Vendemmia 2018, il punto della situazione a Montalcino con il presidente del Consorzio Cencioni

“Non possiamo parlare di quantità elevate, ma le dimensioni dei grappoli sono più consistenti dello scorso anno. Ci preoccupa semmai questo andamento stagionale: l’umidità mattutina, i temporali… Le previsioni indicano un tempo buono, ma non sempre ci indovinano! Finora comunque grossi problemi non ci sono stati. Un po’ di mal dell’esca, ma come in tutta Italia. Molto dipenderà dall’ultimo periodo, quello della maturazione dell’uva”. Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, fa il punto della situazione alla vigilia della vendemmia, che a Montalcino, per quanto riguarda il Sangiovese, partirà indicativamente a metà settembre. Un ritorno alla normalità, quindi, dopo l’annata anomala nel 2017, quando a preoccupare i viticoltori furono l’assenza di pioggia, le gelate primaverili ed una vendemmia davvero troppo eterogenea.

Intanto la Coldiretti ha fatto una prima stima a livello nazionale: si prevede circa 46-47 milioni di ettolitri di produzione, ovvero un aumento tra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno, giudicato il più scarso dal dopoguerra. Un risultato in linea con la media dell’ultimo decennio che riapre un testa a testa per la leadership produttiva mondiale con la Francia, che tenterà di riprendersi il primato conquistato dal vino tricolore dodici mesi fa. La vendemmia alle porte, continua la Coldiretti, per via delle piogge di primavera e inizio estate, si porterà un ritardo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. Le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità anche se molto dipenderà dal resto del mese di agosto e da settembre.

(Fonte: Montalcinonews)

Addio a Sergio Marchionne, nel 2008 a Benvenuto Brunello presentò la piastrella celebrativa

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino vuole ricordare Sergio Marchionne in un momento felice, quello del giorno del suo arrivo nella nostra città in occasione di Benvenuto Brunello 2008. Marchionne era un grande ammiratore del Brunello di Montalcino e, a più riprese, lo ha ricordato. Per il Consorzio fu un grande onore averlo qui e sono tanti i ricordi che ci legano a quella giornata speciale che si coronò con la presentazione della piastrella celebrativa della vendemmia 2007, disegnata da Roberto Giolito, designer del Centro Stile Fiat. All’epoca il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino era il conte Francesco Marone Cinzano che ricorda così l’arrivo a Montalcino di Sergio Marchionne: “accettò con entusiasmo di venire da noi anche perché era un grande appassionato di Brunello. Ci tenne a venire. Arrivò in elicottero ed è stato un privilegio, per Montalcino e i suoi produttori, averlo avuto a Benvenuto Brunello”.

Il sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino cambia look

Il sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino cambia look e si rinnova. Da oggi è online la nuova versione, rivista completamente nella veste grafica e fotografica e ottimizzata per gli smartphone. Il nuovo sito garantisce una maggiore visibilità alle aziende consorziate, con una sezione ad hoc con foto, storia, contatti e informazioni utili per raggiungere le cantine. Da segnalare anche una finestra per la reportistica degli eventi svolti, con documentazione fotografica e descrittiva, e un più ambio spazio dedicato alle attività del Consorzio e alle news di Brunello.tv. Si allarga poi la copertura linguistica. Oltre ad italiano, inglese e cinese, è presente la versione in giapponese! Visita e scopri il nuovo sito al link: http://www.consorziobrunellodimontalcino.net/

E il Brunello di Montalcino vola a Beverly Hills!

Una vetrina prestigiosa, e dal sapore glamour e internazionale, è in arrivo per il Brunello di Montalcino. Ci sarà anche il Consorzio tra i partecipanti del “Rodeo Drive Concours d’Elegance”, evento molto popolare negli States, che animerà domenica 17 giugno Beverly Hills. Una visita in terra americana in una delle zone più famose del mondo. Sarà una vera e propria festa dedicata alle automobili di lusso ma anche al cibo e ai prodotti di qualità. E tra le varie eccellenze non mancherà il vino, con il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che sarà partner dell’evento. Ma non solo perché verrà allestito anche uno spazio privato per gli ospiti più importanti dove si berrà…il Brunello di Montalcino. Un vino da star!

Un prestigioso tris di riconoscimenti per la famiglia Colombini

Triplo e importante riconoscimento per l’intera famiglia Colombini e per la Fattoria dei Barbi: Stefano e Donatella Cinelli Colombini e la loro madre Francesca Colombini, sono stati nominati rispettivamente Accademici Ordinari e Accademico Emerito dell’Accademia Nazionale della Vite e del Vino nel corso di una cerimonia svoltasi il 9 giugno nell’Aula Magna della prestigiosa Scuola Enologica Conegliano (TV) nell’ambito della Tornata Inaugurale del 69° Anno Accademico.

“Da quando esiste l’Accademia Nazionale della Vite e del Vino c’è sempre stato un Colombini tra i suoi membri e ora ce ‘’è addirittura più di uno”, ha commentato a caldo Stefano Cinelli Colombini, il titolare della Fattoria dei Barbi dal 1999 e vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Si tratta di un ulteriore riconoscimento della centralità nel mondo del vino italiano di un’azienda che ha fatto la storia del Brunello e dell’enologia italiana e che accogliamo con grande orgoglio e onore”.

Stefano Cinelli Colombini ha raccolto il testimone da sua madre Francesca (che a sua volta lo aveva ricevuto da suo padre, l’avvocato Giovanni), proseguendo così una storia di famiglia che vede da più di sei secoli i Colombini legati a queste terre, il cui ultimo e più prezioso frutto è il Brunello. La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352 e la Fattoria dei Barbi dalla fine del ‘700. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne nella Toscana meridionale, a Montalcino e a Scansano con l’Aquilaia dei Barbi.

