I produttori di Montalcino parlano del mercato a Vinitaly 2018 (Video!)

Cosa ne pensano i produttori di Montalcino del mercato attuale? Cosa deve fare la città per mantenere un ruolo di primo piano nel mondo del vino? E i nuovi mercati, in primis quello della Cina e dell’Oriente, che valore possono avere per il nostro territorio? Di questo (e molto altro), abbiamo parlato a Vinitaly con i produttori di Brunello che hanno fatto il punto della situazione sullo scenario nazionale e internazionale…

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Aspettando “Brunello Library”…I produttori di Montalcino scommettono su Taiwan

Una bella foto, dove molti produttori del Brunello di Montalcino mettono in mostra il sorriso dei giorni migliori (e anche qualche pregiata bottiglia…). Il tutto per il progetto “Brunello  Library” curato da Xiaowen Huang, una pubblicazione che uscirà a giugno e che servirà a fare un quadro generale delle aziende produttrici di Brunello per il mercato di Taiwan che, oltre ad essere in forte crescita, ha già dimostrato un certo interesse per il prodotto principe del nostro territorio. Montalcino e il Brunello ancora una volta…ci sono!

“Montalcino è molto di più, dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile”

“Montalcino è molto di più, perché dietro alla bottiglia c’è una storia incredibile. E raccontare il nostro passato può essere il nostro futuro”. Questo è uno dei tanti commenti dei produttori del territorio pronunciati dalle eleganti postazioni inglobate nel grande stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Il mercato è sempre più ricco di concorrenti, il “vino buono”, anche nel Belpaese, ormai si fa ovunque, sottolineano in più di una persona. E questo è un bene, per l’Italia soprattutto, ma anche perché la competizione fa aumentare la qualità. Montalcino però continua a rimanere al vertice. Lo fa perché non ha bisogno di guardare alla quantità ma solo e soltanto alla qualità. E la posizione geografica, il background dei produttori, le antiche tradizioni portate avanti dalle nuove generazioni continuano a rendere questa storia unica. In questi giorni al Vinitaly tanti wine-lovers hanno affollato i “corner” dei produttori di Brunello di Montalcino. Fa piacere notare come molti giovani si avvicinino al nostro vino con competenza, spesso già molto informati su quello che stanno per assaggiare. Il Brunello continua a ricoprire con fierezza un ruolo di vertice. E questo nonostante i tempi cambino velocemente… Vi aspettiamo al Vinitaly, non siete ancora venuti a trovarci?

Vinitaly, il primo giorno nello stand del Consorzio del Brunello

Prima giornata di Vinitaly con i produttori di Montalcino che si sono messi subito all’opera per far conoscere il loro mondo e quello che c’è dietro al Brunello di Montalcino, un vino che continua ad affascinare e a raccogliere consensi tra i wine-lovers e gli addetti ai lavori. Un pubblico di tutte le età si è “affacciato” nei numerosi stand per conoscere il vino del nostro territorio e, allo stesso tempo, per ritrovare vecchi amici e rinsaldare nuovi legami. Già perché il Vinitaly è questo ed altro, una bella occasione per parlare di vino tra colleghi ma anche per introdurre i tanti eno-appassionati a scoprire le numerose caratteristiche di un vino particolare qual è il Brunello. Lo stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino occupa uno stand importante nel padiglione della Toscana, uno dei più visitati, e tra i produttori c’è stata piena soddisfazione per l’esito della prima giornata. Il pubblico è sempre più esigente e competente e questo è sicuramente un bene. Le aziende hanno confermato (e sottolineato) una volta tanto come il gioco di squadra sia fondamentale per il futuro e in particolar modo per vincere le sfide di un mercato sempre più globale e dove la concorrenza aumenta. Il Brunello ha però una sua statura, una storia che va anche al di là (ed è tanto…) di quello che troviamo dentro la bottiglia. E le nuove generazioni hanno tutta l’intenzione di portare avanti, e ampliare, quanto di speciale fatto fino ad adesso da genitori e nonni. Domani, nuova giornata di Vinitaly. Venite a trovarci!

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Che spettacolo i produttori di Montalcino ad Opera Wine!

