9 etichette rappresentate (Brunello di Montalcino Montosoli 2011 di Altesino, Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Riserva 1997 di Biondi-Santi, Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2006 di Casanova di Neri, Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2012 di Castello Banfi, Brunello di Montalcino 2010 de Il Poggione, Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2012 di Marchesi de’ Frescobaldi, Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2010 di Mastrojanni, Brunello di Montalcino PS Riserva 2010 di Siro Pacenti, Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 1988 di Valdicava) e diciassette produttori complessivi a cui si aggiungono, a quelli sopra citati, Allegrini, Antinori, Bertani, Carpineto, Famiglia Cotarella, Gaja, San Felice, Tommasi Family Estates. Dopo la conferenza stampa di questa mattina, la giornata è proseguita con l’ormai tradizionale pioggia di flash per la foto di rito, quest’anno predisposta nella scalinata interna del Palazzo della Gran Guardia, storico edificio nel cuore della città veneta. E poi via con il grande tasting, davvero affollatissimo di addetti ai lavori ed esperti. Gli stand delle aziende di Montalcino sono stati presi d’assalto anche perché le “chicche” esposte erano numerose e ricercate. Un bagno di folla che ha di fatto dato inizio, nel migliore dei modi, al lunghissimo weekend di Vinitaly. Dove il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha un ruolo importante: lo stand, posizionato negli spazi della Toscana (padiglione 9, con oltre 800 mq suddivisi in cinque isole: B4, B5, B6, B7 e B8), accoglierà ben 65 aziende della città con le altre 71 che hanno la propria location. Insomma, noi ci saremo! Venite a trovarci? Guarda il video:

A Verona o sul blog, vivi Vinitaly con il Consorzio del Vino Brunello!

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino sarà al Vinitaly, manifestazione italiana d’eccellenza dedicata al mondo del vino. Potrete trovarci al padiglione 9, stand B6. Saranno 136 le aziende di Montalcino presenti, oltre il 40% di quelle che arriveranno dalla Toscana. Ci saranno tanti eventi speciali e pure qualche sorpresa… Montalcino e la sua eccellenza enoica saranno rappresentate al meglio, venite a trovarci a Verona! E se proprio non potete…vi terremo aggiornati sul blog e sui nostri canali social con foto, post, video e interviste ai protagonisti. Stay tuned!