Dal 1892 i Colombini producono Brunello alla Fattoria dei Barbi e sono stati “pionieri” nell’esportarlo in Europa, America e Asia. Con 66 ettari vitati e una produzione annua tra le 600.000 e le 800.000 bottiglie, di cui un terzo a Brunello, l’azienda rimane un punto di riferimento.

Lo spettacolo di Eroica Montalcino nelle terre del Brunello

Più di 1.400 iscritti, appassionati in arrivo da 4 continenti e da 28 paesi diversi, una città in festa per un intero weekend. E tante emozioni tutte da vivere. Eroica Montalcino è diventato un appuntamento sempre più seguito dagli appassionati del “ciclismo di una volta”, quello fatto di bici e maglie d’epoca, di storie, appunto “eroiche”. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è sponsor dell’evento perché crede nel binomio sport e territorio e nei valori di condivisione, lealtà e passione. Eroica Montalcino è anche valorizzazione delle nostre origini, una filosofia precisa di vita, è esaltazione delle eccellenze di cui Montalcino è ricca. Tra i quattro tragitti proposti, c’è anche quello di 46 chilometri dedicato al Brunello e ai suoi vigneti. Le biciclette domenica animeranno la bellissima Valdorcia, ma per l’intero weekend nel centro storico di Montalcino ci saranno mercatini, momenti d’incontro, presentazioni, cene nei Quartieri, musica, ospiti di prestigio. Avete già preso impegni?

(Foto: Paolo Martelli)

I vini di Montalcino al test del Gambero Rosso: prime impressioni positive

     “È stata una settimana impegnativa ma molto interessante. Ogni anno che veniamo qui troviamo un miglioramento, come livello medio ma anche sulle punte”. A parlare è Paolo De Cristofaro, in trasferta a Montalcino con la squadra del Gambero Rosso per i consueti assaggi delle annate entrate in commercio all’inizio dell’anno, nella sala degustazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Devo dire che con l’annata 2013 ci troviamo tanto in sintonia – prosegue De Cristofaro – sia come freschezza, tensione ma anche riconoscibilità degli stili. È un periodo dove si parla molto di zone e l’interpretazione delle aziende viene fuori in annate come queste”. A stupire, oltre al Brunello 2013, anche la Riserva 2012 (“tanti vini classici e austeri. Sicuramente superiore alle aspettative”) mentre c’è qualcosa da registrare sul Rosso di Montalcino 2016, forse anche penalizzato dalla squisitezza del 2015. “Per il Rosso la forbice è un po’ più ampia – conclude la delegazione di Gambero Rosso – ma è una di quelle annate che dà il suo meglio col Brunello, quindi aspetteremo il fratello maggiore”.

Clicca qui per ascoltare il commento di Paolo De Cristofaro (Gambero Rosso): Degustazioni di Brunello e Rosso: Paolo De Cristofaro (Gambero Rosso)

I produttori di Montalcino parlano del mercato a Vinitaly 2018 (Video!)

Cosa ne pensano i produttori di Montalcino del mercato attuale? Cosa deve fare la città per mantenere un ruolo di primo piano nel mondo del vino? E i nuovi mercati, in primis quello della Cina e dell’Oriente, che valore possono avere per il nostro territorio? Di questo (e molto altro), abbiamo parlato a Vinitaly con i produttori di Brunello che hanno fatto il punto della situazione sullo scenario nazionale e internazionale…

Guarda il video!

Aspettando “Brunello Library”…I produttori di Montalcino scommettono su Taiwan

Una bella foto, dove molti produttori del Brunello di Montalcino mettono in mostra il sorriso dei giorni migliori (e anche qualche pregiata bottiglia…). Il tutto per il progetto “Brunello  Library” curato da Xiaowen Huang, una pubblicazione che uscirà a giugno e che servirà a fare un quadro generale delle aziende produttrici di Brunello per il mercato di Taiwan che, oltre ad essere in forte crescita, ha già dimostrato un certo interesse per il prodotto principe del nostro territorio. Montalcino e il Brunello ancora una volta…ci sono!

“Montalcino è molto di più, dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile”

“Montalcino è molto di più, perché dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile. E raccontare il nostro passato può essere il nostro futuro”. Questo è uno dei tanti commenti dei produttori del territorio pronunciati dalle eleganti postazioni inglobate nel grande stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Il mercato è sempre più ricco di concorrenti, il “vino buono”, anche nel Belpaese, ormai si fa ovunque, sottolineano in più di una persona. E questo è un bene, per l’Italia soprattutto, ma anche perché la competizione fa aumentare la qualità. Montalcino però continua a rimanere al vertice. Lo fa perché non ha bisogno di guardare alla quantità ma solo e soltanto alla qualità. E la posizione geografica, il background dei produttori, le antiche tradizioni portate avanti dalle nuove generazioni continuano a rendere questa storia unica. In questi giorni al Vinitaly tanti wine-lovers hanno affollato i “corner” dei produttori di Brunello di Montalcino. Fa piacere notare come molti giovani si avvicinino al nostro vino con competenza, spesso già molto informati su quello che stanno per assaggiare. Il Brunello continua a ricoprire con fierezza un ruolo di vertice. E questo nonostante i tempi cambino velocemente… Vi aspettiamo al Vinitaly, non siete ancora venuti a trovarci?