Un brindisi per la prima. Opera Wine è stato il gustosissimo antipasto di Vinitaly, l’appuntamento enoico per eccellenza del Belpaese che prenderà il via domani. Atmosfera elegante, giacche e cravatte, camicie a righe, pannelli colorati con i nomi delle aziende (in stile americano!) e accenti da tutto il mondo hanno animato l’evento targato Wine Spectator con la celebre rivista americana che ha selezionato i 107 “Greatest Italian Producers”. Ovviamente non potevano mancare i produttori di Montalcino con 9 etichette rappresentate (Brunello di Montalcino Montosoli 2011 di Altesino, Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Riserva 1997 di Biondi-Santi, Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2006 di Casanova di Neri, Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2012 di Castello Banfi, Brunello di Montalcino 2010 de Il Poggione, Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2012 di Marchesi de’ Frescobaldi, Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2010 di Mastrojanni, Brunello di Montalcino PS Riserva 2010 di Siro Pacenti, Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 1988 di Valdicava) e diciassette produttori complessivi a cui si aggiungono, a quelli sopra citati, Allegrini, Antinori, Bertani, Carpineto, Famiglia Cotarella, Gaja, San Felice, Tommasi Family Estates. Dopo la conferenza stampa di questa mattina, la giornata è proseguita con l’ormai tradizionale pioggia di flash per la foto di rito, quest’anno predisposta nella scalinata interna del Palazzo della Gran Guardia, storico edificio nel cuore della città veneta. E poi via con il grande tasting, davvero affollatissimo di addetti ai lavori ed esperti. Gli stand delle aziende di Montalcino sono stati presi d’assalto anche perché le “chicche” esposte erano numerose e ricercate. Un bagno di folla che ha di fatto dato inizio, nel migliore dei modi, al lunghissimo weekend di Vinitaly. Dove il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha un ruolo importante: lo stand, posizionato negli spazi della Toscana (padiglione 9, con oltre 800 mq suddivisi in cinque isole: B4, B5, B6, B7 e B8), accoglierà ben 65 aziende della città con le altre 71 che hanno la propria location. Insomma, noi ci saremo! Venite a trovarci? Guarda il video:

A Verona o sul blog, vivi Vinitaly con il Consorzio del Vino Brunello!

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino sarà al Vinitaly, manifestazione italiana d’eccellenza dedicata al mondo del vino. Potrete trovarci al padiglione 9, stand B6. Saranno 136 le aziende di Montalcino presenti, oltre il 40% di quelle che arriveranno dalla Toscana. Ci saranno tanti eventi speciali e pure qualche sorpresa… Montalcino e la sua eccellenza enoica saranno rappresentate al meglio, venite a trovarci a Verona! E se proprio non potete…vi terremo aggiornati sul blog e sui nostri canali social con foto, post, video e interviste ai protagonisti. Stay tuned!

Il Brunello di Montalcino protagonista al “ProWein” di Düsseldorf

Dopo la trasferta in Canada per il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è arrivato il momento di ritornare in Europa e presenziare al “ProWein” di Düsseldorf, Germania, uno degli eventi, rivolti agli addetti ai lavori e al pubblico specializzato, più importanti al mondo. I numeri della rassegna sono importanti: nel 2017 sono stati contati 6.616 espositori, 60 Paesi espositori, 400 specialità alcoliche, 58.500 visitatori specializzati, 130 Paesi visitanti. Il Brunello di Montalcino intanto è stato già protagonista con una degustazione-seminario condotto da Christian Eder, giornalista di “Vinum”. Ma non mancheranno altre iniziative nei prossimi giorni della fiera!

Oscar del Vino, a Roma il Brunello di Montalcino premiato due volte

Oscar del Vino, vince anche Montalcino e il Brunello. A Roma, presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria, si è tenuta la diciannovesima edizione della kermesse firmata dalla Fondazione Italiana Sommelier guidata da Franco Ricci. L’attesa era tutta riposta per gli “Oscar” ai vini vincitori, tre in nomination per ognuna delle nove categorie. Gli Oscar sono stati assegnati, si tratta dell’esordio per questa modalità, in versione “live”, con una degustazione in “9 tempi” che ha visto le singole etichette nella “short list” delle candidature presentate da ogni relatore e votate attraverso un sistema telematico che ha raccolto in tempo reale i voti dei degustatori. Nella categoria il “Miglior vino emergente”  a vincere è stato il Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2012 di Camigliano. Gli altri vini in “nomination” erano l’Alto Adige Schiava Hexenbichler 2015 di Cantina Tramin e il Viognier Ars Magna 2014 di Ômina Romana. Il “Paesaggio Inatteso” è una selezione del miglior sangiovese dell’azienda, derivante da una singola vigna di circa due ettari con un affinamento di trenta mesi in botti di rovere di slavonia. Ma tra i premi speciali della giuria che sono stati attribuiti dall’Accademia degli Oscar, Montalcino finisce ancora una volta in evidenza. Nei riconoscimenti ai quattro grandi vini protagonisti della storia della viticoltura italiana, che hanno contribuito in modo fondamentale alla crescita della fama della nostra produzione nel mondo, figura pure il Brunello di Montalcino di Biondi Santi 2011 in buona compagnia del Cervaro della Sala di Castello della Sala, Masseto di Tenuta dell’Ornellaia e Sassicaia di Tenuta San Guido. (Fonte Montalcinonews)

Prosegue il tour in Canada e anche a Montreal il Brunello strappa applausi

Dopo Toronto il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino approda a Montreal, altra bella e importante città del Canada che ha ospitato la nuova tappa del “Wine Tasting Canada”. La formula è quella ormai collaudata con il Seminario (che ha contato 74 iscritti) che ha svelato al pubblico i segreti e le peculiarità del “re” del Sangiovese. Non è mancato, proprio come a Toronto, il “Walk Around Tasting”, dove i wine lovers hanno preso “d’assalto” gli stand per conoscere ed apprezzare le caratteristiche del prodotto simbolo di Montalcino. E così, ancora una volta, il Brunello ha fatto centro davanti a un’attenta platea internazionale!

Benvenuto Brunello 2018, un primo bilancio di un evento da record

Benvenuto Brunello 2018, siamo ai saluti finali. Un’edizione che rimarrà nella storia per le sue novità proposte nel programma, per l’arrivo di una celebrità come Sting ma anche per i numeri importanti di presenze. C’è soddisfazione e la consapevolezza, ascoltando i commenti esterni, che il lavoro prodotto è stato tanto e che le risposte arrivate siano molto buone. Le “new entry”, in primis quelle dei seminari, sono piaciute. E il nome e la reputazione del Brunello nel mondo continuano a salire. Di questo ed altro è stato discusso nel corso dell’intervista con il Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni e il Sindaco Silvio Franceschelli.

“Siamo molto contenti di come è andato questo evento – dice Cencioni – ogni giornata è filata via liscia nel rispetto di quelli che erano i programmi, sia il venerdì con la sola stampa, ma anche il sabato con tutto il programma che era piuttosto nutrito ma che siamo riusciti a portare a termine nei tempi giusti e senza saltare nulla della scaletta: la premiazione del Leccio d’Oro, la presentazione dell’annata e anche l’ospite d’onore (Sting ndr) che ha realizzato la formella. La domenica e il lunedì con gli operatori accreditati e i wine lovers abbiamo avuto il tutto esaurito di quelli che erano i posti disponibili che sono stati tutti prenotati. Siamo molto contenti, abbiamo avuto un’ottima affluenza e un’ottima qualità dei visitatori con i vini che hanno avuto ottimi riscontri positivi e questo sia per il Brunello 2013 che per la Riserva 2012 ma anche per il Rosso di Montalcino. Quindi sì, siamo molto felici di come è andata. I seminari sono stati una cosa nuova che ci eravamo inventati per animare le due giornate con gli operatori. All’inizio non c’era molta adesione ma poi alla fine c’è stata e sono stati molto apprezzati . Hanno avuto piuttosto successo, siamo contenti anche di quello e può servire come base di partenza per un lavoro in futuro molto importante. L’appeal del nostro brand Brunello è legato al territorio, come sappiamo, e questo fa sì che sia una forza di richiamo su tutti, dal semplice appassionato al personaggio di rilievo, all’operatore del settore. Questa ormai è una cosa indiscussa”.

Dello stesso parere il primo cittadino di Montalcino Silvio Franceschelli che evidenza anche la felice realtà del territorio: “questa credo che sia un’edizione che rimarrà un po’ alla storia – spiega il Sindaco – per i personaggi che hanno partecipato ma soprattutto rappresenta una fase di assestamento del Consorzio anche nella sua nuova sede con grandi locali e grande capacità imprenditoriale del Consorzio nel dimostrare che Montalcino ha le potenzialità per sfondare a livello globale. È difficile spiegare che nel nostro territorio ci sono settanta nazionalità diverse (come ha evidenziato l’indagine di Wine News ndr) che in questa promiscuità creano occupazione, lavoro e imprenditoria, che hanno diverse facce, così come spiegare che in questo nucleo di seimila abitanti c’è un’economia che rappresenta il 2% del Prodotto Interno Lordo della Toscana nel settore dell’agricoltura e dove gravitano oltre un milione e mezzo di persone che hanno una capacità di spesa notevole. È un messaggio difficilmente spiegabile a chi ci ascolta da fuori, a volte sembra che tu racconti un mondo che non esiste. Per questo sono importanti le manifestazioni come Benvenuto Brunello perché mantengono le loro radici sul territorio, venendo qui si riesce spesso a vedere che ciò che noi raccontiamo è la realtà”.

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